Il posto vista mare per imparare marketing e comunicazione

Ormai dovresti saperlo, ogni anno, subito dopo l’estate, è tempo di tornare a studiare marketing e comunicazione senza però allontanarsi dal mare. È una delle caratteristiche della Tavola Rotonda dei Cavalieri Digitali, l’evento dedicato al mondo del digitale che, quest’anno, torna in presenza. L’appuntamento è l’8 e il 9 ottobre al Marina di Capo D’Orlando (ME).

Perché dovresti sedere alla Tavola Rotonda di Cavalieri Digitali

Partecipare alla Tavola Rotonda dei Cavalieri Digitali significa avere la possibilità di incontrare e ascoltare otto esperti di marketing e comunicazione. Quest’anno, inoltre, gli organizzatori hanno deciso di dedicare uno spazio alla sfera prettamente imprenditoriale, per spiegare tutto quel ““non visto” della professione, tra aspetti legali e aspetti commerciali di chi lavora o vuole lavorare nel mondo digitale”.

Se stai pensando a delle semplici lezioni frontali sei fuori strada. Il programma è ricco di laboratori pratici, esercizi e momenti di autovalutazione insieme ai relatori. In più, si parla di tavola rotonda non a caso: i relatori infatti saranno allo “stesso livello” dei partecipanti così da sottolineare il rapporto di parità che una tavola rotonda si porta dietro.

Scopri il programma e tutte le altre informazioni su come prendere parte all’edizione 2021 della Tavola Rotonda dei Cavalieri Digitali sul sito dell’evento.

La Tavola Rotonda dei Cavalieri Digitali è il tuo posto vista mare per imparare marketing e comunicazione.

Se hai una startup e vivi in Sicilia la Regione ti porta a SMAU 2021

I tempi sono stretti, ma l’occasione è ghiotta. Qualche giorno fa la Regione Siciliana ha aperto una manifestazione d’interesse per le startup siciliane interessate a partecipare a SMAU 2021, che si terrà a Milano (FieraMilanoCity, MiCo) il 12 e 13 ottobre.

La scadenza per l’invio delle candidature è il 10 agosto: qui tutte le informazioni per sapere come candidare la propria startup.

Quali startup possono candidarsi a SMAU 2021?

Le startup siciliane che possono candidarsi per partecipare a SMAU 2021 devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • prodotto o servizio pronto per il mercato
  • contenuto innovativo del prodotto o servizio
  • interesse ad uno sviluppo commerciale, anche su scala internazionale
  • interesse a trovare partner e investitori industriali o finanziari.

Tra tutte, saranno selezionate 15 startup che potranno partecipare gratuitamente a SMAU 2021, in programma il 12 e il 13 ottobre presso FieraMilanoCity, MiCo.

Perché partecipare a SMAU 2021

SMAU - logo

SMAU 2021 si terrà in presenza e sarà un evento interamente dedicato all’ecosistema dell’innovazione. Gli organizzatori infatti stanno lavorando per dare la possibilità ai presenti di mettere insieme:

  • le migliori 100 startup di tutta Italia pronte per affiancare le imprese esistenti nel soddisfare le loro esigenze di innovazione;
  • le corporate italiane interessate ad una logica di co-innovazione: dal mondo energy & multiutility con ENEL, ENI, Terna, ACEA, e-on, Siram Veolia, alla mobility con Stellantis, Ferrovie dello Stato, Trenord, al food con Esselunga, Parmalat, Amadori, al pharma con Angelini, Dompé, Chiesi Farmaceutici, Sanofi, ecc.
  • i rappresentanti istituzionali coinvolti sui temi dell’innovazione: il Ministero Affari Esteri, il Ministero per lo Sviluppo Economico, ICE, Invitalia, le Regioni più attive sui temi dell’innovazione e numerosi Comuni e Città metropolitane che si sono distinti per progetti di innovazione.
  • gli operatori internazionali interessati a conoscere i protagonisti dell’ecosistema italiano dell’innovazione: Facebook, Amazon, Barclays, Rainmaking, Techstars, Università di Basilea e altri 40 selezionate corporate, acceleratori e investitori.

SMAU,  la Regione Siciliana e Start Me Up.

Già da qualche anno la regione Siciliana collabora con SMAU per permettere alle aziende e alle startup isolane di trovare nuove opportunità di crescita e collaborazione. Start Me Up negli anni passati ha dedicato spazio alla fiera che, per la prima volta è arrivata in Sicilia due anni fa con l’edizione tenutasi a Palermo.  Clicca su ciascuna immagine per ascoltare i podcast!

Smau intervista a Valentina Sorgato, AD di Smau

L’intervista a Valentina Sorgato, AD di SMAU, in occasione di SMAU 2020.

Smau - Intervista a Pierantonio Macola

L’intervista al presidente di SMAU, Pierantonio Macola, in occasione della prima edizione di Palermo.

Speciale SMAU Sicilia - parte 01

Prima parte dello Speciale dedicato alle startup che hanno preso parte alla prima edizione siciliana di SMAU.

Speciale SMAU Sicilia - parte 02

Seconda parte dello Speciale dedicato alle startup che hanno preso parte alla prima edizione siciliana di SMAU.

Buyer Personas: perché sono importanti e come crearle da zero.

Quando abbiamo immaginato un appuntamento per la nostra community dedicato alle Buyer Personas abbiamo subito pensato a un laboratorio. Anzi, a due… In realtà è uno, ma in due parti.

Come già fatto con il Business Model Canvas, abbiamo messo a disposizione Start Me Up e i suoi dati e grazie alla preziosa collaborazione di lita.co e la disponibilità di Co-start, insieme a Antonio Lazzari abbiamo costruito le Buyer Personas di Start Me Up.

Lo abbiamo fatto giovedì scorso durante una sessione riservata ai membri della community. Tutto perduto quindi? Niente affatto! Abbiamo presentato i risultati del laboratorio, venerdì 31 luglio alle ore 17:00 sul canale youtube di Start Me Up. La registrazione dell’incontro è nell’archivio dei contenuti riservati alla community.

