Premio GammaDonna: nuova scadenza per le iscrizioni 3 ottobre

È stato prorogato fino al 3 ottobre il termine per iscriversi al Premio GammaDonna, il riconoscimento all’imprenditoria innovativa di donne e giovani. Tra le novità dell’edizione 2017 c’è il QVC Next Award per il prodotto più innovativo.

Soft skill come antidoto alla robotizzazione. Di fronte alla prospettiva – tracciata dal rapporto McKinsey sull’automazione dello scorso maggio – di vedere fagocitati nell’immediato 1,2 miliardi di posto di lavoro, una delle risposte forti possibili sta nella capacità delle imprese di mettere a capitale il fattore umano. Creatività, intelligenza emotiva e relazionale, capacità di analisi critica come di acquisizione di nuove conoscenze e nuove competenze: in una parola re-skilling.

C’è chi si muove già in questa direzione: a queste imprese, e a quella parte tra loro guidata da donne e giovani, è rivolto il 9° Premio GammaDonna, che da 14 anni premia storie di innovazione poco conosciute e le porta alla ribalta.

Il Premio si rivolge a imprenditrici di ogni età e a giovani imprenditori under 35 che si siano distinti per aver introdottoinnovazioni all’interno della propria azienda, costituita non dopo il 31 dicembre 2014. Piccole imprese che hanno saputo adattarsi con successo alle nuove e mutevoli esigenze del mercato, adottando gli strumenti tecnologici a disposizione e sperimentando attività, ruoli e modelli organizzativi nuovi.

Tutte le candidature ritenute idonee avranno uno spazio sulla piattaforma GammaDonna che, dal 2004, racconta e diffonde storie di innovazione, leadership, visione. Una rosa di 6 finaliste aprirà il GammaForum – Forum Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile, in programma il prossimo 16 Novembre a Milano con il titolo “Intelligenze e competenze nuove per fare impresa nell’era digitale”.

Una giuria formata da personaggi di spicco del mondo dell’impresa, del venture capital e dell’innovazione digitale decreterà il vincitore del Premio GammaDonna, chiarendo le proprie scelte durante un dibattito aperto. In palio, un Master della 24Ore Business School, un percorso d’incubazione in Polihub – Politecnico di Milano, sei mesi di mentoring affiancati da un manager selezionato ValoreD. Anche quest’anno, tra le candidature sarà assegnato il Giuliana Bertin Communication Award, speciale riconoscimento per eccellenze nel campo della comunicazione on/offline (in premio, un Master della 24Ore Business School).

Tra le novità dell’edizione 2017, il QVC Next Award per il prodotto più innovativo, finalizzato alla semplificazione o al miglioramento della vita quotidiana. L’impresa vincitrice di questo Award si aggiudicherà un percorso di mentoring con un Senior Buyer QVC e l’ammissione all’edizione 2018 del QVC Next Lab, percorso di formazione dedicato a startup al femminile con forte focus sulla fase del go-to-market, promosso dalla piattaforma multimediale di shopping TV, ecommerce e social media QVC.

 

Continua a leggere sul sito gammaforum.it

Hai una startup? E se il tuo prossimo mercato fosse la Spagna?

Articolo aggiornato al 3 agosto 2017

Restano pochi giorni per partecipare, ma l’occasione sembra ghiotta per chi, a capo di una startup, volesse tentare la carta dell’internazionalizzazione. La Camera di Commercio Italiana Barcelona ha infatti lanciato My Start BCN, programma volto alla promozione del processo di crescita internazionale di startup italiane che vogliono espandere il proprio mercato in Spagna. 

Cosa è My Start BCN?

My Start BCN si rivolge a tutti i soci fondatori di startup innovative di cittadinanza italiana che faranno esplicita richiesta secondo le modalità indicate sul sito della Camera di Commercio Italiana Barcelona entro il 28 luglio 2017. Tra tutte le candidature pervenute, saranno selezionate 5 startup, le quali avranno la possibilità di presentare il proprio progetto che sarà sottoposto alla valutazione di una giuria di professionisti, mentors e venture capitalist. Al termine della presentazione verrà sancita la vittoria di un’unica startup che potrà così aprire le proprie porte alla Spagna.


