Lavoro o bando? Per la tua ricerca c’è la Bacheca di Start Me Up

Che siate alla ricerca di un bando o di un nuovo lavoro, bacheca è il posto che fa per voi. Ogni mese la redazione di Start Me Up sta con le orecchie (e gli occhi) tese alla ricerca delle migliori occasioni per chi vuole investire sulla propria idea di impresa o magari su sé stessi. questo è un numero un po’ corposo, abbiamo cercato di dividere per settori le varie call che abbiamo trovato, mentre abbiamo raggruppato sotto un’unica voce le offerte di lavoro.

Se volete, segnalateci le call/gli annunci di lavoro più interessanti a bandi [c] radiostartmeup.it.

Innovazione sociale

Bando di European Cultural Foundation

La fondazione è alla ricerca di idee, progetti e esperimenti che diano nuova linfa alla cultura democratica europea.

Scadenza: fino a esaurimento fondi.

Vai al bando

Ledger Open Call

Ledger è alla ricerca di innovatori che abbiano a cuore le persone e sviluppino soluzioni e servizi che immagino nuovi modelli per preservare la proprietà digitale dei cittadini europei. Soluzioni che considerino i dati un bene comune di proprietà dei cittadini e che redistribuiscano equamente la ricchezza creata dalle piattaforme basate sui dati.

Scadenza: 30 aprile 2019.

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Impatto +

Bando di crowdfunding “Impatto +” vuole sostenere progetti culturali ispirati ai valori della partecipazione, dell’inclusione sociale, dell’accoglienza, parità dei diritti di genere, non violenza, cittadinanza attiva, riduzione delle diseguaglianze e promozione della giustizia sociale.

Scadenza: 15 febbraio 2019.

Vai al bando

Corpo europeo di solidarietà

Il Corpo Europeo di Solidarietà offre ai giovani tra 18 e 30 anni l’opportunità di impegnarsi in attività di Volontariato, Tirocinio e Lavoro nel proprio Paese o all’estero.
Come? Partecipando a progetti destinati ad aiutare comunità o popolazioni in Europa oppure presentando un Progetto di solidarietà da realizzare nel proprio territorio.

Scadenze: varie date.

Continua a leggere sul sito dell’ang

Sharing & Reuse Awards!

Hai lavorato con successo alla digitalizzazione dei servizi pubblici? Condividi la tua esperienza e partecipa a questo concorso! Le amministrazioni pubbliche alla ricerca di soluzioni IT specifiche saranno interessate a vedere come hai affrontato sfide simili e a imparare a riutilizzare il software open source o i servizi IT condivisi che hai già sviluppato.

Scadenza: 28 febbraio 2019

Vai al bando

Innovazione tecnologica

Intellectual Property Award 2019

Il premio, promosso dalla Direzione Generale per la lotta alla Contraffazione Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con NETVAL è finalizzato ad incentivare l’innovazione e valorizzare la creatività degli inventori delle Università italiane, enti pubblici di ricerca nazionali ed Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), che usano le loro capacità tecniche, scientifiche e intellettuali per dare un reale contributo al progresso tecnologico e alla crescita economica, migliorando così la vita quotidiana.

Scadenza: 10 aprile 2019.

Vai al bando

Call for BEST (Business Exchange and Student Training) 2019

Il programma BEST (Business Exchange and Student Training) è un programma bilaterale tra Stati Uniti e Italia che mira a formare i Corporate Innovation Leader di domani e a sviluppare l’ecosistema italiano dell’innovazione. Infatti, BEST espone i nostri migliori talenti alla Silicon Valley per impararne le best practice e contribuire così alla crescita economica e allo sviluppo tecnologico dell’Italia.

Scadenza: 31 marzo 2019.

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Innovazione culturale

Giovani e Cultura: call per imprese non profit del Sud Italia

La Fondazione CON IL SUD promuove una call rivolta alle imprese culturali non profit del Sud Italia per offrire la possibilità di accedere alla community di Funder35, composta da 300 imprese selezionate in tutta Italia dal 2012 ad oggi.

Scadenza: 15 febbraio 2019.

