Perché parliamo ancora di competenze digitali di genere



A Start Me Up si parla ancora una volta di digitalizzazione al femminile, ma in questo podcast lo facciamo chiedendo una mano a tutta la community che ci segue. Il FabLab Catania ha sottoposto W.o.W. – Women on Work, progetto di digitalizzazione per donne sopra i 45 anni all’Agenda Digitale di genere di Roma Capitale. Fino al 9 aprile potrete supportare questa iniziativa semplicemente cliccando sul pollicino in su nella pagina dedicata. Se siete alla ricerca delle motivazioni giuste per farlo e non vi fidate di quello che state leggendo, sappiate che non troverete scuse dopo aver ascoltato l’intervista a Carmen Russo, una delle fondatrici del FabLab Catania. È lei l’ospite di questo quarantesimo podcast di Start Me Up.

Perché ascoltare questo podcast?

  • Per sostenere il FabLab Catania in questo contest
  • Per capire quanto difficile – e quindi importante – sia parlare di digitalizzazione

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Link utili

Il pensiero di Carmen

Carmen Russo competenze digitali

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#32. radiosmu del 16 luglio – progetti in divenire Dr Jack, Helperbit e Snuplace

Start Me Up non se la sente proprio di andare in vacanza e dedica questa puntata a quei progetti che sono in procinto di partire e di conquistare il mercato. Come Dr-Jack, progetto del FabLab Catania che ti permette di memorizzare tutte le informazioni sullo stato di salute, eventuali allergie, patologie, gruppo sanguigno, interventi subiti, i numeri di emergenza (ICE) e portarli sempre con te. Dopo una campagna di crowdfunding Dr Jack è in preordine a soli 39 euro. Per averlo basterà mandare una mail a questo indirizzo. Prima di fare il vostro acquisto ascoltate l’intervista a Giorgio Corriera, graphic designer del progetto.

Questa puntata mi dà la possibilità di ritrovare una persona che i fan ella prima ora di radiosmu ricorderanno sicuramente. Mi riferisco a Guido Baroncini Turricchia, ingegnere ambientale, co-fondatore della Bitcoin Foundation Italia e membro di Coin Capital, che abbiamo conosciuto in uno dei quattro appuntamenti dedicati a Blank Disrupt. Guido questa volta ci parla di un suo nuovo progetto che ha sempre a che fare con blockchain e bitcoin: Helperbit, un sistema di donazioni per le popolazioni che risiedono in territorio colpiti da catastrofi naturali. Il progetto è in fase di finanziamento perché il team sta preparando una versione alpha (a cui tutti possono partecipare inserendo la propria mail nel form in basso a destra di questa pagina) che gli possa così permettere di testare il prodotto e perfezionare la versione definitiva.

Infine chiude la puntata l’intervista a Mario Fanari uno dei co-founder di Snuplace, un servizio che permette alle persone di condividere gli spazi della propria abitazione con altre persone per scopi lavorativi. Il servizio partirà a settembre e Mario spiega ai microfoni di Start Me Up come è nato e la sua evoluzione fino a qui. Snuplace i primi di luglio è stata tra le startup protagoniste a Sinnova, il salone dedicato all’innovazione promosso da Sardegna Ricerche in collaborazione con l’Assessorato della Programmazione, Bilancio, Credito e assetto del territorio della Regione Sardegna.

 

foto di copertina, via


#28.radiosmu del 19 giugno – Premio Best Practices 9° Premio Best Practices per l’Innovazione, vEyes e Bloomia

Con poco meno di 24 ore di ritardo la ventottesima puntata di Start Me Up è online! Una puntata che inizia dalle parti di Salerno dove settimana scorsa sono stati assegnati i premi Best Practices per l’Innovazione. A vincere per la sezione Startup Mary Franzese di Neuron Guard, azienda di Modena che opera in campo medico, mentre il premio destinato alle aziende è andato a Silvio Foschi di Helian Spa, impresa di Teramo che ha realizza sensori destinati anche all’uso agricolo. Diversamente dal solito ho deciso questa volta di concentrarmi sul premio anziché sui vincitori. Il motivo è presto detto: è davvero raro trovare una competizione di questo livello al Sud Italia che sia rivolta all’intera Nazione. Se le mie parole non vi convincono vi invito a ascoltare il presidente del Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno, Giuseppe De Nicola, che questo premio lo organizza da nove anni. Vi invito inoltre a tenere d’occhio il sito perché a mano a mano l’ufficio stampa di Confindustria Salerno sta mettendo on line tutto il materiale relativo alla premiazione, ma soprattutto perché tra qualche settimana verranno rese note le modalità di ammissione per il premio del prossimo anno.

