Startup ICT: Al via l’ottava edizione del Programma EGO di Ericsson

Si è aperta ufficialmente l’ottava edizione del Programma EGO, l’iniziativa no-profit di Ericsson in Italia e Fondazione Lars Magnus Ericsson, che ha l’obiettivo di fornire opportunità di crescita e di sviluppo a startup e progetti imprenditoriali operanti nel mondo dell’Information & Communication Technology.

Il concorso è rivolto a imprese in fase di startup, team di progetto e soggetti singoli di età non superiore ai 35 anni. In linea con il tema dell’edizione 2018 del Programma EGO, “5G Pioneers”, saranno presi in esame i progetti che abbiano per oggetto la realizzazione di prodotti e/o servizi caratterizzati da un elevato potenziale innovativo, in grado di trarre beneficio dalla futura tecnologia 5G.

Locandina del Programma EGO di Ericsson dedicato a Startup ICT

Saranno valutate con particolare interesse le candidature di progetti relativi a uno o più dei seguenti settori: IoT, Cloud Robotics, VR/AR, Artificial Intelligence, Machine Learning, Blockchain e Analytics, con applicazioni concrete nelle aree Industry 4.0, Public Safety, Smart City, Agriculture ed Healthcare.

Ericsson offrirà alle 4 startup selezionate un periodo di accelerazione di un anno, garantendo loro – a titolo gratuito – consulenze in ambito tecnologico, organizzativo, commerciale, legale, finanziario e favorendo la possibilità di entrare in contatto con la rete di clienti e partner internazionali dell’azienda, così da generare concrete opportunità di sviluppo sul mercato per le idee di business vincitrici. Inoltre, la prima startup classificata si aggiudicherà la possibilità di partecipare al prossimo Mobile World Congress di Barcellona, in programma dal 26 febbraio al 1° marzo 2018.

Le candidature all’edizione 2018 “5G Pioneers, Startup competition” dovranno pervenire a questo indirizzo email entro il 30 novembre 2017.

Maggiori informazioni sul Programma EGO e il bando di partecipazione completo sono disponibili sul sito: www.fondazione-ericsson.org.

 

Foto copertina, via.

41. L’agritech campano che si afferma in Europa e nel mondo



Sono l’agri-tech, la smart agricolture e l’ioT gli ambiti in cui si muove Evja, startup campana che si sta affermando in tutto il mondo. Ce lo racconta Paolo Iasevoli, ospite di questo quarantunesimo podcast di Start Me Up. Grazie a una commistione tra IoT e modelli previsionali Evja offre un supporto a chi opera nel settore agricolo. Nati nel Sud Italia, i ragazzi di Evja fanno parte del network RWA che ha sede in Austria e sono appena tornati da San Francisco dove hanno partecipato al World Agri-Tech Summit. Il dialogo con i grandi player mondiali non li distoglie però dal rapporto con chi l’agricoltura la vive giorno dopo giorno.

Foto di copertina di Gozha Net, via.

Perché ascoltare questo podcast?

  • Conoscere un progetto che innova in un ambito solitamente considerato tradizionale
  • Evja sin da subito ha puntato al mercato internazionale, aspetto sempre più comune tra le startup italiane

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Link utili

Sito ufficiale Evja: evja.eu
Evja assume!

Il pensiero di Paolo

41.paolo_evja

 

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38.Olio di Oliva: grazie a Revoilution lo fai a casa



Avere Olio di Oliva sempre fresco come se fosse appena spremuto dal frantoio? È l’obiettivo di Revoilution, startup calabrese che ha brevettato EVA. Il prototipo, da alcuni definito la Nespresso dell’Olio di Oliva, permette a chiunque di avere olio sempre fresco (si parla di circa 200 ml con un chilo di polpa) comodamente da casa. I ragazzi di Revoilution lavorano al progetto già da alcuni anni e hanno vinto alcuni premi – l’ultimo in ordine di tempo è lo SpinUp Awards di Scilla. Nel corso del tempo hanno deciso di modificare il progetto, rinunciando all’idea iniziale e modificandola in corso d’opera.

Perché ascoltare questo podcast?