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Lavoro

foto di copertina di Manolo Chrétien, via Unsplash

08. Lavoro sicuro? Fare startup è un’ottima alternativa



Fare startup come alternativa a un lavoro sicuro e una carriera nel settore internazionale. È questo il punto di partenza della storia di Nino Munafò che, nonostante fosse riuscito a trovare un impiego in un settore vicino al proprio ambito di studio ha deciso che forse quella vita non era quella che faceva per lui. Nino è siciliano ed è il protagonista della storia che raccontiamo nell’appuntamento mensile di Falliscimeglio. La sua startup si chiamava Movity.

Movity: pianificare il proprio viaggio in un unico portale.

Movity è la piattaforma nata per facilitare l’acquisto di biglietti per recarsi da un posto all’altro in un percorso che non coperto da una sola compagnia di trasporti. Pensate a esempio a un turista che partendo da un qualsiasi paese del mondo voglia raggiungere le isole Eolie: grazie a Movity avrebbe trovato tutti i mezzi di trasporto necessari, le coincidenze e – naturalmente – avrebbe avuto la possibilità di acquistare i biglietti per ciascun mezzo.

la citazione di Nino di Movity su startup e lavoro

Lavoro sicuro o fare startup? La storia di Movity si schiera apertamente.

Nelle parole di Nino troverete il gusto della sfida e la voglia di mettersi in gioco. La storia di Movity ci insegna a trovare il giusto equilibrio tra un lavoro sicuro (se esiste) e la voglia di fare impresa. Un approccio che ci aiuta a essere spavaldi ma anche umili: non bisogna mai infatti smettere di imparare, ammonisce Nino in un passaggio dell’intervista. E in più questo podcast è un vero e proprio inno alla metodologia lean. Solo il contatto costante con la realtà e i risultati dà forza e gambe alla propria idea che, una volta seminata, può aprire strade che nessuno può immaginare. Con questi accorgimenti, far parte del mondo delle startup è di sicuro un’alternativa valida a un lavoro sicuro, il posto fisso da tanti agognato. E la storia di Nino lo dimostra.

FallisciMeglio: il buono dietro il fallimento.

FallisciMeglio è lo spinoff di Start Me Up che racconta il buono che c’è dietro il fallimento. L’argomento per questo podcast ci è stato suggerito da Roberto, uno dei membri del gruppo facebook di Start Me Up, che qualche settimana fa aveva chiesto notizie proprio di questa startup. Per far parte del gruppo basta farne esplicita richiesta.


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La foto di copertina illustra un momento del trekking urbano di Napoli, via.

05.Trading online: quali le prospettive per il nuovo anno?



Il primo podcast del 2019 è dedicato al mondo del trading online. Lo facciamo con Damiano Rodriguez, il founder di MIMIC, una startup che appartiene a questo settore e che si trova in una fase di crescita.

Con Damiano cerchiamo di capire cosa è successo in questi ultimi anni nel settore del trading online e delle criptovalute, i motivi della speculazione dei bitcoin e riflettiamo insieme su quali siano le prospettive future. È davvero tutto finito? Qual è il ruolo di Ethereum, la seconda criptovaluta più diffusa dopo il bitcoin? E come il mondo delle criptovalute vuole affrontare la questione ambientale, visto che la tecnologia che c’è dietro è tra le più dispendiose dal punto di vista energetico?

Una parte dell’intervista è dedicata anche alle ICO, le Initial coin offering, (in italiano, letteralmente: Offerta di moneta iniziale), una forma di investimento che si sta diffondendo ormai da qualche anno e che sembra essere la prossima next big thing di questo ambito.

La citazione di Damiano sul mondo del trading e il Sud Italia

MIMIC: semplificare il modo di fare trading online

Se parliamo di trading online con Damiano è perché lui è il founder di MIMIC, una app che lavora come interfaccia per chi decide di comprare e vendere criptovalute online. La mission di MIMIC è quella di semplificare il lavoro di chi decide di investire online su vari mercati e con diverse valute. Lo scopo di MIMIC è quello di centralizzare il controllo dell’investitore sul proprio smartphone, senza intervenire direttamente sui conti e gli account di chi si occupa di trading. Questa startup si muove per ovvie ragioni tra la Svizzera e l’Italia e si trova in una fase di crescita: è infatti alla ricerca di nuovi investitori e advisor per far crescere il proprio fatturato e aumentare il proprio raggio di azione.