Unisciti alla community e guarda il video

Buyer Personas: profilare gli utenti per immaginare percorsi e strategie di successo.

L’esercizio delle Buyer Personas è “una profilazione predittiva dei clienti”, per usare le parole di Antonio. Ma il percorso di costruzione delle Buyer Personas non si limita alla descrizione del “cliente tipo”. Cogliere le caratteristiche di ciascuna “persona” ci è utile per offrire un servizio all’altezza delle aspettative e dei bisogni dei propri utenti. Nel caso di Start Me Up, ad esempio, si tratta di scegliere contenuti di interesse per i propri lettori e lettrici. E poi, conoscere le Buyer Personas aiuterà a immaginare le varie tappe del customer journey, analizzandone così i punti di forza e migliorando i punti deboli.
Le Buyer Personas hanno degli effetti anche sulla raccolta dei feedback: non più sondaggi o domande da rivolgere alla “massa dei clienti” ma pareri mirati da indirizzare al target per cui abbiamo immaginato un servizio/prodotto.

Un momento del workshop di venerdì 30 sulle Buyer Personas

Quando è il miglior momento per creare le Buyer Personas?

Risposta breve: in qualsiasi momento!
Risposta lunga: l’uso delle Buyer Personas è fondamentale quando si è all’inizio di un percorso imprenditoriale, quando cioè non si conosce il proprio mercato e la strategia è ancora tutta da costruire. “E quindi dobbiamo costruire con dei mezzi più scientifici possibili un possibile cliente, un possibile target e su questo iniziare a lavorare”, ci ha detto Antonio.
Naturalmente, l’esercizio delle Buyer Personas è utile da fare anche quando la propria impresa è ben avviata: in questo caso è fondamentale per orientarsi verso i giusti segmenti di clientela.

Buyer Personas: schema

Chi è Antonio Lazzari?

Antonio Lazzari è un esperto di comunicazione in ambito sostenibilità sociale ed ambientale, mentor per molti incubatori ed esperto di Open Marketing su cui ha scritto il primo libro in italiano con la prefazione di DB Hurley, guru del mondo open source. Si occupa di sviluppo di comunità, con particolare riferimento allo sviluppo sostenibile e coesivo di ambiti locali per i quali crea ecosistemi ibridi tra imprese e no profit. Appassionato di Marketing Automation e del mondo del marketing etico.

Link al secondo laboratorio sulle buyer Personas

Un laboratorio in due parti

Quello delle buyer Personas è un laboratorio in due parti. Se non fai parte della community di Start Me Up, ci dispiace, ma hai perso entrambi gli appuntamenti. Poco male, però, perchè la registrazione integrale dei due appuntamenti è custodita in archivio ed è pronta per essere guardata quando e come vuoi.

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Cartoline da Palermo

Pubblichiamo, per gentile concessione degli autori, il capitolo curato da Push del libro “Palermo – Biografia Progettuale di una città aumentata“.

L’estratto in questione racconta l’iter dietro il seminario di Design Fiction che i membri del laboratorio palermitano hanno condotto insieme agli studenti del master in Relational Design di Abadir ad aprile 2019.

La tecnica del design fiction si è dimostrata molto utile nella costruzione di un dibattito utile a “far riflettere su un futuro più articolato, plurale e complesso del semplicistico “il futuro della città è nel il turismo”” per usare le parole degli autori. In questo caso si parla della città di Palermo, ma siamo consapevoli che questo approccio possa essere utile per qualsiasi città del Sud Italia.

Palermo – Biografia Progettuale di una città aumentata

“Palermo – Biografia Progettuale di una città aumentata” è il libro curato dal prof. Maurizio Carta, professore ordinario di urbanistica del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo insieme ai componenti e agli studenti della sua scuola urbanistica.

Il volume “racconta gli ultimi 20 anni di Palermo attraverso una intensa attività di didattica, ricerca e azione e che traguarda la città dei prossimi anni proponendo scenari di futuro, strategie di sviluppo e progetti di rigenerazione e per nuove funzioni che possano portare Palermo verso il 2040.”.

Il volume è disponibile presso il sito dell’editore LetteraVentidue.

Cartoline da Palermo.

Salvatore Di Dio, Mauro Filippi, Hanna Rasper, Domenico Schillaci – PUSH design lab.

Da Atene a Quito.

Quando ci siamo trovati a Quito nel 2016 per il convegno Habitat III – un evento internazionale delle Nazioni Unite sul tema dell’abitare umano sulla terra che si ripete ogni 20 anni – eravamo consapevoli di prendere parte a un momento epocale.
La preparazione del convegno ha coinvolto migliaia di urbanisti, politici, ricercatori e tecnici, impegnati nel lungo processo di stesura della Nuova Agenda Urbana (NAU)1.

A Quito ci siamo messi in coda in 30.000 per assistere all’adozione da parte di 167 Nazioni di un documento che sovverte radicalmente i principi del Movimento Moderno sanciti dalla Carta di Atene del 1933.

Nella NAU si propone, come sottolineano gli autori dei “Quito Papers”2, un riesame della rigida separazione funzionalista delle attività che ancora domina le pratiche di pianificazione in tutto il mondo. Si intende valorizzare quindi il principio dell’aggregazione, rispetto alla zonizzazione e all’isolamento. Si propone una linea di pensiero che riconosce l’importanza del contesto e del tempo nel fare città.

I disastri naturali dovuti al riscaldamento globale, gli inarrestabili flussi migratori dalle aree più povere e sfruttate del pianeta e, non ultimi, i fenomeni pandemici come Ebola, Sars e COVID-19, sembrano essere spaventose sirene d’allarme che inducono a modificare – repentinamente e in maniera radicale – il sistema di valori, di relazioni sociali e di sfruttamento delle risorse del pianeta3.