Con la seconda intervista di questa puntata di radiosmu ci spostiamo a Catania, dove troviamo il secondo progetto finalista di Think for Social che arriva dal Sud Italia (l’altro era Social Eating for Social Innovation di cui ho parlato la scorsa puntata). Come dicevamo l’altra volta l’intento del bando promosso da Fondazione Vodafone Italia è quello di sostenere iniziative che utilizzano la tecnologia come strumento di sviluppo sociale. In tutto sono stati selezionati dieci progetti che si aggiudicano un periodo di incubazione presso Polihub (partner dell’iniziativa) e un finanziamento che può raggiungere i 30.000 euro. Uno di questi arriva da Catania, si chiama vEyes e a portarlo avanti insieme all’aiuto di tanti studenti dell’Università di Catania è Massimiliano Salfi. vEyes è una piattaforma open, hardware/software, sulla quale è possibile integrare applicazioni verticali che aiutino le persone affette da disabilità visiva. Se state pensando a dei semplici occhiali l’intervista vi smentirà (così come è successo a me). Oltre a spiegare il funzionamento, Massimiliano pone l’attenzione sull’importanza della ricerca open e sulle difficoltà di reperimento dei fondi per portare avanti progetti utili alla scienza. Vi consiglio inoltre di visitare il sito web del progetto dove tra le altre cose ci sono anche dei video che simulano il funzionamento della piattaforma.

Benedetto Buratto di Bloomia

Benedetto Buratto di Bloomia nella sede di LuissEnLabs, luogo dove abbiamo registrato l’intervista

Chiude la puntata una breve chiacchierata con Benedetto Buratti che insieme ai suoi soci sta portando avanti il progetto Bloomia, un sistema pensato per i soggetti che devono assumere dei farmaci secondo una particolare prescrizione medica. Con Bloomia, l’utente non dovrà più preoccuparsi di quali pillole prendere  e non dovrà temere di assumere un farmaco più volte nell’arco della giornata. Grazie a Bloomia, il medico potrà impostare la cura e l’assistito non dovrà far altro che assumere i farmaci che di volta in volta il dispenser gli fornirà. Il tutto verrà controllato in remoto sia dal medico che dai parenti in modo da garantire la massima sicurezza dell’utente. I ragazzi dopo un periodo di validazione dell’idea, lunedì scorso hanno iniziato a sviluppare il primo prodotto e prevedono di avere già un prototitpo entro la fine del 2015. Nel frattempo per saperne di più potete visitare il loro sito web o la pagina Facebook.

La foto di copertina, via


#26. Radiosmu del 5 giugno – speciale Google I/O Extended Catania Edicola dell'innovazione, Hans Shakur e Behaviour Labs

È vero ci ho messo più del solito e sono un giorno in ritardo ma vi assicuro che ascoltare questa puntata ne vale proprio la pena. Ok, ditemi che sono di parte ma lasciate che vi spieghi. Grazie al grande Fabio Arceri del GDG Catania, Start Me Up era tra i media partner di Google I/O Extended Catania.

Questo mi ha dato la possibilità di essere il corrispondente di Alessandro Cacciato dell’Edicola dell’innovazione, trasmissione radio in onda da lunedì a venerdì sull’emittente di Agrigento Radio Vela. Ho fatto da corrispondente perché ero presente sul posto durante il primo giorno dell’evento. Nella seconda giornata – cioè venerdì – Alessandro era presente, mentre io no. Quindi quale migliore occasione per scambiarci i ruoli e chiedere a Alessandro (che tra l’altro è anche Digital Champion di Favara – Ag) cosa è successo venerdì al Google I/O?

Il secondo ospite di questa puntata di radiosmu è Hans Shaukur, arabo che da tempo sta dando il suo contributo per mitigare i conflitti tra palestinesi e israeliani. Come sentirete dall’intervista, già da qualche anno sono molte le associazioni e gli incentivi che vengono dati alle persone per collaborare nonostante le differenze etniche, religiose e sociali. Come dice lo stesso Hans «se tutto ciò si realizzasse, ne beneficeremmo tutti e sotto tutti i punti di vista». Hans è stato un farmacista e all’attivo ha due startup fondate. Ha inoltre avuto l’intuizione di fondare a Nazaret una filiale (si dirà così?) di Mobile Monday, organizzazione internazionale nata per favorire il networking e lo scambio di conoscenze tra chi si occupa di tecnologie mobile. Personalmente la sua storia mi ha molto colpito e vi invito a ascoltarla con attenzione.

