Settore health: due bandi per startup in scadenza a aprile

Il Consorzio ARCA in qualità di RIS coordinator per le attività dell’EIT Health 2017 per la Sicilia, promuove due bandi nel settore health entrambe con deadline il 30/04/17 alle ore 16.00.

Innostars Awards 2017

Attraverso le attività dell’EIT Health Accelerator, InnoStars offre un’esperienza ed un’occasione unica per sviluppare e lanciare la propria attività, entrare in contatto con una rete internazionale di eccellenza, trovare investitori e clienti, nonché di esplorare nuovi mercati per il lancio del proprio prodotto o servizio. Attraverso il programma Innostars, EIT Health fornisce l’opportunità di trasformare idee innovative in prodotti vendibili sul mercato, fornendo attività di supporto per la fase di lancio e di sviluppo sfruttando l’eccezionale potenziale di mercato apportato dalla sua rete europea di membri. EIT Health prevede il finanziamento di aziende emergenti e di PMI che siano in grado di sviluppare nuovi prodotti e servizi per i settori di interesse di EIT Health. Lo scopo del finanziamento è quello di accelerare l’ingresso sul mercato della nuova soluzione offerta e creare nuove attività economiche.
Il finanziamento di InnoStars Awards è rivolto ad aziende già costituite (o che si costituiranno entro il 15 Giugno 2017) che hanno un prototipo pronto per essere lanciato sul mercato.

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European Health Catapult 2017

La call di di European Health Catapult si rivolge ad aziende che possono vantare un prototipo che ha già superato le fasi di test e validazione, e che intendono proporlo su mercati europei. Eit Health offre ai partecipanti l’opportunità di presentare il proprio prodotto ad esperti ed investitori, esplorare nuovi mercati, nonché aumentare le vendite sfruttando lo straordinario potenziale di innovazione e conoscenza del mercato della sua rete europea di membri. La struttura del mercato della sanità è piuttosto frammentata e varia da paese a paese; differenti esigenze dei mercati locali e contesti normativi diversi possono essere un ostacolo nella fase di ingresso nei mercati internazionali di assistenza sanitaria: EIT Health aiuterà i partecipanti a superare queste barriere, fornendo servizi di alto livello per la creazione d’impresa nonché fornendo loro supporto durante gli eventi di matchmaking internazionale, al fine di trovar loro partner affidabili all’interno dell’esclusiva comunità imprenditoriale dei Membri di Eit Health.

La call si rivolge ad aziende dei settori biotech/medtech/digital (con meno di 50 dipendenti) che abbiano almeno 1 cliente pagante e che intendano esplorare nuovi mercati europei.
Il primo premio è un grant di € 50.000, il secondo € 35.000, il terzo € 25.000.

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Il Consorzio EIT Health deriva dall’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT), ed offre le migliori expertise nel settore della ricerca, dell’istruzione superiore e del business. Con un bilancio di 2 miliardi di euro nel prossimo decennio, EIT Health intende investire nei migliori talenti imprenditoriali e nelle migliori menti creative in Europa per favorire lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti e servizi nel settore della salute, affrontando le sfide imposte dal cambiamento demografico e dall’invecchiamento della società.

Nell’EIT – European Institute of Innovation and Technology converge il triangolo della conoscenza fatto di impresa, istruzione e ricerca che compone le partnership multidisciplinari dinamiche note come Comunità della conoscenza e dell’innovazione CCI. Arca, riconosciuta come polo di innovazione avrà il compito di promuovere e connettere a livello europeo il piano regionale per l’innovazione nell’ambito Health promuovendo e supportando la nascita e la crescita di nuove aziende in questo settore.

