Il futuro delle città? È una sfida da accettare

Sei uno studente, una startup o una persona che lavora nel campo dell’architettura, nel design o delle rinnovabili? Hai a cuore il futuro delle città e stai lavorando a progetti che hanno a che fare con l’urbanizzazione, i cambiamenti climatici o la scarisità di risorse?

Partecipando a The Cities for our Future Challenge avrai la possibilità di vincere £50,000 insieme a una mentorship specializzata per realizzare la tua idea e vederla concretizzarsi realmente.

The Cities for our Future Challenge è una competizione internazionale promossa dalla Royal Institution Of Chartered Surveyors (RICS) in partnership con UNESCO UKNC e l’ACU.

Perché partecipare?

Perché non c’è più molto tempo: l’International Organisation for Migration dice che sono 3 milioni le persone che decidono di spostarsi verso le città ogni settimana. Inoltre le stime dicono che entro il 2050 la popolazione mondiale arriverà a contare 9.8 miliardi di persone.

Come partecipare a The Cities for our Future Challenge.

Scegli uno dei tre ambiti in cui vuoi proporre la tua idea e candida il tuo progetto entro il 31 maggio 2018. Oltre l’ambito, dovrai indicare in quale parte del mondo vuoi sviluppare il tuo progetto. Le migliori idee saranno preselezionate a giugno 2018 e per ognuna di essa è prevista una sessione di mentoring da parte di un esperto RICS che preparerà i candidati per la competizione finale.

Il vincitore verrà proclamato a Novembre 2018 e sarà selezionato da una giuria internazionale.

Tutte le info e la documentazione necessaria sono su citiesforourfuture.com.

08. La vera sostenibilità ambientale è permettere a tutti di essere sostenibili



Se si parla di sostenibilità ambientale ed energetica non si dovrebbe prescindere dalla possibilità di permettere a tutti di poter utilizzare in modo equilibrato le fonti di calore e di energia. Fratello Sole nasce con questo scopo. Stiamo parlando di una non-profit sul risparmio energetico che fornisce una serie di servizi alle organizzazioni non-profit che lavorano con i cittadini più indigenti. Fratello Sole offre consulenza sull’autonomia energetica e i possibili investimenti da fare per trasformare i propri edifici in ambienti con minor consumo energetico, in modo da migliorare così anche il loro impatto ambientale. È una azienda pressoché unica nel suo genere e insieme al Presidente Fabio Gerosa, cerchiamo di capire perché.

La vera sostenibilità ambientale è permettere a tutti di essere sostenibili

Fratello Sole è caratterizzata da una forte radicalità verso il settore della sostenibilità ambientale e sociale, al punto da controllare tutta la filiera produttiva. In questo modo dallo studio alla realizzazione concreta delle opere si ha la certezza di essere stati rispettosi nei confronti dell’ambiente. Un aspetto molto apprezzato fino a ora, anche perché permette loro di arrivare dove altri non possono. Il segreto è la comunità (o come preferisce dire Fabio, “la comunione”) che supporta vicendevolmente i soci che ne fanno parte.

la citazione sulla sostenibilità di FabioFratello Sole è una delle aziende premiate con il Social Innovation to Tackle Fuel Poverty, l’iniziativa della Fondazione Schneider Electric, sotto l’egida della Fondation de France, e Ashoka, in partnership con Enel. Start Me Up è media partner del premio e in un percorso in quattro podcast vi porta a conoscere le aziende che stanno facendo qualcosa per ridurre la povertà energetica e stanno diffondendo i concetti di sostenibilità anche in questo ambito. Queste imprese riceveranno un percorso di consulenza personalizzata e specializzata di circa 300 ore, oltre a un sostegno economico da parte dei promotori del contest utile a aumentare l’impatto sociale di queste idee.

Ognuna di loro impiegherà il premio a modo suo e queste interviste ci aiuteranno a capirlo e a fare in modo che queste buone pratiche siano diffuse il più possibile.


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20. Case di cartone: la scommessa di Archicart



Il cartone è sempre più utilizzato per la produzione di oggetti di arredamento e di design. C’è però una azienda in provincia di Catania che si sta spingendo oltre e arriva a creare intere strutture come pareti o intramezzi. Si chiama Archicart e il loro lavoro mette insieme Progettazione, Ricerca, Produzione e Sostenibilità. Parte da questi quattro termini l’intervista a Dario Distefano, protagonista di questo ventesimo podcast di Start Me Up.

