Se il mercato cambia non è detto che tu debba adattarti



Il 13 giugno ho ricevuto una mail che recitava pressapoco così:

Ciao Fabio,

con dispiacere ma anche con l’orgoglio di chi piano piano ha visto crescere una realtà aziendale capace di giocare un ruolo nel complicatissimo scenario del marketing digitale italiano ed europeo, ti comunichiamo che dal 1 luglio interromperemo tutti i nostri servizi.

Il mittente era Fabrizio Ferreri di Seejay che proseguiva la mail elencando il percorso che aveva portato questa startup a lavorare con Rai, Sisal, Amadori, e tante altre aziende importanti restando sempre in Sicilia. Non ci ho pensato due volte e ho chiesto a Fabrizio di raccontare ai nostri microfoni la storia di Seejay e di come questa startup sia arrivata a chiudere dopo sei anni di attività.

Seejay, startup pioniera del mercato digitale

Seejay è una delle prime startup nate in Sicilia e sicuramente una delle prime che era riuscita a interpretare al meglio le potenzialità del mercato digitale che in quel periodo nasceva. Grazie a Seejay ogni utente riusciva a raggruppare in modo semplice e intuitivo tutti i messaggi presenti sui social che riguardavano uno specifico argomento. Seejay funzionava con i principali social network e in poco tempo era riuscita a ritagliarsi un piccolo spazio nel panorama digitale italiano.

Quello in cui ha mosso i primi passi Seejay era un mercato popolato da veri e propri pionieri che sperimentavano sulla propria pelle un nuovo modo di fare impresa. In questa intervista Fabrizio parla naturalmente anche di questo perché se oggi Seejay non c’è più è principalmente perché quel modello di sviluppo è stato totalmente inghiottito dalle più classiche logiche capitalistiche.
Il mondo delle startup che conosceva Fabrizio conteneva l’utopia di un mercato che potesse svilupparsi in modo totalmente diverso rispetto al passato. La storia ci ha detto che le cose sono andate diversamente e allora i soci fondatori di Seejay hanno deliberatamente deciso di non voler proseguire più questa avventura. Ci sono stati anche alcuni tentativi di cedere la società, ma tutti sono stati vani: i motivi li spiega per bene Fabrizio nel corso dell’intervista.

La citazione di Fabrizio di Seejay

Come ogni storia che si chiude però, anche quella di Seejay non è passata invano: il team che lavorava al progetto oggi non esiste più e ogni componente ha seguito diverse strade. Tutti sfruttano al meglio l’esperienza accumulata in questi anni di lavoro a Seejay. Lo assicura Fabrizio stesso che oggi è un professore e uno scrittore e nel lavoro di tutti i giorni mette un po’ di ciò che ha imparato nelle sue nuove professioni. Una sorta di giveback che ricorda molto il modello del mondo startup della prima ora a cui abbiamo fatto riferimento poco fa. Un modello che anche in Italia abbiamo provato a sperimentare e che forse non tornerà più.

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L’innovazione di Jazz’Inn passa tra i tavoli di lavoro



Secondo podcast speciale dedicato a Jazz’Inn 2019 di Pietrelcina. In poco più di trenta minuti ripercorriamo insieme il secondo giorno dell’evento, il primo in cui erano previsti i tavoli di lavoro. Ci aiuta a farlo il primo ospite di questo podcast, Anna Elisa Fersini della Fondazione Ampioraggio a cui abbiamo chiesto un bilancio di questa giornata. Anna Elisa nel corso dei lavori ha avuto modo di raccontare ai presenti come lavora la Fondazione Ampioraggio che – lo ricordiamo – al momento è impegnata nell’iter di riconoscimento giuridico. Anna Elisa racconta lo stato dell’arte di questo processo ma sopratutto il valore dell’azione di questa Fondazione il cui impegno non si esaurisce nell’organizzazione e nel coordinamento di Jazz’Inn.