Ascolta l’intervista a Federica Falzetta della Camera di Commercio Italiana Barcellona


Cosa c’è in palio?

Il vincitore avrà diritto a usufruire di uno spazio di coworking gratuito per 6 mesi in Spagna. Oltre a ricevere supporto amministrativo – finanziario poi, potrà usufruire di attività di mentoring finalizzato alla definizione del proprio progetto e avrà accesso al network e ai contatti della Camera di Commercio in Spagna. La startup vincitrice sarà infine iscritta all’Associazione alla Camera di Commercio Italiana Barcellona per un anno.

Inoltre, la startup vincitrice potrà partecipare a 4YFN, un appuntamento di rilevanza internazionale per il mondo startup, all’interno del Mobile World Congress 2018 di Barcellona.

Come verrà giudicato il progetto?

Tutti i progetti verranno valutati in base al livello di innovazione proposta e il vantaggio competitivo che l’idea ha sul mercato e la sua attrattività. Giocherà un peso rilevante anche la qualità del team della startup e i risultati già raggiunti dalla startup.

Come partecipare?

Le domande dovranno giungere entro il 28 luglio l’1 settembre 2017 e i partecipanti dovranno inviare a mezzo Wetransfer:

  • Formulario online;
  • Business plan e dati di bilancio dell’ultimo anno, ove possibile;
  • Video pitch.

Le modalità di selezione e il resto delle informazioni sono su cameraitalianabarcelona.com e cameraitalianabarcelona.com/importanti-novita.

Torna il Premio GammaDonna, riconoscimento all’imprenditoria innovativa di donne e giovani

Soft skill come antidoto alla robotizzazione. Di fronte alla prospettiva – tracciata dal rapporto McKinsey sull’automazione dello scorso maggio – di vedere fagocitati nell’immediato 1,2 miliardi di posto di lavoro, una delle risposte forti possibili sta nella capacità delle imprese di mettere a capitale il fattore umano. Creatività, intelligenza emotiva e relazionale, capacità di analisi critica come di acquisizione di nuove conoscenze e nuove competenze: in una parola re-skilling.

C’è chi si muove già in questa direzione: a queste imprese, e a quella parte tra loro guidata da donne e giovani, è rivolto il 9° Premio GammaDonna, che da 14 anni premia storie di innovazione poco conosciute e le porta alla ribalta.

Il Premio si rivolge a imprenditrici di ogni età e a giovani imprenditori under 35 che si siano distinti per aver introdotto innovazioni di prodotto/servizio, processo o mindset all’interno della propria azienda, costituita entro il 31 dicembre 2014. Piccole imprese che hanno saputo adattarsi con successo alle nuove e mutevoli esigenze del mercato, adottando gli strumenti tecnologici a disposizione e sperimentando attività, ruoli e modelli organizzativi nuovi.

Tutte le candidature ritenute idonee avranno uno spazio sulla piattaforma GammaDonna (www.gammaforum.it) che, dal 2004, racconta e diffonde storie di innovazione, leadership, visione. Una rosa di 6 finaliste aprirà il GammaForum – Forum Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanilein programma il prossimo 16 Novembre a Milano con il titolo “Intelligenze e competenze nuove per fare impresa nell’era digitale”.  Una giuria formata da personaggi di spicco del mondo dell’impresa, del venture capital e dell’innovazione digitale decreterà il vincitore del Premio GammaDonna, chiarendo le proprie scelte durante un dibattito aperto.

In palio, un Master della 24Ore Business School, un percorso d’incubazione in Polihub – Politecnico di Milano, sei mesi di mentoring affiancati da un manager selezionato ValoreD. Anche quest’anno, tra le candidature sarà assegnato il Giuliana Bertin Communication Award, speciale riconoscimento per eccellenze nel campo della comunicazione on/offline (in premio, un Master della 24Ore Business School).

Tra le novità dell’edizione 2017, il QVC Next Award per il prodotto più innovativo, finalizzato alla semplificazione o al miglioramento della vita quotidiana. L’impresa vincitrice di questo Award si aggiudicherà un percorso di mentoring con un Senior Buyer QVC e l’ammissione all’edizione 2018 del QVC Next Lab, percorso di formazione dedicato a startup al femminile con forte focus sulla fase del go-to-market, promosso dalla piattaforma multimediale di shopping TV, ecommerce e social media QVC. Il Lab nasce a seguito del lancio, nel 2016, del programma QVC Next a sostegno delle imprese appena nate, piccole e medie, con particolare attenzione a quelle femminili.

