73. La carta alimentare? Ottima per preservare la freschezza dei pensieri



La prima volta che mi sono ritrovato tra le mani un quaderno di Edizioni Precarie sono rimasto davvero stupefatto. Un prodotto realizzato interamente a mano utilizzando la carta alimentare dei mercati di Palermo. La sorpresa è stata maggiore quando ho visitato il laboratorio dove Carmela Dacchile, architetto votato al design e fondatrice di Edizioni Precarie, crea i suoi quaderni, ricettari e bloc-notes tutti rigorosamente su carta alimentare.

In questo podcast con Carmela parliamo di come nasce un prodotto artigianale, come si promuove e sopratutto come si vende. Edizioni Precarie si è basato fin qui su un tipo di vendita tradizionale: distribuzione ridotta al minimo, pochi punti vendita sparsi in tutta Italia e grande attenzione verso le fiere e gli eventi.

Al momento dell’intervista Carmela era al lavoro per realizzare un e-commerce e spostarsi in una nuova sede. Con estrema semplicità ci racconta quale percorso l’ha portata fino a qui e ci racconta anche un suo piccolo sogno, legato naturalmente alle sue produzioni realizzate rigorosamente su carta alimentare.

Foto di copertina, via facebook

Perché ascoltare questo podcast?

  • Per scoprire come caratterizzare con semplicità la propria idea;
  • Per sapere come promuovere il proprio prodotto senza necessariamente passare dal digitale.

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La citazione di Carmela

La citazione di Carmela di Edizioni Precarie

72. Tamburi per la pace



Articolo aggiornato al 21 settembre

L´Amministrazione Comunale di Lampedusa ha scelto di non stanziare più i fondi per la parte tecnica del concerto. Per questo motivo lo staff di Peace Drums con profondo rammarico ha deciso di ridimensionare l´evento e quindi, nel rispetto delle centinaia di associazioni e artisti aderenti all´iniziativa, verrà trasmesso solo in streaming.

È quanto si legge nel post apparso sul profilo facebook ufficiale di Peace Drums, che vedrà come centro ideale dell’iniziativa S.Alessio Siculo (ME) e non più Lampedusa.

Peace Drums nasce per diffondere i valori della pace e dell’uguaglianza. Un unico concerto diffuso in tutto il mondo che si svolgerà il 23 settembre 2017. A dare il via sarà Lampedusa, in questi anni diventata capitale dell’accoglienza in Europa. L’idea è di Filippo Sciacca, esperto di marketing solidale, che ha deciso di dedicare l’ultimo anno di lavoro a questo progetto.

In questo podcast parliamo con Filippo di Peace Drums, come partecipare attivamente al concerto (basta uno strumento e uno smartphone) e anche come ascoltarlo. In più Filippo ci racconta attraverso alcuni dati perché siamo arrivati a vivere in un mondo segnato dalle disuguaglianze. Una globalizzazione gestita solo dai potenti non poteva che portare a favorire una sola (e piccola) parte della popolazione mondiale. Peace Drums nasce per dire che un altro mondo è possibile. Il progetto si sostiene attraverso un crowdfunding che permetterà di anche acquistare strumenti musicali per la scuola di Lampedusa e il conservatorio di Damasco, dove, nonostante la guerra, la musica non è mai cessata.

Nella seconda parte dell’intervista invece Filippo si concentra di più sul suo lavoro, mettendo in luce come la sostenibilità e l’etica stiano diventando sempre più motivi che guidano il consumatore. Si parla di come è riuscito a trasformare la sua passione in un lavoro che fa del bene agli altri. Inoltre ci consiglia anche qualche libro da leggere sull’argomento (vedi i link).

Un podcast che fa riflettere e ci invita a agire: lo possiamo fare già il 23 settembre. Tutti.

Perché ascoltare questo podcast?

  • Perché in questo periodo storico così complesso è importante alzare la voce per una società più equa;

  • Per capire come anche il mercato si sta accorgendo che il mondo sta cambiando e che progetti sostenibili saranno sempre più necessari.