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La foto di copertina è di M. B. M. vista su Unsplash

04. Imparare facendo startup – #falliscimeglio



C’è un aspetto del primo ecosistema startup (quello dei primi anni 10) italiano che sembra essersi perso: ed è la formazione. In quel periodo, per invogliare i ragazzi a buttarsi a capofitto in una impresa che avrebbe potuto regalare loro gioie e (forse) ricchezza, veniva detto che se avessero intrapreso questa strada – in ogni caso – avrebbero imparato cose che altrimenti non avrebbero mai saputo. È uno degli aspetti che vengono fuori più prepotentemente da questo primo appuntamento stagionale di #falliscimeglio, lo spin-off di Start Me Up dedicato al buono del fallimento.

Ripercorriamo insieme la storia di Zenfeed

La startup protagonista di questo podcast è Zenfeed, un news reader tutto italiano che per un attimo si è trovato a competere con i colossi del web. A ripercorrere per noi la storia è Giuseppe Silvano, CEO e founder, che ha immaginato questo servizio partendo da una sua necessità e ha deciso di portare una sua soluzione (lui è uno sviluppatore) allo Startup Weekend Bari del 2012, senza immaginare cosa sarebbe successo da lì in poi.

la citazione di Giuseppe sul fatto di imparare facendo startup

Ha imparato tanto dal mondo startup, è questa la frase che sentirete più spesso se deciderete di ascoltare questo podcast in cui passiamo in rassegna i momenti salienti di questa startup che – per certi versi – ha tutte le caratteristiche e i sogni di una azienda nata in quel periodo, da una semplice idea e che ha saputo sfruttare tutte le occasioni che le sono capitate e che si è – giustamente – guadagnata. L’obiettivo era quello di conquistare il mercato anche se – giorno dopo giorno – diventava sempre più difficile.

Imparare facendo impresa, anche grazie all’ecosistema Startup

Ma la storia di Zenfeed ci insegna che niente, in una esperienza simile, è inutile. Tutte le frustrazioni, le gioie, i traguardi, hanno consegnato ai founder (che sono rimasti gli stessi dallo startup weekend di Bari in cui l’idea aveva preso forma per la prima volta) un bagaglio di conoscenze che hanno giocato un ruolo decisivo nella carriera di ciascuno. Hanno imparato, e non solo dal fallimento, da ogni singolo passo che Zenfeed ha fatto. Per questo motivo è stato naturale pensare di concentrare tutte le esperienze e le tracce di questa storia in un tumblr dove chiunque ha accesso ai documenti di questa startup. È il giveback che questi ragazzi hanno voluto lasciare a chi vorrà imparare facendo startup così come è capitato a loro. Il fallimento? Non è certo qualcosa di piacevole, ma fa parte della storia, ed anche da quello si può imparare.

Forse ripassare la storia di Zenfeed ci è utile per questo: per rimettere a fuoco come fare startup è qualcosa che può darti un lavoro, magari la fama, ma può soprattutto insegnarti tanto. E se lo condividi, impariamo tutti.


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Startup e Aziende a raccolta al Sud per l’Innovation matching di Capri

Anche quest’anno le startup e le aziende sono chiamate a partecipare all’Innovation Matching che si svolgerà durante il 33° Convegno di Capri dei Giovani Imprenditori di Confindustria in programma il 19 e 20 ottobre 2018 presso il Grand Hotel Quisisana.

Innovation matching di Capri: un momento di scambio tra aziende e startup

Giunto alla sua quarta edizione, la competizione, organizzata dai Giovani di Confindustria, vuole essere un momento di incontro e di scambio tra startup e aziende che hanno progetti di innovazione di prodotto con il circuito di imprenditori, investitori e partner del circuito di Confindustria.