Candidature entro il 19 settembre 2017. Info e regolamento sul sito www.gammaforum.it

65. Internazionalizzazione: perché è un passaggio necessario per una startup



Si parla di internazionalizzazione in questo podcast di Start Me Up. Lo spunto ci arriva da MyStart Barcelona, il contest promosso dalla Camera di Commercio Italiana Barcellona. Il concorso in scadenza il 28 luglio l’1 settembre è una bella scusa per tutte quelle startup che volessero portare il proprio business in Spagna e quindi internazionalizzare la propria impresa. Ne parliamo con Federica Falzetta che grazie al suo lavoro, ci offre una panoramica sulla situazione spagnola, con un occhi di riguardo su Barcellona. E poi, in tema di internazionalizzazione, citiamo anche i casi di successo e i tratti in comune tra le startup che ce l’hanno fatta. Si parla anche delle difficoltà, naturalmente. E poi, perché l’ecosistema spagnolo può essere interessante per le startup italiane? Bisogna puntare tutto sul “made in Italy”? Federica, da Barcellona, dice la sua. Voi? Siete d’accordo?

Perché ascoltare questo podcast?

  • Per avere una panoramica del mercato spagnolo;

  • Per capire su cosa puntare per poter internazionalizzare la propria startup.

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Link utili

La citazione di Federica

Citazione di Federica su internazionalizzazione

foto di copertina, via

Alla ricerca dell’idea che salverà i nostri dati personali

Ne hai abbastanza di Facebook, Google e Yahoo che non fanno altro che prendersi un sacco di informazioni su di noi senza neanche chiedercelo? Ti piacerebbe accedere a tutti questi servizi offerti da queste aziende senza dover cedere per forza così tanti dati? Pensi che la blockchain possa essere una valida alternativa? Credi che l’internet in futuro potrà essere decentralizzato e distribuito?

Sta in queste domande il senso di DECODE, il contest alla ricerca di una idea o una iniziativa che abbia a che fare con la gestione della propria identità online, diritto all’accesso della rete, reputazione e conservazione dei dati online. In palio ci sono ben 500 ore di sviluppo software che permetteranno di vedere realizzata l’idea vincente.

Per partecipare c’è tempo fino al 5 giugno.

Chi promuove DECODE?

DECODE è promosso dal Waag Society, institute for art, science and technology. L’istituto è pioniere nel campo dei media digitali. In 22 anni di attività la fondazione è diventata una istituzione internazionale, una piattaforma artistica di ricerca e sperimentazione. Nel frattempo è diventata promotrice di una serie di eventi e ha organizzat di eventi e terreno fertile per l’innovazione culturale e sociale.

DECODE rientra tra i progetti finanziati dalla UE attraverso Horizon 2020.

Continua a leggere la notizia sul sito waag.org.

L’immagine di copertina è stata presa qui

La Sicilia in un gioco, la sfida di E-ludo Lab L'associazione ha lanciato Sicilia Game Contest



Sicilia Game Contest è la gara rivolta a ragazzi tra i 14 e i 24 anni pensata da E-ludo Lab, l’associazione siracusana che dal luglio 2010 promuove la cultura del videogioco in tutta la Sicilia e l’Italia. Ne parlo con Ambra Bonaiuto che torna a trovarci a Start Me Up per parlare di questa nuova iniziativa che nasce grazie al bando regionale creAZIONE Giovani.

In cosa consiste Sicilia Game Contest?

Sicilia Game Contest vuole stimolare la creatività dei ragazzi e chiede loro di creare un videogioco che abbia come tema principale tradizioni, miti ed episodi della cultura della Regione Sicilia. I ragazzi possono costituirsi in team (che non devono superare le sei persone) e nello sviluppo saranno aiutate dai giudici selezionati da E-ludo Lab. I team lavoreranno fino a marzo e al termine del percorso potranno presentare il proprio progetto durante un evento appositamente organizzato.  Le opere migliori verranno premiate con prodotti hardware e/o software per un valore complessivo di mercato di circa 3.000 € e ai vincitori verrà, inoltre, fornita assistenza e consulenza alla pubblicazione sul mercato digitale globale.

