FaRo, Fabbrica di saperi a Rosarno: finalmente ci siamo!

Sabato 20 ottobre alle ore 17 FaRo – Fabbrica dei Saperi a Rosarno (RC) apre ufficialmente! Dopo un anno di lavori il centro apre le sue porte ai cittadini, alle idee, alla manualità e alla voglia di stare insieme: lo scopo è dar vita ad un nuovo centro culturale in Calabria. E noi non possiamo che esserne felici!

Cosa è Faro – Fabbrica di saperi a Rosarno

Faro è uno dei progetti vincitori del bando Culturability del 2017. L’obiettivo era riattivare e trasformare la Mediateca “Foberti” di Rosarno da luogo di semplice consultazione di libri a centro di formazione, produzione e accesso alla cultura e all’informazione, offrendo servizi utili e nuovi per la cittadinanza. Poco meno di un anno fa Start Me Up aveva intervistato Erica Astolfi e Ettore Guerriero, due membri del team che hanno lavorato al progetto. Avevano da poco festeggiato l’inizio dei lavori che li ha visti impegnati per tutto l’anno e che si concluderanno questo sabato.

Faro - fabbrica dei saperi player

Il programma dell’inaugurazione di FaRo

Il programma di FaRo - fabbrica dei saperi a RosarnoQuesto sabato la festa di inaugurazione partirà alle ore 10 del mattino con “Che futuro FaRei?”:  un grande foglio bianco verrà messo a disposizione dei cittadini più piccoli che saranno liberi di colorare e immaginare la città dei propri desideri. Alle 16 ci sarà poi l’esibizione della Banda giovanile di Laureana di Borrello che animerà le vie cittadine e alle 17, infine, l’apertura ufficiale del centro FaRo, alla presenza delle istituzioni e delle autorità.

Per seguire le attività e restare in contatto con FaRo – Fabbrica di Saperi a Rosarno facebook.com/FaroRosarno.

Foto di copertina: un’immagine della festa del 6 novembre 2017, via.

Non c’è sviluppo senza il bello e gli ultimi: la ricetta di Sud Innovation

Quando fui nominato Presidente della Fondazione CON IL SUD, decisi di incontrare un po’ di esperienze significative del “sociale”. Incontrai a Napoli uno dei più intelligenti ed innovativi operatori che lavora in un quartiere famoso, nel centro della città. Mi disse: “Se riusciamo ad incrociare il bello e gli ultimi faremo veramente sviluppo”. Pensai che era un bell’auspicio, un po’ visionario. La realtà che vedo, mi dice che aveva perfettamente ragione.

Carlo Borgomeo – Presidente Fondazione con il Sud

Così si chiude il libro “Sud Innovation – patrimonio culturale, innovazione sociale e nuova cittadinanza (FrancoAngeli, Milano 2015)” e se riporto questo passaggio non è certo per rovinarvi il finale. È solo che – come ogni cosa nella vita – il senso di un percorso lo si capisce al termine del viaggio. E questo libro è un viaggio reale in quella che è al momento l’innovazione –sociale applicata al patrimonio culturale – nel Sud Italia. Il mio è un parere da spettatore, o meglio operatore, che da qualche anno con il podcast racconta storie come quelle raccolte in questo volume. Alcune sono stranote e grazie a Dio hanno superato la fase di startup, altre (che non conoscevo, lo ammetto!) mi hanno lasciato la voglia di saperne di più e chissà, magari raccontarle attraverso le voci dei protagonisti in una delle prossime puntate.

Un Sud Italia lontano dagli stereotipi che esiste e resiste

Nella presentazione del libro che se ne fa sul sito c’è anche un po’ il punto che ha animato Start Me Up. Il podcast da sempre ha provato a raccontare un Sud Italia diverso, lontano dagli stereotipi del folklore e delle macchiette regionali. Forse oggi lo fa con maggiore consapevolezza, certo che queste non rappresentano più delle semplici deviazioni a un percorso già stabilito, ma delle vere e proprie vie; se d’uscita, decidete voi da cosa. Ma dicevamo della presentazione:

Nella sconfortante situazione generale in cui versa il patrimonio culturale e ambientale italiano, tante iniziative e progetti, promosse perlopiù da cittadini appassionati e determinati, hanno iniziato a destare l’attenzione per aver riaperto luoghi, riqualificato spazi, rigenerato quartieri e riattivato relazioni comunitarie, creando sviluppo locale e arricchimento culturale.