Tavoli di lavoro: dai cittadini smart alle occasioni targate UE

Al via in questa seconda giornata i tavoli di lavoro: ci sarebbe piaciuto farveli sentire tutti, ma naturalmente non è stato possibile. Abbiamo così deciso di ospitare Flavia Marzano, Assessora a Roma Semplice che ha coordinato il tavolo Smart Citizen. Flavia racconta le sue aspettative e ciò che è riuscita a trarne dal lavoro di oggi: soluzioni che potrà utilizzare nel proprio lavori nei prossimi mesi. Con Flavia parliamo anche delle tecnologie Open nell’era in cui internet è sempre più in mano ai grossi monopoli. Potete immaginare la sua risposta, vero? Verificatelo ascoltando il podcast. Oltre al tavolo coordinato da Flavia abbiamo poi chiesto a Francesco Roca di ENEA, Enterprise Europe Network cosa è accaduto nel tavolo dedicato alle risorse messe in campo dalla UE per le startup e le PMI. Ne sono venute fuori grosse possibilità di finanziamento, soprattutto nel campo della ricerca. Francesco ne elenca alcune che possono essere approfondite sul sito … oppure chiedendo direttamente allo staff di ENEA.

Per le startup occasioni di finanzimento e networking

Tra i tavoli di lavoro si aggirano anche molte startup: alcune sono lì per cercare finanziamenti, altre semplicemente per fare network o stabilire nuove collaborazioni. È accaduto a Lagueglia dove Lorella e Carmen Troncone di Luogo Sicuro hanno stretto una partnership con Esa. Luogo Sicuro è una applicazione che porta il piano di protezione civile sugli smartphone dei cittadini. Un vero e proprio vantaggio perché attualmente tutto viene gestito attraverso mappe cartacee che gli enti sono obbligati a fornire a ogni cittadino. Luogo sicuro permette inoltre di informare tempestivamente sia i cittadini che i soccorritori nelle emergenze. Grazie poi alla collaborazione con Esa Luogo Sicuro riesce a installare delle piastrine in cui è possibile conservare lo stato di salute dell’edificio. Informazioni che sono presenti in loco e sulla mappa così da permettere ai soccorritori di intervenire dove ce n’è più bisogno. Ce ne parla Sasha Carraro.

Infine chiude questo secondo podcast speciale Jazz’Inn 2019 Pietrelcina Maurizio Gullotti che ci presenta Godrink, una app di social drinking. Grazie a questa applicazione è possibile condividere un bicchiere di vino con persone che non conosciamo e che amano bere in compagnia. Maurizio è venuto a Pietrelcina per conoscere nuovi imprenditori e promuovere la sua app che è online da un anno e mezzo con un buon riscontro da parte dell’utenza. Ci racconta in questo podcast i piccoli aggiustamenti che ha apportato grazie ai pareri degli utenti.

Cosa è Ampioraggio

Ampioraggio nasce con l’obiettivo di mettere in relazione innovatori, acceleratori di innovazione e mercato domestico e internazionale.

La Fondazione Ampioraggio è un ecosistema dell’innovazione, che crea visibilità e spazi di mercato, mettendo insieme imprese e startup innovative, grandi imprese, esperti dei mercati internazionali, stakeholders di settore, ricercatori e global techbuyers.

Per conoscere la storia di Jazzinn e Ampioraggio ascolta i podcast Jazz e innovazione per una storia che vale la pena raccontare e Una fondazione con al centro l’innovazione per rispondere alle esigenze dell’Italia.

Questo speciale è stato realizzato in collaborazione con Fondazione Ampioraggio.


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Italian Master Startup Award nel segno della sostenibilità e dell’innovazione

L’appuntamento è per venerdì 17 maggio all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Qui si svolgerà il 13° Italian Master Startup Award (IMSA) che vedrà quindici startup contendersi il premio istituito dall’Associazione PNICube per le aziende nate dalla ricerca accademica che hanno dimostrato le migliori performance sul mercato.
Un premio – si legge nel comunicato stampa – che si muove nel segno della sostenibilità e dell’innovazione in un anno che ha registrato una crescita di investimenti – sono stati oltre 520 i milioni di euro raccolti dalle startup italiane nel 2018 (+384% rispetto al 2017) – ma che purtroppo ha visto poche exit e poche partnership strategiche con le grandi imprese. L’intento di questo 13° Italian Master Startup Award (IMSA) è proprio promuovere la sostenibilità di impresa e la contaminazione tra investitori, istituzioni italiane ed estere, startup e spinoff.