Chi può partecipare a Sicilia Game Contest?

Come già scritto Sicilia Game Contest è aperto a tutti i ragazzi che hanno un’età che va dai 14 ai 24 anni e i partecipanti devono risiedere o avere il domicilio in Sicilia. Non sono necessari particolari titoli di studio o competenze, basta avere la voglia di prendere parte a un progetto nuovo.

Le iscrizioni si sono aperte lo scorso 28 novembre e si chiuderanno il 28 dicembre: informazioni e moduli per l’iscrizione sono su www.siciliagamecontest.it.

Global Game Jam – Catania Chapter

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In chiusura Ambra ricorda agli ascoltatori di Start Me Up che proprio ieri si sono aperte le iscrizioni all’edizione catanese della Global Game Jam. L’evento organizzato per l’ottavo anno da E-ludo Lab permette a programmatori, creativi e musicisti di creare un videogame in sole 48 ore. È una sfida che si svolge in contemporanea in altre città in tutto il mondo che lavoreranno a su un unico tema. L’evento si svolgerà dal 20 al 22 gennaio 2017 e a Catania verrà ospitato all’interno dell’incubatore TIM WCAP. Per iscriversi e avere tutte le informazioni basta andare su catania.globalgamejam.it.

La citazione di Ambra

Ambra Bonaiuto di E-ludo Lab

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Nella terza parte del decimo podcast di Start Me Up si parla de La Scuola Open Source. Scopri di più

#41.radiosmu – Merck for Health fa tappa a Bari: si cerca la migliore idea nell’ambito della sanità Inoltre: apre a Licata Make Hub e Aucta Cognitio, startup catanese con un occhio alla ricerca



Si svolgerà il 7 luglio all’Impact Hub di Bari la seconda tappa di Merck for Health. Il progetto è promosso dalla storica azienda farmaceutica tedesca e H-Farm, con l’obiettivo di individuare nuove soluzioni tecnologiche per sostenerne lo sviluppo e l’utilizzo nei settori della sanità e della salute. «Il progetto è nato sulla comune volontà di Merck e H-Farm – dice Alessandro D’Annibale, responsabile dei format di open innovation dell’acceleratore veneto – di portare all’attenzione dei ragazzi le opportunità che il digitale offre in ambito medico e sanitario».
La tappa di Bari fa parte di un tour nazionale che mira a far conoscere il bando, incontrare chi sta lavorando in questo settore e premiare la migliore azienda in ambito medtech. Oltre al bando però è previsto anche un hackathon: «L’idea è quella di procedere nella stessa direzione a due velocità diverse – spiega Alessandro – promuovere una call per i progetti un po’ più maturi e aiutare attraverso l’hackathon quei ragazzi che hanno un progetto in ambito healthcare a svilupparlo».
Un’iniziativa quindi che si rivolge a startup già mature che intendono fare il salto di qualità, ma anche a chi ha voglia di mettersi in gioco con un’idea che abbia a che fare con l’ambito sanitario e medico.
È possibile trovare tutte le informazioni sul bando qui, mentre per partecipare alla tappa di Bari del 7 luglio basta iscriversi gratuitamente all’evento su eventbrite.

Make Hub, a Licata il centro dedicato all’innovazione con un occhio alle eccellenze locali