Come si svolge l’Innovation matching di Capri

Sono due le call attive per l’Innovation matching di Capri, entrambe con scadenza il 12 ottobre, una per le aziende e l’altra per le startup. Tra tutti i candidati verranno fuori venti finalisti – dieci aziende e dieci startup – che accederanno alla seconda fase del concorso che si terrà giorno 19 ottobre 2018 presso il Grand Hotel Quisisana a Capri.

La scelta dei candidati sarà guidata seguendo il maggior fitting tra bisogno/richiesta di innovazione (espressa dalle aziende) e offerta di innovazione (proposta dalle startup) con l’obiettivo di facilitare un matching tra aziende e startup. “La volontà dei Giovani Imprenditori e la finalità della Competition – viene specificato nel regolamento – è di facilitare sin da subito la costruzione di un network e la possibilità di avviare una possibile partnership tra i partecipanti alle call”.

Per questo motivo le aziende, a seguito del matching potranno, eventualmente, selezionare una startup che abbia potenzialità per un percorso interno di mentoring e sviluppo, con la possibilità di implementarlo nei propri progetti di innovazione. Inoltre, tutte le dieci startup selezionate potranno presentarsi con un pitch di 3 minuti + 2 minuti dedicati a Q&A davanti ad una giuria qualificata per l’assegnazione dei premi in palio.

Maggiori dettagli sulla call dell’Innovation matching di Capri e i moduli di iscrizione sono su gisud.com/startup-competition. Consulta inoltre il regolamento completo della call.

Nella foto di copertina, il vincitore dell’Innovation Matching 2017, Fabio Rebecchi di Medical Droid – Cardiia.

È meglio un premio per startup o un premio da eroi?

Heroes Prize è il premio per startup promosso da Heroes, il festival dell’innovazione e del futuro. Oltre alle Startup, la competizione è aperta a imprese, persone fisiche e team informali iscritti all’evento.
Il premio per startup riconoscerà le realtà più innovative, sostenibili ed in grado di dimostrare la capacità di rispondere efficacemente alle principali sfide economiche e sociali del nostro tempo.

In palio per la prima classificata un premio finale del valore complessivo di 30.000 € . Le candidature chiudono il 30 luglio l’8 agosto.

Scopri di più sul sito di Heroes

L’Europa alla ricerca di startup tecnologiche guidate da donne

In vista di Digital4Her la Commissione Europea ha lanciato una call per le startup tecnologiche guidate dalle donne. Le 10 prescelte saranno invitate a Bruxelles per partecipare all’evento che si svolgerà il 19 giugno 2018.
In palio una serie di premi tra cui un posto alla “Mind the bridge Startup School” di San Francisco, una settimana di “soft-Landing Stay” in una città scelta in base al tipo di ecosistema più utile alla startup per poter crescere, una sessione presso il programma Nordic Business Angel, due biglietti per “PODIM Conference 2019” e altrettanti due per “Tech Startup Day 2019” e infine un biglietto per Europass, uno dei migliori eventi dedicati all’innovazione a livello europeo.

La call di digital4her per startup donne

Per partecipare, le startup dovranno essere di proprietà o in co-proprietà di donne, essere registrate in uno dei paesi europei e avere un impatto innovativo in ambito digitale (IoT, fintech, HPC, blockchain, AI, cyber-security, e-health). Per inviare la propria candidatura c’è tempo fino al 29 maggio 2018 e in caso di vittoria gli organizzatori copriranno le spese di trasporto e di alloggio.

Scopri di più sulla call

Cosa è Digital4Her

digital4her l'evento per startup donne

Digital4Her è l’evento di un giorno nato per promuovere e valorizzare il ruolo delle donne nel campo dell’impresa in campo digitale. Enti pubblici e privati, rappresentanti del mondo del non profit provenienti dai vari paesi europei si incontreranno per discutere su come promuovere le competenze digitali tra le donne in Europa, incoraggiare l’imprenditorialità femminile e combattere gli stereotipi di genere nei media.

Scopri di più su Digital4Her

Ottimizzare la SEO del proprio sito web non è più un problema

SEO Tester Online è la web suite pensata per aiutare blogger, consulenti SEO, aziende e web agency a monitorare e migliorare la visibilità organica del proprio sito o di quello dei propri clienti sul web, grazie a strumenti innovativi per la SEO e il web marketing. Forse lo ricorderete perché due anni fa abbiamo ospitato uno dei suoi founder, Vittorio Urzì, durante le fasi iniziali di questa avventura.

