L’innovazione digitale questa estate fa tappa a Rimini. Tu resti a guardare?

Inizia a delinearsi il programma della sesta edizione del Web Marketing Festival di Rimini, l’evento TOTALE sull’innovazione digitale che quest’anno dedica particolare attenzione alla sfera sociale. Dal 21 al 23 giugno 2018 il Palacongressi di Rimini diventerà un centro propulsore di innovazione con panel, contest e dibattiti dedicati ai temi più importanti del mondo digitale internazionale. L’edizione 2018 punta a bissare il successo dello scorso anno quando i 38.000 metri quadrati della location riminese sono stati popolati da oltre 12.000 presenze, tra cui 200 tra sponsor e partner e oltre 300 tra startup e investitori.

30 sale formative dedicate a temi specifici.

banner-statico1300x250Se la sala plenaria del WMF farà da sfondo ai numerosi talk ispirazionali e dibattiti sui temi più importanti che ruotano attorno al mondo dell’innovazione, saranno 30 le sale formative a dedicate a focus su ogni ambito di riferimento. Si parlerà di Blockchain e Criptovalute, Content Marketing, Coding & IT, Social Advertising, Big Data e le declinazioni digital in ambito Food, Fashion, PMI ed HR, giusto per nominarme alcune. Sono circa 130 i relatori confermati che potranno contare sul sostegno di diverse grandi realtà e associazioni: Amazon, Barilla, Enel, Fondazione FICO, Legambiente e Gruppo Fini.

20 iniziative previste all’interno di questa edizione del WMF.

All’interno di questa edizione del WMF sono prevista circa 20 iniziative. Molte di queste hanno già preso il via, ma ci sono anche tante novità. Come il “Fake News Hackathon” che chiama a raccolta programmatori, data analyst, designer, digital makers e professionisti del mondo editoriale al fine di trovare soluzioni efficaci che possano contrastare la disinformazione online. Inoltre è già attivo il Laboratorio del Web Marketing Festival (WMF Lab), progetto che avvicina gli studenti al mondo delle professioni digitali e dell’imprenditorialità attraverso la collaborazione con Università e Istituti educativi. In più è importante citare “Digital For Sport”, iniziativa che vuole stimolare i giovanissimi (6-14 anni) a un uso sempre più consapevole degli strumenti digitali, resa possibile grazie al supporto di MIUR e CONI e sviluppata incollaborazione con F.I.G.H.. E ancora, la Startup Competition Young, contest rivolto agli under 22 nato per incentivare nuove forme di imprenditorialità ad impatto sociale e promuovere la crescita di una cultura imprenditoriale giovanile. Entrambe le iniziative si inseriscono all’interno del percorso di Change Education, volto all’educazione e al sostegno delle conoscenze e competenze digitali.

Startup Competition: c’è ancora tempo per partecipare!

WMF_Plenaria

Tra le iniziative già avviate c’è anche come la Startup Competition, che può contare su una lunga tradizione. Nel corso delle passate edizioni sono stati oltre 1000 i progetti candidati: anche quest’anno i finalisti potranno presentare il proprio progetto di fronte al pubblico e ai maggiori player del settore, come Amazon Web Services, Electrolux, Innogest, LVenture Group, TIM Wcap, UniCredit Start Lab e United Ventures.

Il Web Marketing Festival contro l’analfabetismo digitale in Europa.

Il Web Marketing Festival rientra infine nel “Digital Skills and Jobs Coalition”, progetto dell’Unione Europea che punta a garantire le adeguate competenze ai cittadini dell’Unione e limitare l’analfabetismo digitale per soddisfare l’elevata domanda di tali skills, essenziali nella società e nell’economia digitale di oggi. Tutte le informazioni, compreso il costo del biglietto e come raggiungere Rimini, sono su webmarketingfestival.it.

