La Smart City al centro di Startup​ ​Weekend​ Catania 2017

Dal 27 al 29 ottobre si terrà l’edizione 2017 dello Startup Weekend Catania: il tema di quest’anno è Smart City.

Il format è quello che conosciamo: si inizia venerdì pomeriggio, quando i partecipanti esporranno le proprie idee e cercheranno di convincere gli altri ad unirsi al proprio team. La sera stessa verranno votate tutte le idee presentate e quelle più apprezzate diventeranno oggetto dello sviluppo delle successive ore, con la formazione di team sulla base degli interessi delle singole persone. Il sabato e la domenica saranno invece giorni dedicati allo sviluppo, alla validazione delle idee e allo studio dei progetti. Lo scopo è renderli concreti. La domenica pomeriggio, i vari team presenteranno i progetti che saranno poi giudicati da una giuria di esperti, composta da imprenditori ed investitori.

Foto gruppo Startup Weekend Catania: Smart City

 

È importante ricordare che l’obiettivo principale di Startup Weekend è quello di educare e rafforzare le competenze di chi vuole fare impresa. Lo Startup Weekend è un’ottima scusa per imparare una metodologia utile da usare anche al di fuori dell’evento (nel caso foste in carenza di scuse per partecipare).

I partecipanti saranno supportati dai coach: imprenditori di successo e tecnici esperti che metteranno il loro tempo e la loro esperienza a disposizione di tutti i partecipanti. Tra loro anche l’autore di questo post, Fabio Bruno, insieme a Giuseppe Arrigo e Marcello Perone di Ardeek, in quanto, tra le altre cose, animatori della community Startup Messina. In più, Start Me Up conferma anche quest’anno il suo ruolo di media partner.

Startup Weekend: un format mondiale.

Startup Weekend, sostenuto in tutto il mondo da Google e Techstar, garantisce ai partecipanti la professionalità e le competenze di esperti del settore, che sosterranno i futuri imprenditori nel concretizzare idee innovative attraverso strumenti e metodologie all’avanguardia. Nato negli Stati Uniti, Startup Weekend con la sua formula “Dall’idea all’impresa in 54 ore” dà spazio a tech-developers, designers e imprenditori per condividere idee, formare team, creare prodotti e dare vita a nuove startup.

Tutti gli aggiornamenti su Startup Weekend Catania sui social network possono essere seguiti con l’hashtag ufficiale #SWCatania17, mentre per info e biglietti basta andare su swcatania.it.

I Google Developers del Mediterraneo si danno appuntamento a Sant’Agata di Militello (ME).

Anche quest’anno Sant’Agata di Militello, in provincia di Messina, sarà per due giorni al centro del mondo Google. Il 21 e il 22 ottobre infatti si terrà al Palauxilium della cittadina della provincia di Messina la DevFest Mediterranean 2017. L’evento, coordinato dal GDG Nebrodi insieme al Rotary Club locale e che coinvolge tutti i Google Developer Group di Sicilia e Calabria, vanta un programma con relatori italiani e internazionali.

I Google Developers del Mediterraneo si danno appuntamento a Sant’Agata di Militello

I temi sono quelli della programmazione (ma non solo) con naturalmente, un

occhio di riguardo al mondo Google. La lista dei talk è molto lunga e il consiglio è

quello di leggere attentamente il programma per conoscere argomenti e relatori. Ci sarà anche una gara dedicata alle startup che si svolgerà domenica

 

mattina, i cui premi sono in via di definizione, e che l’organizzazione garantisce essere molto ricchi.

La DevFest for dummies.

Programma DevFest Sant'Agata

Clicca sull’immagine per leggere il programma

La DevFest è ormai un format consolidato: ogni anno, tra settembre e novembre, Google promuove e supporta oltre 600 GDG (Google Developer Group) in tutto il mondo. I diversi gruppi si aggregano per dar vita a momenti di formazione per sviluppatori, designer e professionisti del web, ma anche imprenditori, studenti e semplici appassionati o curiosi. Tutti si danno appuntamento per condividere insieme competenza e passione attorno all’universo delle tecnologie di ultima generazione.

La partecipazione all’edizione mediterranea della DevFest è gratuita, basta registrarsi attraverso l’apposito modulo presente sul sito. Tenete d’occhio, inoltre, la pagina facebook dell’evento per non perdere tutti gli aggiornamenti.