Ascolta l’intervista a T4i, la startup vincitrice dell’IMSA 2018

Tante le novità in programma

La tredicesima edizione dell’Italian Master Startup Award è come sempre promosso da PNICube che quest’anno è stato supportato dall’Ateneo di “Tor Vergata” che ha portato qualche novità al format per come lo conosciamo. A partire dal potenziamento dell’Expo, in cui sarà possibile conoscere da vicino non solo le startup in gara, ma anche i migliori progetti di impresa innovativa dell’ultima StartCup Lazio, e dall’istituzione di una sessione specifica di incontri one-to-one con gli investitori nel primo pomeriggio. Spazio poi alla cerimonia di premiazione che come sempre sarà anticipata da una tavola rotonda sul tema “Sostenibilità, Innovazione e Startup” e dalla sfida tra le 15 finaliste che, in brevi pitch, illustreranno percorso fatto e obiettivi futuri. A giudicarli una Giuria composta da operatori di fondi di investimento, specialisti di early-stage financing e manager d’impresa.

 

Ascolta lo speciale dell’edizione 2017 dell’IMSA

Le startup finaliste concorreranno anche per i Premi Speciali

Le startup finaliste che, lo ricordiamo, sono quindici e sono elencate nel sito ufficiale dell’IMSA, si contenderanno il premio principale IMSA e i seguenti Premi Speciali:

  • Laudato Si’, menzione speciale istituita dall’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede;
  • Young Enterprise Initiative, assegnato dall’Ambasciata di Francia in Italia;
  • Bright Future Ideas Award, promosso dal Department for International Trade dell’Ambasciata del Regno Unito e Consolato Britannico in Italia, congiuntamente a Smau;
  • LVenture-Peekaboo, offerto dall’omonimo fondo di capitali di rischio per lo sviluppo di imprese innovative e dall’Associazione di innovatori Peekaboo;
  • Expanding in China, assegnato da Gianluca Fabbri, Cluster Manager Open City Smart Lab;

I quindici finalisti potranno inoltre accedere con una modalità agevolata alla piattaforma di equity crowdfunding Mamacrowd e al network di piccoli investitori di SiamoSoci con l’obiettivo di raccogliere i capitali necessari al consolidamento sul mercato.

L’ IMSA 2019 è organizzato dall’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, per il tramite del CTiF (Center for Teleinfrastructure) sede operativa della StartCup Lazio e con la collaborazione della Fondazione Inuit e del main partner Almaviva.

Tra cibo, editoria e startup per raccontare il bello di raccontare



La vucciria raccontata da AlessandraUn’intervista ricca e con un grosso impegno quella che trovate nel podcast numero 23 di Start Me Up. La protagonista è Alessandra Tranchina che attualmente lavora per packaging-online.it ma che ha alle spalle parecchie esperienze nel campo dell’editoria, delle startup e della grafica. Solo da questo potete capire perché questa sia un’intervista ricca di contenuti solo apparentemente diversi tra loro. L’impegno grosso che ci poniamo invece è quello di farvi venire la voglia di essere presenti l’11 maggio a Palermo per la data di Creative Mornings durante la quale Alessandra sarà la protagonista.

Perché Omero non poteva essere cieco? Per come racconta!

Si parte proprio dal talk che !!!SPOILER SPOILER!!! Si intitolerà “Omero non è cieco”. Nell’intervista Alessandra anticipa alcuni temi di cui parlerà sabato 11, ma soprattutto fa riferimento ai due suoi lavori che sono collegati con il tema del mese di Creative Mornings e cioè Preserve (conserva). Parliamo di Valuta Vucciria e Vucciria Oltrevisibile in cui Alessandra ha riversato tutto il suo amore e la sua passione per uno dei mercati più antichi di Palermo (per cui ha creato anche un font ad hoc!). I due progetti hanno dato la possibilità a Alessandra di raccontare fuori dagli stereotipi uno dei luoghi simbolo del capoluogo siciliano chiuso nella contraddizione di doversi adattare alle esigenze della società moderna restando com’è.

