Vuoi lavorare per Manifesta Palermo? Ecco le figure richieste

Articolo aggiornato al 20 giugno 2018

Da qualche giorno sono online i bandi per lavorare all’interno di Manifesta 12 Palermo. L’evento si terrà nel capoluogo siciliano tra il 16 giugno e il 4 novembre di quest’anno. Le figure richieste sono:

Technical Producer

Cosa fa: Realizzazione e produzione delle installazione che saranno realizzate per la Biennale Manifesta 12. La figura richiesta dovrà, sotto la direzione e la supervisione del Responsabile del Dipartimento Production e/o del Production Manager, adempiere a una serie di compiti elencati nell’avviso n°25.

Scadenza: 9 aprile 2018

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Tirocini formativi extracurriculari (acquisizione candidature)

La Fondazione ha individuato le seguenti aree di interesse per un totale di 3 posti per possessori di laurea:

  • Area manageriale: settore amministrativo: accoglienza/comunicazione/segreteria;
  • Area artistica: Settore Produzione artistica e Educazione.

Tutti i dettagli sono nell’avviso.

Scadenza: 6 aprile 2018

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Illustratore nell’ambito del progetto La mia città è un grande giardino (Avviso Esplorativo)

Cosa fa: L’illustratore, sotto la supervisione del Capo del Dipartimento Educazione di FM12, si occuperà dello sviluppo di circa 48 elementi grafici illustrati. I dettagli della mansione e della  metodologia della selezione sono illustrati in questo avviso. Vi consigliamo di leggere anche la nota integrativa.

Scadenza: 30 marzo 2018

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Ticketing Assistants

Cosa fa: Supportare il Dipartimento di Business nella gestione nell’implementazione delle attività di ticketing previste nell’ambito della Biennale Manifesta12. Le figure selezione, a titolo esemplificativo e non esaustivo, oltre alla gestione ed evasione della biglietteria presso la sede principale di Manifesta12 Palermo, avranno il compito di fornire una serie di compiti elencati nell’avviso n.27.

Scadenza: 30 marzo 2018

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Mediators

Cosa fa: Supportare e coadiuvare il Dipartimento Educazione della Fondazione Manifesta12 Palermo in tutte le attività correlate al Mediation Programme di Manifesta12, favorendo una partecipazione attiva tra le diverse audience e partecipando allo sviluppo dei progetti educativi previsti e indirizzati al pubblico, alle scuole, alle comunità che insistono nelle aree della Biennale e alle altre audience della biennale.

Scadenza: 16 febbraio 2018

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Mediation Assistant

Cosa fa: Supportare e coadiuvare il Dipartimento Educazione della Fondazione Manifesta12 Palermo in tutte le attività correlate al Mediation Programme di Manifesta12, in particolare nel gestire e coordinare il gruppo dei Mediators che lavoreranno nei siti della Biennale.

Scadenza: 23 febbraio 2018

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Visitor Service Assistant

Cosa fa: Supportare il Dipartimento Educazione della Fondazione Manifesta12 Palermo nella fase di accoglienza dei gruppi che visiteranno la biennale, nell’assistere il Dipartimento Comunicazione nelle attività di direct Marketing. In più dovrà fornire supporto e collaborazione al Visitor Service Coordinator nei siti principali di Manifesta12.

Scadenza: 23 febbraio 2018

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Education Assistant

Cosa fa: Supportare e coadiuvare il Dipartimento Educazione della Fondazione Manifesta12 Palermo in tutte le sue attività correlate al programma educazionale e i temi educativi previsti nell’ambito dell’evento.

Scadenza: 30 gennaio 2018

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Publication Assistant

Cosa fa: Supportare il Capo Dipartimento Publication nel supervisionare il catalogo, la guida e ogni altra pubblicazione durante il periodo di produzione dei lavori artistici della Biennale Manifesta 12.

Scadenza: 16 gennaio 2018

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Communication Assistant

Cosa fa: Supportare il Markweting & Communication Coordinator e il Press Officer Assistant in tutti I loro compiti e in tutte le loro attività quotidiane e nell’attuare la strategia di marketing analogico e digitale per Manifesta 12.

Scadenza: 16 gennaio 2018

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Visitor Services and Audience Development Coordinator

Cosa fa: Garantire alla bienlla Manifesta 12 Palermo una strategia di pubblico forte e coerente, nonché di sviluppare tutte le risorse da utilizzare a tal fine, quali database e network.

Scadenza: 16 gennaio 2018

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Tirocinanti

Cosa fa: Chiunque sia interessato a svolgere un’esperienza di studio e lavoro presso la Fondazione. Questo bando è riservato agli studenti dell’Università degli Studi di Palermo frequentanti le Scuola delle Scienze Giuridiche ed Economico-Sociali, delle Scienze Umane e del Patrimonio Culturale e la Scuola Politecnica e agli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Palermo

Scadenza: non indicata.

