Social Innovation to Tackle Fuel Poverty: ecco i 15 progetti vincitori

A metà giugno 2017, la Fondazione Schneider Electric, sotto l’egida della Fondation de France, e Ashoka, ha inaugurato la seconda edizione dell’iniziativa Social Innovation to Tackle Fuel Poverty, in partnership con Enel. L’obiettivo del concorso era selezionare e sostenere 15 organizzazioni che offrono idee creative e innovative per risolvere la povertà energetica e promuovere la sostenibilità energetica in Europa.
Come abbiamo precisato anche dalle pagine di questo blog, la povertà energetica è un problema di rilievo in Europa, dove decine di milioni di persone faticano ogni giorno a riscaldare e illuminare le proprie case in maniera adeguata e a prezzi accessibili. Questo ha un impatto negativo sulla loro salute e sul loro benessere, ma anche sulla società.

Il bando – dichiarano gli organizzatori – ha raccolto oltre 40 domande di innovatori sociali in tutta Europa e durante la 23esima sessione della Conferenza delle Parti (COP23) della Convenzione ONU sul Cambiamento Climatico il 13 novembre 2017 a Bonn, in Germania sono stati annunciati i 15 vincitori di questa edizione. Sono innovatori sociali provenienti da Germania, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna, tutti uniti dalla volontà di combattere la povertà energetica e promuovere la sostenibilità energetica nei loro Paesi e in tutta Europa.

 

Leggi i nomi dei 15 progetti vincitori

Un momento della premiazione

La Fondazione Schneider Electric, Ashoka, ed Enel hanno anche selezionato 5 innovatori sociali (uno per Paese) che riceveranno finanziamenti di 2000 euro per portare avanti le proprie iniziative. I vincitori sono: Stephanie Kosbab (Verbraucherzentrale NRW), Argyro Stavroulaki, (EKPIZO), Giulia Detomati (InVento Lab), António Bello (Just a Change), e Cecilia Foronda (ECODES).

Tutti e 15 gli imprenditori sociali intraprenderanno ora percorso di consulenza personalizzata e specializzata della durata di 12 settimane con l’obiettivo di sviluppare una strategia per scalare il proprio impatto sociale e ambientale. Saranno seguiti da consulenti e advisors qualificati per un totale di circa 300 ore di incontri mentoring. Alla fine del percorso, parteciperanno ad un ritrovo finale di due giorni a fine aprile 2018, dove avranno l’opportunità di presentare le proprie strategie di scalabilità e ricevere un riscontro da colleghi ed esperti.

Nelle prossime settimane attraverso i podcast di Start Me Up conosceremo i vincitori italiani del bando. Come si dice in questi casi: stay tuned!

I cittadini? Al centro dei servizi pubblici digitali

Mettere in cittadini al centro del processo di sviluppo dei servizi digitali: è chiara la missione di Matteo De Santi- UX/UI e Product Designer – e di Designers Italia, uno dei piani di lavoro del Team per la Trasformazione Digitale – il progetto governativo guidato da Diego Piacentini con l’obiettivo di guidare la transizione al digitale della pubblica amministrazione. Per farlo, De Santi e il suo team hanno bisogno di professionisti del design che collaborino con le istituzioni, e per trovarli lancia la call-to-action dal palco della quarta edizione del World Usability Day Rome, che si è svolta giovedì 9 novembre 2017 a Parco Leonardo, Fiumicino (Roma), davanti a un pubblico di oltre 300 persone.

Matteo De Santi-WUDRome2017

Matteo De Santi durante il suo intervento al WUD Rome 2017

Abbiamo lanciato Designers Italia nel giugno 2017 con l’obiettivo di promuovere lo human centered design come pratica consueta anche nella pubblica amministrazione, perché crediamo che i servizi pubblici digitali siano un bene comune, e come tali vadano pensati e sviluppati” spiega De Santi, che sottolinea sempre come sia importante “parlare di servizi, e non di prodotti”. “Oggi – dice –  purtroppo, nella pubblica amministrazione mancano designers: per questo li cerchiamo negli studi e tra i liberi professionisti, perché un reale miglioramento dei servizi digitali della PA è nell’interesse di ciascuno di noi”.

In che modo Designers Italia cercherà queste figure?

