E il Netcomm e-commerce award 2017 va… a Martha’s Cottage!

È la siracusana Martha’s Cottage a assicurarsi il il Netcomm e-commerce award 2017. La giuria ha assegnato il premio con la seguente motivazione:

“Hanno intercettato la trasformazione di un business tradizionale in digitale creando un sito di buon gusto, full service e dal carattere ‘romantico’, di rilevanza e aggregazione per il valore complessivo della categoria”.

La giuria ha valutato i candidati sotto i seguenti aspetti:

  • l’innovazione in particolare sulle tecnologie adottate e la creatività;
  • l’usabilità e trasparenza sulle procedure di acquisto;
  • efficacia chiarezza delle informazioni.

“Siamo onorati di questo risultato. Per Martha’s Cottage, startup siracusana, è un riconoscimento molto importante che testimonia la validità della nostra idea” – ha dichiarato Salvatore Cobuzio, founder e CEO di Martha’s Cottage. “Come Amazon per i libri online e Zalando per le scarpe, Martha’s Cottage ha colto l’opportunità che si è presentata quando i millennial hanno iniziato a usare il web per organizzare il proprio matrimonio. Da quando siamo nati abbiamo seguito il matrimonio di oltre 25 mila spose e più di 2000 al mese fin dai primi mesi del 2017. Un numero che continua a crescere mese dopo mese”.

Cosa fa Martha’s Cottage?

Circa un anno fa avevamo sentito proprio Salvatore Cobuzio il giorno dopo la chiusura di un grosso round di investimento e ci aveva spiegato l’approccio di Martha’s Cottage al mercato dei matrimoni.

Oltre a essere il vincitore assoluto Martha’s Cottage ha vinto anche nella categoria Servizi. Adesso gareggeranno per la finale europea che si svolgerà a Barcellona tra il 13 e il 14 giugno. In bocca al lupo!

Cosa è il Netcomm e-commerce award 2017?

Netcomm e-Commerce Award è il riconoscimento dedicato a tutti coloro che attraverso lo sviluppo di business innovativi online stanno scrivendo la storia dell’ecommerce in Italia. Il premio intende valorizzare le strategie e l’originalità delle idee applicate al commercio elettronico. Continua a leggere su netcomm-award.it.

#36.radiosmu – La Startup dei matrimoni alla conquista d’Europa Grazie al secondo round di investimenti Martha's Cottage si appresta a invadere il mercato europeo



C’è qualcuno che nella parte sud orientale della Sicilia ha deciso di muoversi in un territorio piuttosto singolare. L’aspetto interessante è che lo sta facendo bene e qualche settimana fa si è aggiudicato un secondo round di finanziamenti che ha portato il capitale dell’azienda a 500 mila euro. Mi riferisco a Martha’s Cottage, e-commerce siracusano dedicato al mondo delle nozze. La notizia del finanziamento ci dà la possibilità di ospitare uno dei fondatori e oggi CEO, Salvatore Cobuzio. «Con il precedente finanziamento abbiamo raggiunto la leadership in Italia – dice ai microfoni di Start Me Up – adesso vogliamo aprire le porte all’Europa e farci conoscere anche lì». Martha’s Cottage potrà inoltre contare sull’appoggio di nuovi soci che sosterranno l’azienda non solo attraverso il denaro ma anche con le proprie competenze, visto che sono stati scelti principalmente tra imprenditori che operano in ambito digitale.
«Il mercato dei matrimoni on-line è strano – continua Salvatore – ed è un po’ come quando Amazon ha iniziato a vendere libri o Zalando a vendere scarpe». Il team di Martha’s Cottage è stato bravo a intercettare un cambiamento che si sta verificando in questi anni e, come è già successo negli ambiti già citati, l’essere arrivati per primi ha degli innumerevoli vantaggi. «Martha’s Cottage nasce da una esigenza personale – racconta ancora Salvatore – e poi si specializza nella vendita di prodotti che difficilmente è possibile trovare off-line. Il tutto a prezzo di fabbrica». Una crescita graduale quindi per una azienda che ha la sede a Siracusa e che sempre più si sta aprendo al mondo. Per conoscere il catalogo di Martha’s Cottage basta andare su marthascottage.com.