L’aspetto interessante è il filo rosso che accomuna tutte queste storie e che, nella diversità di luoghi e persone, presenta caratteristiche comuni. C’è la voglia di riappropriarsi di luoghi che gli enti preposti, per vari motivi, sono incapaci di gestire, ma anche la volontà di lavorare sul ruolo della comunità. Due aspetti che portano automaticamente e inevitabilmente a inventare una nuova economia. Questa economia sarà così forte da, non dico sostituire, ma almeno affiancare quella preponderante? È la sfida che le storie raccolte in questo libro portano avanti e che, per avere successo, devono mettere in contatto il bello e gli ultimi. Nonostante tutto, nonostante tutti.

Sud innovation. Patrimonio culturale, innovazione sociale e nuova cittadinanza

  • Autori e curatori: Stefano Consiglio, Agostino Riitano
  • Contributi: Alessandro Bollo, Carlo Borgomeo, Fabrizio Cobis, Roberto Ferrari, Alessandra Gariboldi, Alessandro Hinna, Marcello Minuti, Tommaso Montanari, Alessia Zabatino
  • Editore: Franco Angeli (17 ottobre 2016)

Faragola si salva con il turismo collaborativo e il tour sharing

Una visita a Faragola permette di salvarla. Si, non stiamo esagerando, ma ci riferiamo al progetto #SaveFaragola, una maratona di solidarietà 2.0 basata sui principi del turismo collaborativo e il tour sharing. Dal 16 agosto scorso – e fino al 30 settembre – è possibile prenotare visite guidate ed eventi speciali con guide professioniste: l’obiettivo è di raccogliere fondi da destinare al sito archeologico di Faragola (Ascoli Satriano – FG), danneggiato gravemente nella notte tra il 6 e il 7 settembre 2017 durante un incendio di natura dolosa.

Inoltre grazie al format ILLUMINATI AD ARTE i partecipanti potranno utilizzare candele, fiaccole o lanterne per l’illuminare i monumenti da loro scelti! In questo caso le visite si svolgeranno rigorosamente o al tramonto o al crepuscolo.

Oltre alla salvaguardia del sito archeologico di Faragola, queste iniziative vogliono valorizzare la figura del Professionista della Cultura che decide di donare una parte del ricavato della propria prestazione professionale, a favore della Valorizzazione di un Bene Culturale.

Come quindi si può Salvare Faragola?

Per salvare Faragola e quindi partecipare attivamente a #savefaragola è semplice:

  • Scegli un evento della dal portale iloveguido.it nella pagina dedicata al progetto;
  • Porta un amico e passa parola. Se non si può partecipare, è possibile scegliere un tour e donarlo. Si farà felice due persone: chi dona e chi lo riceve!

Chi vuole salvare Faragola?

Immaginiamo tutti ma in uesto caso vi parliamo delle due associazioni che stanno promuovendo #savefaragola.

The Monuments People è una associazione di Promozione Sociale nata dall’idea di quattro guide turistiche abilitate presso la Regione Puglia con l’obiettivo di avere uno strumento per operare insieme nell’ambito della promozione, valorizzazione e soprattutto della fruizione dei beni culturali e ambientali. La scelta del nome richiama un il film “The Monuments Men” che racconta le gesta di quegli uomini e donne che durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale riuscirono a ritrovare e a salvaguardare innumerevoli capolavori della nostra storia dell’arte. Loro non si definiscono semplici “Men” ma preferiscono “People”, perché l’intento è coinvolgere il maggior numero di persone.

Guido tour sharing nasce nel 2015 come spin off per la sperimentazione di pratiche collaborative per favorire un turismo più inclusivo. Nel 2017 si costituisce Impresa Sociale grazie anche al sostegno della Fondazione Cariplo. Obiettivo è quello di utilizzare le nuove tecnologie per valorizzare il patrimonio culturale di una città attraverso una mediazione dal vivo e l’integrazione tra residenti e turisti individuali.

Sei una guida turistica e vuoi inserire un tuo tour su iloveguido? Puoi mandare una mail o iscriverti al gruppo facebook “Amici di #savefaragola”.

 

Nelle Madonie: “Il futuro ha un cuore antico”

Si intitola “Il futuro ha un cuore antico” ed è il bando che permetterà a singoli o gruppi di persone di accedere a un percorso di accelerazione della durata di sei mesi presso l’EXMA, il nuovo “community hub” delle Madonie. Scadenza il 30 settembre.