 

Nella foto di copertina, un momento della DevFest del 2014.

Banca Etica e PdB: un bando per valorizzare i beni comuni

Banca Etica e la piattaforma di crowdfunding Produzioni dal Basso vanno in aiuto di chi ha in mente di valorizzare un bene pubblico o privato. Il bene dovrà obbligatoriamente destinato all’avvio, ampliamento o gestione di progetti di riuso, riconversione o riqualificazione per scopi sociali, culturali e di tutela ambientale. Il bando che scade il 22 ottobre 2017 si rivolge alle organizzazioni del Terzo settore, le cooperative e le imprese con requisiti di imprenditorialità femminile e giovanile. Le organizzazioni aggiudicatarie devono essere già costituite al momento del bando (anche in startup o in fase di spin-off di organizzazioni consolidate) e devono essere socie e clienti della banca o comunque si impegnano a diventarlo (una delle condizioni affinché il bando sia operativo è l’apertura del conto corrente di raccolta presso Banca Etica).

Come funziona il bando, in breve.

Banca Etica si preoccuperà di inserire i progetti vincitori su Produzioni dal Basso, promuovendoli e dando loro la visibilità che meritano. Solo ai progetti che raggiungeranno il 75% del budget la banca integrerà la parte restante dei fondi per permettere loro di arrivare al 100%. In questo caso, il contributo della Banca non potrà superare i 7.500 euro.

A quei progetti che invece riusciranno a raggiungere l’intera somma attraverso il crowdfuding la Banca garantirà agevolazioni sugli altri prodotti e servizi che offrirà loro. Mentre per chi invece non arriverà al goal, potrà comunque godere della visibilità offerta dal network di Banca Etica anche dopo la scadenza della campagna di crowdfunding.

Per saperne di più? Giovedì 12 ottobre tutti da Cre.Zi. Plus.

Per conoscere i dettagli e le scadenze del bando, basta andare sul sito di Banca Etica. In alternativa, per chi si trovasse in zona Palermo, giovedì 12 ottobre alle 17:30 si terrà la presentazione del bando da Cre.Zi. Plus. Il luogo non è affatto casuale, se pensate che questo hub è nato grazie al sostegno della Fondazione CONILSUD da un progetto di rigenerazione ideato e curato da CLAC, impresa sociale attiva a Palermo e storica socia di Banca Etica, in collaborazione con ARCA che gestisce l’incubatore di imprese dell’Università degli Studi di Palermo. Un appuntamento da non perdere!

 

La foto è di Ravali Yan ed è stata presa su Unsplash.

Il design tra i dati e le parole ma sempre per le persone

“UX/IA design: tra dati e parole” è l’evento che porterà domani, 6 ottobre, alle ore 18 da Innesta, l’incubatore e spazio di coworking di Messina, Yvonne Bindi e Carlo Frinolli.

I due, aiutati da Mauro Curcuruto e Francesco Stagno D’Alcontres nelle vesti di moderatori, parleranno di come, in un mondo caratterizzato da continui mutamenti dovuti all’avvento di internet e delle nuove tecnologie, lo Human-Centered Design riesca a creare soluzioni che aggiungano valore alla vita delle persone. Un modo per far comprendere che questo approccio, caratterizzato dall’analisi di bisogni, aspettative e modalità di interazione dell’utente, permette di migliorare la progettazione di prodotti, servizi, interfacce e spazi.

Per questo motivo “UX/IA design: tra dati e parole” si rivolge a studenti, startupper, imprenditori e a tutte le figure professionali che ruotano attorno al mondo della comunicazione, del design, del business e più in generale del digital. I partecipanti potranno così avere una visione d’insieme più chiara del mutamento in atto e migliorare le relazioni sia all’interno del proprio ambiente di lavoro che nel rapporto coi committenti.

I due relatori di "Ux/Ui design tra dati e parole" Yvonne Bindi e Carlo Frinolli

I due relatori di “Ux/Ui design tra dati e parole” Yvonne Bindi e Carlo Frinolli

“UX/IA design: tra dati e parole” è organizzato da Startup Messina, in collaborazione con Innesta, Smartwork, Idib Group, UX Book Club – MessinaNois3.

