Perché dovresti partecipare alla Startup Competition del WMF 2018

Da qualche giorno è possibile inviare la propria candidatura per la quinta edizione della Startup Competition del Web Marketing Festival. Ancora una volta, il festival vuole incentivare l’innovazione e lo spirito imprenditoriale attraverso una competizione tra le migliori idee di business che decideranno di prendere parte all’evento.

Non è infatti il primo anno che il Web Marketing Festival organizza la startup competition, manifestazione che può contare oltre 1000 progetti candidati nel corso delle passate edizioni. Solo le finaliste saliranno sul palco del Web Marketing Festival e potranno così presentare la propria business idea di fronte ai maggiori player del settore e al pubblico in sala. A giudicare i progetti una giuria composta da venture capital, investitori, partner corporate, stakeholder e rappresentanti delle più importanti realtà aziendali.

“Incentivare e sostenere i progetti imprenditoriali innovativi”

foto di Cosmano Lombardo, Chairman Web Marketing Festival“Incentivare e sostenere i progetti imprenditoriali innovativi di maggiore prospettiva è l’obiettivo che ha contraddistinto sin dalla prima edizione, ormai sei anni fa, la Startup Competition del Web Marketing Festival” – dice Cosmano Lombardo, Chairman del Web Marketing Festival. Anche per questo motivo, anno dopo anno, cresce il numero dei partner coinvolti all’interno del festival: Amazon Web Services, AlmaCube, Aster, Digital Magics, H-FARM, Healthware International, Innogest, IBAN, I3P Torino, sono solo alcune delle realtà coinvolte in prima persona nella competizione. Queste aziende si uniscono a quelle che negli anni passati hanno sostenuto la Startup Competition consegnando premi per un valore complessivo superiore ai 400.000 euro. Solo lo scorso anno sono state 36 le idee che – suddivise per aree tematiche – hanno presentato il proprio progetto davanti a una platea di appassionati.

Fin quando è possibile partecipare alla Startup Competition?

Il termine ultimo per presentare il proprio progetto alla Startup Competition è fissato per giovedì 10 maggio 2018. Dopo un primo processo di selezione da parte del team Innovation del festival, il 31 maggio verranno comunicati i nomi delle 6 startup finaliste che potranno presentare i rispettivi progetti sul palco del Palacongressi di Rimini di fronte ai partner e al pubblico che voteranno i vincitori durante i giorni del festival, 21/23 giugno 2018.

Per conoscere le modalità di partecipazione e tutti dettagli della Startup Competition visita la sezione dedicata alla competizione di webmarketingfestival.it.

Cosa è il Web Marketing Festival?

Sala Formativa Web Marketing Festival Startup Competition

Il Web Marketing Festival è l’evento italiano più completo sul Digitale. Dopo le oltre 12.000 presenze della passata edizione, torna abbinando Formazione, Musica, Startup, Intrattenimento, Iniziative sociali, Dibattiti di approfondimento, Professioni Digitali, Networking e Business. Si svolge tra il 21 e il 23 giugno 2018 a Rimini e Start Me Up è uno dei media partner dell’evento. Per avere tutte le informazioni visitare webmarketingfestival.it.

Unicredit apre le porte del suo laboratorio dedicato alle Startup

Sono partite le iscrizioni all’Unicredit Start Lab. Per la quinta volta il laboratorio dedicato alle startup della nota banca italiana è alla ricerca di idee e aziende costituite da non più di 5 anni nei settori:

  • Life Science,
  • Clean Tech,
  • Digital,
  • Innovative Made in Italy.

In palio un premio in denaro, ma non solo

UniCredit Start Lab mette in palio un premio di 10.000€, ma non solo. Le startup vincitrici avranno a disposizione per un anno la possibilità di fruire di training manageriale, di un Relashionship manager di UniCredit e di una rete di mentor, che quattro volte l’anno offriranno loro supporto pro-bono. Inoltre, le startup vincitrici potranno essere selezionate per presentarsi davanti a business angel e fondi di venture capital e partecipare a iniziative con i clienti Corporate di UniCredit qualora vi siano i requisiti. In più, solo nel caso in cui ce ne siano i presupposti, le startup potranno accedere alla piattaforma “Digitalb2b” e utilizzare gli spazi del Business Center UniCredit di Milano come Working Area.