Si cercano progetti innovativi che valorizzino l’identità territoriale delle Madonie

Il bando si rivolge a singoli o gruppi che intendano sviluppare progetti innovativi nell’ambito dei settori dell’agroalimentare, della valorizzazione dell’identità territoriale delle Madonie, delle gestione sostenibile e rinnovabile delle risorse energetiche, individuati coerentemente con gli orientamenti strategici della SNAI Madonie.
Saranno selezionati 10 team di innovatori e/o startup ai quali accederanno al programma di supporto per un valore equivalente a 5.000 Euro che prevede l’utilizzo dello spazio di coworking e dei laboratori, il supporto tecnico alla prototipazione di prodotti e servizi, attività di tutoraggio per lo start-up di impresa, formazione imprenditoriale e specialistica, iniziative di networking.

Grazie all’accordo di collaborazione tra EXMA, il Consorzio ARCA e l’associazione CLAC, i beneficiari del percorso di accelerazione potranno anche accedere all’incubatore gestito dal Consorzio ARCA presso l’Università di Palermo e al community hub Cre.Zi Plus gestito dallo stesso Consorzio e da CLAC presso i Cantieri Culturali alla Zisa.

timeline della call exma Il futuro ha un cuore antico dell'incubatore la cui sede è nelle Madonie

EXMA: il nuovo “community hub” delle Madonie

EXMA è il nuovo “community hub” delle Madonie e risponde alle esigenze di concentrare capitale umano e saper fare in un luogo definito ed ospitale, a sostegno della permanenza e del rientro di persone, idee e capitali sul territorio madonita.
L’iniziativa nasce da una collaborazione tra il Comune di Petralia Sottana e l’azienda Easy Integrazione di Sistemi con l’intento di promuovere nuove forme di lavoro e impresa sostenute dalle tecnologie digitali.

EXMA è anche sede del MALL – Madonie Living Lab, una rete che ha per obiettivo lo sviluppo di tecnologie e processi innovativi nei territori rurali, che vede la partecipazione, tra gli altri, dell’Unione dei Comuni delle Madonie, dell’Università di Palermo e del Consorzio ARCA.

Il bando sarà promosso nei comuni del comprensorio Madonita e scade il 31 agosto 2018. Per maggiori informazioni exmaofficinecreative.it.

Di festival, musica e cinema al Sud Italia – Camera a Sud #2

Il secondo appuntamento di Camera a Sud si muove tra festival e cinema, resoconti di eventi e appuntamenti da non perdere. Come sempre, il protagonista è il Sud Italia.

Funky Tomato tra i protagonisti del Giffoni Film Festival

Funky tomato al Giffoni film festival

foto via, giffonifilmfestival.it

Tra gli appuntamenti del Giffoni Film Festival ci fa piacere segnalare la presentazione del documentario La Ricetta, un documentario che indaga le relazioni profonde che esistono tra la musica, il cibo e le migrazioni. Nato da un’idea di Federico Valicenti, scritto da Paolo Russo e Corrado Sabia e diretto da Giordano Acquaviva, La Ricetta è un progetto di Funky Tomato. Il documentario racconta di come a Cersosimo, piccolo centro in provincia di Potenza in via di spopolamento, Arouna e Bara, dal Burkina Faso, e Jett, dalla Svezia, apprendisti dello chef di Terranova di Pollino si sono confrontati con la profonda tradizione Italiana e con la trasformazione del Pomodoro. Un viaggio attraverso i profumi del Parco Nazionale del Pollino guidati dalle parole dello chef del ristorante Luna Rossa.

La Ricetta è stato presentato il 27 Luglio,  durante la Masterclass Green: “FoodHacker: cibo, comunità e migranti verso una Rural Social Innovation”, alla presenza di Alex Giordano di RuralHub e dello stesso chef (e cibosofo) Federico Valicenti.

Noi abbiamo incontrato i ragazzi di Funky Tomato un anno fa circa. Funky Tomato dal 2015 commercializza un Pomodoro a filiera partecipata, una risposta concreta al problema dello sfruttamento di chi lavora nei campi. Un modo inoltre che deve farci riflettere su come la filiera agroalimentare odierna non sia affatto equa e sostenibile, sotto ogni punto di vista.