Designers Italia condividerà una serie di linee guida, tra cui lo UI Kit dei servizi pubblici digitali e un Toolkit per le interfacce web. Questa azione va ad aggiungersi alla chiamata grazie alla quale verranno coinvolti i professionisti del design che vorranno candidarsi: “Non c’è alcun limite al numero di persone che stiamo cercando” conclude De Santi “proprio in virtù dello spirito open source e fortemente collaborativo che anima Designers Italia: chiunque abbia le giuste competenze può aiutarci a rendere i servizi pubblici digitali realmente e finalmente al servizio del cittadino”.

E poi? Come è andato il WUD Rome?

L’intervento di De Santi si inserisce in una giornata che ha avuto come tema quello dell’inclusione attraverso la user experience, e che ha visto avvicendarsi sul palco oltre 20 speaker italiani e internazionali, tra cui Emmanuel Sevrin – Project manager UN World Food Programme, che ha presentato Dalili, l’app pensata per i rifugiati siriani in Libano che funziona come un borsellino elettronico- caricato proprio dal WFP- per acquistare generi alimentari in negozi convenzionati; Rosana Ardila – Open Innovation Manager di Mozilla, sulle opportunità offerte dalla delocalizzazione dei processi di sviluppo e design in un’ottica di ampliamento dell’inclusione; e il rivoluzionario progetto del Borgo Digitale di Sergio Castellani, che si ispira alle parole dell’imprenditore- filosofo Brunello Cucinelli- che ha dimostrato un forte interesse per il progetto, sviluppato oltretutto nella sua terra, l’Umbria- per fondare un Rinascimento Digitale che ri-metta l’uomo al centro di ogni progettazione.

>> Ascolta l’intervista a Carlo Frinolli <<

Organizzato per il quarto anno consecutivo dalla Experience Design Agency nois3, il World Usability Day porta avanti la mission di diffondere buone pratiche di progettazione e user centered design, e si inserisce in un network verticale ampio e consolidato negli anni. Al centro del dibattito dell’edizione di quest’anno, la Inclusion through UX, e cioè la user experience come promotore dell’inclusione, l’accessibilità e l’usabilità di servizi, e l’empatia come base di un processo di progettazione human-centered. “Spesso, nella storia, le persone sono state escluse: per il colore della pelle, per le idee politiche, la nazionalità, la religione o gli orientamenti sessuali” spiega Carlo Frinolli, CEO di nois3 e Founder di WUDRome, che nel suo intervento introduttivo cita Alan Turing “e anche oggi, che il mondo sta cambiando ma le società faticano a trasformarsi in comunità aperte, bilanciate e inclusive, rischiamo di lasciar fuori qualcuno. Proprio per questo, intendo la progettazione come un atto politico, che ha il dovere di comprendere contesti e problematiche quotidiane e valorizzare l’unicità delle persone che usano le tecnologie”.

Per tutte le informazioni sul wud, visitare wudrome.it.

Lasciarsi coinvolgere, il modo migliore per vivere lo Startup Weekend Messina

L’onda lunga del cambiamento arriva di nuovo sulle rive dello Stretto perché tra il 24 e il 26 novembre sarà di nuovo Startup Weekend Messina. Sul format non ci soffermiamo più di tanto, ne abbiamo parlato talmente tante volte che siamo certi che chi legge conosce bene questo evento.

Così come siamo certi conosca bene anche il potenziale che un evento del genere è capace di generare non tanto nella creazione di nuove imprese, ma nel far conoscere metodologie utili in qualsiasi ambito, non solo in quello imprenditoriale. Come ogni cosa, e forse anche un po’ di più, il risultato finale è sempre commisurato all’impegno e al coinvolgimento dei singoli partecipanti. In questo senso, l’esperienza che Federico – membro del team Coorto idea vincitrice dell’edizione 2017 dello Startup Weekend Catania – ha vissuto è esemplare. Lo ha raccontato lui stesso nel podcast speciale che abbiamo pubblicato un mese fa circa. Federico ha partecipato alla manifestazione all’interno di in un team di una idea non sua, scegliendo volutamente di non essere nella stessa squadra con il suo amico: tutto ciò gli ha permesso di aumentare in maniera esponenziale (parole sue) le proprie competenze e addirittura di vincere la manifestazione.

Player speciale Startup Weekend Catania

 

Simili esperienze sono all’ordine del giorno per chi decide di partecipare ad uno Startup Weekend. Per questo motivo, se vivete in zona, non potete perdervi quello di Messina. Vi basterà acquistare il biglietto che per gli ascoltatori di Start Me Up è a prezzo early bird anche se manca poco più di una settimana all’evento. Ci arrivate SOLO cliccando su questo link.

Ancora indecisi? Vi diamo 10 motivi per partecipare a Startup Weekend Messina.