Make Hubmakehub è il nuovo spazio dedicato all’innovazione in Sicilia. È stato inaugurato il 24 giugno e si trova all’interno del porto turistico di Licata, in provincia di Agrigento. Uno dei promotori di questa iniziativa è l’inossidabile Angelo Sanfilippo, da tempo impegnato nella promozione della cultura digitale in quella zona. «Make Hub è un’associazione di promozione sociale che nasce da una precedente esperienza sempre nello stesso ambito – Spiega Angelo. «Rispetto alla prima associazione ci siamo allargati: ospitiamo una sezione dedicata ai makers e visto anche il luogo in cui si trova la nostra sede, vogliamo lavorare anche nel campo del turismo».
Al momento il team è al lavoro sui prossimi eventi. Angelo ci anticipa che il primo avrà a che fare con Arduino (mentre pubblichiamo il podcast è stata ufficializzata la data del workshop: il 9 luglio alle ore 18), ma nei piani c’è anche la volontà di organizzare il primo startup weekend Licata. «Abbiamo accelerato per avere quanto prima i locali – puntualizza Angelo – così da poter lavorare con calma e in un unico luogo sul resto della programmazione».
Ma Make Hub non sarà solo uno spazio dedicato al digitale: tra le associazioni che collaborano c’è anche Comunicare per Vivere, ente impegnato nel sociale che all’attivo ha una serie di aperiLis, aperitivi dedicati a persone non udenti. «Lo scopo di Make Hub è quello di portare i concetti di innovazione nei campi in cui il territorio eccelle – spiega Angelo. «Dal turismo, al sociale, fino all’agricoltura vista la presenza di startup che hanno automatizzato serre dedicate alla coltivazione del fico d’India».
Make Hub si trova alla Marina di Cala del Sole in corso argentina a Licata e il centro non ha ancora un sito web, però è possibile seguire le attività attraverso facebook twitter.

Aucta Cognitio, ricerca siciliana al servizio dei big dell’IOT

auctacogniIl Messina Innovation ICT Day ha dato il via alla ventunesima conferenza IEEE ISSC Messina 2016, evento che si è svolto sulle rive dello Stretto tra il 27 e il 30 giugno. Lunedì 27 nell’Aula Magna del Rettorato c’è stato un panel dedicato all’innovazione in Sicilia curato da Startup Messina e tra le realtà presentate era presente anche Aucta Cognitio, startup catanese del network di Vulcanìc.
«Aucta Cognitio si occupa di ricerca e sviluppo – spiega uno dei due founder Daniele Zitonel campo dell’IOT di fascia alta, cioè il settore in cui operano aziende che hanno l’esigenza di veicolare grosse quantità di dati come ad esempio Amazon».
Daniele ha fondato Aucta Cognitio insieme a Giovanni Morana, conosciuto durante gli anni dell’università a Catania. I due dopo 10 anni di ricerca hanno deciso di mettere a frutto il proprio sapere e hanno creato due aziende: «Un centro di ricerca e sviluppo che è prettamente siciliano che è Aucta Cognitio – spiega Daniele – e C3DNA startup americana legata più a aspetti di marketing e finanziari». Questa scelta è stata dettata dalla voglia di lasciare la ricerca in Italia e sostenerla con il lavoro all’estero, dove il mercato è più vivace.
Aucta Cognitio attualmente è impegnata in tre ambiti di intervento: il Cloud, con la cura e l’ottimizzazione del passaggio dei dati, integrando anche i servizi offerti da vari provider. Il secondo ambito è quello dei database. Anche in questo caso si parla di ottimizzazione della gestione di grosse mole di dati all’interno di grandi archivi digitali. E infine il terzo settore in cui Aucta Cognitio opera è quello dei big data: analisi e indagini analitiche molto complesse dal punto di vista matematico su, manco a dirlo, grosse quantità di elementi.
Auctacognitio.net è in costruzione però per qualsiasi informazione potete contattare Daniele e Giovanni attraverso le rispettive mail o attraverso i loro profili linkendin: Giovanni e Daniele.

#30.radiosmu – La Lean Startup Machine sbarca a Palermo Ed è alla ricerca dell'immagine che la rappresenti. Inoltre parliamo di Splitit e di “Un futuro migliore per l’Europa"