Come sono andate le passate edizioni di Unicredit Start Lab?

 

UniCredit Start Lab è l’evoluzione de “Il Talento delle Idee”, il programma di accelerazione nato nel 2009 con il quale UniCredit ha cominciato a supportare attivamente progetti di impresa di giovani imprenditori.

Nel tempo, il programma ha cambiato nome e si è arricchito con una serie di elementi che lo potenziano ulteriormente. Come, ad esempio, le numerose partnership con incubatori e investitori  italiani e internazionali con lo scopo di  rafforzare il sostegno alle startup soprattutto in fase seed. E anche la possibilità di ricevere co-investimenti UniCredit per le startup che ricevono un ingresso in equity da investitori selezionati. Nel 2017 sono stati selezionati oltre 40 progetti.

Fino a quando è possibile presentare il proprio progetto?

Il termine ultimo per la presentazione dei progetti è il 9 aprile 2018 ed è necessario seguire la procedura online che inizia qui.

Per maggiori informazioni e dettagli sulla documentazione da presentare, visitare il sito unicreditstartlab.eu.

03. Open innovation come nuovo modo di fare impresa.



Una delle due colonne su cui si regge la struttura di Peekaboo è l’open innovation. E non potrebbe essere altrimenti, visto il modo in cui questa associazione è nata due anni fa circa a Roma. La racconta Paolo Napolitano, uno dei co-fondoatori in questo terzo podcast di Start Me Up. Una open innovation che da sola farebbe poco senza il supporto di una community, di persone cioè che sanno che si cresce solo insieme. Anche questo racconta Paolo, portando esempi concreti di come, grazie alla collaborazione, questa community si sta costituendo forte e attiva giorno dopo giorno.

Open innovation community

L’altra colonna su cui si regge Peekaboo è la metodologia lean: Paolo fa per noi un piccolo riassunto della teoria formulata da Eric Ries e poi ci spiega come loro l’hanno implementata nella loro struttura, offrendola a chi vuole imparare un metodo e alle aziende che vogliono trovare nuove strade alle loro idee di impresa.

citazione Paolo PeekabooProprio così, perché l’apertura promossa da Peekaboo include anche le aziende: e alcune hanno già risposto. Una di queste è Unilever che darà la possibilità a chiunque lo vorrà di investire due mesi in formazione, affrontare un Pitch Day e infine darà la possibilità di creare e lanciare la propria startup. Il percorso parte il 20 novembre e tutte le informazioni sono sul sito peekaboo.vision/unilever.

Una metodologia interessante quella attuata da Peekaboo, che dovrebbe essere replicata a più livelli e in più zone d’Italia e che rappresenta, senza dubbio, una delle strade da seguire per chi è alla ricerca di nuovi modi di fare impresa.


Ti è piaciuto questo podcast? Scrivi una recensione su iTunes!

Ascolta la playlist con le canzoni scelte dagli ospiti di Start Me Up

Foto di rawpixel.com vista su Unsplash.

Fare startup come in Silicon Valley? Te lo insegna Peekaboo

Arrivano tutti da una esperienza in Silicon Valley i mentor che animeranno il quarto Peekaboo Lean Startup Program: il corso (molto) pratico per validare e lanciare una startup in 10 settimane. Il programma si articola su diversi moduli tematici – Idea, Validation, Development e Pitch – ed è composto da quattordici appuntamenti: l’inizio è previsto per il 13 ottobre a Roma. I partecipanti potranno così creare, validare e lanciare la propria idea di startup grazie a lezioni frontali e molto pratiche. I mentor arrivano tutti dalla scena digital italiana e possono contare un’esperienza in Silicon Valley. Tra gli altri ci saranno Luca Barboni – growth hacker e autore del primo libro italiano sul tema (lo abbiamo incontrato all’inizio della scorsa stagione di Start Me Up), che questa estate ha partecipato al programma di 500 Startups in qualità di Head of Growth di Resonance AI. Insieme a lui Giovanni Laquidara fresco di Master Course sulla Virtual Reality in Upload VR a Los Angeles e Federico Pacilli, CEO di Baasbox. In più tante testimonianze dirette di chi ha alle spalle startup di successo.