Vuoi lavorare per Manifesta Palermo? Ecco le figure richieste

Articolo aggiornato al 27 marzo 2018

Da qualche giorno sono online i bandi per lavorare all’interno di Manifesta 12 Palermo. L’evento si terrà nel capoluogo siciliano tra il 16 giugno e il 4 novembre di quest’anno. Le figure richieste sono:

Technical Producer

Cosa fa: Realizzazione e produzione delle installazione che saranno realizzate per la Biennale Manifesta 12. La figura richiesta dovrà, sotto la direzione e la supervisione del Responsabile del Dipartimento Production e/o del Production Manager, adempiere a una serie di compiti elencati nell’avviso n°25.

Scadenza: 9 aprile 2018

**

Tirocini formativi extracurriculari (acquisizione candidature)

La Fondazione ha individuato le seguenti aree di interesse per un totale di 3 posti per possessori di laurea:

  • Area manageriale: settore amministrativo: accoglienza/comunicazione/segreteria;
  • Area artistica: Settore Produzione artistica e Educazione.

Tutti i dettagli sono nell’avviso.

Scadenza: 6 aprile 2018

**

Illustratore nell’ambito del progetto La mia città è un grande giardino (Avviso Esplorativo)

Cosa fa: L’illustratore, sotto la supervisione del Capo del Dipartimento Educazione di FM12, si occuperà dello sviluppo di circa 48 elementi grafici illustrati. I dettagli della mansione e della  metodologia della selezione sono illustrati in questo avviso. Vi consigliamo di leggere anche la nota integrativa.

Scadenza: 30 marzo 2018

**

Ticketing Assistants

Cosa fa: Supportare il Dipartimento di Business nella gestione nell’implementazione delle attività di ticketing previste nell’ambito della Biennale Manifesta12. Le figure selezione, a titolo esemplificativo e non esaustivo, oltre alla gestione ed evasione della biglietteria presso la sede principale di Manifesta12 Palermo, avranno il compito di fornire una serie di compiti elencati nell’avviso n.27.

Scadenza: 30 marzo 2018

**

Mediators

Cosa fa: Supportare e coadiuvare il Dipartimento Educazione della Fondazione Manifesta12 Palermo in tutte le attività correlate al Mediation Programme di Manifesta12, favorendo una partecipazione attiva tra le diverse audience e partecipando allo sviluppo dei progetti educativi previsti e indirizzati al pubblico, alle scuole, alle comunità che insistono nelle aree della Biennale e alle altre audience della biennale.

Scadenza: 16 febbraio 2018

**

Mediation Assistant

Cosa fa: Supportare e coadiuvare il Dipartimento Educazione della Fondazione Manifesta12 Palermo in tutte le attività correlate al Mediation Programme di Manifesta12, in particolare nel gestire e coordinare il gruppo dei Mediators che lavoreranno nei siti della Biennale.

Scadenza: 23 febbraio 2018

**

Visitor Service Assistant

Cosa fa: Supportare il Dipartimento Educazione della Fondazione Manifesta12 Palermo nella fase di accoglienza dei gruppi che visiteranno la biennale, nell’assistere il Dipartimento Comunicazione nelle attività di direct Marketing. In più dovrà fornire supporto e collaborazione al Visitor Service Coordinator nei siti principali di Manifesta12.

Scadenza: 23 febbraio 2018

**

Education Assistant

Cosa fa: Supportare e coadiuvare il Dipartimento Educazione della Fondazione Manifesta12 Palermo in tutte le sue attività correlate al programma educazionale e i temi educativi previsti nell’ambito dell’evento.

Scadenza: 30 gennaio 2018

**

Publication Assistant

Cosa fa: Supportare il Capo Dipartimento Publication nel supervisionare il catalogo, la guida e ogni altra pubblicazione durante il periodo di produzione dei lavori artistici della Biennale Manifesta 12.