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Dal 7 all’11 agosto in Calabria sarà di nuovo La Guarimba

Locandina Festival La Guarimba 2018

La mission è sempre la stessa “Riportare il cinema alla gente e la gente al cinema”, ma le attività de La Guarimba crescono di anno in anno che ci vorrebbe un podcast a parte per raccontarle tutte. Quindi vi basti sapere che dal 7 all’11 agosto se siete dalle parti di Amantea non dovreste stupirvi nel vedere schermi cinematografici e film proiettati in giro per la città. È tutto normale, è La Guarimba il festival che riporta il cinema alla gente e la gente al cinema in modo totalmente gratuito. Qui c’è il programma di tutto il festival e qui sotto, in video, la selezione dei film.

 Abbiamo ospitato Giulio Vita, il papà de La Guarimba, l’anno scorso; un’intervista che fa sempre bene riascoltare per i contenuti e i temi trattati.

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JazzInn per il secondo anno la magia si ripete

festival JazzInn

E per un festival che inizia, ce n’è un altro che si conclude e lo fa in grande stile. Ci riferiamo a JazzInn, il festival dedicato all’innovazione e al Jazz che si è svolto a Pietrelcina l’ultimo fine settimana di luglio. I numeri sono tutti nel post di ringraziamento pubblicato dalla Fondazione Ampioraggio.

JazzInn ci aveva colpito per come fosse nato; abbiamo ricostruito la vicenda con Giovanni Russo e Giuseppe De Nicola nel podcast numero 33.

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Cosa è Camera a Sud?

Camera a Sud è la nuova rubrica che vuole tenervi aggiornati sugli sviluppi e le novità che riguardano tutti quei progetti che sono passati da Start Me Up e che stanno continuando a contribuire a una immagine del Sud Italia produttivo, innovativo e competitivo. Ogni settimana, tre aggiornamenti da tre regioni del Sud Italia diverse.

Foto di Krists Luhaers via Unsplash

Imprenditoria femminile e giovanile: torna il Premio GammaDonna

Il Premio GammaDonna, giunto quest’anno alla sua 10° edizione, da sempre riconosce il valore dell’imprenditoria femminile di ogni età e dei giovani imprenditori under 35 che si siano distinti per aver innovato con prodotti/servizi processi o modelli organizzativi la propria azienda. L’azienda deve essere stata costituita entro il 30 giugno 2016. Il premio vuole essere un riconoscimento per le imprenditrici e i giovani imprenditori che hanno saputo coniugare con successo innovazione, impresa e società, sperimentando attività e assetti nuovi, facendo del “valore condiviso” un vero e proprio vantaggio competitivo.

Come si fa a partecipare a GammaDonna, il premio dedicato all’imprenditoria femminile e giovanile

È possibile candidarsi al Premio GammaDonna fino al 10 agosto 12 settembre. Le candidature che entreranno in short-list avranno uno spazio sulla piattaforma GammaDonna. Successivamente, la rosa delle 6 candidature finaliste aprirà il 10° Forum Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile – GammaForum, in programma a Milano, presso la sede de Il Sole 24Ore, il 15 novembre 2018. Durante l’evento una Giuria composta da personalità del mondo dell’impresa, del venture capital e dell’innovazione decreterà il vincitore.

Cosa mette in palio il Premio GammaDonna?

Tra i premi in palio ci sono una serie di servizi utili all’imprenditoria femminile e giovanile. Un Master della 24Ore Business School, un percorso d’incubazione in Polihub – Politecnico Milano, incontri con gli investitori del network BacktoWork24, 6 mesi di mentoring affiancati da un manager selezionato ValoreD, e attività di comunicazione dedicate.

Tra le candidature saranno inoltre assegnati 2 Award.

  • Il QVC Next Award che premierà l’eccellenza creativa Made in Italy. L’impresa vincitrice si aggiudicherà un percorso di mentoring su business model e strategie di mercato con un Senior Buyer QVC Italia. Inoltre, verrà ammessa all’edizione 2019 di QVC Next Lab, percorso di formazione dedicato a startup al femminile con forte focus sulla fase del go-to-market, promosso dalla piattaforma multimediale di shopping TV, ecommerce e social media QVC Italia. QVC Next Lab nasce a seguito del lancio, nel 2016, del programma QVC Next a sostegno delle imprese appena nate, piccole e medie, con particolare attenzione a quelle femminili.
  • Giuliana Bertin Communication Award destinato all’imprenditrice o giovane imprenditore che si sia distinta nel campo della comunicazione on e offline. Il premio è il riconoscimento di Valentina Communication, ideatrice del format GammaForum, istituito in memoria della sua fondatrice. In premio, un pacchetto di attività di comunicazione, un Master della 24Ore Business School, incontri con gli investitori del network BacktoWork24, un percorso di mentoring ValoreD.