Con Moby Blog hai la versione mobile del tuo blog in due mosse

moby_copertinaDa qualche settimana Start Me Up ha la sua versione mobile grazie a Moby Blog, applicazione che permette a chiunque gestisce un blog di creare una versione ottimizzata per dispositivi mobili. «Ma non è il solo vantaggio» dice Michele Riso che l’ha progettata e che ritroviamo dopo averlo sentito qualche anno fa come vincitore dello Startup Weekend Cosenza. Moby Blog può dalla sua parte offrire una community ben strutturata e suddivisa per categorie, scelte tra quelle più ricercate dai motori di ricerca.
Ma il vero punto di forza di Moby Blog è l’estrema facilità di inserimento del blog all’interno della piattaforma. «Basterà infatti andare su mobyblogapp.com, registrarsi e inserire tutti i dati del proprio blog – spiega Michele. Successivamente basterà installare il plugin di wordpress dedicato e avrete la versione mobile del vostro blog». Facile, no?

Grazie a Bollenti Spiriti The Qube avrà il suo spazio di coworking

A febbraio 2015 ci siamo fatti raccontare da Giorgio Scolozzi cosa è The Qube, associazione che promuove la cultura di impresa nel Sud della Puglia. Qualche giorno fa su facebook mi sono imbattuto nel post che documentava la firma che permetterà all’associazione di aprire in collaborazione con le Officine Cantelmo Molo 12, «uno spazio di coworking e una serie di laboratori sia di formazione che di networking» spiega Salvatore Modeo di The Qube. Molo 12 è l’ecosistema che circonda la startup nella fase di avvio: «Se la startup è la barca che si appresta a navigare mari incerti, il molo è il luogo in cui questa barca può rifornirsi e prepararsi al viaggio – spiega Salvatore. 12 sta per Salento: quindi l’dea è che sia il territorio il primo punto di riferimento di una startup». Molo 12 verrà realizzato grazie al progetto “Laboratori Urbani” di Bollenti Spiriti e la firma arriva dopo un anno di attività presso le Officine Cantelmo. Nel corso dei vari eventi è stato chiesto alle persone cosa volessero diventasse quel luogo e la scelta è sintetizzata nel cuore del progetto. Molo 12 aprirà i battenti subito dopo l’estate, tutto dipenderà da quando si riusciranno a iniziare i lavori. «Con molta probabilità – spiega Salvatore – per chi volesse contribuire da subito alla realizzazione dello spazio, organizzeremo dei workshop di auto-costruzione e i partecipanti verranno ripagati con alcuni mesi di convivenza gratuita all’interno dello spazio». Per tutte le informazioni e ulteriori richieste trovate tutti i contatti sul sito theqube.eu.

Con Paesà alla scoperta degli antichi mestieri contadini e artigiani E inoltre Olitaly, portale dedicato all'olio italiano e pettissimo.it che in esclusiva vende POW

C’è un po’ di turismo, di sharing economy ma anche di antropologia in Paesà, piattaforma creata da Francesco Domenico D’Auria e Annapaola Di Paolo che offre corsi sugli antichi mestieri contadini e artigiani. I corsi sono tenuti da persone che quei lavori continuano a farli e che decidono di mettere a disposizione di viaggiatori e curiosi le proprie conoscenze e competenze. «La mission di Paesà – spiega Francesco – è quella di tenere viva  la memoria dei saperi e delle pratiche umane territoriali attraverso la condivisione». L’idea nasce dalla considerazione che il territorio in cui viviamo è ricco di tradizioni, ma manca una conoscenza tecnica dei processi con cui portare avanti questi saperi. Nell’intervista Francesco porta come esempio la pizza che nonostante sia uno degli alimenti più amati dalle persone, pochissime sanno come prepararla seguendo il metodo tradizionale. «Noi consumiamo i prodotti della tradizione, ma non sappiamo più farli» specifica Francesco e con una battuta paragona il lavoro che sta portando avanti con Paesà a quello del WWF: l’unica differenza è che mentre il WWF salva i panda dall’estinzione Paesà si occupa di proteggere gli ultimi artigiani e contadini rimasti.
Il funzionamento della piattaforma è molto semplice: per proporre un proprio corso basta compilare il modulo presente sul sito e aspettare l’ok da parte dello staff che, a richiesta, si occuperà anche della parte promozionale. «Gli “insegnanti” – spiega Annapaola – arrivano spesso da associazioni culturali che si occupano di promozione del territorio. In più Paesà può contare su una rete di ambassador che selezionano i saperi e le esperienze più interessanti». La piattaforma entrerà a pieno regime a settembre, nel frattempo compilando il modulo presente su paisa.it potrete entrare in contatto con lo staff e conoscere i primi corsi attivi.