Come forse ricorderete, all’inizio di questa stagione di Start Me Up abbiamo ospitato Paola Di Rosa di Atfactory perché aveva da poco lanciato la campagna per portare la Lean Startup Machine a Palermo. Allora più di cinquecento persone votarono e così tra il 27 e il 29 maggio la Sicilia ospiterà per la prima volta questo format. «L’evento – dice Paola Di Rosa di AtFactory – si rivolge agli innovatori e ai sognatori. Chiunque abbia già una startup, i maker o ancora professionisti con una attività già avviata: lo scopo è quello di offrire un approccio a un nuovo modello economico che ti focalizza sul cliente e il mercato». Anche se l’iscrizione è singola, i partecipanti possono riunirsi in team per poter lavorare alla propria idea di impresa.
In questi giorni inoltre è stato lanciato un altro contest in collaborazione con Italia Startup (l’associazione) e Startupitalia! (la rivista) che va alla ricerca dell’immagine che rappresenti l’evento di fine maggio. «Cerchiamo un’immagine ad alto impatto emotivo e visivo – spiega Paola – che rappresenti i siciliani innovatori e sognatori. Questa immagine verrà poi utilizzata in tutto il materiale relativo alla comunicazione dell’evento».
Se partecipate al contest fotografico trovate tutte le informazioni qui. Se invece siete interessati alla Lean Startup Machine, qui potete acquistare il biglietto. Attenzione! Per gli ascoltatori di Start Me Up c’è la possibilità di avere uno sconto del 20%: vi basterà ascoltare il codice pronunciato durante l’intervista.

Splitit il barattolo digitale nato in Australia e residente a Catania

splititi_playerDa circa un anno dei ragazzi catanesi hanno trovato la soluzione per velocizzare le collette per i regali da fare ai propri amici e parenti in occasioni di particolari ricorrenze. Fanno la spola tra Catania e Milano anche se l’idea è nata in Australia. Ci riferiamo a Splitit, un «barattolo digitale», come lo definisce Ornella Barbagallo, account manager di questa startup, ai microfoni di Start Me Up. Splitit ti permette di creare un vero e proprio sito dedicato all’evento per cui si vuole fare il regalo e, una volta raccolto il denaro, l’organizzatore potrà tranquillamente spostarlo sul proprio conto corrente. Pensato per le feste, Splitit può potenzialmente essere utilizzato per diversi scopi: da collette per opere di beneficienza a addirittura come fondo cassa tra coinquilini per gestire al meglio le spese di casa. Come scrivevamo prima Splitit nasce in Australia quattro anni fa quando «Carlo Graziano – l’ideatore di Splitit, spiega Ornella – ha dovuto raccogliere dei soldi tra diverse persone con un carico di responsabilità anche abbastanza grosso». Questa esperienza ha indotto Carlo a trovare una soluzione e così un anno fa ha fondato questa startup. Nei piani futuri c’è lo sviluppo di una applicazione e l’internazionalizzazione del servizio, nel frattempo potete iniziare la vostra raccolta su splitit.it.

L’Europa a Siracusa nel nome dell’integrazione

SIEuropeSi è parlato di integrazione l’11 e il 12 aprile all’Impact Hub Siracusa durante Un futuro migliore per l’Europa: innovazione, integrazione e migrazione. L’evento rientra nel progetto Social Innovation Europe, promosso dalla Commissione Europea ed è stato organizzato da Common Ground in collaborazione con l’Hub di Siracusa. Con Vincenzo Di Maria facciamo un po’ il bilancio dell’evento che ha voluto guardare a tutte quelle politiche e pratiche di integrazione sociale tra i migranti in ottica di innovazione sociale. «Un evento che nasce dall’incontro di più reti – spiega Vincenzo – Social Innovation Exchange, network mondiale di imprenditori e innovatori sociali, un’organizzazione francese che si chiama AEIDL molto vicina alla Commissione Europea, il network di Impact Hub Siracusa e tutti coloro che lavorano con i migranti». L’evento arriva alla conclusione di una prima fase dei lavori e voleva essere quindi l’occasione per fare il punto su quelle che sono le politiche e le pratiche messe in campo nell’ambito dell’integrazione dei migranti.«È da circa dieci anni che assistiamo in Sicilia agli sbarchi di persone che arrivano dai paesi non europei – continua Vincenzo – adesso dobbiamo fare i conti con le politiche messe in atto per permettere loro di essere inseriti nella vita di tutti i giorni: come facciamo a tessere relazioni durature e a lungo termine?». L’analisi ha riguardato sia gli interventi messi in atto da parte dei vari Governi che hanno deciso di affrontare la questione che alle azioni di imprenditori sociali o enti privati che si sono spesi in questi anni. In tutto sono state analizzate nove esperienze provenienti da ogni parte d’Europa.
Come abbiamo scritto in precedenza Un futuro migliore per l’Europa… rientra nel progetto Social Innovation Europe, un network di professionisti e di innovatori sociali che guardano a diverse tematiche e cercano di affrontarle da punti di vista diversi. «Lo scopo principale – dice Vincenzo – è quello di avvicinare il mondo delle Istituzioni con quello di chi innova sul territorio». In tutto questo attraverso Common Ground, l’agenzia di design che Vincenzo gestisce cerca di raccontare l’innovazione sociale. «Per farlo ci vuole molta capacità di storytelling – spiega Vincenzo – e ci vuole anche capacità di visualizzare cosa vuol dire innovazione sociale. Il fine è quello di rendere visibili attraverso foto, video e schemi i processi di innovazione sociale che hanno portato a dei risultati e replicarli in altri contesti». Questo genere di attività rientra nella mission di Impact Hub Siracusa che mette insieme i Mediterranean Change Maker, attori del cambiamento sociale che usano tecniche di impresa in ambito sociale. Naturalmente in questo network rientra anche Common Ground.