Info e regolamento sul sito gammaforum.it/premiogammadonna.

Suq. in tour, Pralina in Spagna e Alghero centro del Mediterraneo

Cosa succede nel mondo dell’innovazione del Sud Italia proviamo a raccontarlo già da tempo. Camera a Sud è la nuova rubrica che vuole tenervi aggiornati sugli sviluppi e le novità che riguardano tutti quei progetti che sono passati da Start Me Up e che stanno continuando a contribuire a una immagine del Sud Italia produttivo, innovativo e competitivo. Ogni settimana, tre aggiornamenti da tre regioni del Sud Italia diverse.

Al via il Suq. Tour

Per tutta l’estate gli amici di Suq., il magazine che racconta la Sicilia non convenzionale, saranno in giro tra festival e manifestazioni varie. Se siete in zona DOVETE passarli a trovare. Gli appuntamenti in programma sono:

  • 25/7 – Ortigia Sound System Festival — #Oss18- Ortigia Oss Infopoint / ore 20.30
  • 03/8 Periferica – Mazara del Vallo / ore 20
  • 04/8 Mish Mash fest – Milazzo / ore 20
  • 05/8 Giardino Letterario – Milazzo / ore 19.30
  • 11/8 FestiValle 2018: Music and Digital Arts Festival – 2nd edition – Valle dei Templi –
  • Agrigento / ore 20
  • 24 Agosto – Una Montagna di Luoghi – Gangi / ore 19.30

Alessandro Blancato di Suq. è stato nostro ospite nel podcast numero 28.

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Pralina sbarca a Barcellona (in Spagna)

Pralina, la ditta pugliese che confeziona zuppe e vellutate, è da poco presente anche in Spagna. La Bodega Santo Porcello di Barcellona ha infatti deciso di offrire ai propri clienti anche gli eccellenti prodotti confezionati a Melpignano.

Valentina Avantaggiato di Pralina è stata una delle prime ospiti di questa stagione di Start Me Up. In quella occasione l’azienda pugliese era in piena campagna di equity crowdfunding: operazione che si è conclusa con successo e che – come possiamo vedere – ha dato modo a Pralina di espandersi.

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MediterranEU e la nuova edizione della Rumundu Academy

Uno dei progewtti che ci è piaciuto di più della stagione 2016/2017 è stato Rumundu, la scuola di innovazione sociale fondata da Stefano Cucca. Il 20 luglio hanno presentato la nuova edizione della Summer School e un nuovo progetto, MediterranEU. Nel video di seguito possiamo sentire una breve spiegazione di questa nuova iniziativa.

Se cliccate sul bottone in fondo invece, potete ascoltare l’intervista che Stefano ha rilasciato a Start Me Up un anno fa circa…

Ascolta il podcast

foto di copertina di angela pham, via Unsplash

Vuoi sostenere Start Me Up? Visita il

Negozio

Fino a oggi hai potuto sostenere Start Me Up in modo gratuito, condividendo i post sui social, votando il podcast su iTunes, abbonandoti ai Feed Rss o semplicemente ascoltandolo. Tutte queste azioni fanno parte di una guida che puoi trovare nella sezione Start Me Up – Istruzioni per l’uso. Adesso hai la possibilità di fare qualcosa in più: puoi sostenere Start Me Up anche economicamente! Non sei contenta/o?

felici perché possiamo sostenere Start Me Up

Come sostenere Start Me Up

Sostenere Start Me Up economicamente è semplicissimo! Basta farsi un giro nella sezione Negozio di radiostartmeup.it e scegliere ciò che più ti piace. Al momento sono disponibili:

  • Start Me Up “Support Starter Pack”: una confezione composta da due adesivi, un magnete e una spilletta, tutte con il marchio Start Me Up.
  • La maglietta di Start Me Up: disponibile in solo colore bianco e modello maschile è il modo migliore per portare in giro il vostro podcast preferito e farlo conoscere a tutti i vostri amici.