Link utili

La citazione di Dario

Dario Archicart arredamenti cartone

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#37.radiosmu – Nastro Azzuro ti porta lontano con Impact Hub Il noto brand è alla ricerca di idee sostenibili da finanziare. Inoltre vi parliamo di Sinapsi e di CulturAct



Nastro Azzurro insieme a Impact Hub è alla ricerca di una buona idea che diventi un’idea buona. Il gioco di parole ci sta tutto, perché attraverso Ti porta lontano – Innovation, Nastro Azzurro vuole premiare un progetto innovativo incentrato sulla sostenibilità. Per farlo si avvale della rete italiana degli Impact Hub: per questo motivo abbiamo la possibilità e il piacere di parlare ancora una volta con Viviana Cannizzo di base all’Hub di Siracusa. «La call è un ottimo processo di intelligenza collettiva messo in atto da parte di Nastro Azzurro per capire come poter ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti che spesso produciamo».
Il bando è aperto fino al 26 luglio e possono partecipare team con non più di cinque persone (più il gruppo è eterogeneo, meglio è), che abitino nei pressi di uno degli Impact Hub italiani e che portino avanti un progetto da realizzare in Italia. L’idea può venir fuori anche da una azienda già costituita (italiana o estera) e tutti dovranno compilare il formulario presente su nastroazzurro.it/tiportalontano. «Si parla di idea – precisa Viviana – proprio perché non deve essere per forza qualcosa di già strutturato». Oltre infatti ai 5 mila euro messi in palio per la realizzazione del progetto, il team vincitore potrà beneficiare di due mesi di formazione presso una delle strutture di Impact Hub. «Se credi che la tua idea sia valida e possa davvero avere un forte impatto sociale – dice infine Viviana – allora partecipa!». Tutte le informazioni sono sul sito nastroazzuro.it/tiportalontano.

Sinapsi: la giacca termica che in una settimana ha raccolto più di 10 mila euro su Kickstarter

CibCzLXW0AANL9VIl goal è di 50 mila euro ma in una sola settimana Carmine Iodice e Domenico Pascarella ne hanno già raccolti 11 mila (e mentre scriviamo siamo già arrivati a 13!). I due campani hanno deciso di finanziare Sinapsi su kickstarter e il progetto ha avuto un’ottima partenza. «Grazie alla spinta di amici e contatti vari abbiamo avuto una buona eco sui social e nei giornali», dice Domenico ai microfoni di Start Me Up. Sinapsi è una giacca termica che può essere controllata attraverso una app. «In questo modo – spiega Carmine – è possibile non solo regolare la temperatura ma programmare il timer per fare in modo di trovare la giacca sempre calda non appena la si indossa». Il cuore del progetto è un trasformatore che all’occorrenza diventa anche una batteria per il proprio smartphone con un’autonomia di 8/10 ore. La campagna di raccolta sul sito americano si chiuderà il 27 giugno e, come al solito, ci sono vari premi per chi decide di contribuire. Si può addirittura acquistare la giacca in uno dei 5 modelli proposti: i due amici sperano di andare in produzione prima del prossimo inverno. Tutto dipenderà dall’esito di questa raccolta, quindi se credete nel progetto andate su kickstarter e fate la vostra donazione. Per avere tutte le informazioni poi, seguite le evoluzioni del progetto su facebook o sul sito sinapsitecnologie.com.

Anche CulturAct tra i finalisti di Culturability

logo-culturactQualche giorno fa sono stati comunicati i 15 finalisti del bando Culturability che, come forse ricorderete quest’anno era dedicato alla rigenerazione di spazi da condividere. Il bando è promosso da Fondazione Unipolis. Tra i finalisti c’è anche l’associazione Apice di Reggio Calabria che ha proposto CulturAct, progetto che intende riqualificare il Centro Civico, struttura situata a Pellaro, quartiere della periferia sud di Reggio Calabria. Il gruppo accede così alla fase intermedia del bando e dovrà adesso affrontare una fase di mentoring: solo 5 progetti potranno superare questo step e accedere così al finanziamento di 50 mila euro. Ne è consapevole Alessandra Coppola, presidente di Apice, ospite di questo trentasettesimo podcast di Start Me Up. «Abbiamo intenzione di trasformare questo spazio in un luogo in cui incubare diverse tipologie di attività che possano promuovere la produzione culturale da parte di giovani provenienti dalla Calabria ma anche da altre parti d’Italia e d’Europa» dice Alessandra. Una delle caratteristiche del progetto è la vocazione sovraterritoriale che dovrà avere il centro, l’unica che potrà garantire un legame tra Pellaro e il resto del mondo. «Questa vocazione si esprimerà nella tipologia di attività che verranno svolte nel centro – spiega Alessandra – sia nelle persone che dovranno portare avanti questi progetti, che arriveranno da varie parti del mondo».
CulturAct non impatterà solo nel Centro Civico di Pellaro, ma mira a coinvolgere tutto il quartiere in un progetto di ospitalità diffusa: «Abbiamo intenzione di utilizzare i numerosi edifici, sia pubblici che privati, vuoti o sfitti e creare una foresteria diffusa per le persone che verranno a lavorare presso il centro».
Attraverso Culturact l’associazione Apice vuole migliorare sempre più il dialogo con l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria che ha messo a disposizione il Centro Civico e Alessandra sfrutterà i prossimi mesi di formazione per stringere nuove partnership con gli altri enti e associazioni. Per seguire l’evoluzione del progetto (i vincitori del bando Culturability si sapranno dopo l’estate) basterà tenere d’occhio le pagine facebook di CulturAct e Apice.