A differenza delle certezze temporali e spaziali dei modelli del passato, nella NAU si riconosce l’esperienza, la temporalità e la sorpresa come centrali nella coreografia del fare città.
L’urbanizzazione è un processo necessariamente aperto, iterativo e incompleto: necessita di un approccio plurale, malleabile e incrementale, capace di rendere le città più giuste, più resilienti e in maggiore equilibrio con l’ambiente.

Fuori dai facili entusiasmi e dal consenso formale di eventi come Habitat III, la sfida per costruire un futuro di opportunità si giocherà a livello locale e, per essere veramente efficaci e scongiurare fenomeni sociali come i gilet jaune in Francia4, deve prevedere il coinvolgimento attivo dei cittadini di quei 167 paesi firmatari dell’accordo.
Tra questi l’Italia. E quindi anche Palermo.

Da Quito a Palermo.

Con migliaia di anni di storia alle spalle, una straordinaria complessità culturale e una posizione geografica all’esatto confine fra il nord e il sud del mondo, la Sicilia è il perfetto laboratorio per iniziative di innovazione sociale e ambientale.
Palermo, in particolare, è un luogo urbano adatto a sperimentare modelli diversi, nuove tecnologie e soluzioni, in condizioni molto simili a quel 80% di città del pianeta che non possono permettersi di riprogettare o trasformare rapidamente il proprio tessuto sociale e urbano5.

Con questa premessa nasce a Palermo il laboratorio di design PUSH, con l’obiettivo di operare all’intersezione fra sostenibilità ambientale, tecnologie digitali e innovazione sociale, adattando quindi i principi della NAU al contesto siciliano, sviluppando processi e soluzioni originali e organizzando eventi partecipativi (come gli Urban Thinkers Campus o seminari sull’applicazione delle ultime frontiere del design speculativo alla scala urbana) per facilitare la costruzione di una visione condivisa, plurale e complessa per il futuro della città.

  • Come sarà la nostra città fra 100 anni?
  • Come avrà affrontato l’innalzamento del mare, la desertificazione, i terremoti?
  • E la mafia, le speculazioni, la fuga dei giovani, i flussi migratori?

Condurre tali complesse speculazioni in modo partecipativo è estremamente complesso per via dell’enorme quantità di relazioni, specificità ed eventi che bisogna provare a tenere in considerazione, ma necessario per raggiungere gli ambiziosi obiettivi.

Da Palermo a Palermo.

Lo scorso aprile 2019 abbiamo condotto un seminario di Design Fiction con gli studenti del master in Relational Design di Abadir proprio sul futuro della città di Palermo tra 100 anni.

Originariamente utilizzato nel campo dell’interazione uomo-macchina, l’approccio progettuale del design fiction consiste nel delineare scenari esperienziali di futuro possibile per coinvolgere e provocare, stimolando il dibattito e allargando la prospettiva a “futuri” plurali e collettivi6. I futuri possibili si traducono in “oggetti dal futuro”, innescando esperienze empatiche e profonde e rendendo quindi tangibili e comprensibili nuove idee e scenari complessi.
L’approccio del design fiction sembra essere perfettamente in linea con quanto auspicato dalla NUA, in quanto mette al centro l’individuo, il rapporto con il suo contesto e con il tempo.

Volendo costruire un dibattito capace di far riflettere su un futuro più articolato, plurale e complesso del semplicistico “il futuro della città è nel il turismo”, abbiamo provato a stimolare la riflessione sul futuro di Palermo proprio a partire dalle sue cartoline turistiche.

Le cartoline con scritto “Saluti da…” mettono in evidenza, spesso in modo assolutamente sbrigativo e superficiale, il motivo del viaggio, l’identità di un luogo, le sue ambizioni.
La cartolina diventa quindi uno strumento di provocazione semplice, immediato e controverso, adatto a far riflettere, e quindi innescare in un dibattito tutti i cittadini.

La selezione di cartoline che qui riportiamo sono state esposte in centro a Palermo stimolando il dibattito pubblico a conclusione del seminario, sono pubblicate online per commenti7 e hanno fatto parte degli strumenti utilizzati durante l’ultimo Urban Thinkers Campus di Palermo “Human Flows” del 2019 come punto di partenza per stimolare il dibattito tra cittadini e istituzioni.

Un saluto da Palermo, il museo del degrado. (autrice Giulia Micozzi)

Un saluto da Palermo, il museo del degrado. (autrice Giulia Micozzi)
L’incuria dei suoi cittadini ha condotto rapidamente Palermo in rovina. Visitala anche tu e scopri come si viveva in questa città gioiello del Mediterraneo!

 

Bambuseto è il nuovo Papireto. (autrice Marianna Viscuso)

Img. 2 Bambuseto è il nuovo Papireto. (autrice Marianna Viscuso)
Palermo, protettorato cinese dal 2024, oltre ad essere il 3° porto commerciale cinese nel Mediterraneo, ospita nell’antica Conca d’Oro il più grande bambuseto d’Europa.

 

Img. 3 Palermo, una processione ogni notte. (autrice Fabiola Moscato)

Img. 3 Palermo, una processione ogni notte. (autrice Fabiola Moscato)
La 38° processione della Munnizza d’Inverno. In migliaia per le strade di Palermo in adorazione dietro una selezione di rifiuti verso la storica discarica di Bellolampo.

 

Bibliografia.

1United Nations Habitat III Secretariat (2017). New Urban Agenda. ISBN 978-92-1-132731-1.

2 Sennett R., Burdett R., Sassen S., Clos J. (2018). The Quito Papers and the New Urban Agenda. Routledge, Milton Park, Abingdon (United Kingdom). ISBN 978-0815379294.

3 United Nations (2020). World Social Report 2020. ISBN 978-92-1-130392-6.

4 Hope M. (2019). The march of climate policy. In: The Lancet Planetary Health, vol – 3, p. E295 – e296. Elsevier Ltd., Edinburgh (United Kingdom). ISSN 2542-5196.