Nuovi prodotti in arrivo…

Non escludiamo di proporre presto nuovi prodotti. Per adesso siamo curiosi di conoscere la tua opinione sugli articoli disponibili. Cosa aspetti? Visita il negozio e sostieni Start Me Up!

 

Visita il Negozio di Start Me Up

 

Immagine di copertina: Mike Petrucci via Unsplash

Corso su Machine Learning: è Stefano il vincitore!

È Stefano l’ascoltatore di Start Me Up che si aggiudica il coupon per accedere gratuitamente al corso su Machine Learning realizzato da Luca Naso su Udemy. Luca è stato nostro ospite nel podcast numero 32 di questa stagione. In quella occasione avevamo chiesto ai nostri ascoltatori di scriverci per email il titolo della canzone scelta da Luca alla fine della sua intervista. Tra tutte le risposte che ci sono arrivate la redazione ha scelto Stefano, a cui Luca farà avere il coupon. Ringraziamo chi ha partecipato e facciamo i complimenti a Stefano a cui auguriamo un buon corso! Per fugare ogni dubbio, diciamo pure che la canzone scelta da Luca è Butterflies and Hurricanes dei Muse.

Perché un corso su Machine Learning

Il corso di Machine Learning è una buona scusa per chi, avendo anche solo qualche dimestichezza con il linguaggio di programmazione, vuole capire di più quali sono i compiti di un data-scientist. Questa figura è sempre più richiesta dalle aziende che lavorano con i dati. Il corso di Luca rappresenta un primo passo per chi vuole intraprendere questa carriera e può essere un modo per capire se questo campo può rappresentare un buon ambito in cui spendersi. Per chi fosse interessato a questo mondo può seguire Luca attraverso la sua newsletter dove periodicamente vengono inviati articoli e sconti dei corsi da lui tenuti.

Player podcast Luca Naso: Machine Learning

Clicca sull’immagine per ascoltare il podcast

Perché anche se non hai vinto il coupon dovresti ascoltare il podcast con Luca

Il podcast con l’intervista a Luca è forse una delle puntate più motivazionali realizzate fin qui. La storia di Luca è fatta di passioni, lavoro e tanta voglia di rischiare. Non è un caso se Luca ha studiato prima in Sicilia e poi alla SISSA di Trieste, poi si è spostato come ricercatore in Cina – dove si è sposato – e infine ha deciso di mollare tutto per seguire la propria passione ai piedi dell’Etna. Qui è stato un mentor per TIM WCAP, ha curato due edizioni del TEDx SSC ricoprendo diversi ruoli e poi sta lavorando come esperto di linguaggi digitali. Il suo segreto? Provatelo a scoprirlo ascoltando il podcast.

Foto di Priscilla Du Preez, via Unsplash

Pronti a imparare i segreti dei cavalieri digitali?

Non poteva che fare riferimento alla poetica cavalleresca l’evento dedicato al digital marketing che si svolgerà il 12 e il 13 ottobre a Capo d’Orlando, in provincia di Messina. Capo d’Orlando, magnifico centro tirrenico posto tra i monti Nebrodi e le isole Eolie, deve infatti il suo nome a una presunta sosta del paladino Orlando nel suo viaggio verso la Terra santa. Ma se allora bastò il passaggio di un solo cavaliere chissà cosa accadrà a ottobre quando otto maestri offriranno 16 ore di lezione ai primi 100 aspiranti cavalieri che acquisteranno il biglietto.

Gli otto maestri di Cavalieri Digitali

Arrivano tutti dal mondo digitale – manco a dirlo – i sette maestri che sono stati chiamati a raccontare la loro esperienza e condividere con i presenti le loro conoscenze in ambito digitale. Le competenze vanno dalla narrazione in podcast dell’innovazione al sud Italia (raccontata indovinate da chi?) al copywriter, passando per il marketing digitale vero e proprio. Il tutto con un occhio al social media management che non guasta mai. Parliamo solo di sette cavalieri e non di otto perché l’ultimo non è stato ancora annunciato.

Come acquistare il proprio biglietto

Cavalieri Digitali è pensato per “sole” 100 persone. Il biglietto comprende l’ingresso all’evento per entrambi i giorni, i pranzi con i maestri e un buono sconto su un titolo a scelta della collana Professioni Digitali di FrancoAngeli Editore, partner dell’evento. Tutte le informazioni sono su cavalieridigitali.com. Pronti a imparare i segreti dei cavalieri digitali?

Foto di James Pond, via Unsplash