L’incontro fa parte del WUD Tour, il percorso di appuntamenti che precedono il World Usability Day, in programma per il 9 novembre 2017 a Roma. Messina rientra quindi, come Bari e Perugia, tra le tappe che l’organizzazione di WUDRome ha scelto per accrescere la propria community in tutta Italia.

L’accesso a “UX/IA design: tra dati e parole” è gratuito ma è necessario registrarsi attraverso la piattaforma eventbrite.

Oppure guarda il video


foto, via.

Buon compleanno a Yakkyo, che vola negli USA

Le startup che passano da Start Me Up ci restano sempre un po’ nel cuore. Per questo, anche se in ritardo siamo felici di fare gli auguri a Yakkyo per questo primo anno denso di traguardi e soddisfazioni.

In un solo anno infatti, Yakkyo è stata selezionata per partecipare al programma di accelerazione di LUISS ENLABS e, con i primi finanziamenti ottenuti, grazie al sostegno del fondo d’investimento  Lventure Group , l’azienda è riuscita a creare ben 10 posti di lavoro di cui 8 occupati da donne e a trovare i primi clienti all’estero, raggiungendo un fatturato di un milione di euro e registrando un +50,22% di revenues ed un +15% di gross profit rispetto al proprio financial   plan.

Probabilmente lo ricorderete: abbiamo parlato di Yakkyo, proprio mentre era nel pieno della campagna di equity crowdfunding attraverso la piattaforma Mamacrowd (clicca sull’immagine per ascoltare il podcast). Per l’occasione, nel podcast successivo, intervistammo anche il CEO di Mamacrowd, Dario Giudici.

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Cosa fa Yakkyo

Giovanni Conforti e Carol Hsiao, fondatori di Yakkyo (nella foto di copertina), avendo lavorato nel settore dell’import-export   tra   Europa   e   Cina   per   molti   anni,   decidono   nel   2016   di   sfidare   il   mercato   e realizzare una piattaforma che permettesse a tutti di importare merce dalla Cina, con ritmi mensili, dando anche la possibilità di realizzare prodotti personalizzati in oriente.

Yakkyo fornisce un servizio completo che va dalla ricerca del fornitore alla consegna a domicilio dei prodotti, inoltre garantisce al cliente la scelta di merce conforme alle normative UE, l’acquisto a prezzi di fabbrica e la consegna e lo sdoganamento entro i tempi richiesti. Il tutto attraverso Yakkyo MyBot, che permette ai clienti di scegliere grazie a un chatbot, tutte le caratteristiche del prodotto che vogliono comprare ed anche decidere di personalizzarlo.

Yakkyo guarda avanti

Dopo questo anno ricco di successo Yakkyo adesso guarda ai prossimi mercati europei, a cominciare da Germania e UK, che in poche settimane hanno già dato riscontri molto positivi generando un fatturato di oltre 30.000 euro. In più l’azienda è pronta a investire per migliorare il suo chatbot, integrandolo con i sistemi di e-procurement.

Come ogni compleanno che si rispetti infine, anche Yakkyo ha ricevuto un gran bel regalo. È il CEO e fondatore Giovanni Conforti a comunicarlo: “Proprio in questi giorni abbiamo ricevuto una mail con la quale ci è stato comunicato di essere tra i finalisti del programma GAN Scale School che si terrà a Las Vegas, a partire dal prossimo ottobre con showcase finale durante il CES 2018, il tutto sponsorizzato dall’Università di Phoenix. Siamo fiduciosi   che   questo   ci   aiuterà   a   scalare   velocemente   anche   in   USA.”. Agli auguri non possiamo far altro che aggiungere anche un grosso in bocca al lupo per questa nuova ed entusiasmante sfida.

Il diritto alla cultura inaugura la stagione di Cre.Zi.Plus

Si intitola D(i)ritto alla Cultura! e si svolgerà sabato 23 settembre tra le 15.30 alle 19.00 negli spazi di Cre.Zi. Plus. D(i)ritto alla Cultura! è un workshop informativo sulla Riforma del Copyright e l’Internet Health Movement – a cui seguirà un dibattito – che chiama a raccolta innovatori, ricercatori, educatori, professionisti del digitale e chiunque abbia a che fare con l’industria creativa e culturale.