#29.radiosmu – Pulire il mare con la lana È un'idea di una azienda sarda. Inoltre parliamo dei progetti che hanno vinto "Dall'idea al Progetto" e della call 2016 di TIM Wcap

In Sardegna c’è chi vuole pulire le acque con la lana. È Daniela Ducato che con la sua azienda – Edilana – è riuscita a creare insieme all’Università di Cagliari Geolana Salvamare. Geolana è un sistema naturale composto da lana e sugherone (gli scarti dell’albero del sughero) che è in grado di assorbire gli agenti inquinanti, soprattutto petrolchimici, presenti nei liquidi. Tecnicamente questo materiale rientra nei geotessili assorbitori e potrebbe rappresentare una svolta nella pulizia dei nostri mari, fiumi e laghi. Oltre ad assorbire gli agenti inquinanti con un rapporto 1 a 14 (ogni chilo di Geolana ne assorbe 14 di agenti inquinanti), dice Daniela che nel corso di un mese vengono eliminati almeno 2/3 di agenti inquinanti restituendo acqua pulita. Geolana viene fuori dalla collaborazione con l’Università di Cagliari e rientra nelle filiere Edilzero Architetture di Pace, prodotti diversi tra loro che hanno in comune alcune caratteristiche come la produzione totalmente italiana, la coincidenza tra il luogo di produzione il luogo di trasformazione (la cosiddetta produzione a chilometro/costo) l’utilizzo di materie rinnovabili ed eccendenti (che non incidono cioè sulla produzione agricola, ma esistono in abbondanza in natura) e il totale scambio di competenze e conoscenze tra le varie aziende che compongono la filiera. Il sito ufficiale di Geolana sarà online tra qualche giorno, in ogni caso, per restare aggiornati, per approfondire le tematiche citate durante l’intervista e acquistare i prodotti Edilana c’è il sito edilana.com.

Dagli orti in acqua ponica alle bici in bamboo: i progetti che hanno vinto il bando Vulcanìc

VulcanicLo abbiamo promosso anche attraverso le pagine e il podcast di Start Me Up e a inizio aprile c’è stata la cerimonia di premiazione dei progetti. Stiamo parlando di Da idea a progetto, bando promosso dall’acceleratore catanese Vulcanìc. La call era composta da tre bandi su tematiche specifiche. Ne parliamo con Simone Piceno di Impact Hub e da lui ci facciamo spiegare come è andata la giornata di premiazione ma soprattutto quali sono i progetti vincitori. Per il bando Horto in Hotel a vincere sono stati addirittura due i team: BioFactory e Hortel. Il primo propone la coltivazione in acqua ponica, un sistema quindi totalmente autosostenibile e a basso impatto ambientale, mentre Hortel è specilizzato nella creazione di orti sinergici. I due progetti saranno incubati e andranno così a migliorare la qualità del cibo servito presso il ristorante dello Sheraton di Catania, partner di questa call. CarPlusCamp si aggiudica invece il primo posto per la call CoopUp: il progetto è un marketplace per gli amanti del campeggio, all’interno del quale sia privati che aziende possono mettere i propri attrezzi a disposizione degli altri in modo così da poter recuperare sul posto tutto il materiale necessario senza doverlo trasportare da casa. Infine la call dedicata all’innovazione sociale digitale è andato allo studio di design LA.BOO, specializzato in prodotti in bamboo. Questo materiale ha dato infatti prova di essere estremamente versatile e resistente e i ragazzi hanno in mente di utilizzarlo per la realizzazione di una serie di oggetti di design. Al momento hanno già creato una bicicletta.
Prima di salutarci Simone esprime tutta la soddisfazione per come è andata questa prima edizione di Da idea a progetto: «Abbiamo ricevuto quasi 37 idee e le scelte sono state davvero complicate perché i progetti erano validi e i team molto preparati. Considerando che in palio non c’era un grant ma solo mentorship siamo davvero molto contenti di come siano andate fin qui le cose». Per i team adesso iniziano i lavori che potranno essere seguiti dal sito Vulcanìc e dai profili facebook e twitter dell’incubatore catanese.