5 Fikri K., Zhu T.J. (2015). Competitive cities for jobs and growth. World Bank Publication.

6 Grand, S. & Wiedmer, M. (2010). Design Fiction: A Method Toolbox for Design Research in a Complex World. Proceedings of the DRS 2010 conference: Design and Complexity.

7 Rasper H. (2019) Design Fiction at the City Scale.

Come si costruisce una campagna marketing “incentrata sull’utente”

A questo giro l’ospite per il web café siamo andati a prenderlo un po’ più al nord del solito. A furor di community (vuoi farne parte?) infatti abbiamo deciso di invitare per il prossimo webinar di Start Me Up Giuseppe Brugnone, Senior Digital Marketing Manager di LEGO Italia. Insieme a lui si parlerà di marketing e dei processi che insistono dietro una campagna “incentrata sull’utente”.

La registrazione dell’incontro è finalmente accessibile ai soli membri della community.

Fai la tua donazione attraverso Patreon e vedi il web café

Studio del target ma non solo: cosa serve per una campagna “incentrata sull’utente”.

Spesso il marketing viene confuso con la comunicazione. In realtà il messaggio è solo la punta dell’iceberg di un processo che è fatto di studio e analisi, oltre che di creatività e esperienza. Quando poi si parla di una campagna “incentrata sull’utente” ci sono aspetti che è bene tenere in considerazione. Naturalmente ci riferiamo ai casi in cui la locuzione “incentrata sull’utente” non è solo una frase vuota detta per dire.

Giuseppe Brugnone da Senior Digital Marketing Manager di LEGO Italia affronta questi temi quotidianamente. E anzi, spesso si trova a promuovere prodotti per un target che – almeno ad oggi – non ha potere di acquisto. Va da sé quindi che le campagne marketing che porta avanti richiedano uno studio accurato, e non solo del target.

Copertina del web café con Giuseppe Brugnone Come si costruisce una campagna marketing “incentrata sull’utente”

Insieme a Giuseppe quindi abbiamo cercato di capire quali sono gli strumenti che possiamo utilizzare e quali gli aspetti da tenere in considerazione quando si vuole mantere l’utente al centro.
Naturalmente, abbiamo spostato questi temi dall’ottica di chi lavora dentro una multinazionale a chi gestisce una startup o vuole implementare un processo innovativo all’interno della propria azienda. Il tutto nel puro stile dei web café di Start Me Up.

Chi è Giuseppe Brugnone

Scout da quando aveva 5 anni, Giuseppe Brugnone è da sempre nel mondo digitale e da 9 anni in quello LEGO. Per la sede italiana della multinazionale danese, Giuseppe si muove in diversi ambiti, dal marketing all’e-commerce, passando per i social e coordinando un team internazionale.

Appassionato di viaggi in moto e di Ted Talks, è molto curioso di scoprire sempre nuovi aspetti del mondo digitale, inclusi nuovi modi di lavorare.

Cos’è il web cafè?

Il web café è un webinar con un esperto del mondo dell’innovazione del Sud Italia: lo scopo è imparare un po’ di più su un determinato argomento o sviluppare in modo corretto una particolare competenza. Lo stile è informale e durante i web café i partecipanti contribuiscono alla realizzazione del contenuto ponendo domande prima o durante la diretta.

Solo i membri della community di Start Me Up possono partecipare attivamente ai web café e accedere all’archivio. Come si diventa membro della community? Basta donare solo 5€ + I.V.A. al mese (16 centesimi al giorno) e accedi a questo e ad altri contenuti riservati: sono webinar su comunicazione, digital marketing, comunicazione e tanto altro. Scoprili tutti!

Entra a far parte della community e guarda tutti i web café

Foto di copertina di Jackson Simmer on Unsplash  

Cinque eventi al Sud Italia nel segno della ripartenza

In questi giorni di riapertura abbiamo sentito spesso il mantra della “ripartenza”. Si dice un po’ dappertutto che questi sono i giorni in cui “si riparte”. Riparte l’Italia, ripartiamo noi, e così via. Per ripartire davvero abbiamo selezionato cinque eventi che sono promossi da enti che conosciamo bene. Sono summer school, design jam e manifestazioni in cui è possibile formarsi, imparare, confrontarsi e mettere in piedi progetti che possano aiutarci a immaginare il mondo dopo (o con) il Covid19. Tutti nel senso della ripartenza, è ovvio!

Utopie Situate – Design Jam

8/10 luglio – online

Utopie Situate - Cinque eventi al Sud Italia nel segno della ripartenzaUtopie Situate – Design Jam è la maratona che si svolgerà sia on che offline (a Napoli) e che ruota su concetti come Rigenerazione urbana, quotidianità e relazioni, ecosostenibilità, cultura e intrattenimento, istruzione e formazione.
L’evento è costruito su cinque quesiti posti dai quattro parchi che supportano la Jam. Ogni partner mette in palio residenze di una settimana. L’obiettivo finale è permettere ai team vincitori di realizzare ciò che è stato pensato durante i tre giorni di luglio.
Utopie Situate – Design Jam è ideata e prodotta da Pessoa Luna Park e organizzata in collaborazione con Scostumat* e il DiARC (Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II). In più vede la collaborazione di

Tutte le info sono su utopiesituate.it.

Campdigrano

12/18 luglio – Caselle In Pittari (SA)

Campdigrano - Cinque eventi al Sud Italia nel segno della ripartenza

Anche quest’anno i giorni che precedono il Palio del Grano saranno accompagnati dal Camp di Grano. A Caselle in Pittari nel cuore del Parco Nazionale del Cilento ci si prepara a vivere una settimana di vita rurale. Insieme agli antichi contadini cilentani si potrà imparare l’arte delle mietitura tradizionale e di tutti i processi di lavorazione del grano. Sono numerosi i partner coinvolti nell’edizione di quest’anno di Campdigrano che come sempre rappresenta un tuffo nella vita rurale senza però quella vena nostalgica che contraddistingue questo tipo di eventi.

Per saperne di più paliodelgrano.it.