La citazione di Luca Barboni

La novità di questo corso? Il metodo Sprint di Google Venture che arriva dalla Silicon Valley.

La novità del Peekaboo Lean Startup Program è l’inserimento del metodo Sprint di Google Venture: cinque giorni in cui i team sono chiamati a pensare e prototipare idee di business a cui seguirà un hackathon fissato per il 18 e il 19 novembre. Il metodo è nato – manco a dirlo – in Silicon Valley ed è ottimo per chi ha voglia di costruire il proprio futuro professionale acquisendo una metodologia utile sia per chi vuole fare startup che per chi invece vuole crescere professionalmente.

Crescita, confronto, apprendimento e un grande network di aziende e professionisti sono le carte vincenti del Lean Startup Program di Peekaboo, che sta per chiudere le iscrizioni della sua quarta edizione. Se sei un developer, un designer o un marketer, studente, neolaureato o già inserito nel mondo del lavoro, e hai voglia di conoscere e saperne di più sul mondo dell’innovazione allora devi affrettarti. Tutte le informazioni sul corso, il programma delle lezioni e il modulo per l’iscrizione sono su peekaboo.vision

Hai una startup? E se il tuo prossimo mercato fosse la Spagna?

Articolo aggiornato al 3 agosto 2017

Restano pochi giorni per partecipare, ma l’occasione sembra ghiotta per chi, a capo di una startup, volesse tentare la carta dell’internazionalizzazione. La Camera di Commercio Italiana Barcelona ha infatti lanciato My Start BCN, programma volto alla promozione del processo di crescita internazionale di startup italiane che vogliono espandere il proprio mercato in Spagna. 

Cosa è My Start BCN?

My Start BCN si rivolge a tutti i soci fondatori di startup innovative di cittadinanza italiana che faranno esplicita richiesta secondo le modalità indicate sul sito della Camera di Commercio Italiana Barcelona entro il 28 luglio 2017. Tra tutte le candidature pervenute, saranno selezionate 5 startup, le quali avranno la possibilità di presentare il proprio progetto che sarà sottoposto alla valutazione di una giuria di professionisti, mentors e venture capitalist. Al termine della presentazione verrà sancita la vittoria di un’unica startup che potrà così aprire le proprie porte alla Spagna.


Ascolta l’intervista a Federica Falzetta della Camera di Commercio Italiana Barcellona


Cosa c’è in palio?

Il vincitore avrà diritto a usufruire di uno spazio di coworking gratuito per 6 mesi in Spagna. Oltre a ricevere supporto amministrativo – finanziario poi, potrà usufruire di attività di mentoring finalizzato alla definizione del proprio progetto e avrà accesso al network e ai contatti della Camera di Commercio in Spagna. La startup vincitrice sarà infine iscritta all’Associazione alla Camera di Commercio Italiana Barcellona per un anno.

Inoltre, la startup vincitrice potrà partecipare a 4YFN, un appuntamento di rilevanza internazionale per il mondo startup, all’interno del Mobile World Congress 2018 di Barcellona.

Come verrà giudicato il progetto?

Tutti i progetti verranno valutati in base al livello di innovazione proposta e il vantaggio competitivo che l’idea ha sul mercato e la sua attrattività. Giocherà un peso rilevante anche la qualità del team della startup e i risultati già raggiunti dalla startup.

Come partecipare?

Le domande dovranno giungere entro il 28 luglio l’1 settembre 2017 e i partecipanti dovranno inviare a mezzo Wetransfer:

  • Formulario online;
  • Business plan e dati di bilancio dell’ultimo anno, ove possibile;
  • Video pitch.

Le modalità di selezione e il resto delle informazioni sono su cameraitalianabarcelona.com e cameraitalianabarcelona.com/importanti-novita.