Se poi avete ancora qualche timore, vi consigliamo di leggere i 10 motivi per cui è necessario partecipare allo Startup Weekend Messina. Scritti lo scorso anno, sono tutt’ora validi.

L’evento è organizzato per la terza volta da Startup Messina e per avere tutte le informazioni necessarie basta visitare swmessina.it.

Foto di Štefan Štefančík vista su Unsplash.

PNI 2017: l’innovazione universitaria si ritrova a Napoli

È un ritorno quello del PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione – a Napoli. Si, perché dopo 10 anni il 30 novembre e il 1° dicembre 2017 la finale nazionale dei progetti di impresa che vengono fuori dalle università italiane si terrà nella nel Complesso Universitario Federico II di San Giovanni a Teduccio.

L’edizione 2017, la quindicesima, ha come titolo “Connecting to the Future” e vedrà 66 progetti imprenditoriali provenienti da tutta Italia gareggiare per 4 premi settoriali di 25mila euro ciascuno: Cleantech&Energy promosso da IREN, ICT offerto da PwC, Industrial sponsorizzato da FS Italiane, Life Science sostenuto da Clinic Center.

Oltre alle migliori idee per ognuno di questi 4 settori, al termine della due giorni, sarà annunciato anche il vincitore assoluto del PNI 2017, che garantirà all’istituzione accademica di provenienza la Coppa Campioni PNI e al progetto scelto un ulteriore riconoscimento di 25mila euro da reinvestire nelle proprie attività hi-tech, messo in palio da FS Italiane.

In palio ci sono anche due Menzioni speciali – “Social Innovation” promossa da Global Social Venture Competition e “Pari Opportunità” istituita dal MIP Politecnico di Milano – e diversi Premi Speciali messi a disposizione da Ambasciate e da prestigiose aziende partner.

66 progetti in gara da tutta Italia

Il PNI mantiene intatta quella che è la sua caratteristica principale: un evento che ha l’obiettivo primario di stimolare il dialogo fra i principali stakeholder del mondo dell’innovazione e dell’impresa. Un ambito in cui l’Università italiana deve avere qualcosa da dire, visto che il 20% delle startup innovative italiane arriva dagli atenei. Lo dimostrano i numeri di questo evento: 66 progetti di impresa selezionati attraverso il round delle Start Cup Regionali. “Ancora una volta il sistema delle Università italiane – ha dichiarato il Presidente di PNICube Giovanni Perrone – dimostra il suo impegno concreto per lo sviluppo del Paese, attraverso progetti d’impresa che evidenziano la qualità, la creatività e la propensione imprenditoriale degli ecosistemi universitari dell’innovazione.”

PNI 2017 Napoli

Il PNI come ponte tra tradizione e innovazione

Come ogni edizione del PNI anche questa vede la collaborazione dell’università locale, in questo caso la Federico II. “La scelta di ospitare a Napoli, presso la Federico II, il Premio Nazionale per l’Innovazione è la testimonianza di quanto si voglia investire su economia della conoscenza e valorizzazione dei giovani talenti”, ha ricordato il Prorettore Arturo De Vivo durante la conferenza stampa. “Ospitare il PNI nel nuovo complesso universitario di San Giovanni a Teduccio, dove prima operava la fabbrica Cirio – ha rimarcato Mario Raffa, referente nazionale PNI 2017 –  è la maniera migliore per sottolineare il legame tra la tradizione industriale di Napoli e della Campania e la nuova industria che si sta affermando”.

Oltre all’Università Federico II, questa edizione del PNI è organizzata in collaborazione con COINOR e l’Incubatore Campania NewSteel. Anche quest’anno Start Me Up è uno dei media partner dell’evento.

La Smart City al centro di Startup​ ​Weekend​ Catania 2017

Dal 27 al 29 ottobre si terrà l’edizione 2017 dello Startup Weekend Catania: il tema di quest’anno è Smart City.

Il format è quello che conosciamo: si inizia venerdì pomeriggio, quando i partecipanti esporranno le proprie idee e cercheranno di convincere gli altri ad unirsi al proprio team. La sera stessa verranno votate tutte le idee presentate e quelle più apprezzate diventeranno oggetto dello sviluppo delle successive ore, con la formazione di team sulla base degli interessi delle singole persone. Il sabato e la domenica saranno invece giorni dedicati allo sviluppo, alla validazione delle idee e allo studio dei progetti. Lo scopo è renderli concreti. La domenica pomeriggio, i vari team presenteranno i progetti che saranno poi giudicati da una giuria di esperti, composta da imprenditori ed investitori.