JazzInn 2021

26/31 luglio – Pietrelcina (BN)

JazzInn e JazzOut 21 - Cinque eventi al Sud Italia nel segno della ripartenza

Si intitola Butterfly effect l’edizione di JazzInn di quest’anno. Un evento che abbiamo spesso raccontato e che quest’anno rinnova il proprio appuntamento tra il 26 e il 31 luglio a Pietrelcina (BN). Il format rimane lo stesso: appuntamenti in formato “slow dating” in cui si ha la possibilità di presentare delle sfide all’interno di tavoli condivisi. Questi diventano occasioni di confronto e future collaborazioni.

Mentre scriviamo è aperta la call per i case giver, cioè le persone/enti che vogliono proporre un tema da affrontare durante i giorni dell’evento.

Inoltre quest’anno, si svolge per la prima volta Jazz’Out, un contest dedicato a chi ha tra i 18 e 29 anni a cui si chiede come sarà il borgo del futuro.

Maggiori informazioni sui singoli contest: fondazioneampioraggio.it/jazz-out-2021-bando-delle-call.

Abitare le distanze – Summer School di Rena

2/5 settembre – Matera.

Rena Summer School 21 - Cinque eventi al Sud Italia nel segno della ripartenza

Mai come nell’anno passato abbiamo sperimentato il concetto di distanza. L’undicesima edizione della scuola promossa dall’associazione Rena vuole capire come abitare questi spazi nella convinzione che solo da lì è possibile ripartire. Si parlerà di lavoro, informazione e diversità insieme a ospiti di rilievo e in specifici momenti di confronto. Al momento è possibile inviare la propria candidatura per partecipare.

Tutte le informazioni sono su progetto-rena.it/summer-school-2021.

Countless Futures – Intensive School

9/18 settembre – Favara (AG)

Countless Cities Summer School - Cinque eventi al Sud Italia nel segno della ripartenza

Countless Cities è la biennale delle città del mondo promossa da FARM Cultural Park. Oltre ai padiglioni (aperti quest’anno fino al 16 gennaio 2022) la manifestazione prevede due summer school sul clima e le possibili soluzioni dettate dagli obiettivi di sostenibilità promossi dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. Sono due appuntamenti “Countless Futures – People will live here” e “Countless Futures -Design for climate action” rivolti a professionisti e designer e dedicati alla progettazione e al design. Le due scuole sono promosse da Push e Glocal Impact Network.

Maggiori informazioni su countlessfutures.wepush.org.

Foto di copertina di Brian Matangelo via Unsplash.

Quali sono i contenuti riservati alla community di Start Me Up (fino a qui)?

N.B.: L’articolo è in continuo aggiornamento

La community Telegram di Start Me Up è attiva da aprile 2019 e da allora sono stati prodotti una serie di contenuti riservati ai soli membri. Sono momenti di incontro e di approfondimento che hanno dato la possibilità ai partecipanti di capire di più temi di loro interesse e conoscere persone con cui condividere passioni e quesiti comuni.

I format video creati appositamente per i sostenitori di Start Me Up sono Web-café, Community-café e Casi Studio. Mentre c’è un podcast speciale di nome Spam – è tutto grasso che cola (attualmente sospeso).

  • Il web café è un webinar con un esperto del mondo dell’innovazione del Sud Italia: lo scopo è imparare un po’ di più su un determinato argomento o sviluppare in modo corretto una particolare competenza. Lo stile è informale e durante i web-café i partecipanti contribuiscono alla realizzazione del contenuto ponendo domande prima o durante la diretta.
  • Il Community Café è invece un momento di riflessione sulla community e sui progetti portati avanti dai membri del gruppo. Sono incontri nati su iniziativa del gruppo Telegram che ha sentito la necessità di incontrarsi da remoto per discutere di temi di interesse generale pertinente allo spirito del format.
  • Casi Studio è una videochat di 45 minuti incentrata sulla strategia dietro una startup di successo che viene raccontata direttamente dal suo founder. I partecipanti hanno così modo di conoscere le mosse che hanno portato al successo un progetto di impresa che arriva dal Sud Italia. Chi partecipa alla diretta può fare delle domande e ha a disposizione la registrazione e un piccolo report testuale.
  • Spam – è tutto grasso che cola. Un podcast minimale e settimanale che si concentra su un particolare tema. Ogni lunedì Fabio parla di qualcosa che ha che fare con il mondo dell’innovazione (e anche un po’ del Sud Italia, ma non solo), solo per il gusto di parlarne.  Spam è come il grasso che, colando, dà il gusto alle cose. Ed è anche qualcosa di indesiderato, non richiesto, che arriva prepotente nelle vostre caselle mail. Sta a voi prendervi il coraggio di accettarlo e ascoltarlo.

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Perché è importante sostenere economicamente Start Me Up?

Grazie alle donazioni mensili riusciamo a mantenere una serie di contenuti che si rivolgono a tutti.

Il podcast mensile

È l’appuntamento fisso ormai dal 2014 (nel 2013 Start Me Up andava in onda su una radio locale messinese) per chi vuole saperne di più sul mondo dell’innovazione nel Sud Italia. All’attivo abbiamo 7 stagioni, più di 290 podcast pubblicati e orientativamente possiamo dire di aver dato voce ad almeno 300 progetti nati nel Sud Italia. In questi anni abbiamo contato più di 190mila download e non sappiamo quante persone nel frattempo abbiamo ispirato a fare qualcosa di nuovo nel luogo in cui vivono.


Ascolta Start Me Up dove e quando vuoi


Un calendario editoriale mensile

Da qualche mese il blog di Start Me Up cerca di avere una pubblicazione regolare composta di base da quattro rubriche mensili.