Olitaly, l’olio d’oliva italiano a portata di click

Olitaly è un portale dedicato all’olio d’oliva italiano. olitalyÈ un’iniziativa portata avanti da Roberto D’Alessio e Claudio Angiolelli che mira a diventare il punto di riferimento per uno dei prodotti simbolo del made in Italy. Su Olitaly è possibile trovare notizie, curiosità, ma anche leggi e ricette che riguardano il mondo dell’olio italiano. Il portale si rivolge a un pubblico generico ma anche agli addetti ai lavori: olivicoltori, contadini e chi gestisce i frantoi. In programma c’è la creazione di una web-radio e di un canale tematico sul digitale terrestre. Ma Olitaly non è solo comunicazione: tra le attività future c’è anche la realizzazione di una app che permetta di tracciare l’olio che arriva nelle nostre case. «È il punto principale del progetto – spiega Roberto – perché vogliamo aiutare i consumatori a essere più consapevoli di ciò che acquistano». Un aspetto non da poco visti anche gli scandali recenti sull’olio contraffatto.
Olitaly è tra le startup che stanno partecipando a Edison Pulse: fino al 5 maggio potete sostenere Roberto e Claudio registrandovi sul portale e votando il progetto su edisonpulse.it. Per saperne di più: olitaly.net.

Pet on Wheels, l’innovativo trasportino in esclusiva su pettissimo.it

pow_grandeC’è un e-commerce siciliano che ci vede lungo e che ha deciso di investire in un’idea che su kickstarter ha raggiunto il goal in soli due mesi (anche grazie a un video molto azzeccato). Il portale in questione è pettissimo.it, un sito dove potrete trovare tutto quello che riguarda la cura dei vostri amici animali. Se pensate a mangimi e guinzagli siete sulla strada sbagliata, perché su pettissimo.it trovate anche POW – Pet On Wheels, trasportino per cani di piccola taglia che ha conquistato già mezzo mondo. Pet On Wheels permette al padrone di avere con sé il proprio amico a quattro zampe sia sui mezzi a due ruote che in macchina.
«Nella mia consueta ricerca di nuovi prodotti – spiega ai microfoni di Start Me Up Carmelo Lorena responsabile marketing e comunicazione di pettissimo.it – mi sono imbattuto in POW, l’ho proposto al team e siamo stati tra i finanziatori del progetto su kickstarter». Grazie alla fiducia dimostrata, i produttori di POW hanno deciso di ricambiare il favore garantendo a pettissimo.it l’esclusiva per la Sicilia e i primi ordini partiranno già i primi di Maggio. Se vuoi ordinare anche tu il tuo POW, vai adesso su pettissimo.it.


Eravamo per l’ambiente anche prima che lo dicesse Di Caprio Da qualche settimana Start Me Up vi permette di fare qualcosa per l’ambiente a prezzo scontato

Alzino la mano quanti di voi hanno saputo della vittoria agli Oscar di Leonardo Di Caprio. E quanti di voi hanno prestato attenzione al suo discorso di ringraziamento anziché agli svariati meme che sono girati in rete?

Ok, prima di iniziare un ripassino generale (che male non fa).