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71. Il paesaggio sonoro: in Sicilia c’è chi lo studia e lo promuove



Quanti di voi conoscono la definizione di paesaggio sonoro? E sapete che in Sicilia c’è uno dei gruppi più attivi riguardo questa disciplina che tra la varie cose organizza camminate specifiche che aiutano a percepire i suoni intorno a voi, dette soundwalk? Ne parliamo in questo podcast di metà agosto che vi permetterà di conoscere un aspetto dei luoghi spesso dimenticato o poco considerato: il suono. Ne hanno invece fatto il centro delle loro attività i ragazzi di Vacuamoenia, associazione palermitana che studia e promuove il paesaggio sonoro attraverso la ricerca e appuntamenti aperti al pubblico. Uno di questi sono proprio le Soundwalk, che a mio avviso non dovreste perdere (in basso trovate le date delle prossime). Con Fabio Lattuca e Pietro Bonanno, i due fondatori di Vacuamoenia andiamo a scoprire perché il paesaggio sonoro è importante, quali sono gli effetti su chi ascolta i luoghi, anziché vederli e come nasce questa disciplina. Un podcast da ascoltare che vi aiuterà – spero – a ascoltare meglio ciò che accade attorno a voi.

Perché ascoltare questo podcast?

  • Scoprire le origini del paesaggio sonoro e capire perché non sottovalutarlo;

  • Conoscere una realtà che ha deciso di investire in un ambito di nicchia, ma estremamente interessante.

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La citazione di Pietro

La citazione di Pietro sul paesaggio sonoro

La citazione di Fabio

La citazione di Fabio sul paesaggio sonoro

Cosa succede all’innovazione sociale?



Nel giro di una settimana a FARM Cultural Park di Favara (AG) sono stati messi i sigilli e la prima serata del Festival di Periferica a Mazara del Vallo è stata interrotta a causa del lancio di pietre che, fortunatamente, non hanno ferito nessuno. Un podcast quindi che cerca di analizzare quello che sta accadendo a progetti di innovazione sociale che ci stanno a cuore e che sono un po’ lo specchio di tante realtà presenti in tutta Italia.

Per farlo chiediamo aiuto a Emmanuele Curti di Matera 2019. Emmanuele è un operatore della Cultura, sta portando avanti il percorso di Matera come capitale europea della cultura ed è lui insieme a Linda Di Pietro, Ciccio Mannino, Cristina Alga e Roberta Franceschinelli ad aver dato vita a #Siamotuttifarmculturalpark, la petizione a sostegno di Farm su change.org.

In che modo queste realtà stanno aiutandosi e come possono farlo in futuro? E poi, basterà? Emmanuele ha una sua idea e le condivide con tutti noi. In più, nell’ultima parte dell’intervista si parla di Matera 2019 e cosa significa questa data per chi, come Emmanuele, sta lavorando da anni a questo progetto.

Perché ascoltare questo podcast?

  • Emmanuele fa il punto di quello che sta accadendo in Sicilia, con aggiornamenti sull’incontro con la commissione cultura del PD;
  • Emmanuele ci invita a riflettere su un nuovo modello da adottare per la gestione di questi spazi e della cultura in generale.

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La citazione di Emmanuele

La citazione di Emmanuele

69. “Ho trollato l’indie italiano e questo è quello che ho capito”



C’è chi ha voluto smascherare i meccanismi di una parte del mercato discografico italiano. Come? Attraverso un troll, un cantante finto (o forse sarebbe meglio dire “falzo”) che per un anno ha attirato a sé critiche, elogi, proposte di live e anche proposte sessuali. Mi riferisco a Cambogia, il cantante feticcio di Napalm Dischi (casa di produzione feticcia anch’essa), un chiaro riferimento a Calcutta di Bomba Dischi (loro due, per chi non lo sapesse, esistono davvero).

Un mese fa l’annuncio avvenuto tramite video: “Cambogia non esiste, ce lo siamo inventato!” E non potevano usare mezzo migliore del video visto che dietro tutta l’operazione c’era Ground’s Oranges, collettivo di videomaker catanese che non ha mai perso la voglia di farsi due risate. Si, perché il progetto nasce come scherzo e in programma c’era solo un video. Cambogia ha avuto sin da subito una buona risposta di pubblico e così i ragazzi hanno dovuto produrre un disco, altri video – di cui uno per un live – e un sacco di scuse per evitare che Cambogia uscisse allo scoperto. In questo podcast ripercorriamo tutta la vicenda con Salvo Nicolosi, uno dei fondatori di Ground’s Oranges che ci dà una lettura disincantata del mercato discografico italiano che volendo, ognuno di noi, può applicare a qualsiasi ambito.