  • Biblosmu: ogni mese un libro che ruota intorno alle tematiche del digitale e dell’innovazione recensito per voi. Recensito significa che lo leggiamo veramente e poi ne scriviamo qui, sottolineando le cose che più ci hanno colpito e perché – secondo noi – è una lettura che vale la pena fare.
  • Bacheca: gli annunci di lavoro per chi vuole lavorare nelle startup del Sud Italia (e non solo). Sono quelli che trovate nel gruppo facebook (ne parliamo più giù) e che una volta al mese finiscono in un articolo. Oltre agli annunci ci sono anche bandi e opportunità per chi vuole trovare i fondi per il proprio progetto imprenditoriale, culturale o sociale.
  • HowTo: ogni mese un piccolo consiglio da adottare nel proprio lavoro quotidiano. Cerchiamo di condividere cosa abbiamo imparato in questi anni lavorando e ascoltando quelli più bravi di noi. Vi consigliamo video e/o articoli trovati in giro per la rete che possano ispirarvi e ci auguriamo che vi aiutino a risolvere quell’aspetto del vostro lavoro che non vi piace.
  • Camera a Sud: è lo spazio che dedichiamo ai progetti che sono passati da qui e che ci piace vedere crescere. Non solo: dalla scorsa stagione Camera a Sud è anche uno spazio che tiene accesa la luce su quello che dal punto di vista politico, sociale ed economico succede al Sud Italia. Una volta al mese trovate articoli, video o riflessioni che parlano della complessità di questa parte di Italia e ci aiutano ad avere una visione critica e più ampia possibile.

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Cosa si trova nell’archivio riservato alla community Telegram di Start Me Up?

I nostri appuntamenti dedicati alla community Telegram (quella, lo ricordiamo a cui ha accesso solo chi fa una donazione mensile) hanno trattato gli argomenti più di sparati. Qui trovate un elenco in aggiornamento dei contenuti pubblicati fino a qui. In alto ci sono i contenuti più recenti.

Casi Studio

Web-Café

Community-Café

Spam – è tutto grasso che cola

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Foto di copertina di Nathan Dumlao via Unsplash

È di nuovo quel momento dell’anno per pensare al futuro del lavoro

È di nuovo quel momento dell’anno in cui vi consigliamo di prendere parte alla discussione sul futuro del lavoro nel modo meno convenzionale possibile.
È infatti tempo di pensare all’Ohana Meetup che torna in presenza il prossimo 25 e 26 giugno 3 e 4 settembre. Dove? A Bilbao, nei Paesi Baschi (Spagna). Come al solito, il luogo è stato scelto in base alla provenienza degli iscritti.

Cosa è l’Ohana Meetup?

L’Ohana Meetup è un abilitatore dell’ecosistema per l’intera tribù di professionisti, rivoluzionari, agenti del cambiamento, persone appassionate che vogliono far evolvere il mondo (del lavoro)”. Questo è quello che puoi leggere sul sito ufficiale dell’evento.

Per esperienza personale ti posso dire che l’Ohana Meetup è un incontro di due giorni che permette a tutti i partecipanti di discutere in modo totalmente libero e appassionato del futuro del mondo del lavoro. Se pensi quindi di essere un vero e proprio agente del cambiamento, durante l’Ohana avrai modo di incontrare tanti che come te desiderano e lavorano affinché ciò avvenga. E non ci sono limiti di professioni (essere interessatə all’argomento basta) o di preparazione. Per capire l’atmosfera è necessario esserci, ma dare un’occhiata al video della passata stagione può aiutare.

Come partecipare all’Ohana Meetup?

L’Ohana Meetup è promosso da Cocoon Project, azienda specializzata nell’evoluzione del mondo del lavoro ormai da dieci anni. Uno dei founder (Stelio Verzera) è stato spesso ospite di Start Me Up. Anche per l’edizione 2021 dell’Ohana Meetup sono previsti due biglietti.

  • Biglietto Ohana Party 80€ + IVA

Il biglietto “Ohana Party” ti dà la possibilità di accedere all’intero evento. Occhio che le vendite terminano il 9 maggio 25 giugno.

  • Biglietto Ohana Supporter 10€ + IVA

Il ticket “Ohana Supporter” ti consente di supportare l’evento anche se non puoi essere presente. Se però in seguito dovessi liberarti e decidi di partecipare, puoi cambiare il tuo biglietto in uno “Ohana Party”. Puoi effettuare il cambio fino a 1 mese prima dell’evento (entro e non oltre il 28 maggio 4 agosto).

L’Ohana Meetup è un evento internazionale e si svolgerà in lingua inglese.

Tutti i dettagli sulle condizioni di vendita e il resto delle informazioni sono sul sito ufficiale dell’evento.

Il 2 giugno i TEDx italiani riuniti per parlare di Democrazia Digitale

Democrazia Digitale è una vera e propria maratona organizzata da 24 TEDx in altrettanti città italiane. Un evento collettivo a staffetta che coinvolgerà oltre 50 speaker in tutta Italia. Tra questi c’è anche il TEDxCapoPeloro che, per chi vive in zona, vivrà l’evento in presenza (fa un certo effetto dirlo!) presso la Multisala Iris, dalle ore 16:30 alle ore 19:30.

Democrazia Digitale nasce per celebrare il 75° anniversario della Repubblica: quale data migliore per riflettere sul presente e sul futuro della democrazia?

Per ascoltare i talk dei due speaker e partecipare all’evento del 2 giugno in presenza  presso la Multisala Iris è necessario registrarsi su bit.ly/TEDxCapoPeloroSalon_DemocraziaDigitale.

L’ingresso è gratuito ma per garantire il distanziamento e rispettare tutte le norme anti Covid i posti sono limitati.

Per ascoltare i talk di tutti i 24 TEDx che partecipano alla maratona Democrazia Digitale, sarà possibile collegarsi alla piattaforma virtualvenue.stream il 2 giugno dalle ore 9 alle ore 21.

Chi sono gli speaker selezionati da TEDxCapoPeloro

I due speaker selezionati dal team del TEDxCapoPeloro sono: Flavia Marino e Francesco Sajia.