TIM Wcap anche quest’anno va alla ricerca di startup Dopo la Call for Partner TIM Wcap va alla ricerca di 12 startup da incubare

Il 15 giugno si è aperta la Call for Startups 2017 di TIM Wcap per selezionare fino a 12 startup con un progetto digitale innovativo in ambito consumer, business e advanced entertainment. La Call for Startups 2017 termina il 17 luglio. Le soluzioni digitali sono ricercate con particolare interesse nei settori:

  • Consumer: Smart Home, Smart Tracking, Payment & Digital Identity, Paid Assistance, Connected Car, e- Health & Wellness, Insurance Services.
  • Business: Security, Cloud services, Smart Retail, Smart Metering, Industry 4.0.
  • Advanced Entertainment: Cloud Gaming, Gambling & Betting, Digital radio, Ticketing, Content Production & Distribution.

Le startup selezionate saranno supportate con un contributo economico fino a 25.000€ e accederanno al Programma di Accelerazione, un percorso finalizzato alla crescita imprenditoriale della startup che si svolgerà negli acceleratori TIM #WCAP di Milano, Roma e Catania. Il percorso è articolato in due fasi:

  • Fase 1: contributo economico di 10.000€ + percorso di accelerazione di dieci settimane in cui le startup, sotto la guida di tutor e mentor qualificati, analizzano il loro progetto, sia dal punto di vista tecnico sia del business, con l’obiettivo di rafforzarlo e, se necessario, modificarlo. Sono previsti momenti in aula incentrati sui temi di impresa e occasioni di confronto individuale.
  • Fase 2: avranno accesso a questa fase solo alcune startup selezionate successivamente alla fase 1 sulla base dell’interesse da parte delle BU di TIM. Contributo economico di 15.000€ + 6 mesi dedicati al perfezionamento del progetto e ad esplorare le possibili integrazioni con l’offerta e la tecnologia TIM. Durante questo periodo sono previsti incontri con le business unit di TIM.

Per saperne di più, visita wcap.tim.it

Ufficializzata la partnership tra Start Me Up e StartUp Magazine: evviva!

Siamo molto orgogliosi di annunciare la partnership con StartUp Magazine. Circa una settimana fa Start Me Up è diventato partner della rivista online e cartacea che racconta il mondo delle startup e dei giovani auto-imprenditori, realizza interviste a big manager e startupper di successo, tiene aggiornati sulle ultime scoperte tecnologiche e i migliori progetti innovativi in circolazione. Loro lo hanno annunciato qui.

Start Me Up è in assoluta buona compagnia visto che StartUp Magazine è media partner di ABI (Associazione Bancaria Italiana), SMAU, Istituto Italiano di Tecnologia e di altre realtà importanti del settore digital. StartUp Magazine è spesso presente anche negli eventi legati al marketing e alle startup. Potete trovare tutti i loghi dei partner sulla loro homepage dove, con un po’ di orgoglio, comunichiamo c’è anche quello di Start Me Up.

Grazie a questa partnership Start Me Up riuscirà a fornirvi contenuti nuovi e permetterà ai lettori di StartUp Magazine di avere un focus dedicato all’innovazione tecnologica e sociale al Sud Italia.

Tra i lettori di StartUp Magazine ci sono investors, gruppi d’investimento italiani e stranieri, incubatori, migliaia di startupper, studenti, business angels e naturalmente appassionati di innovazione. Sarà un piacere e un onore fare la nostra parte, dando loro contenuti interessanti e attuali che ruotano attorno al mondo dell’innovazione del Sud Italia.

Per chi ne volesse sapere di più su StartUp Magazine basta tenerli d’occhio sul loro sito, dove è possibile acquistare la versione digitale del giornale, oppure seguirli su facebook.

32. «Da donna costruisco l’ecosistema startup del Sud Italia»



Nelle settimana della festa della donna, Start Me Up ospita non una giovane imprenditrice ma chi, piuttosto, lavora per favorire l’ecosistema imprenditoriale della Campania e di tutto il Sud Italia. L’ospite del trentaduesimo podcast di Start Me Up è Giovanna D’Urso che insieme a Antonio Prigiobbo, Roberta Madonna, Sara Ebraico e Filippo Sessa anima Nastartup. Il podcast ci dà la possibilità di parlare dell’appuntamento tutto al femminile che la community campana ha organizzato in occasione dell’8 marzo. Durante l’intervista parliamo inoltre del ruolo delle donne all’interno della scena startup nazionale e dell’esperienza di Giovanna a Varsavia per il TechCamp.