Per conoscere i dettagli di ogni singolo bando, visita la sezione dedicata su m12.manifesta.org.

Cosa è Manifesta?

Manifesta, la Biennale nomade europea, nasce nei primi anni ’90 in risposta al cambiamento politico, economico e culturale avviatosi alla fine della guerra fredda e con le conseguenti iniziative volte a facilitare l’integrazione sociale in Europa. Sin dall’inizio, Manifesta si è costantemente evoluta in una piattaforma per il dialogo tra arte e società in Europa, invitando la comunità culturale e artistica a produrre nuove esperienze creative con il contesto in cui si svolge. Manifesta è un progetto culturale site-specific che reinterpreta i rapporti tra cultura e società attraverso un dialogo continuo con l’ambito sociale.

Manifesta è stata fondata ad Amsterdam dalla storica dell’arte olandese Hedwig Fijen, che ancora oggi la guida. Ogni nuova edizione viene avviata e finanziata individualmente, ed è gestita da un team permanente di specialisti internazionali. Il team di Manifesta 12 lavora dai suoi uffici di Amsterdam e Palermo, ed un ufficio di prossima apertura a Marsiglia. Diretta da Hedwig Fijen e Peter Paul Kainrath, la squadra permanente è composta da Tatiana Tarragó, Paul Domela, Esther Regueira, Yana Klichuk, Asell Yusupova, Marieke van Hal and Mikaela Poltz, nonché dal direttore generale di Manifesta 12 Roberto Albergoni e dalla coordinatrice Francesca Verga. Nel prossimo decennio, Manifesta si concentrerà sulla propria evoluzione da autorevole biennale d’arte contemporanea a piattaforma europea interdisciplinare volta a esplorare e catalizzare un cambiamento sociale positivo in Europa attraverso la cultura contemporanea.

Foto di copertina: Manifesta 7, Trentino-South Tyrol, 2008. Opening at Manifattura Tabacchi. Photo © Manifesta 7

Imparare dal fallimento: cosa ci insegna l’esperienza di Skilled?



Sono i ragazzi di Skilled a dare il via a #Falliscimeglio, la nuova rubrica targata Start Me Up che vuole raccontare il buono dell’esperienza del fallimento. In questo diciassettesimo podcast di Start Me Up con l’aiuto di Alessio Salzano ripercorriamo infatti la storia di Skilled, l’applicazione nata a Messina che voleva cambiare il processo di ricerca del lavoro. Operando esclusivamente da mobile, l’applicazione permetteva a chi cercava lavoro di trovarlo in maniera facile e veloce.

logo di SkilledAlessio insieme a Diego Busacca e Andrea Galli fa parte del gruppo fondatore e ci permette così di seguire la parabola che ha portato Skilled da idea di successo (almeno sulla carta) alla chiusura del progetto. Skilled aveva tutti i requisiti per sfondare: viene concepito nel periodo in cui c’era un grosso hype nel mercato mobile e i contenuti dovevano essere generati dagli utenti stessi, in un momento in cui il crowdsourcing era molto in voga. Inoltre, l’ingresso del professore Massimo Villari, uno dei massimi esperti nel settore Cloud, ha dato una ulteriore spinta affinché questa applicazione si avvalesse di questa tecnologia che si stava affacciando con prepotenza sul mercato. Inoltre, il team era eterogeneo, di talento e capace. Quindi, cosa è andato storto? Perché Skilled non ha sfondato? Ma soprattutto, qual è la lezione che possiamo imparare da questo fallimento? Alessio dà una sua interpretazione, naturalmente, e potete ascoltarla nella parte finale di questo podcast.

Perché #falliscimeglio?

Era da almeno un anno che pensavo di affiancare le storie dei fallimenti delle startup a quelle sull’innovazione tecnologica, sociale e culturale che solitamente popolano Start Me Up. Il motivo? Contribuire a alimentare una cultura del fallimento che – come diciamo spesso – manca o viene raccontata in modo distorto. #falliscimeglio vuole raccontare il buono del fallimento delle startup che oggi non ci sono più (o che oggi fanno qualcosa di diverso) per fare in modo che gli ascoltatori possano far tesoro degli errori degli altri per non commetterli più. E inoltre, per fare in modo che ci si possa rendere conto che il mondo delle startup non è solo fatto di successi: sono tanti quelli che ci provano e che, seppur sbagliando, decidono di andare avanti. Lo ha scritto molto bene Fabrizio Ferreri Ceo di Seejay sul suo profilo facebook qualche mese fa:

E con #falliscimeglio, Start Me Up vuole fare la sua parte.


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Ascolta la playlist con le canzoni scelte dagli ospiti di Start Me Up.