Presentata la call 2016 di TIM Wcap: tutte le novità del bando

TIMWcapÈ stata presentata meno di una settimana fa la call 2016 di TIM Wcap, un bando che si presenta rinnovato sotto vari punti di vista e che dal 2009 rappresenta una certezza nel panorama dell’innovazione italiana. Per l’occasione abbiamo il piacere di ritrovare a Start Me Up Dario Maccarrone, colui che che gestisce l’acceleratore TIM Wcap di Catania. La prima novità del bando 2016 è il valore dei grant che passa a 40.000 euro. Inoltre quest’anno si parla di call for startup e non for ideas: «Questo significa che rispetto agli altri anni TIM andrà a premiare i progetti che hanno già una certa solidità dal punto di vista progettuale, ma – tranquillizza Dario – non per forza i gruppi proponenti devono essere già costituiti come società». Inoltre, in linea con quanto fatto durante gli scorsi anni, si cercherà sempre più di inserire le startup incubate all’interno di TIM. «Abbiamo cercato di aumentare il numero di possibilità per i progetti incubati di entrare in contatto con l’azienda TIM – spiega Dario. Abbiamo creato un percorso aggiuntivo per quelle startup che si distingueranno all’interno del periodo di accelerazione per fornire loro un ulteriore finanziamento di 10.000 euro (da aggiungere ai 40) e un periodo di incubazione a Roma a stretto contatto con le business unit di TIM». Altra novità è la piattaforma TIM Open attualmente in versione beta, che servirà a veicolare ulteriori servizi e favorirà lo scambio di competenze e conoscenze tra i progetti vincitori. A fare la differenza nella scelta dei progetti da parte di Tim secondo Dario saranno i servizi che possono tornare utili a TIM – se ci fate caso il bando parla di startup digitali. Quindi chi ha un’idea che possa migliorare la comunicazione digitale non può certo perdere questa occasione. Il termine ultimo per presentare la propria candidatura è il 30 maggio, tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono su wcap.tim.it.


#26.radiosmu – Nice to pitch you, Shiplab lancia la call per startup L'incubatore di Gela (CL) vuole far crescere il territorio. Inoltre scopriamo Flyergenius e il progetto Smart

Qualche giorno fa Shiplab coworking e polo di innovazione che anima la scena gelese nel sud della Sicilia, ha lanciato Nice to pitch you, startup contest rivolto a chiunque abbia un’idea imprenditoriale che sia innovativa e ovviamente sostenibile nei seguenti ambiti: smartcity, turismo, sociale, agroalimentare e arte. «Le idee possono arrivare da qualsiasi parte della Sicilia- dice Giuseppe Gambino dello staff di Shiplab – anche se prediligiamo persone che possano avere un contatto diretto con il nostro territorio». Far crescere la voglia di fare impresa è infatti uno degli scopi di Nice to pitch you vista anche la manifesta volontà di interagire con il tessuto imprenditoriale della zona. «C’è tempo fino al 5 aprile per presentare la domanda di partecipazione – precisa Gaetano Russo di Shiplab – e tutte le informazioni sono su shiplab.it». Le migliori idee verrano presentate durante un evento che si svolgerà il 30 aprile a Gela. Il gruppo è già attivo da qualche anno e viene fuori da una summer school che ha spinto il primo nucleo a dare vita a questa “barca” dove si parla di innovazione e tecnologia. Si possono seguire le attività di shiplab sul sito shiplab.it o tramite la pagina facebook.

Con Flyergenius distribuisci i volantini in tutto il mondo

Nata poco più di un mese fa in flyergeniusSardegna, Flyergenius ha già i primi clienti e opera a livello mondiale. La startup trasferisce la tracciabilità delle campagne online a quelle offline offrendo un servizio di stampa e distribuzione di volantini. «Siamo partiti dalla considerazione che uno strumento così potente come le campagne pubblicitarie basate sui flyer se migliorate avrebbero reso molto di più» dice Roberto Massa, founder di Flyergenius. E così basta indicare il luogo, il raggio di azione della campagna e caricare il file del volantino e Flyergenius si preoccuperà di mettere in campo la campagna di volantinaggio, offrendo su richiesta anche consulenza. Il servizio include anche il monitoraggio della campagna attraverso foto e tracciabilità gps, in base alle esigenze degli utenti. «Sono tante le aziende e anche startup che si affidano alla comunicazione offline perché arriva in zone che il marketing online non riesce a raggiungere» precisa Roberto. Usare Flyergenius è molto semplice, basta andare sul sito, loggarsi, seguire la procedura e lanciare la propria campagna marketing.