In chiusura di intervista Vincenzo ci consiglia alcuni link per restare aggiornati. Il primo è il blog di Hub Siracusa, dove presto verrà pubblicato un report sulla due giorni (nel frattempo potete leggere la descrizione dell’evento), poi c’è il sito di Social Innovation Exchange dove si potranno seguire gli sviluppi del progetto Social Innovation Europe.


#23.radiosmu – Dress the black Amarelli e TAG alla ricerca del design perfetto E inoltre conosciamo Eclettica a Caltanissetta e Hair Truck che ha vinto Perlana4Women

Dress the black è il primo contest di idee dedicato al Food Design promosso dall’azienda Amarelli Fabbrica di Liquirizia in partnership con Talent Garden Cosenza. “La Amarelli non è mica nuova alle innovazioni – come dice Fortunato Amarelli A.D. dell’azienda – se pensate che il primo sito aziendale risale al 1996”. Questa volta la storica azienda di liquirizie è alla ricerca di grafici e creativi che realizzino il packaging di una Special Edition della tradizionale scatoletta in metallo. “Stiamo cercando un prodotto che racconti la nostra storia attraverso colori e forme. Qualcosa che guardi al futuro ma con un forte legame alla tradizione: siamo pur sempre un’azienda che ha più di un secolo di storia”, continua Fortunato. Il contest è diviso in due parti: le proposte possono essere inviate fino all’11 aprile. Successivamente, si terrà una selezione finale in cui i promotori dei progetti selezionati dovranno trascorrere 3 giorni all’interno della Fabbrica Amarelli di Rossano (CS) per conoscere da vicino il lavoro degli operai e toccare con mano i luoghi che hanno reso questa azienda famosa in tutto il mondo. Infine a maggio si terrà la Final Competition in cui si decreterà il vincitore. Tutte le informazioni sono sul sito del TAG Cosenza, partner dell’evento: qui potete scaricare il regolamento completo, mentre su amarelli.it potete conoscere meglio l’azienda Amarelli.

Grazie a Eclettica Caltanissetta dà nuova vita alla vecchia pista di pattinaggio

Eclettica è uno dei tre progetti che ha vinto Boom – Polmoni Urbani, iniziativa promossa da Movimento 5 Stelle Sicilia e Farm Cultural Park – Favara che intende finanziare con un contributo di 120.000 € lordi a fondo perduto progetti che hanno a che fare con la rigenerazione urbana (ne avevamo parlato qui). Eclettica, associazione presieduta da Alessandro Ciulla ha deciso di dare nuova vita alla vecchia pista di pattinaggio rimasta inutilizzata da più di 15 anni. I 3000 mq sono destinati a evolversi “in uno spazio 4.0 – come lo definisce lo stesso Alessandro – dedicato allo sport (principalmente quello su rotelle), all’arte contemporanea e alla sostenibilità”. L’associazione non ha intenzione di lavorare da sola, anzi, sono previste diverse modalità di collaborazione: la più semplice è forse quella di portare i propri scarti affinché i ragazzi di Eclettica possano riusarli come elementi di arredo urbano: “Se hai un copertone o un vecchio pallett, noi possiamo farne un cestino per i rifiuti o una panchina” dice Alessandro. Il progetto è ambizioso e prenderà tre anni per realizzarlo. Alessandro non si sbilancia ma lui spera di avere le prime aree complete già a maggio. Per seguire le evoluzioni del progetto e per sapere come dare il proprio contributo basta andare su streetfactory.it.