  • Per capire l’importanza del Pivot in un progetto di impresa
  • Per conoscere come, attraverso la tecnologia, è possibile portare il made in Italy in tutto il mondo

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La citazione di Roberto

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#34.radiosmu – Mammamenia lancia la Missione Coccole L'obiettivo è raggiungere 8000 €. Inoltre: Robohand e Mappa&Vinci

Forse ricorderete Mammamenia, startup calabrese specializzata in servizi nel settore benessere per lo più femminile, che era riuscita a strappare una promessa di finanziamento durante il programma di Italia 1 Shark Tank. Spenti i riflettori, Menia Cutrupi e Salvatore Salvaguardia in questi mesi non hanno mai smesso di lavorare e nel frattempo hanno aspettato il finanziamento promesso che non è mai arrivato. Adesso sono sbarcati su eppela con Missione Coccole, campagna di crowdfunding utile a creare un nuovo portale, che li aiuterà a allargare il proprio target includendo il pubblico maschile e gli amanti degli animali. «Inoltre c’è la volontà di portare i nostri prodotti in altre città – dice Menia – e infine a diversificare i nostri servizi da regalare attraverso i cofanetti di coccole». Menia e Salvatore in questo periodo gireranno lungo tutto lo stivale per promuovere Missione Coccole. Il loro tour toccherà varie città: potrete seguirli attraverso i social network dove i due promettono di raccontare ogni tappa del loro viaggio. Per chi invece volesse aiutarli a raggiungere il loro obiettivo, basterà andare su eppela.com e fare la propria donazione.

Robohand: la mano robotica interattiva che arriva dal Sud italia

Marcello-Mandaradoni-e-la-sua-RoboHandMarcello Mandaradoni ha 19 anni e vive in provincia di Vibo Valentia. Grazie alla collaborazione con il Fablab Messina ha sviluppato il prototipo di Robohand, mano robotica interattiva. «Il tutto è nato da un progetto per la tesina di fine anno – racconta a Start Me Up Marcello – e nei piani avrei dovuto costruire una protesi medica. Per questioni di tempo poi ho dovuto abbandonare il progetto iniziale e ho deciso di creare questo modello 1.0». La mano può essere azionata in tre modi diversi, e in ogni caso utilizzando mezzi comuni come ad esempio un pc, o attraverso un programma che trasforma i comandi vocali in azione o ancora, attraverso un guanto che riproduce i movimenti della mano di chi lo indossa all’arto meccanico. La collaborazione con il Fablab Messina si è concretizzata soprattutto nella scelta del materiale da utilizzare: la scelta è ricaduta sul XT, particolarmente robusto e flessibile, quindi adatto a questo utilizzo.
Marcello considera Robohand un punto di partenza: ha infatti intenzione di migliorare questo modello rendendolo ancora più funzionale. Inoltre in collaborazione con l’istituto professionale E. Fermi di Vibo Valentia, sta studiando la costruzione di un naso elettronico che sia in grado di rilevare alcune sostanze all’interno degli elementi. Marcello non ha un sito web ma per chi fosse interessato ai suoi progetti può visitare il suo canale Youtube, dove ha inserito i video delle sue produzioni.

Ancora qualche giorno per mappare Siracusa… & vincere!

m&vÈ davvero un piacere per me avere tra gli ospiti di Start Me Up Valentina Amico, ideatrice insieme a Paolo Battaglia di Guidabile. La startup nasce a Catania durante l’ultimo Startup Weekend e vede anche chi scrive coinvolto nel progetto: successivamente le strade si dividono (pacificamente) e nel frattempo Guidabile è cresciuto. La piattaforma offre una mappa dei locali accessibili alle persone disabili e coinvolge gli utenti attraverso giochi che premiano sia gli utenti che i gestori dei locali. Un modo per sensibilizzare le persone e le amministrazioni pubbliche sul tema dell’accessibilità.
In questi giorni Guidabile sta promuovendo Mappa&Vinci, gioco-evento dedicato alla città di Siracusa che invita i cittadini a segnalare l’accessibilità dei locali pubblici aretusei. In palio ci sono premi per chi segnala e anche per i gestori più virtuosi. Sono previste altre tappe in altre città siciliane e, successivamente, in tutta Italia.
Giocare è molto semplice, basta seguire la procedura descritta su guidabile.it/mappaevinci; se invece ne volete sapere di più di Guidabile, vi basterà andare su guidabile.it.