Flavia Marino - speaker Democrazia Digitale - evento TEDxCapoPeloroFlavia Marino è ricercatrice presso l’Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica (IRIB) del CNR, nella sede di Messina. Laureata in psicologia, ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze Psicologiche. Il suo obiettivo principale è studiare come le terapie digitali (DTx) possano rappresentare una potenzialità per le terapie psicologiche tradizionali, basando il trattamento sulle modifiche dei processi psicologici sottostanti al comportamento umano, anche in condizioni di fragilità.

Flavia Marino focalizzerà il proprio intervento sulla digitalizzazione della salute. Che effetti stanno avendo, infatti, le Terapie Digitali e in che modo questo tipo di terapie stanno responsabilizzando i pazienti?

Francesco Saija speaker Democrazia Digitale - evento TEDxCapoPeloroFrancesco Saja è laureato in Scienze Politiche e Dottore in Filosofia Politica all’Università di Messina, è co-fondatore di Parliament Watch Italia, associazione no-profit, sostenuta da fondazioni italiane e internazionali, che si concentra sulla transizione locale al governo aperto attraverso “Libellula – Laboratorio di Monitoraggio Civico della Spesa Pubblica”. Ha contribuito ad iniziative per sensibilizzare cittadini e amministrazioni siciliane a vigilare sul buon uso della spesa pubblica.

Francesco Saja si concentrerà invece su “Il tempo della democrazia digitale”: riflessioni e prospettive che i mezzi digitali possono restituire a ciascuno di noi in quanto cittadini.

Cosa è Democrazia Digitale, il primo evento promosso dalla rete dei TEDx italiani

Il 2 Giugno, in occasione del 75° anniversario della Repubblica, una diretta streaming non stop su come il digitale ha cambiato il tema dei diritti e della democrazia.

Viviamo ormai all’interno di una società sempre più digitale dove nascono nuove libertà e nuovi doveri e dove, ogni giorno, siamo posti di fronte a nuove scelte. La civiltà digitale che stiamo costruendo sarà in grado di sostenere le capacità umane, di cancellare le vecchie discriminazioni, prevenire le nuove e aiutare a superare le disuguaglianze?
Possiamo auspicare una società del futuro basata su un nuovo umanesimo capace di difendere la differenza valoriale tra essere umano e macchina? Riusciremo a costruire una società che sia in grado di dare a ciascuno la piena consapevolezza delle possibilità, dei limiti e dei rischi per la propria libertà di scelta e per il proprio destino?

Gli speaker degli eventi di “Democrazia Digitale” (nella parte bassa di questa pagina trovi l’intero programma della diretta) ci aiuteranno a rispondere a queste domande e a capire come la tecnologia possa contribuire ad accelerare alcuni processi democratici ma anche, a volte, a ostacolare e rallentarne altri.

24 eventi TEDx in 24 città italiane, una vera e propria staffetta da nord a sud, oltre 500 volontari, più di 50 speaker e altrettante idee che meritano di essere condivise. Un grande evento gratuito on line con pubblico in presenza in alcune delle città coinvolte.

24 team TEDx italiani hanno sentito l’esigenza di lanciare un segnale di speranza rispetto alle difficoltà che viviamo in questo periodo delicato, proponendo in un solo giorno 24 eventi indipendenti TEDx che declinano lo stesso tema: “Democrazia Digitale”.

Community al femminile a sostegno dell’empowerment delle donne

La nascita di community al femminile nel nostro paese è un fenomeno in crescita, da inquadrare come risposta al divario di genere in ambito professionale che ancora oggi affligge l’Italia. Stiamo parlando di gruppi che supportano le donne, proponendo loro corsi di formazione e percorsi di crescita professionale.

Queste community agiscono online come veri luoghi di incontro creati da donne per le donne, e mirano ad accrescere l’empowerment femminile, colmare il digital gender gap e costruire un tipo di leadership inclusiva.

Parità in tutti i campi: occupazione, lavoro e retribuzioni

L’articolo 23 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea recita così:

“La parità tra donne e uomini deve essere assicurata in tutti i campi, compreso in materia di occupazione, di lavoro e di retribuzioni”. 

Sappiamo bene che in realtà il gender gap è ancora troppo profondo e nonostante si siano fatti molti passi verso il miglioramento, il raggiungimento di una vera parità di genere è ancora purtroppo lontano.

Secondo il Gender Diversity Index 2020, primo indice che misura il grado di diversità di genere nelle società quotate in Europa, la presenza femminile nei CdA delle aziende è al 34%, solo il 6% delle aziende ha un amministratore delegato donna e solamente nel 13% delle aziende una donna ha un ruolo come CEO, CFO o COO. A questo si aggiunge il digital gender gap, un ritardo in termini di utilizzo di internet e delle nuove tecnologie da parte del genere femminile.

Le cause di questa situazione sono molteplici: problemi di natura economico-sociale, scarsa alfabetizzazione tecnologica e una marea di preconcetti, per esempio l’associazione della tecnologia al concetto di virilità.

Per questo motivo ci sembra importante segnalare alcune delle principali community al femminile che operano sia on che offline a sostegno dell’imprenditoria e dell’empowerment delle donne.

Palermo mamme: Ritrovarsi nella comune esperienza di essere donne e madri.

Community al femminile: Palermo mamme

Palermo mamme è la community nata nel 2017, da un’idea di Simona Sunseri, con lo scopo di offrire connessioni e percorsi di apprendimento non solo alle madri di Palermo, ma anche a quelle di altre città, accompagnandole nel loro cammino di crescita personale e professionale. La community è il luogo dove poter fare rete in modo costruttivo attraverso la condivisione di esperienze e idee, dove ritrovarsi nella comune esperienza di essere donne e madri.

Terziario Donna – Confcommercio Imprese per l’Italia – Catania: Sostegno alle imprenditrici.

Community al femminile: Terziario Donna Catania

Terziario Donna Catania è il gruppo che rappresenta le imprenditrici associate a Confcommercio-Imprese per l’Italia nella sezione di Catania. Comprende tutte quelle imprese operanti nei settori del commercio, del turismo, dei servizi, delle PMI e nelle professioni. Si tratta di un supporto fondamentale che consente di creare sviluppo e opportunità per tutte quelle donne che desiderano fare impresa sapendo di poter contare su un valido supporto istituzionale.