Hair Truck, il parrucchiere ambulante che ha vinto Perlana4Women

Arriva dal Salento e al grido di “mai più un capello fuori posto” ha conquistato la giuria di Perlana4Women, contest organizzato dalla nota marca di detersivi che premia l’imprenditorialità femminile. I 20.000 € in palio sono stati vinti da Francesca Lattante e Michela Pulieri con il progetto Hair Truck, un coiffeur itinerante che almeno nella fase iniziale girerà per tutto il Salento. “Abbiamo pensato di fornire una soluzione per tutti i turisti che dopo aver passato una giornata in spiaggia vogliono uscire la sera senza rinunciare ad avere una bella acconciatura” dice Francesca. Ma Hair Truck ha anche un risvolto sociale: se infatti in estate il target è rappresentato da chi frequenta le spiagge di una delle regioni più gettonate d’Italia, in inverno Hair Truck potrà girare tra i paesini e raggiungere così persone che solitamente non frequentano saloni di bellezza. “La nostra intenzione è anche quella di arrivare negli ospedali per offrire un servizio a chi non può muoversi per motivi di salute”: non sono infatti da sottovalutare i benefici psicologici che si possono avere dall’avere i capelli in ordine nelle persone anziane o che soffrono. Hair Truck non avrebbe visto la luce senza l’apporto di cOFFice Galatone (realtà di cui mi riprometto di parlarvene presto): “Senza di loro – dice Francesca – non avrei saputo di Perlana4Women e inoltre sono state fondamentali nella fase di progettazione e scrittura del progetto”. Adesso si apre la fase operativa e i primi passi da fare riguardano gli aspetti burocratici. In bocca al lupo quindi a Francesca e Michela e non vediamo l’ora di vedere Hair Truck tra le strade del Salento.


Resto al Sud Academy riapre i battenti. Per raccontare il Sud con altri occhi Una scuola digitale per arginare il fenomeno dello spopolamento del Sud

Riapre i battenti la Resto al Sud Academy, l’incubatore di talenti 3.0 che mira a arginare il fenomeno dello spopolamento del Sud. Come l’anno scorso il portale restoalsud.it creerà una vera e propria scuola sull’editoria digitale rivolta a ragazzi che vivono in quartieri disagiati del Sud Italia.

Per accedere all’academy è necessaria una inclinazione per l’innovazione e i social media, un’età compresa tra i 23 e i 29 anni, un titolo di studio universitario e la conoscenza della lingua inglese. I primi a essere ammessi saranno 4 ragazzi che vivono nelle periferie di Bari, Cosenza, Caserta, Palermo e Lampedusa. Il corso sarà interamente gratuito e gli iscritti avranno rimborsi per gli spostamenti e i soggiorni relativi ai workshop. Tutti gli studenti avranno un tablet con connessione a internet che potranno tenere anche dopo la fine dei corsi. Le lezioni si svolgeranno tra gennaio e dicembre 2016 e si prevede un impegno di 15 ore a settimana con un programma personalizzato che ogni studente può definire con il proprio docente-coordinatore.

A dirigere la Resto al Sud Academy è Roberto Zarriello, docente a contratto nel master in New Media dell’Università di Foggia-Lecce, autore di uno dei blog dell’Huffingthon Post e collaboratore de L’Espresso.

La seconda edizione della Resto al Sud Academy è stata presentata la scorsa settimana al TAG di Cosenza. Questa edizione arriva dopo il successo dello scorso anno che ha visto sei ragazzi provenienti da Scampia (Napoli), Tamburi (Taranto), Zen (Palermo), Librino (Catania), Carbonia (Sulcis) e Case post sisma (L’Aquila) raccontare i loro territori attraverso i blog e i video su youtube (sono presenti random su restoalsud.it).

Per partecipare basterà inviare una mail a talenti3.0@restoalsud.it entro il 20 novembre 2015. Per i dettagli sulle modalità su come presentare la propria candidatura consultare la sezione apposita su restoalsudacademy.it.