L’evento, organizzato da Cre.Zi.Plus e la Fondazione Mozilla, rientra nella Campagna Europea ChangeCopyright che si scaglia contro la Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio sul diritto d’autore nel mercato unico digitale in discussione in questi giorni. Secondo la Fondazione Mozilla questa direttiva, se approvata, costituirebbe una pericolosa barriera per lo sviluppo e la condivisione di cultura, innovazione e ricerca.

I relatori di D(i)ritto alla Cultura! sono tutte persone che, in questi anni, si sono impegnate nell’accessibilità e nella condivisione dei saperi a livello cittadino, regionale e nazionale; alcune sono passate anche dai microfoni di Start Me Up come Andrea Borruso di Open Data Sicilia, ad esempio. Sabato oltre a Andrea ci saranno il filosofo Andrea Libero Carbone, Eliana Messineo di Fablab Palermo e Giusy Mandalà di Unipa.

D(i)ritto alla Cultura! è il primo evento che inaugura il calendario di Cre.Zi.Plus, nuovo inquilino dei Padiglioni 10 e 11 dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo. Lo spazio voluto da Clac (ve lo ricordate?) e dal Consorzio Arca (e loro?), con il sostegno della Fondazione Conilsud vuole essere un vibrante ecosistema di imprese, persone e progetti votato alla condivisione di competenze, relazioni e idee.

Per sapere tutto su Cre.Zi.Plus visita il loro sito, mentre le informazioni sulla campagna  ChangeCopyright sono qui.

L’immagine è stata presa qui.

Culturability 2017: 4 vincitori su 7 arrivano dal Sud Italia

Sono stati annunciati ieri i vincitori del bando Culturability 2017: 5 i progetti vincitori più 2 menzioni speciali.

Il bando di quest’anno aveva come tema “Rigenerare spazi da condividere”, tema quanto mai attuale soprattutto al Sud Italia. Sono infatti 429 le progettualità arrivate, dicono gli organizzatori. Tra tutte ne sono state selezionate 15 che, arrivate in finale, hanno partecipato a un percorso di formazione e di accompagnamento. Tra tutte, sono state premiate le 5 più aderenti agli scopi della call. Di queste 3 sono nel Sud Italia:

(per conoscere le specifiche di ogni progetto, cliccare sul nome).

Ciascuno di loro riceverà 50 mila euro e la possibilità di prendere parte a un ulteriore percorso di accompagnamento e mentoring – sviluppato da Avanzi/Make a Cube³ e Fondazione Fitzcarraldo, partner di Unipolis, ente promotore di Culturability.

Le 2 menzioni speciali di Culturability 2017 sono andate a Genova e Lecce.

Inoltre ci sono state 2 menzioni speciali del valore di 10 mila euro ciascuna, disponibili grazie alla collaborazione con la Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Uno dei due progetti premiati arriva dal Sud Italia:

Il bando Culturability è promosso dalla Fondazione Unipolis che quest’anno ha stanziato complessivamente 400 mila euro, tra contributi economici per lo sviluppo dei progetti selezionati, attività di accompagnamento per l’empowerment dei 15 team finalisti e successivo mentoring dei 5 selezionati, rimborsi spese per partecipare alle attività di supporto. Per questa edizione la Fondazione Unipolis ha potuto contare sul supporto di Avanzi/Make a Cube³ e Fondazione Fitzcarraldo. Con l’edizione 2017 la Fondazione Unipolis ha investito un milione e 500 mila euro nel progetto Culturability con oltre 2.770 progetti partecipanti.

A tutti i finalisti di Culturability 2017 vanno i nostri complimenti, mentre ai vincitori l’augurio di poter raccontare lo sviluppo dei loro progetti nel corso della prossima edizione di Start Me Up. Oltre, naturalmente, un grosso in bocca al lupo per il percorso che li aspetta!

La foto di copertina è l’immagine con cui i ragazzi di Periferica hanno voluto ringraziare tutti per la loro vittoria. L’abbiamo presa sulla loro pagina Facebook.