Un discorso da stampare bene a memoria e che ci permette di sottolineare quanto Start Me Up stia, in qualche modo, offrendo ai propri ascoltatori la possibilità di fare la propria parte in quella che possiamo definire la lotta alla salvaguardia dell’ambiente (scusate, ma termini meno epici non me ne venivano). Da qualche settimana infatti, se avete ascoltato il podcast, prima dell’inizio della trasmissione vi segnalo bioday.it, portale e-commerce dedicato alla cura della persona e della casa con prodotti rispettosi dell’ambiente.

bioday

Su bioday.it potete navigare alla ricerca del prodotto che fa per voi: sia per la cura del vostro corpo, che per la gestione della tavola e le pulizie della casa. Ma scrivere che bioday.it sia solo un sito di e-commerce è oggettivamente riduttivo. Lo scopo di Marco “il determinato”, Lucia “la mamma” e Nino “il fisico”, è quello di diffondere il più possibile la cultura bio nella nostra quotidianità. Avete provato a visitare la sezione glossario? E quella dedicata alle certificazioni?

prodotti_bioday

La linea di prodotti che va per la maggiore è la serie Helix Extra a base di bava di lumaca. L’avete già provata? La bava di lumaca è una delle sostanze naturali migliori per la cura e la rigenerazione della pelle. Contiene antiossidanti capaci di rallentare il processo di invecchiamento, eliminando i radicali liberi. Il suo contenuto in proteine è indispensabile per ridare all’epidermide un aspetto sano, giovane e tonico. Ricca di vitamine, garantisce idratazione, migliora l’elasticità e riduce notevolmente gli inestetismi della pelle. Inoltre è totalmente cruelty-free perché durante l’estrazione l’animale non subisce alcun maltrattamento.

helixextra

Vi ho convinto un pochetto? Non vale la pena fare un giro su bioday.it e iniziare a prendersi cura di sé stessi, della propria casa e anche del proprio ambiente? Inoltre, se in queste settimane ascoltate il podcast di Start Me Up, potrete avere uno sconto del 20% su tutti i prodotti che trovate on-line. Basterà inserire nel codice sconto la parola che viene pronunciata nello spot che ascoltate prima della sigla iniziale del programma.

Cosa aspettate? Credo fermamente che non sia possibile parlare di innovazione senza considerare la sostenibilità ambientale, per questo motivo fareste bene a fare la vostra spesa su bioday.it.

E per citare il buon Leo Di Caprio: “Non diamo per scontato questo pianeta, è l’unico che abbiamo!”.

Di Caprio

Immagine di copertina, via

Attenzione: Non ho ricevuto alcun compenso per aver scritto questo post, ma ho avuto la possibilità di provare l’e-commerce e alcuni prodotti prima di scriverlo. Le opinioni sono del tutto personali e non sono state influenzate in alcun modo.

#17.radiosmu – La Scuola Open Source nascerà a Bari È uno dei progetti vincitori del bando che fare, l'unico del Sud Italia

La Scuola Open Source è uno dei tre vincitori del bando Che Fare 2015, l’unico del Sud Italia. Ne parlo con Alessandro Tartaglia dello studio di design della comunicazione FF3300 che insieme a altri soggetti (in tutto 27 e tutti di Bari) stanno costruendo La Scuola Open Source. “La scuola una volta a regime dovrà erogare diverse tipologie di offerta didattica a diverse tipologie di persone” dice Alessandro. Una scuola quindi che spazierà dall’artigianato a materie più teoriche diversificando le metodologie di insegnamento; alcune di esse ricalcheranno alcuni progetti già portati avanti dall’azienda come l’XYLab o altre invece saranno ispirati al modello della Singularity University. Al momento tutti i soggetti sono impegnati nella costituzione della società: successivamente si reperiranno i fondi previsti dal bando e si acquisirà l’immobile dell’isolato 47 a Bari Vecchia, dove sorgerà la scuola (proprio di fronte alla biblioteca di Santa Teresa dei Maschi). Si possono seguire le evoluzioni del progetto attraverso il sito della Scuola Open Source o quello di FF3300, oltre che seguire il live blogging del progetto sulle rispettive pagine facebook, quella della scuola e quella dello studio.
Il commercio tradizionale è forse l’ambito che più di tutti ha subìto una scossa nel bene e nel male la nascita dell’internet 2.0, imponendo ai commercianti l’imperativo: innovare per restare in vita. Alcuni ce la fanno, altri purtroppo no, altri ancora decidono di studiare soluzioni per chi è in difficoltà e aiutarli così nel processo di digitalizzazione. È il caso di Sincreo, azienda campana guidata da Massimiliano Catalano. Sincreo oltre a vantare esperienza nel campo dell’e-commerce e della sincronizzazione dei dati provenienti dal magazzino offre il dropshipping e il Fordrops, servizi che permettono a qualunque commerciante e/o artigiano tradizionale di smistare all’interno della piattaforma il proprio catalogo. “Non un semplice passaggio di dati, ma una vera e propria gestione da parte di Sincreo, che studia caso per caso gli utenti e li indirizza verso i mercati più appropriati” precisa Massimiliano. Un servizio che Sincreo sta sperimentando con successo in questo periodo e che è possibile avere creando un account personale su sincreo.it.
Chiudiamo questa puntata con Mirko Viola, vulcanico (è proprio il caso di dirlo) animatore dell’incubatore catanese Vulcanìc. Qualche giorno fa infatti è stata lanciata Da Idea a Progetto, un’iniziativa curata dall’incubatore catanese, che, grazie al contributo di investitori, sponsor e partner commerciali mette a disposizione tre programmi di accelerazione, uno per ogni tema specifico.