Io e Hans Shakur al termine dell'intervista nei locali del Wcap di Catania

Io e Hans Shakur al termine dell’intervista nei locali del Wcap di Catania

Chiudiamo infine con una delle aziende siciliane più belle e interessanti: Behaviour Labs. Questa startup catanese utilizza la robotica per fini sociali e medici. Con il CEO Daniele Lombardo parliamo dei prossimi progetti che oltre alla robotica prevedono l’utilizzo della realtà virtuale per fini medici. La startup ha infatti da poco stretto un accordo con il Policlinico di Catania e la L.I.A.F. (Lega Italiana Antifumo) per sviluppare una cura contro la dipendenza dalle sigarette. Sempre in ambito salute e benessere poi, Behaviour Labs metterà a breve sul proprio sito un primo prototipo di NiWell, un prodotto che permette a chi utilizza la cyclette di vivere un’esperienza immersiva che lo porti fuori dalle mura di casa. Non è solo un gioco quindi ma in questo caso la realtà virtuale potrà agire come motivatore nell’utente che indossa gli occhiali e voglia fare sport comodamente da casa e addirittura sfidare i propri amici. Un modo per non avere più scuse per riporre la cyclette in cantina e non utilizzarla più!


#6.radiosmu del 15 gennaio La Global game Jam di Catania, #Fareinnovazione e Prigiobbo innovatore dell'anno

Come promesso sono finalmente tornato in onda. E sono tornato con un podcast pieno zeppo di appuntamenti. Come infatti vi avevo segnalato tempo fa, questo mese torna la Global Game Jam, evento che permette ai gamers di tutto il mondo di creare un gioco in sole 48 ore. Tra le città italiane coinvolte c’è anche Catania, dove l’E-ludo Lab ormai da sei anni organizza il chapter catanese. Ne parlo con Ambra Bonaiuto, presidente dell’associazione, che dà tutti i dettagli dell’evento. Non vi anticipo nulla ma ci tengo a precisare che l’appuntamento è per il fine settimana tra il 23 e il 25 gennaio all’acceleratore wcap di Catania e che ci si iscrive gratuitamente qui (affrettatevi perché avete tempo fino al 18 gennaio).

Altro appuntamento che mi vede coinvolto in prima persona è #Fareinnovazione, un ciclo di eventi dedicati al mondo dell’innovazione, che si svolgeranno a Giardini Naxos (in provincia di Messina) a partire dal 23 gennaio. Ne ho parlato in dettaglio in questo post, mentre nel podcast trovate un’intervista a Salvatore Rigaglia, manager del Cowo di Giardini Naxos. Salvatore sarà uno dei protagonisti dell’incontro dedicato al coworking che si svolgerà venerdì 23 alle ore 17 all’istituto Caminiti di Giardini Naxos.

Infine non potevo non sentire Antonio Prigiobbo, motore dell’innovazione in Campania, che proprio grazie al suo lavoro si è guadagnato il titolo di innovatore dell’anno grazie ai voti della community di Chefuturo! Un bel segno che testimonia quanto di buono è riuscito a fare in questi ultimi tempi (tutto quello che vi ho raccontato da quando è iniziato Start Me Up sulla Campania è stato grazie a lui) e, inoltre, nell’intervista Antonio dice delle cose molto interessanti su questo riconoscimento e sul suo ruolo al servizio del territorio.

Aspetto un vostro giudizio, ma non vi nascondo che sono proprio contento di questo primo podcast dell’anno. Se il proverbio dovesse aver ragione, sono già a metà dell’opera!


Zero sfide, solo passione! Aperte le iscrizioni alla Global Game Jam 2015

Anche quest’anno il team di E-ludo Lab organizza la Global Game Jam, manifestazione che permette a sviluppatori, programmatori, grafici, modellatori, animatori, designer, scrittori e musicisti di realizzare un gioco in sole 48 ore! Da qualche giorno sono aperte le iscrizioni della sfida che si svolgerà il weekend tra il 23 e il 25 gennaio nei locali dell’acceleratore #wcap di Catania. Possono naturalmente partecipare anche gli appassionati di giochi da tavolo: per tutti l’iscrizione è gratuita.

L’evento sarà in contemporanea mondiale, così come accade dal 2009, quando tra il 30 gennaio e il primo febbraio più di 1600 persone in 23 paesi diversi hanno creato 370 giochi partendo dal tema “As long as we have each other, we will never run out of problems“. Da allora la manifestazione è cresciuta: pensate che nel 2014 ci sono state jam in 72 paesi diversi, con più di 23.000 iscritti che hanno progettato più di quattromila giochi!!!

Avremo certamente modo di parlarne anche in trasmissione, nel frattempo se siete appassionati o solo curiosi non perdete altro tempo e andatevi a iscrivere alla GGJ 2015.