Vestire il cibo per raccontarlo

Al momento Alessandra si occupa di packaging di prodotti alimentari. Ne approfittiamo quindi per chiederle come si racconta il mondo del food che, tra social e programmi specifici, sembra aver dimenticato la sua prima funzione e cioè nutrire le persone e farlo al meglio. Nessuna polemica, sia chiaro, Alessandra ci offre un’interessante punto di vista sul ruolo che la comunicazione e la presentazione dei cibi ha nelle fasi di acquisto di un prodotto e lo fa con l’occhio dell’addetto ai lavori.
Poi si passa a parlare di Mosaicoon, realtà palermitana che lo scorso anno, tra lo stupore generale ha chiuso i battenti. La startup aveva la sua sede principale a Palermo ed era stata una delle prime aziende digitali italiane a conquistare i mercati internazionali. Con Alessandra parliamo delle ripercussioni che un evento simile ha causato in lei in quanto ex collaboratrice, ma soprattutto come palermitana che lavora nel campo della creatività.

Il consiglio di Alessandra su come raccontare al meglio

Infine chiudiamo l’intervista con l’editoria perché citiamo alcuni lavori realizzati da Alessandra. Il primo è Lampedusa 2013, un’infografica che racchiude le principali notizie relative all’isola accadute durante quell’anno. È un esempio di graphic journalism che in Italia abbiamo conosciuto grazie principalmente al Sole24ore e che racconta in modo immediato la realtà dei dati. Inoltre Alessandra cita due sue pubblicazioni: la prima per Fontanella press, piccola casa editrice indipendente e un lavoro che ha svolto per un autore che si è affidato al self publishing. Perché progetti così piccoli? Perché sono quelli che ti danno più libertà di racconto, lo dice lei stessa quasi al termine di questa intervista che – ve lo abbiamo detto – è davvero ricca!

Giallogin interpreta Preserve

Ecco come GialloGin ha interpretato il tema del mese

Non perdete l’evento di Creative Mornings Palermo con Alessandra.

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Foto di copertina, via

Lavoro o bando? Per la tua ricerca c’è la Bacheca di Start Me Up

Che siate alla ricerca di un bando o di un nuovo lavoro, bacheca è il posto che fa per voi. Ogni mese la redazione di Start Me Up sta con le orecchie (e gli occhi) tese alla ricerca delle migliori occasioni per chi vuole investire sulla propria idea di impresa o magari su sé stessi. questo è un numero un po’ corposo, abbiamo cercato di dividere per settori le varie call che abbiamo trovato, mentre abbiamo raggruppato sotto un’unica voce le offerte di lavoro.

Se volete, segnalateci le call/gli annunci di lavoro più interessanti a bandi [c] radiostartmeup.it.

Innovazione sociale

Bando di European Cultural Foundation

La fondazione è alla ricerca di idee, progetti e esperimenti che diano nuova linfa alla cultura democratica europea.

Scadenza: fino a esaurimento fondi.

Vai al bando

Ledger Open Call

Ledger è alla ricerca di innovatori che abbiano a cuore le persone e sviluppino soluzioni e servizi che immagino nuovi modelli per preservare la proprietà digitale dei cittadini europei. Soluzioni che considerino i dati un bene comune di proprietà dei cittadini e che redistribuiscano equamente la ricchezza creata dalle piattaforme basate sui dati.

Scadenza: 30 aprile 2019.

Vai al bando

Impatto +

Bando di crowdfunding “Impatto +” vuole sostenere progetti culturali ispirati ai valori della partecipazione, dell’inclusione sociale, dell’accoglienza, parità dei diritti di genere, non violenza, cittadinanza attiva, riduzione delle diseguaglianze e promozione della giustizia sociale.

Scadenza: 15 febbraio 2019.

Vai al bando

Corpo europeo di solidarietà

Il Corpo Europeo di Solidarietà offre ai giovani tra 18 e 30 anni l’opportunità di impegnarsi in attività di Volontariato, Tirocinio e Lavoro nel proprio Paese o all’estero.
Come? Partecipando a progetti destinati ad aiutare comunità o popolazioni in Europa oppure presentando un Progetto di solidarietà da realizzare nel proprio territorio.