Bassi Comunicanti, al via le selezioni per la seconda call

Bassi Comunicanti, l’incubatore culturale di Ragusa che aiuta i giovani a trasformare le loro idee in progetti o imprese culturali riapre i battenti. Proprio mentre i partecipanti al primo ciclo si avviano a concludere il loro percorso, inizia la fase di selezione per scegliere i prossimi giovani che avranno la possibilità di partecipare al secondo ciclo di incubazione. Sarà possibile inviare la candidatura compilando la domanda online entro il 7 ottobre 2017.

Le persone selezionate potranno partecipare al percorso di incubazione di Bassi Comunicanti. In occasione della prima call abbiamo ospitato Federica Schembri, architetto e presidente de L’Argent, associazione capofila del progetto. Potete ascoltare l’intervista cliccando sull’immagine, oppure potete leggere la trascrizione dell’intervista nel post dedicato.

Bassi Comunicanti, al via le selezioni per la seconda call

Bassi Comunicanti è un progetto dell’associazione L’Argent di Ragusa in collaborazione con Comune di Ragusa, Circolo Lebowski di Ragusa, The Hub Sicilia e Farm Cultural Park di Favara.

Fare startup come in Silicon Valley? Te lo insegna Peekaboo

Arrivano tutti da una esperienza in Silicon Valley i mentor che animeranno il quarto Peekaboo Lean Startup Program: il corso (molto) pratico per validare e lanciare una startup in 10 settimane. Il programma si articola su diversi moduli tematici – Idea, Validation, Development e Pitch – ed è composto da quattordici appuntamenti: l’inizio è previsto per il 13 ottobre a Roma. I partecipanti potranno così creare, validare e lanciare la propria idea di startup grazie a lezioni frontali e molto pratiche. I mentor arrivano tutti dalla scena digital italiana e possono contare un’esperienza in Silicon Valley. Tra gli altri ci saranno Luca Barboni – growth hacker e autore del primo libro italiano sul tema (lo abbiamo incontrato all’inizio della scorsa stagione di Start Me Up), che questa estate ha partecipato al programma di 500 Startups in qualità di Head of Growth di Resonance AI. Insieme a lui Giovanni Laquidara fresco di Master Course sulla Virtual Reality in Upload VR a Los Angeles e Federico Pacilli, CEO di Baasbox. In più tante testimonianze dirette di chi ha alle spalle startup di successo.

La citazione di Luca Barboni

La novità di questo corso? Il metodo Sprint di Google Venture che arriva dalla Silicon Valley.

La novità del Peekaboo Lean Startup Program è l’inserimento del metodo Sprint di Google Venture: cinque giorni in cui i team sono chiamati a pensare e prototipare idee di business a cui seguirà un hackathon fissato per il 18 e il 19 novembre. Il metodo è nato – manco a dirlo – in Silicon Valley ed è ottimo per chi ha voglia di costruire il proprio futuro professionale acquisendo una metodologia utile sia per chi vuole fare startup che per chi invece vuole crescere professionalmente.

Crescita, confronto, apprendimento e un grande network di aziende e professionisti sono le carte vincenti del Lean Startup Program di Peekaboo, che sta per chiudere le iscrizioni della sua quarta edizione. Se sei un developer, un designer o un marketer, studente, neolaureato o già inserito nel mondo del lavoro, e hai voglia di conoscere e saperne di più sul mondo dell’innovazione allora devi affrettarti. Tutte le informazioni sul corso, il programma delle lezioni e il modulo per l’iscrizione sono su peekaboo.vision

Come risolviamo il problema della povertà energetica in Europa? Se lo domandano la Fondazione Schneider Electric e Ashoka che cercano soluzioni fino all'1 ottobre

Come contrastare la povertà energetica in Europa? È la domanda alla base di “Social Innovation to Tackle Fuel Poverty”, bando che intende porre fine a un problema che riguarda milioni di persone in tutta Europa. La chiamata è rivolta agli innovatori sociali di Germania, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna.

“Social Innovation to Tackle Fuel Poverty” vuole sostenere 15 organizzazioni che offrono le soluzioni più di rilievo e con la potenzialità maggiore di cambiare il sistema per risolvere la povertà energetica e promuovere la sostenibilità energetica nei cinque Paesi sopracitati. I vincitori saranno annunciati durante la 23esima sessione della Conferenza delle Parti (COP23) della Convenzione ONU sul Cambiamento Climatico a novembre 2017 a Bonn, in Germania. Per loro un percorso di consulenza personalizzata e specializzata della durata di 12 settimane, per un totale di circa 300 ore di incontri mentoring, con l’obiettivo di lavorare su una strategia di crescita e sviluppo per ampliare l’impatto del proprio progetto. Infine, un ritrovo europeo di due giorni offrirà l’opportunità ai vincitori di presentare le proprie strategie.