Foto gruppo Startup Weekend Catania: Smart City

 

È importante ricordare che l’obiettivo principale di Startup Weekend è quello di educare e rafforzare le competenze di chi vuole fare impresa. Lo Startup Weekend è un’ottima scusa per imparare una metodologia utile da usare anche al di fuori dell’evento (nel caso foste in carenza di scuse per partecipare).

I partecipanti saranno supportati dai coach: imprenditori di successo e tecnici esperti che metteranno il loro tempo e la loro esperienza a disposizione di tutti i partecipanti. Tra loro anche l’autore di questo post, Fabio Bruno, insieme a Giuseppe Arrigo e Marcello Perone di Ardeek, in quanto, tra le altre cose, animatori della community Startup Messina. In più, Start Me Up conferma anche quest’anno il suo ruolo di media partner.

Startup Weekend: un format mondiale.

Startup Weekend, sostenuto in tutto il mondo da Google e Techstar, garantisce ai partecipanti la professionalità e le competenze di esperti del settore, che sosterranno i futuri imprenditori nel concretizzare idee innovative attraverso strumenti e metodologie all’avanguardia. Nato negli Stati Uniti, Startup Weekend con la sua formula “Dall’idea all’impresa in 54 ore” dà spazio a tech-developers, designers e imprenditori per condividere idee, formare team, creare prodotti e dare vita a nuove startup.

Tutti gli aggiornamenti su Startup Weekend Catania sui social network possono essere seguiti con l’hashtag ufficiale #SWCatania17, mentre per info e biglietti basta andare su swcatania.it.

I Google Developers del Mediterraneo si danno appuntamento a Sant’Agata di Militello (ME).

Anche quest’anno Sant’Agata di Militello, in provincia di Messina, sarà per due giorni al centro del mondo Google. Il 21 e il 22 ottobre infatti si terrà al Palauxilium della cittadina della provincia di Messina la DevFest Mediterranean 2017. L’evento, coordinato dal GDG Nebrodi insieme al Rotary Club locale e che coinvolge tutti i Google Developer Group di Sicilia e Calabria, vanta un programma con relatori italiani e internazionali.

I Google Developers del Mediterraneo si danno appuntamento a Sant’Agata di Militello

I temi sono quelli della programmazione (ma non solo) con naturalmente, un

occhio di riguardo al mondo Google. La lista dei talk è molto lunga e il consiglio è

quello di leggere attentamente il programma per conoscere argomenti e relatori. Ci sarà anche una gara dedicata alle startup che si svolgerà domenica

 

mattina, i cui premi sono in via di definizione, e che l’organizzazione garantisce essere molto ricchi.

La DevFest for dummies.

Programma DevFest Sant'Agata

Clicca sull’immagine per leggere il programma

La DevFest è ormai un format consolidato: ogni anno, tra settembre e novembre, Google promuove e supporta oltre 600 GDG (Google Developer Group) in tutto il mondo. I diversi gruppi si aggregano per dar vita a momenti di formazione per sviluppatori, designer e professionisti del web, ma anche imprenditori, studenti e semplici appassionati o curiosi. Tutti si danno appuntamento per condividere insieme competenza e passione attorno all’universo delle tecnologie di ultima generazione.

La partecipazione all’edizione mediterranea della DevFest è gratuita, basta registrarsi attraverso l’apposito modulo presente sul sito. Tenete d’occhio, inoltre, la pagina facebook dell’evento per non perdere tutti gli aggiornamenti.

 

Nella foto di copertina, un momento della DevFest del 2014.

Banca Etica e PdB: un bando per valorizzare i beni comuni

Banca Etica e la piattaforma di crowdfunding Produzioni dal Basso vanno in aiuto di chi ha in mente di valorizzare un bene pubblico o privato. Il bene dovrà obbligatoriamente destinato all’avvio, ampliamento o gestione di progetti di riuso, riconversione o riqualificazione per scopi sociali, culturali e di tutela ambientale. Il bando che scade il 22 ottobre 2017 si rivolge alle organizzazioni del Terzo settore, le cooperative e le imprese con requisiti di imprenditorialità femminile e giovanile. Le organizzazioni aggiudicatarie devono essere già costituite al momento del bando (anche in startup o in fase di spin-off di organizzazioni consolidate) e devono essere socie e clienti della banca o comunque si impegnano a diventarlo (una delle condizioni affinché il bando sia operativo è l’apertura del conto corrente di raccolta presso Banca Etica).