Scadenza: 16 gennaio 2018

**

Communication Assistant

Cosa fa: Supportare il Markweting & Communication Coordinator e il Press Officer Assistant in tutti I loro compiti e in tutte le loro attività quotidiane e nell’attuare la strategia di marketing analogico e digitale per Manifesta 12.

Scadenza: 16 gennaio 2018

**

Visitor Services and Audience Development Coordinator

Cosa fa: Garantire alla bienlla Manifesta 12 Palermo una strategia di pubblico forte e coerente, nonché di sviluppare tutte le risorse da utilizzare a tal fine, quali database e network.

Scadenza: 16 gennaio 2018

**

Tirocinanti

Cosa fa: Chiunque sia interessato a svolgere un’esperienza di studio e lavoro presso la Fondazione. Questo bando è riservato agli studenti dell’Università degli Studi di Palermo frequentanti le Scuola delle Scienze Giuridiche ed Economico-Sociali, delle Scienze Umane e del Patrimonio Culturale e la Scuola Politecnica e agli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Palermo

Scadenza: non indicata.

Per conoscere i dettagli di ogni singolo bando, visita la sezione dedicata su m12.manifesta.org.

Cosa è Manifesta?

Manifesta, la Biennale nomade europea, nasce nei primi anni ’90 in risposta al cambiamento politico, economico e culturale avviatosi alla fine della guerra fredda e con le conseguenti iniziative volte a facilitare l’integrazione sociale in Europa. Sin dall’inizio, Manifesta si è costantemente evoluta in una piattaforma per il dialogo tra arte e società in Europa, invitando la comunità culturale e artistica a produrre nuove esperienze creative con il contesto in cui si svolge. Manifesta è un progetto culturale site-specific che reinterpreta i rapporti tra cultura e società attraverso un dialogo continuo con l’ambito sociale.

Manifesta è stata fondata ad Amsterdam dalla storica dell’arte olandese Hedwig Fijen, che ancora oggi la guida. Ogni nuova edizione viene avviata e finanziata individualmente, ed è gestita da un team permanente di specialisti internazionali. Il team di Manifesta 12 lavora dai suoi uffici di Amsterdam e Palermo, ed un ufficio di prossima apertura a Marsiglia. Diretta da Hedwig Fijen e Peter Paul Kainrath, la squadra permanente è composta da Tatiana Tarragó, Paul Domela, Esther Regueira, Yana Klichuk, Asell Yusupova, Marieke van Hal and Mikaela Poltz, nonché dal direttore generale di Manifesta 12 Roberto Albergoni e dalla coordinatrice Francesca Verga. Nel prossimo decennio, Manifesta si concentrerà sulla propria evoluzione da autorevole biennale d’arte contemporanea a piattaforma europea interdisciplinare volta a esplorare e catalizzare un cambiamento sociale positivo in Europa attraverso la cultura contemporanea.

Foto di copertina: Manifesta 7, Trentino-South Tyrol, 2008. Opening at Manifattura Tabacchi. Photo © Manifesta 7

L’arte contemporanea per rileggere e trasformare i luoghi

Usare l’arte per inventare e narrare un futuro sostenibile adattandosi ai luoghi e trasformandone la percezione tramite l’arte contemporanea. Con questo scopo anche quest’anno torna in Sicilia Trasformatorio, laboratorio Internazionale di Arti Sperimentali, Performative e Site Specific, organizzato dalla fondazione olandese Dyne.org in collaborazione con l‘Associazione Culturale Siddharte, il Comune di Messina e la popolazione di Giampilieri, borgo della città di Messina.

Dal 20 aprile all’1 maggio 36 artisti selezionati con bando internazionale lavoreranno nel borgo di Giampilieri a Messina per – si legge nel comunicato – “inventare, proporre, diffondere e documentare accorgimenti, drammaturgie, procedure e tecniche per costruire un teatro sostenibile in ogni suo aspetto; ambientale, espressivo, sociale e tematico.”

Unire il Nord Europa e il Mediterraneo nel segno dell’arte.