#14.radiosmu – Con IngDan l’IoT italiano vola in Cina Fino a fine gennaio l'azienda seleziona progetti da mostrare alla maker faire di Shenzen

La quattordicesima puntata di Start Me Up inizia dalla Puglia e più precisamente da Bari, dove qualche settimana fa la scuola media Don Lorenzo Milani ha lanciato il progetto I have 3D dreams. Ne parlo con il promotore, il professore Nicola Sasanelli che, coinvolgendo alcune realtà locali, ha deciso di acquistare una stampante 3D per gli studenti della scuola. “Pensiamo che una materia come progettazione necessiti di uno strumento come la stampante 3D per permettere agli studenti di toccare con mano e in tempo quasi reale ciò che hanno disegnato”. L’aspetto più interessante di tutta la vicenda a mio avviso è il numero di enti coinvolti in I have 3D dreams. Da Cesare De Palma, presidente del distretto della meccanica pugliese, ai ragazzi di Apulia Makers, l’open lab costituito nel centro di Bari. Fondamentale poi l’apporto di Alessio Lorusso, produttore delle stampanti 3D Roboze che forse ricorderete perché è stato ospite di Start Me Up durante la scorsa stagione e che ha fornito materialmente la stampante. “La scuola attinge risorse dal territorio – dice il professore – e lo ripaga con le competenze degli studenti che poi possono essere messe al servizio delle imprese”. In questi giorni I have 3D Dreams sta muovendo i primi passi, per seguirne le evoluzioni basta tenere d’occhio il sito della scuola dove verranno esposti i prototipi realizzati dagli studenti. “La stampante 3D non verrà utilizzata solo per i progetti tecnici, – conclude il prof. Sasanelli – ma verrà messa al servizio delle altre discipline, stimolando la creatività degli studenti di tutta la scuola”.

Il secondo ospite di questa puntata è Marco Mistretta, amministratore delegato di IngDan in Italia. IngDan è una società che fa parte del gruppo Cogobuy – la più grande realtà di e-commerce di microchip della Cina – e che si pone come un ponte per portare l’innovazione Made in Italy nel mercato hardware IoT (Internet of Things) cinese, ad oggi, il più grande al mondo. Alla Maker Faire 2015, IngDan ha presentato Road to success, una call che mira a selezionare 40 progetti rigorosamente pensati in Italia che verranno esposti alla maker faire di Shenzen. Di queste ne verranno selezionate 4 a cui verrà offerto un percorso formativo che illustri le varie fasi della filiera produttiva. Per partecipare c’è tempo fino a fine gennaio e le modalità di partecipazione sono indicate su ingdan.com.

Chi si è già affidato alle competenze di Ingdam è Measurance, startup che ha sviluppato una piattaforma IoT che permette al proprietario di un esercizio commerciale di scoprire i comportamenti dei propri clienti. Lo racconta Elio Narciso, pugliese, che si divide tra gli Stati Uniti e l’Europa (quando abbiamo registrato l’intervista lui era a New York). Lo scopo di Measurance è quello di tracciare attraverso particolari sensori il comportamento dei consumatori nei vari punti dell’esercizio commerciale. “L’osservazione dei comportamenti degli utenti di un sito ha portato a una incredibile evoluzione – dice Elio – dell’e-commerce. Attraverso Measurance ci auguriamo di fare lo stesso con i negozi tradizionali.” Il progetto è al momento incubato da Cisco, e ha investitori in Silicon Valley (Acceleprise) e in Europa (IMPACT Accelerator) con sedi a New York, Dublino e Milano. “Quando siamo partiti abbiamo scoperto grazie a una ricerca che il 92% del PIL americano appartiene al mondo fisico. C’è quindi una grossa fetta di mercato che potrebbe essere interessata a Measurance”. La società ha un forte interesse nel comunicare le evoluzioni del progetto, per questo motivo vi invito a visitare measurance.com o ancor meglio seguire il loro account twitter.

 

foto di copertina, via