Come funziona il bando, in breve.

Banca Etica si preoccuperà di inserire i progetti vincitori su Produzioni dal Basso, promuovendoli e dando loro la visibilità che meritano. Solo ai progetti che raggiungeranno il 75% del budget la banca integrerà la parte restante dei fondi per permettere loro di arrivare al 100%. In questo caso, il contributo della Banca non potrà superare i 7.500 euro.

A quei progetti che invece riusciranno a raggiungere l’intera somma attraverso il crowdfuding la Banca garantirà agevolazioni sugli altri prodotti e servizi che offrirà loro. Mentre per chi invece non arriverà al goal, potrà comunque godere della visibilità offerta dal network di Banca Etica anche dopo la scadenza della campagna di crowdfunding.

Per saperne di più? Giovedì 12 ottobre tutti da Cre.Zi. Plus.

Per conoscere i dettagli e le scadenze del bando, basta andare sul sito di Banca Etica. In alternativa, per chi si trovasse in zona Palermo, giovedì 12 ottobre alle 17:30 si terrà la presentazione del bando da Cre.Zi. Plus. Il luogo non è affatto casuale, se pensate che questo hub è nato grazie al sostegno della Fondazione CONILSUD da un progetto di rigenerazione ideato e curato da CLAC, impresa sociale attiva a Palermo e storica socia di Banca Etica, in collaborazione con ARCA che gestisce l’incubatore di imprese dell’Università degli Studi di Palermo. Un appuntamento da non perdere!

 

La foto è di Ravali Yan ed è stata presa su Unsplash.

Il design tra i dati e le parole ma sempre per le persone

“UX/IA design: tra dati e parole” è l’evento che porterà domani, 6 ottobre, alle ore 18 da Innesta, l’incubatore e spazio di coworking di Messina, Yvonne Bindi e Carlo Frinolli.

I due, aiutati da Mauro Curcuruto e Francesco Stagno D’Alcontres nelle vesti di moderatori, parleranno di come, in un mondo caratterizzato da continui mutamenti dovuti all’avvento di internet e delle nuove tecnologie, lo Human-Centered Design riesca a creare soluzioni che aggiungano valore alla vita delle persone. Un modo per far comprendere che questo approccio, caratterizzato dall’analisi di bisogni, aspettative e modalità di interazione dell’utente, permette di migliorare la progettazione di prodotti, servizi, interfacce e spazi.

Per questo motivo “UX/IA design: tra dati e parole” si rivolge a studenti, startupper, imprenditori e a tutte le figure professionali che ruotano attorno al mondo della comunicazione, del design, del business e più in generale del digital. I partecipanti potranno così avere una visione d’insieme più chiara del mutamento in atto e migliorare le relazioni sia all’interno del proprio ambiente di lavoro che nel rapporto coi committenti.

I due relatori di "Ux/Ui design tra dati e parole" Yvonne Bindi e Carlo Frinolli

I due relatori di “Ux/IA design tra dati e parole” Yvonne Bindi e Carlo Frinolli

“UX/IA design: tra dati e parole” è organizzato da Startup Messina, in collaborazione con Innesta, Smartwork, Idib Group, UX Book Club – MessinaNois3.

L’incontro fa parte del WUD Tour, il percorso di appuntamenti che precedono il World Usability Day, in programma per il 9 novembre 2017 a Roma. Messina rientra quindi, come Bari e Perugia, tra le tappe che l’organizzazione di WUDRome ha scelto per accrescere la propria community in tutta Italia.

L’accesso a “UX/IA design: tra dati e parole” è gratuito ma è necessario registrarsi attraverso la piattaforma eventbrite.

Oppure guarda il video


foto, via.

Buon compleanno a Yakkyo, che vola negli USA

Le startup che passano da Start Me Up ci restano sempre un po’ nel cuore. Per questo, anche se in ritardo siamo felici di fare gli auguri a Yakkyo per questo primo anno denso di traguardi e soddisfazioni.

In un solo anno infatti, Yakkyo è stata selezionata per partecipare al programma di accelerazione di LUISS ENLABS e, con i primi finanziamenti ottenuti, grazie al sostegno del fondo d’investimento  Lventure Group , l’azienda è riuscita a creare ben 10 posti di lavoro di cui 8 occupati da donne e a trovare i primi clienti all’estero, raggiungendo un fatturato di un milione di euro e registrando un +50,22% di revenues ed un +15% di gross profit rispetto al proprio financial   plan.