Aggiornamento importatissimo! Ashoka e la Fondazione Schneider Electric hanno annunciato che i migliori cinque progetti riceveranno anche 2000 euro di finanziamenti per sostenere la loro strategia di scalabilità. Inoltre, la Fondazione Schneider Electric ha comunicato la sua disponibilità a fornire altri investimenti e sostegno in natura fino a 10000 euro per i cinque progetti che alla fine dell’iniziativa dimostrano di avere il potenziale maggiore di impatto sociale.

La povertà energetica, un fenomeno più diffuso di quanto possiamo pensare.

La povertà energetica è diventata un problema di rilievo in tutta Europa. Dai dati dell’European Parliamentary Research Service e forniti da Ashoka si calcola che ci siano tra i 50 e i 125 milioni di persone che fatichino ogni giorno a riscaldare e illuminare le proprie case in maniera adeguata e a prezzi accessibili. Questo ha un impatto negativo sulla loro salute e sul loro benessere. Purtroppo non esiste al momento una definizione condivisa di povertà energetica (PE), né un’unica misura per calcolarne l’impatto. La misura più affidabile conferma che nel periodo 1997-2012, la quota di famiglie PE si aggira intorno all’8 per cento. Altre misure riportano però dati ben più alti, stimando quote che superano il 20 per cento (Banca d’Italia). C’è bisogno di soluzioni creative e rivolte al cambiamento del sistema per trasformare questo problema in un’opportunità e assicurarci che queste persone possano vivere una vita sana.

Come partecipare a “Social Innovation to Tackle Fuel Poverty”

Il bando chiuderà domenica, 1 ottobre 8 ottobre 2017. Per partecipare basterà compilare in lingua inglese il form presente su tacklefuelpoverty.com. Sul sito sono presenti tutte le informazioni necessarie riguardo l’iniziativa, compreso il bando e le persone da contattare nel caso in cui ci fossero dubbi.

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Chi sono i promotori di “Social Innovation to Tackle Fuel Poverty”?

“Social Innovation to Tackle Fuel Poverty” è un’iniziativa della Fondazione Schneider Electric, sotto l’egida della Fondation de France, e Ashoka. Quest’anno è promossa in collaborazione con Enel.

Ashoka

Logo AshokaIl motto di Ashoka è “Ognuno è un ChangemakerTM”. Ashoka è un’organizzazione internazionale la cui missione è scoprire e sostenere le soluzioni imprenditoriali più innovative per affrontare le sfide sociali e ambientali, ispirando tutti gli attori della società a diventare agenti di cambiamento. Ashoka è diventata in trent’anni la prima rete internazionale di imprenditori sociali, contando oltre 3000 “Ashoka Fellows” in oltre 80 Paesi. Oltre a selezionare e sostenere questi imprenditori sociali, l’associazione ha come obiettivo anche quello di amplificare l’impatto di ogni soluzione e di accelerate la co-creazione di nuove soluzioni attraverso la cooperazione tra innovatori sociali, imprese e istituzioni pubbliche. Per maggiori informazioni: ashoka.org.

La Fondazione Schneider Electric

Logo Fondazione Schneider ElectricCreata nel 1998, la Fondazione Schneider Electric, sotto l’egida della Fondazione di Francia, ha lavorato insieme ai suoi partner per trovare soluzioni per rispondere alle questioni energetiche delle persone più svantaggiate nel mondo. Nelle economie emergenti, la Fondazione sostiene programmi di formazione professionale nel campo dell’energia. Invece, nelle economie mature, la Fondazione lotta contro la vulnerabilità e la povertà energetica, offrendo programmi di formazione e sensibilizzazione per le famiglie interessate. In tutte le sue iniziative, la Fondazione Schneider Electric presta particolare attenzione al coinvolgimento dei dipendenti della società in tutte le sue azioni. Per maggiori informazioni: schneider-electric.com.