Scadenze: varie date.

Continua a leggere sul sito dell’ang

Sharing & Reuse Awards!

Hai lavorato con successo alla digitalizzazione dei servizi pubblici? Condividi la tua esperienza e partecipa a questo concorso! Le amministrazioni pubbliche alla ricerca di soluzioni IT specifiche saranno interessate a vedere come hai affrontato sfide simili e a imparare a riutilizzare il software open source o i servizi IT condivisi che hai già sviluppato.

Scadenza: 28 febbraio 2019

Vai al bando

Innovazione tecnologica

Intellectual Property Award 2019

Il premio, promosso dalla Direzione Generale per la lotta alla Contraffazione Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con NETVAL è finalizzato ad incentivare l’innovazione e valorizzare la creatività degli inventori delle Università italiane, enti pubblici di ricerca nazionali ed Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), che usano le loro capacità tecniche, scientifiche e intellettuali per dare un reale contributo al progresso tecnologico e alla crescita economica, migliorando così la vita quotidiana.

Scadenza: 10 aprile 2019.

Vai al bando

Call for BEST (Business Exchange and Student Training) 2019

Il programma BEST (Business Exchange and Student Training) è un programma bilaterale tra Stati Uniti e Italia che mira a formare i Corporate Innovation Leader di domani e a sviluppare l’ecosistema italiano dell’innovazione. Infatti, BEST espone i nostri migliori talenti alla Silicon Valley per impararne le best practice e contribuire così alla crescita economica e allo sviluppo tecnologico dell’Italia.

Scadenza: 31 marzo 2019.

Vai al bando

Innovazione culturale

Giovani e Cultura: call per imprese non profit del Sud Italia

La Fondazione CON IL SUD promuove una call rivolta alle imprese culturali non profit del Sud Italia per offrire la possibilità di accedere alla community di Funder35, composta da 300 imprese selezionate in tutta Italia dal 2012 ad oggi.

Scadenza: 15 febbraio 2019.

Vai al bando

Lavoro

foto di copertina di Manolo Chrétien, via Unsplash

08. Lavoro sicuro? Fare startup è un’ottima alternativa



Fare startup come alternativa a un lavoro sicuro e una carriera nel settore internazionale. È questo il punto di partenza della storia di Nino Munafò che, nonostante fosse riuscito a trovare un impiego in un settore vicino al proprio ambito di studio ha deciso che forse quella vita non era quella che faceva per lui. Nino è siciliano ed è il protagonista della storia che raccontiamo nell’appuntamento mensile di Falliscimeglio. La sua startup si chiamava Movity.

Movity: pianificare il proprio viaggio in un unico portale.

Movity è la piattaforma nata per facilitare l’acquisto di biglietti per recarsi da un posto all’altro in un percorso che non coperto da una sola compagnia di trasporti. Pensate a esempio a un turista che partendo da un qualsiasi paese del mondo voglia raggiungere le isole Eolie: grazie a Movity avrebbe trovato tutti i mezzi di trasporto necessari, le coincidenze e – naturalmente – avrebbe avuto la possibilità di acquistare i biglietti per ciascun mezzo.

la citazione di Nino di Movity su startup e lavoro

Lavoro sicuro o fare startup? La storia di Movity si schiera apertamente.

Nelle parole di Nino troverete il gusto della sfida e la voglia di mettersi in gioco. La storia di Movity ci insegna a trovare il giusto equilibrio tra un lavoro sicuro (se esiste) e la voglia di fare impresa. Un approccio che ci aiuta a essere spavaldi ma anche umili: non bisogna mai infatti smettere di imparare, ammonisce Nino in un passaggio dell’intervista. E in più questo podcast è un vero e proprio inno alla metodologia lean. Solo il contatto costante con la realtà e i risultati dà forza e gambe alla propria idea che, una volta seminata, può aprire strade che nessuno può immaginare. Con questi accorgimenti, far parte del mondo delle startup è di sicuro un’alternativa valida a un lavoro sicuro, il posto fisso da tanti agognato. E la storia di Nino lo dimostra.

FallisciMeglio: il buono dietro il fallimento.