Perché ascoltare questo podcast?

  • Per conoscere i meccanismi che stanno dietro un progetto musicale che ha ottenuto buoni numeri;

  • Perché se devi fare qualcosa, devi farla bene: Salvo non ama questo genere musicale e si è “costretto” a ascoltare tutti i cantanti del momento per essere più credibile possibile.

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La citazione di Salvo

citazione Salvo di Ground's Oranges

Durante l’intervista parliamo di

Il video del Prefunerale di  Luigi Virgillito (che è ancora vivo)

Thecomunisti che cantano Thegiornalisti

68.Dalla Sardegna aiuto le imprese che cambieranno (in meglio) il mondo



Investire nell’impresa sociale dopo un giro in bici intorno al mondo alla ricerca di storie e stili di vita sostenibili ed aver rifiutato una serie di lavori negli Stati Uniti. È la storia di Stefano Cucca che a Sassari ha fondato Rumundu, un progetto che mette al centro l’impresa sociale. La prima parte dell’intervista è dedicata ai primi passi di quel viaggio che ha letteralmente cambiato la vita di Stefano. Oltre a un lavoro, gli ha dato una moglie e una figlia e una nuova vita in Sardegna. Si, perché la Sardegna Stefano ce l’ha nel cuore: l’ha portata in giro intorno al mondo (immancabile sulla sua bici era la bandiera dei quattro mori) e qui è voluto tornare, per fondare Rumundu, la sua azienda.

Rumundu promuove l’impresa sociale con progetti propri e accompagnandone altri accuratamente selezionati attraverso un percorso specifico. Stefano si scosta dalla logica startup mainstream e ci tiene a sottolineare che, chiunque faccia impresa, non accetta scorciatoie: è tutto frutto del proprio lavoro. Nell’intervista Stefano ci parla del successo della Social Innovation School che si è svolta meno di un mese fa e ci dà qualche anticipazione su quella del prossimo anno. Stefano ha anche sostenuto l’ultimo Startup weekend Cagliari e da quella esperienza è nata una nuova collaborazione. In campo sociale, naturalmente.

Perché ascoltare questo podcast?

  • Stefano è il tipico esempio di glocal: pensa globale, agisci locale;

  • La storia che ha portato Stefano a fondare Rumundu è piena di insegnamenti.

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La citazione di Carlo

La citazione di Stefano di Rumundu

Foto di copertina, via.

67. La rigenerazione urbana che parte dalla periferia



Non poteva che chiamarsi Periferica il progetto di “rigenerazione urbana open source” che nasce a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani. Si perché si trova alla “periferia d’Europa” e si dedica principalmente alla periferia della cittadina siciliana (la ripetizione è voluta). Periferica era un festival e si struttura in qualcosa di più ampio grazie al bando Boom – Polmoni Urbani, promosso da Farm Cultural Park e il M5S Sicilia. Lo racconta Carlo Roccafiorita in questo podcast che ci parla delle iniziative messe in campo per dare nuova vita all’ex Cava di Tufo e che dall’1 maggio 2018 diventerà la Cava degli Umori. Nell’intervista si parla delle persone che sono coinvolte all’interno del progetto, l’importanza del network a cui Periferica si appoggia e che arriva da tutta Italia e del rapporto – non sempre facile – con la gente del posto. Periferica è stata infatti vittima anche di intimidazioni e – a mio avviso – il gruppo ha risposto nel migliore dei modi: continuando a lavorare. In più con Carlo immaginiamo quale azione sarebbe necessaria per rigenerare la Sicilia e tutto il Sud Italia. Partendo da dove siamo, anche se è una zona periferica.

Perché ascoltare questo podcast?

  • Capire come modificare il proprio progetto in base alle opportunità e agli scopi prefissati;

  • Conoscere chi, nonostante le difficoltà, continua a andare avanti perseguendo i propri scopri.

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La citazione di Carlo

La citazione di Carlo di Periferica

Foto di copertina, via.