Probabilmente lo ricorderete: abbiamo parlato di Yakkyo, proprio mentre era nel pieno della campagna di equity crowdfunding attraverso la piattaforma Mamacrowd (clicca sull’immagine per ascoltare il podcast). Per l’occasione, nel podcast successivo, intervistammo anche il CEO di Mamacrowd, Dario Giudici.

34_yakkyo_01

Cosa fa Yakkyo

Giovanni Conforti e Carol Hsiao, fondatori di Yakkyo (nella foto di copertina), avendo lavorato nel settore dell’import-export   tra   Europa   e   Cina   per   molti   anni,   decidono   nel   2016   di   sfidare   il   mercato   e realizzare una piattaforma che permettesse a tutti di importare merce dalla Cina, con ritmi mensili, dando anche la possibilità di realizzare prodotti personalizzati in oriente.

Yakkyo fornisce un servizio completo che va dalla ricerca del fornitore alla consegna a domicilio dei prodotti, inoltre garantisce al cliente la scelta di merce conforme alle normative UE, l’acquisto a prezzi di fabbrica e la consegna e lo sdoganamento entro i tempi richiesti. Il tutto attraverso Yakkyo MyBot, che permette ai clienti di scegliere grazie a un chatbot, tutte le caratteristiche del prodotto che vogliono comprare ed anche decidere di personalizzarlo.

Yakkyo guarda avanti

Dopo questo anno ricco di successo Yakkyo adesso guarda ai prossimi mercati europei, a cominciare da Germania e UK, che in poche settimane hanno già dato riscontri molto positivi generando un fatturato di oltre 30.000 euro. In più l’azienda è pronta a investire per migliorare il suo chatbot, integrandolo con i sistemi di e-procurement.

Come ogni compleanno che si rispetti infine, anche Yakkyo ha ricevuto un gran bel regalo. È il CEO e fondatore Giovanni Conforti a comunicarlo: “Proprio in questi giorni abbiamo ricevuto una mail con la quale ci è stato comunicato di essere tra i finalisti del programma GAN Scale School che si terrà a Las Vegas, a partire dal prossimo ottobre con showcase finale durante il CES 2018, il tutto sponsorizzato dall’Università di Phoenix. Siamo fiduciosi   che   questo   ci   aiuterà   a   scalare   velocemente   anche   in   USA.”. Agli auguri non possiamo far altro che aggiungere anche un grosso in bocca al lupo per questa nuova ed entusiasmante sfida.

Il diritto alla cultura inaugura la stagione di Cre.Zi.Plus

Si intitola D(i)ritto alla Cultura! e si svolgerà sabato 23 settembre tra le 15.30 alle 19.00 negli spazi di Cre.Zi. Plus. D(i)ritto alla Cultura! è un workshop informativo sulla Riforma del Copyright e l’Internet Health Movement – a cui seguirà un dibattito – che chiama a raccolta innovatori, ricercatori, educatori, professionisti del digitale e chiunque abbia a che fare con l’industria creativa e culturale.

L’evento, organizzato da Cre.Zi.Plus e la Fondazione Mozilla, rientra nella Campagna Europea ChangeCopyright che si scaglia contro la Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio sul diritto d’autore nel mercato unico digitale in discussione in questi giorni. Secondo la Fondazione Mozilla questa direttiva, se approvata, costituirebbe una pericolosa barriera per lo sviluppo e la condivisione di cultura, innovazione e ricerca.

I relatori di D(i)ritto alla Cultura! sono tutte persone che, in questi anni, si sono impegnate nell’accessibilità e nella condivisione dei saperi a livello cittadino, regionale e nazionale; alcune sono passate anche dai microfoni di Start Me Up come Andrea Borruso di Open Data Sicilia, ad esempio. Sabato oltre a Andrea ci saranno il filosofo Andrea Libero Carbone, Eliana Messineo di Fablab Palermo e Giusy Mandalà di Unipa.

D(i)ritto alla Cultura! è il primo evento che inaugura il calendario di Cre.Zi.Plus, nuovo inquilino dei Padiglioni 10 e 11 dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo. Lo spazio voluto da Clac (ve lo ricordate?) e dal Consorzio Arca (e loro?), con il sostegno della Fondazione Conilsud vuole essere un vibrante ecosistema di imprese, persone e progetti votato alla condivisione di competenze, relazioni e idee.

Per sapere tutto su Cre.Zi.Plus visita il loro sito, mentre le informazioni sulla campagna  ChangeCopyright sono qui.

L’immagine è stata presa qui.