FallisciMeglio è lo spinoff di Start Me Up che racconta il buono che c’è dietro il fallimento. L’argomento per questo podcast ci è stato suggerito da Roberto, uno dei membri del gruppo facebook di Start Me Up, che qualche settimana fa aveva chiesto notizie proprio di questa startup. Per far parte del gruppo basta farne esplicita richiesta.


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La foto di copertina illustra un momento del trekking urbano di Napoli, via.

05.Trading online: quali le prospettive per il nuovo anno?



Il primo podcast del 2019 è dedicato al mondo del trading online. Lo facciamo con Damiano Rodriguez, il founder di MIMIC, una startup che appartiene a questo settore e che si trova in una fase di crescita.

Con Damiano cerchiamo di capire cosa è successo in questi ultimi anni nel settore del trading online e delle criptovalute, i motivi della speculazione dei bitcoin e riflettiamo insieme su quali siano le prospettive future. È davvero tutto finito? Qual è il ruolo di Ethereum, la seconda criptovaluta più diffusa dopo il bitcoin? E come il mondo delle criptovalute vuole affrontare la questione ambientale, visto che la tecnologia che c’è dietro è tra le più dispendiose dal punto di vista energetico?

Una parte dell’intervista è dedicata anche alle ICO, le Initial coin offering, (in italiano, letteralmente: Offerta di moneta iniziale), una forma di investimento che si sta diffondendo ormai da qualche anno e che sembra essere la prossima next big thing di questo ambito.

La citazione di Damiano sul mondo del trading e il Sud Italia

MIMIC: semplificare il modo di fare trading online

Se parliamo di trading online con Damiano è perché lui è il founder di MIMIC, una app che lavora come interfaccia per chi decide di comprare e vendere criptovalute online. La mission di MIMIC è quella di semplificare il lavoro di chi decide di investire online su vari mercati e con diverse valute. Lo scopo di MIMIC è quello di centralizzare il controllo dell’investitore sul proprio smartphone, senza intervenire direttamente sui conti e gli account di chi si occupa di trading. Questa startup si muove per ovvie ragioni tra la Svizzera e l’Italia e si trova in una fase di crescita: è infatti alla ricerca di nuovi investitori e advisor per far crescere il proprio fatturato e aumentare il proprio raggio di azione.


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La foto di copertina è di M. B. M. vista su Unsplash

04. Imparare facendo startup – #falliscimeglio



C’è un aspetto del primo ecosistema startup (quello dei primi anni 10) italiano che sembra essersi perso: ed è la formazione. In quel periodo, per invogliare i ragazzi a buttarsi a capofitto in una impresa che avrebbe potuto regalare loro gioie e (forse) ricchezza, veniva detto che se avessero intrapreso questa strada – in ogni caso – avrebbero imparato cose che altrimenti non avrebbero mai saputo. È uno degli aspetti che vengono fuori più prepotentemente da questo primo appuntamento stagionale di #falliscimeglio, lo spin-off di Start Me Up dedicato al buono del fallimento.

Ripercorriamo insieme la storia di Zenfeed

La startup protagonista di questo podcast è Zenfeed, un news reader tutto italiano che per un attimo si è trovato a competere con i colossi del web. A ripercorrere per noi la storia è Giuseppe Silvano, CEO e founder, che ha immaginato questo servizio partendo da una sua necessità e ha deciso di portare una sua soluzione (lui è uno sviluppatore) allo Startup Weekend Bari del 2012, senza immaginare cosa sarebbe successo da lì in poi.

la citazione di Giuseppe sul fatto di imparare facendo startup

Ha imparato tanto dal mondo startup, è questa la frase che sentirete più spesso se deciderete di ascoltare questo podcast in cui passiamo in rassegna i momenti salienti di questa startup che – per certi versi – ha tutte le caratteristiche e i sogni di una azienda nata in quel periodo, da una semplice idea e che ha saputo sfruttare tutte le occasioni che le sono capitate e che si è – giustamente – guadagnata. L’obiettivo era quello di conquistare il mercato anche se – giorno dopo giorno – diventava sempre più difficile.