Player Seo Tester Online - podcast 28 - 31 marzo 2016

Clicca per ascoltare il podcast (min. 7 in poi)

Nuova versione, nuove funzioni

Da qualche giorno Seo Tester Online è tutto nuovo: la suite è composta da 4 strumenti per la SEO e il web marketing. La piattaforma, totalmente web-based, permette di conservare ogni dato online, azzerando così l’impatto sull’Hard Disk degli utenti. Le funzioni offerte da Seo tester online sono:

  • SEO Checker

    Il tool per l’analisi SEO online di una pagina web. Un vero e proprio check-up SEO pensato per analizzare ogni aspetto della corretta ottimizzazione di una pagina web. Uno strumento capace anche di suggerire soluzioni e consigli per la risoluzione delle criticità riscontrate (è quello che usiamo anche noi di Start Me Up).

  • Keyword Explorer

    Lo strumento per confrontare parole chiave che vi aiuterà a individuare gli intenti di ricerca dei vostri utenti prima di ottimizzare una pagina web, un articolo per un blog aziendale o personale o una scheda prodotto per un e-commerce.

  • SEO Spider

    Lo strumento più efficace per effettuare un SEO Audit online. Permette di effettuare l’analisi completa di un sito web di qualunque dimensione ad una velocità sorprendente e con estrema semplicità.

  • SEO Editor

    L’assistente editoriale per scrivere contenuti ottimizzati. Un editor di testo potenziato grazie ad algoritmi di controllo sui parametri SEO e dotato di un sistema di analisi per un costante monitoraggio delle parole chiave e dello stato dell’ottimizzazione. Uno strumento per il content marketing pensato per chi vuole scrivere in un’ottica “SEO-copywriting”.

Team di Seo Tester Online

Il Team di Seo Tester Online

SEO Tester Online non è solo analisi SEO di un sito web

Dire che SEO Tester Online è una piattaforma di analisi SEO è davvero riduttivo! SEO Tester Online è progettato per spingersi oltre l’analisi di dati, con una vocazione al suggerimento proattivo di soluzioni e best practices contestualizzate rispetto alle criticità individuate in fase di analisi. Un vero e proprio supporto nello sviluppo della strategia di ottimizzazione che chi si occupa di business dovrebbe avere per il proprio sito web. SEO Tester Online permette a chiunque di concentrarsi solo sui dati e sulle informazioni che contano. Perché non provarlo già ora?

Foto di copertina: Olloweb Solutions vista su Unsplash

Formi gli innovatori del domani? La Regione Puglia cerca proprio te!

È stato pubblicato qualche giorno fa l’avviso relativo alla “Selezione Factory”, primo passo di “Estrazione dei Talenti”, il progetto della Regione Puglia che attraverso l’ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione – intende potenziare le competenze di aspiranti imprenditori, in modo che le loro startup abbiano maggiori possibilità di successo.

Il primo tentativo italiano su iniziativa del pubblico rivolto all’accelerazione d’impresa.

“Estrazione dei Talenti” finanzierà percorsi personalizzati di accompagnamento alla creazione d’impresa rivolti a team di aspiranti imprenditori innovativi nell’ambito delle aree prioritarie di innovazione, per un valore complessivo di 10 milioni di euro per un triennio. Sono percorsi di accompagnamento imprenditoriale che ad oggi, di norma, vengono offerti sul mercato da parte di soggetti privati.

Cosa cerca al momento la Regione Puglia

La Regione Puglia cerca “factory”, cioè gruppi di soggetti esperti, pubblici e privati, nazionali e internazionali, che propongano e realizzino programmi di accompagnamento personalizzato e accelerazione dei team di aspiranti imprenditori innovativi, nell’ambito delle aree prioritarie di innovazione della Strategia di specializzazione intelligente pugliese:

  • manifattura sostenibile;
  • salute dell’uomo e dell’ambiente;
  • comunità digitali, creative e inclusive.