  • HortoinHotel, promossa in collaborazione con lo Sheraton Hotel di Catania punta alla realizzazione di un orto di prodotti biologici a servizio del ristorante gourmet Il Timo.
  • La Call CoopUp invece promossa grazie a CoopUp di Confcooperative finanzia progetti imprenditoriali in fase pre-startup che intendono valorizzare lo spirito cooperativo per dare vita a nuove economie.
  • Infine la Call Innovazione Sociale Digitale mira a finanziare progetti imprenditoriali in fase pre-startup che intendono realizzare imprese digitali al servizio del sociale.

La scadenza per la presentazione delle domane è fissata per il 15 febbraio e il percorso di accelerazione prenderà il via dopo tre step come indicato sul sito vulcanic.it.

L’immagine di copertina è stata presa qui


#radiosmu del 2 aprile Unicredit Start Lab, Bacheca in collaborazione con Agoghé e Brandon Ferrari

Una puntata ricca di opportunità! Iniziamo con quella offerta da Unicredit che con Unicredit Start Lab premia con 10.000 euro più mentoring e consulenze varie le idee più meritevoli nel campo del Life Science, del Clean Tech, del Digital e dell’Innovative Made in Italy. Ne parlo con Roberto Cassata, Responsabile Settore Pubblico E Sviluppo del Territorio Sicilia di Unicredit. Per dare il massimo supporto a tutti i partecipanti, Unicredit ha creato in collaborazione con StartupCT due sportelli informativi (uno a Catania e l’altro a Palermo) a cui gli startupper possono rivolgersi per avere assistenza sia durante la compilazione del bando che per le operazioni di upload. Gli sportelli funzionano previo appuntamento da richiedere attraverso l’indirizzo help@startupct.it. Per tutte le altre regioni è invece attivo l’indirizzo unicreditstartlab@unicredit.eu.

Unicredit Start Lab fa parte dei 5 bandi consigliati da bacheca, la rubrica che se siete frequentatori abituali di questo blog conoscete già. Grazie alla partnership con Agoghé, ogni 15 giorni consigliamo le migliori opportunità per chi è alla ricerca di un finanziamento e siamo pronti a fornire assistenza a tutti coloro che ci contatteranno su bandi@radiostartmeup.it. Se state cercando fondi per la vostra impresa, bacheca fa proprio al caso vostro.

La puntata si chiude con una storia in controtendenza. La società Brandon Ferrari, startup leader nel campo dell’ingrosso on-line che gestisce più di 60 brand nel campo del Fashion, Home & Living, Gourmet e Design ha deciso di aprire una filiale a Napoli. Paola Marzario, founder di Brandon Ferrari, ha infatti deciso di investire ancora di più nel made in Italy, andando a scovare le eccellenze del settore tessile dalle parti di Nola, in Campania. Con lei parlo di un paio di cose: da dove è scaturita la decisione di portare una filiale a Napoli all’eterno mito del made in Italy e del digitale. Alla grande!