Foto di copertina, via.

Link utili

La citazione di Giovanna

Piaciuto il podcast?

Se la risposta è si, non tenerti tutto dentro: vota e recensisci il podcast su iTunes.

Se poi non vuoi perderti neanche un podcast abbonati e ricevi i file direttamente sul tuo smartphone. Clicca qui se usi iTunes, o usa il feed RSS se sei un utente Android (qui trovi una serie di player che puoi scaricare gratuitamente per sentire i podcast dal tuo smartphone).

Leggi la trascrizione del podcast

A Matera l’impresa incontra le startup Al via la Seconda edizione del Cominday, candidature aperte fino al 15 dicembre

È basato sull’incontro tra impresa e startup la Seconda edizione del Cominday che si terrà a Matera il 17 dicembre 2016, a partire dalle ore 9.00.

Il Cominday nasce per diffondere storie aziendali di successo e creare connessioni tra giovani e imprenditori di lunga data. Lo scopo è prettamente formativo (è possibile imparare ascoltando le esperienze di chi ha alle spalle storie di successo) ma l’evento rappresenta anche una buona opportunità per conoscere potenziali investitori per la propria idea di business. In più Cominday offre la possibilità a chi ha un’idea o un progetto da sottoporre a imprese già esistenti di poterlo fare attraverso gli speedate che si svolgeranno nel pomeriggio.

Se hai tra i 20 e i 35 anni e un’idea (naturalmente) non puoi far altro che candidarti entro il 15 dicembre su www.comincenter.com. I posti sono solo 17, quindi ti conviene farlo subito.

Chi organizza Cominday?

Il Cominday è una iniziativa del Consorzio ConUnibas dell’Università degli Studi della Basilicata e Universosud, e rientra nel progetto Comincenter realizzato all’interno della stazione ex FAL a Matera. L’evento è possibile grazie alla collaborazione con la BCC di Laurenzana, Nova Siri e il Forum nazionale dei giovani, oltre che Lavoradio e Startupbusiness. Cominday si svolgerà all’interno di Palazzo Lanfranchi a Matera, Capitale Europea della Cultura per il 2019.

Potete trovare maggiori informazioni su comincenter.com o sull’evento facebook.

Speciale Snap Italy Talent Award 2016 Le interviste alle startup più interessanti viste all'evento di Snap Italy



Come forse avete potuto vedere dai social, giovedì scorso, 30 giugno, mi trovavo a Roma a seguire lo Snap Italy Talent Award 2016. Il premio indetto dal webmagazine Snap Italy, si è svolto nell’incantevole villa Geta (un posto con i conigli nel prato, per farvi capire). È stata una serata dedicata al networking anche se a farla da padrona è stata la competizione che ha visto ventiquattro startup divise in sei categorie gareggiare tra loro. Nel podcast che potete ascoltare all’inizio dell’articolo (o su iTunes) troverete le interviste a alcuni dei vincitori più altre tre ai progetti che mi hanno colpito particolarmente.

Si inizia con Zornitza Kratchmarova di Babyguest, startup che ha vinto nella sezione Turismo, per passare poi a Riccardo Zamponi di Spagrillo, progetto risultato primo nella categoria Food. Subito dopo ho il piacere di ospitare Davide De Luca e Roberto Dell’Ariccia di Traslochino e Enrico Scianaro di Whoosnap, che hanno battuto le altre startup nella categoria Sharing Economy e Innovazione. Non troverete Adriana Santanocito di Orange Fiber e GET dei fratelli Parini (vincitori rispettivamente per le categorie Moda e Utilities) che spero di avere presto come ospiti nelle prossime puntate.

C’è però ancora spazio per alcune idee che non hanno vinto ma che a me hanno particolarmente colpito. E così questo speciale dedicato allo Snap Italy Talent Award 2016 si conclude con le interviste a Domenico Sarleti di Tripdoggy, Caterina Naglieri di Plato Design e Piercarlo Mansueto di Sharewood.

Nella foto di copertina un momento della premiazione. L’immagine è stata presa qui