66. Perché i processi partecipativi sono importanti nella PA e nell’impresa?



I processi partecipativi sono sempre più richiesti nella Pubblica Amministrazione. Un po’ perché dal punto di vista legislativo è obbligatorio, dall’altro c’è l’esigenza di rispondere meglio alle sfide di una società che è in cambiamento. Il lavoro di Fedele Congedo è fondamentale perché facilita il dialogo tra le parti. Reduce da un workshop tenuto al festival della partecipazione de L’aquila lo incontriamo per parlare di processi partecipativi applicati anche al mondo dell’impresa. In più Fedele ci spiega cosa è il Muro Nomade, processo di sua invenzione che permette alle persone di visualizzare i pensieri di tutti al fine di trovare un punto in comune. Si parla inoltre di come le PA in Italia si stanno muovendo e di quanto fondamentale sia la condivisione delle esperienze tra Amministrazioni. Si parla infine di bellezza, perché è lo stesso Fedele a dirlo, sono le persone a compierla, ogni giorno. Ci facciamo spiegare come.

Perché ascoltare questo podcast?

  • Per conoscere chi, in Italia, ha una esperienza decennale in processi partecipativi;

  • Per comprendere quanto fondamentale sia il coinvolgimento degli utenti nelle scelte che li riguardano.

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La citazione di Fedele

La citazione di Fedele congedo

Photo by Arnaud Jaegers on Unsplash

65. Internazionalizzazione: perché è un passaggio necessario per una startup



Si parla di internazionalizzazione in questo podcast di Start Me Up. Lo spunto ci arriva da MyStart Barcelona, il contest promosso dalla Camera di Commercio Italiana Barcellona. Il concorso in scadenza il 28 luglio l’1 settembre è una bella scusa per tutte quelle startup che volessero portare il proprio business in Spagna e quindi internazionalizzare la propria impresa. Ne parliamo con Federica Falzetta che grazie al suo lavoro, ci offre una panoramica sulla situazione spagnola, con un occhi di riguardo su Barcellona. E poi, in tema di internazionalizzazione, citiamo anche i casi di successo e i tratti in comune tra le startup che ce l’hanno fatta. Si parla anche delle difficoltà, naturalmente. E poi, perché l’ecosistema spagnolo può essere interessante per le startup italiane? Bisogna puntare tutto sul “made in Italy”? Federica, da Barcellona, dice la sua. Voi? Siete d’accordo?

Perché ascoltare questo podcast?

  • Per avere una panoramica del mercato spagnolo;

  • Per capire su cosa puntare per poter internazionalizzare la propria startup.

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La citazione di Federica

Citazione di Federica su internazionalizzazione

foto di copertina, via

64. Industria creativa: da Giffoni un modello per gestire un settore in trasformazione.



Come cambia l’industria creativa? Quali sono le sfide che attendono chi lavora in questo settore? Ne abbiamo parlato con Luca Tesauro di Giffoni Innovation Hub. La digital agency organizza tra il 14 e il 22 luglio la terza edizione di Next Generation, rassegna dedicata al mondo dell’innovazione che si svolge all’interno di Giffoni Experience.

Il focus è sul mondo dei ragazzi, ovviamente, e Luca ci accompagna all’interno del programma della rassegna per capire in che modo Giffoni Innovation Hub si appresta a affrontare le sfide dei prossimi anni. Intelligenza Artificiale, Realtà Virtuale e Big Data, sono solo alcuni degli ambiti di chi lavora all’interno dell’industria creativa e sono anche i temi a cui la rassegna è dedicata. Con Luca ci concentriamo anche sul ruolo dell’industria creativa oggi e di come lui con Giffoni Innovation Hub affronta il mercato italiano e internazionale. Nell’intervista parliamo anche del Dream Team, la community che conta 300 giovani creativi provenienti da 5 paesi del mondo, un settore che Giffoni Innovation Hub coltiva sin dai suoi inizi. Lavorare con i ragazzi ti plasma e ti insegna molto, e questo si può percepire anche dalle parole di Luca nell’intervista che, naturalmente, devi ascoltare adesso!

Perché ascoltare questo podcast?

  • Per conoscere chi nel 2017 opera nell’industria creativa;

  • Per capire perché è importante – e soprattutto come – coinvolgere i ragazzi in questo processo creativo.

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La citazione di Luca

La citazione di Luca di Giffoni Innovation Hub