La regione puglia alla ricerca dei formatori

Chi può candidarsi?

Le selezioni per “Factory” sono aperte a diverse tipologie di raggruppamenti:

  • incubatori, acceleratori d’impresa e investitori;
  • enti pubblici di ricerca e università, associazioni imprenditoriali, distretti produttivi e tecnologici;
  • parchi scientifici e tecnologici;
  • camere di commercio;
  • imprese anche in forma associata;
  • laboratori e centri di ricerca pubblico-privati;
  • scuole superiori; ITS;
  • organismi formativi, associazioni di promozione della cultura d’impresa.

E come si fa?

Tutte le procedure saranno gestite esclusivamente in via telematica, mentre la documentazione sarà prodotta solo in formato digitale. Per partecipare alla selezione, ogni factory dovrà collegarsi al portale estrazionedeitalenti.arti.puglia.it e presentare un programma degli interventi, articolato in servizi di accompagnamento e accelerazione di impresa.
Le domande di partecipazione con i relativi programmi di interventi dovranno essere trasmesse esclusivamente attraverso procedura telematica entro il 18 luglio 2018.
Le Factory selezionate sulla base del programma degli interventi presentato da un Nucleo di Valutazione dovranno costituire la propria sede legale e operativa in Puglia.

La ricerca viene fatta anche su “strada”

La ricerca delle Factory sta proseguendo anche attraverso un roadshow, partito da Palermo il 2 maggio, per toccare altre sei città italiane: Bologna, Pisa, Milano, Verona, Napoli e Roma. In ogni tappa, l’ARTI incontra i soggetti interessati a diventare parte attiva nel processo di valorizzazione delle idee imprenditoriali, illustrando l’iniziativa e offrendo loro un’occasione di networking per trovare i partner giusti con cui partecipare alla selezione. Vedi tutte le tappe del roadshow.

Cosa prevede la fase successiva di “Estrazione dei Talenti”?

Successivamente, con un secondo avviso pubblico, saranno raccolte le candidature dei team. Gli aspiranti imprenditori che saranno selezionati usufruiranno del percorso di servizi prescelto, che avrà una durata massima di 300 ore.

Per tutte le atre informazioni estrazionedeitalenti.arti.puglia.it.

Foto di copertina di Ricardo Rocha vista su Unsplash

26. Crederci, voce del verbo startup



Facciamo un salto a Milano ma solo perché l’ospite dell’ultimo appuntamento di Startup Grind Napoli arriva da lì. Stiamo parlando di Marianna Poletti, fondatrice e CEO di Just Knock, startup che affronta il tema del recruiting in modo innovativo: assumere il personale non in base al proprio curriculum ma in base all’apporto che il dipendente può dare all’azienda in termini di progetti e soluzioni. Un approccio che sta dando i suoi frutti visto che in questi anni numerose multinazionali stanno adottando il metodo Just Knock (e Marianna ci fa anche qualche esempio).
Dopo aver parlato della sua idea di impresa, Marianna ci racconta il percorso che l’ha portata a creare la sua startup. E in questa sua esperienza ritroviamo l’intuizione che ha dato il via al processo creativo che l’ha portata a essere founder di Just Knock, ma anche la sua forte volontà nel voler prendere in mano la propria vita e rischiare qualcosa per un progetto in cui crede tutt’ora.

La citazione di Marianna di Just Knock

Uomo o donna, l’importante è crederci davvero.

Nell’ultima parte dell’intervista a Marianna Poletti infine non possiamo non parlare della sua esperienza di donna imprenditrice, visto che il tema dell’appuntamento di Startup Grind Napoli verteva anche su questo. Quello di Marianna è un punto di vista equilibrato. Se da una parte è innegabile dire che esistono gli strumenti per chiunque abbia intenzione di fare impresa, dall’altra è anche vero che solo il credere a sufficienza nel proprio progetto è l’unica vera spinta che ti permette di andare avanti, uomo o donna che tu sia. Un messaggio che, seppur possa apparire scontato, dovremmo ripetere più spesso.


Foto di copertina di Clark Tibbs trovata su Unsplash

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