L’aeroporto di Napoli lancia la call per diventare Smart

smart-projectIl 21 marzo (e fino al 18 aprile) l’aeroporto internazionale di Napoli darà il via a Smart, progetto di open innovation promosso da Gesac – la società che gestisce la struttura – pensato per stimolare e attivare la cultura della collaborazione e della partecipazione al fine di costruire, secondo la logica del co-design, una visione comune dell’aeroporto del futuro. L’uso della parola smart è da intendere nel suo senso letterale, ma, precisa Antonio Pascale, quality manager di Gesac, «è anche un acronimo che sta per Smooth, Memorable, Authentic, expeRience in Travel». Parole che descrivono le sensazioni che l’ente gestore vuole offrire ai propri passeggeri: senza intoppi, da ricordare e autentica. «Gli aeroporti sono da sempre considerati non luoghi – dice Antonio – con Smart Project vorremmo che il passeggero consideri l’aeroporto di Napoli come parte integrante del viaggio». La call si rivolge a gruppi, startup e designer che abbiano un’unica caratteristica: essere utenti dell’aeroporto con tanto di prova. Niente di troppo impegnativo, basterà infatti una copia di un biglietto o anche un selfie scattato all’interno della struttura di Capodichino. Per conoscere meglio Smart Project basterà andare sul sito aeroportodinapoli.it/smart.

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Cinque bandi da tenere d’occhio Alcune call per chi è alla ricerca di un finanziamento

Ogni tanto mi piace fare un po’ il punto sui bandi dedicati a progetti innovativi. Mi piacerebbe potessi fornire questo servizio con una cadenza regolare. Ecco una mia personale lista di bandi trovati in rete, di cui ho sentito parlare. Di alcuni ne ho già parlato in trasmissione, mentre di altri forse ne parlerò in seguito.

Boom – Polmoni Urbani

boom

Nato dalla collaborazione tra Farm Park Cultural Park e il Movimento 5 Stelle Sicilia, questo bando mette in palio 120.000 euro per tre progetti di innovazione urbana e sociale. La scadenza è il 16 maggio ed è dedicato ai soli residenti in Sicilia. Ne abbiamo parlato con Andrea Bartoli in questa puntata.

 

Think4south

groupama

Si allarga invece a tutto il Sud Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) Think4south, bando promosso da Groupama dedicato a Start up costituite nel corso dell’anno 2014 che lavorano in quattro specifiche categorie: cambiamento climatico, rischi sanitari, valorizzazione risorse del territorio e mobilità e sicurezza. In palio ci sono 15.000 euro e un percorso di accelerazione. C’è tempo fino al 15 maggio

 

Think for Social

thnkforsocial

Iniziativa promossa da Fondazione Vodafone Italia in collaborazione tecnica con PoliHub che vuole scoprire e sostenere progetti di innovazione capaci di sfruttare le nuove tecnologie per rispondere al meglio ai bisogni sociali attuali e emergenti. In palio ci sono 30.000 euro e la possibilità di essere inseriti all’interno di un percorso di accelerazione da parte di PoliHub. Anche in questo caso i partecipanti dovranno appartenere a specifiche categorie: Salute e benessere, Cultura e Istruzione e Agricoltura e Ambiente. La call scade il 30 aprile.

 

Edison Pulse

edison pulse

È rivolto a startup, al mondo della ricerca e del No-Profit, Edison Pulse, che oltre alla presentazione di nuovi progetti dà spazio anche alla possibilità di scoprirli e condividerli con una sezione apposita. In palio 100.000 euro (al lordo delle ritenute e delle imposte di legge) e la possibilità di usufruire, nell’anno dell’avvio del progetto, del supporto e della consulenza di alcuni esperti al fine di facilitare lo sviluppo dei progetti, nonché di un supporto in termini di promozione e networking. Scadenza il 30 aprile.

Working Capital

wcap

Appena pubblicata la call Working Capital di Tim che punta a finanziare 40 progetti in vari settori dell’ambito digitale, destinando a ciascuno 25.000 euro. Verrà inoltre garantito l’accesso al programma di accelerazione in uno dei quattro TIM #Wcap Accelerator di Milano, Bologna, Roma, Catania. C’è tempo fino all’11 maggio per presentare la propria idea.

 

 

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