Imparare facendo impresa, anche grazie all’ecosistema Startup

Ma la storia di Zenfeed ci insegna che niente, in una esperienza simile, è inutile. Tutte le frustrazioni, le gioie, i traguardi, hanno consegnato ai founder (che sono rimasti gli stessi dallo startup weekend di Bari in cui l’idea aveva preso forma per la prima volta) un bagaglio di conoscenze che hanno giocato un ruolo decisivo nella carriera di ciascuno. Hanno imparato, e non solo dal fallimento, da ogni singolo passo che Zenfeed ha fatto. Per questo motivo è stato naturale pensare di concentrare tutte le esperienze e le tracce di questa storia in un tumblr dove chiunque ha accesso ai documenti di questa startup. È il giveback che questi ragazzi hanno voluto lasciare a chi vorrà imparare facendo startup così come è capitato a loro. Il fallimento? Non è certo qualcosa di piacevole, ma fa parte della storia, ed anche da quello si può imparare.

Forse ripassare la storia di Zenfeed ci è utile per questo: per rimettere a fuoco come fare startup è qualcosa che può darti un lavoro, magari la fama, ma può soprattutto insegnarti tanto. E se lo condividi, impariamo tutti.


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Startup e Aziende a raccolta al Sud per l’Innovation matching di Capri

Anche quest’anno le startup e le aziende sono chiamate a partecipare all’Innovation Matching che si svolgerà durante il 33° Convegno di Capri dei Giovani Imprenditori di Confindustria in programma il 19 e 20 ottobre 2018 presso il Grand Hotel Quisisana.

Innovation matching di Capri: un momento di scambio tra aziende e startup

Giunto alla sua quarta edizione, la competizione, organizzata dai Giovani di Confindustria, vuole essere un momento di incontro e di scambio tra startup e aziende che hanno progetti di innovazione di prodotto con il circuito di imprenditori, investitori e partner del circuito di Confindustria.

Come si svolge l’Innovation matching di Capri

Sono due le call attive per l’Innovation matching di Capri, entrambe con scadenza il 12 ottobre, una per le aziende e l’altra per le startup. Tra tutti i candidati verranno fuori venti finalisti – dieci aziende e dieci startup – che accederanno alla seconda fase del concorso che si terrà giorno 19 ottobre 2018 presso il Grand Hotel Quisisana a Capri.

La scelta dei candidati sarà guidata seguendo il maggior fitting tra bisogno/richiesta di innovazione (espressa dalle aziende) e offerta di innovazione (proposta dalle startup) con l’obiettivo di facilitare un matching tra aziende e startup. “La volontà dei Giovani Imprenditori e la finalità della Competition – viene specificato nel regolamento – è di facilitare sin da subito la costruzione di un network e la possibilità di avviare una possibile partnership tra i partecipanti alle call”.

Per questo motivo le aziende, a seguito del matching potranno, eventualmente, selezionare una startup che abbia potenzialità per un percorso interno di mentoring e sviluppo, con la possibilità di implementarlo nei propri progetti di innovazione. Inoltre, tutte le dieci startup selezionate potranno presentarsi con un pitch di 3 minuti + 2 minuti dedicati a Q&A davanti ad una giuria qualificata per l’assegnazione dei premi in palio.

Maggiori dettagli sulla call dell’Innovation matching di Capri e i moduli di iscrizione sono su gisud.com/startup-competition. Consulta inoltre il regolamento completo della call.

Nella foto di copertina, il vincitore dell’Innovation Matching 2017, Fabio Rebecchi di Medical Droid – Cardiia.

È meglio un premio per startup o un premio da eroi?

Heroes Prize è il premio per startup promosso da Heroes, il festival dell’innovazione e del futuro. Oltre alle Startup, la competizione è aperta a imprese, persone fisiche e team informali iscritti all’evento.
Il premio per startup riconoscerà le realtà più innovative, sostenibili ed in grado di dimostrare la capacità di rispondere efficacemente alle principali sfide economiche e sociali del nostro tempo.

In palio per la prima classificata un premio finale del valore complessivo di 30.000 € . Le candidature chiudono il 30 luglio l’8 agosto.

Scopri di più sul sito di Heroes