Il Gruppo Terziario Donna – Catania promuove ormai da tre anni il premio “Impresa è Donna”. Nel 2021, per la prima volta, il premio è stato esteso a tutta la Sicilia e ha come tema la resilienza. Sulla pagina facebook ufficiale del gruppo è possibile seguire le fasi di premiazione di questa terza edizione.

Re-Generation Y-outh: Rigenerazione sociale e culturale per l’empowerment femminile.

Community al femminile: regeneration youth

Re-generation Y-outh è un Think Tank con sede principale a Salerno, creato da giovani donne con lo sguardo aperto verso l’Europa e impegnate in un progetto di rigenerazione sociale e culturale per la trasformazione digitale e l’empowerment femminile.

Re-Generation (Y)outh poggia su tre “gambe”: le donne, il Sud e le competenze. Sono gli elementi che accomunano questa community al femminile caratterizzata fortemente dall’interdisciplinarietà delle sue componenti.

Una delle fondatrici, Giusy Sica, è stata ospite di Start Me Up, all’interno del Web Café di marzo. In quella occasione abbiamo parlato di leadership, non solo al femminile, e abbiamo sottolineato la necessità di lavorare per una maggiore inclusività negli ambienti di lavoro.

Caratteristiche di un buon leader- webinar su leadership con Giusy Sica

Young Women Network: Valorizzare il ruolo della donna nella società.

Community al femminile: Young Women Network

Nata nel 2012, a Milano, per iniziativa di un gruppo di volontarie, Young Women Network è un’associazione che riunisce giovani donne di talento e le sostiene nel loro percorso di crescita personale.

Attraverso il networking, il mentoring e l’empowerment femminile Young Women Network sostiene le associate coinvolgendole in uno scambio fruttuoso di idee, esperienze e progetti comuni con l’obiettivo di valorizzare il ruolo della donna nella società.

La filosofia di Young Women Network è condivisa dalle sei volontarie, che fanno parte del board, e da un comitato d’onore composto da quattro donne dirigenti di importanti realtà italiane.

Women Techmakers Italia: Donne e tecnologia per cambiare il mondo.

Community al femminile: Women Techmakers Italia

Patrocinata da Google, Women Techmakers Italia è una community impegnata nel promuovere l’utilizzo della tecnologia da parte delle donne e delle minoranze. L’esempio di donne leader di successo nel settore tecnologico, può essere di ispirazione a quante desiderano lavorare in questo campo. Women Techmakers crede che le donne possano contribuire in maniera determinante al cambiamento del mondo, per questo motivo è necessario supportarle affinché possano perseguire i propri sogni e diventare agenti di rinnovamento.

WomenX Impact: L’evento dedicato alla leadership al femminile.

Community al Femminile: WomenXImpact

WomenX Impact è l’evento internazionale dedicato alla leadership al Femminile in Italia, che si terrà dal 30 settembre al 1 ottobre 2021, presso il Fico Eatly World a Bologna e online. Si tratta di un’iniziativa che unisce vari ambiti: imprenditoria, innovazione, comunicazione, trasformazione digitale, tutto declinato al femminile.

All’evento parteciperanno donne provenienti da tutto il mondo con esperienze importanti da condividere per ispirare tutte le donne determinate a realizzare grandi progetti. La community che si sta costituendo online sarà il luogo in cui incontrarsi, scambiare idee, ascoltare storie di donne talentuose e creare connessioni per crescere professionalmente e costruire un nuovo tipo leadership.

GammaDonna: Integrazione di genere e generazionale.

Community al femminile: Gammadonna

L’associazione GammaDonna di Torino promuove l’innovazione imprenditoriale per favorire l’inserimento di donne e giovani all’interno del tessuto produttivo del paese. Si tratta di una piattaforma che accoglie lo sviluppo di progetti innovativi e li supporta attraverso il networking, creando contatti e momenti di confronto.

Due importanti iniziative portano la firma di GammaDonna: la prima è GammaForum, il Forum Internazionale dell’Imprenditoria femminile e giovanile e il Premio GammaDonna, riconoscimento che premia la creatività e l’innovazione nel fare impresa.

Community al femminile: le storie che sono passate da Start Me Up.

Start Me Up è stato media partner di alcune edizioni dell’evento promosso da Gammadonna. In quelle occasioni abbiamo avuto modo di raccontare le storie delle finaliste che arrivavano dal Sud Italia.

È stato il caso di Antonella D’Ercole, project manager di Lucana Sistema srl, e Cristina Angelillo, cofondatrice di Marshmallow Games. Cristina Angelillo, è stata anche la protagonista del caso studio di luglio.

Caso Studio: Marshmallow Games

Al di là della partnership con il premio Gammadonna, a Start Me Up ci siamo  spesso occupati di community al femminile che agiscono a sostegno delle donne che intendono fare impresa. Ecco alcune storie che sono passate dai nostri microfoni:

  • YEP, Young Women Empowerment Program, il programma di mentorship di Ortygia Business School che mette in contatto le studentesse dei principali atenei del Sud Italia con le imprendritici provenienti da aziende italiane e internazionali.
  • Prime Minister, scuola di politica per giovani donne di età compresa fra 14 e 18 anni. Le scuole (una per ogni città) sono dedicate a quelle ragazze che vogliono intraprendere un percorso di formazione alla Politica.
  • LeRosa, una community al femminile che lavora sulla professionalità e le competenze delle donne che vogliono operare nel campo del digitale, supportandole nella costruzione del loro percorso lavorativo.
  • Work Wide Women, una piattaforma di social learning tutta al femminile nata con l’obiettivo di accrescere la conoscenza del digitale tra le donne.
  • W.o.W. – Women on Work, progetto di digitalizzazione per donne sopra i 45 anni promosso da FabLab Catania.

Foto di copertina: Lindsey LaMont via Unsplash