In continuità con il lavoro portato avanti lo scorso anno a Scaletta Zanclea (ME) (Giampilieri è qualche chilometro più a Nord rispetto a Scaletta sempre sulla costa ionica della provincia messinese), Trasformatorio unirà ancora una volta nel segno dell’arte il Nord dell’Europa e il centro del Mediterraneo. Tra i partner del laboratorio c’è anche infatti Cairotronica, il simposio biennale di arte multimediale ed elettronica del Cairo, che contribuirà portando in Sicilia due artisti egiziani.

federico bonelli citazione su trasformatorio

Clicca sull’immagine per ascoltare l’intervista a Federico Bonelli, l’ideatore di Trasformatorio

Il tema della ricerca di Trasformatorio comprende sia le tecniche che le drammaturgie, e stimola la ricerca sulle abilità specifiche necessarie a produrre nuovi tipi di spettacolo multimediale, totale, inclusivo e partecipativo, prodotto e proposto in luoghi speciali, per storia, posizione, e bellezze storico artistiche e naturali.

Tanti i partner nel segno della contaminazione.

Come lo scorso anno Trasformatorio irrompe nel mondo dei maker e dell’IOT prevedendo la realizzazione di una rete di sensori ambientali realizzata da e per la popolazione del posto: l’intento è promuovere la coscienza e la consapevolezza dei luoghi a un livello di accessibilità totale. Per farlo verrà coinvolto il FabLab Messina, impegnato in prima persona insieme all’Università degli Studi di Messina, il wemake.cc di Milano e l’associazione e rete europea The Things Network, oltre che Sementi Indipendenti e il gruppo Open Data Sicilia.

Il programma di Trasformatorio 2018

Clicca sull’immagine per consultare il programma completo

Inoltre, in virtù della partnership con BIAS, Biennale di Arte Sacra e delle Religioni dell’Umanità di Palermo gli artisti di Trasformatorio saranno chiamati a realizzare un’opera che abbia come tema “La soglia è la parte più difficile del viaggio”. L’installazione che ne verrà fuori rimarrà a Giampilieri (o in un altro luogo deputato) fino all’estate 2018 e sarà inclusa nell’importante circuito Siciliano di BIAS 2018. Ci sono inoltre una serie di associazioni e enti che ruotano attorno al mondo della permacultura e dell’arte che sono stati coinvolti come promotori e partner del progetto e stanno contribuendo alla buona riuscita di questa edizione di Trasformatorio.

Ci sarà infine spazio anche per l’arte radiofonica che vedrà coinvolti oltre gli amici di Radiostreet Messina anche noi di Start Me Up. Con modalità ancora da definire e con lo scopo di esplorare i luoghi e i miti del luogo, verrà chiesto a radio artisti e a musicisti locali e volontari dei circuiti siciliani di partecipare alla realizzazione di un programma di radio-arte teso a integrare e ravvicinare gli interventi sul territorio.

Per conoscere tutti i nomi degli artisti, gli eventi in programma e tutti i dettagli dell’edizione 2018 di Trasformatorio, visitate trasformatorio.net.

Un gradito ritorno

Start Me Up torna in radio e non possiamo che esserne felici. Da questa settimana infatti, i podcast di Start Me Up saranno trasmessi anche da Radio Doppio Zero, tutti i giovedì alle ore 18:00 e in replica la domenica alle 18:30.

Radio Doppio Zero è un progetto editoriale pugliese nato nel 2012. Da allora trasmette da radio00.it con una programmazione attenta e selezionata.

Start Me Up su Radio Doppio Zero

Clicca sull’immagine per collegarti al sito di Radio Doppio Zero

Siamo stracontenti di essere stati selezionati dal direttore artistico, Marco Zaccaria, che ha deciso di inserirci nel palinsesto di Radio Doppio Zero. Start Me Up torna in radio, e questo ritorno non può che essere che gradito!

Perché dovresti partecipare alla Startup Competition del WMF 2018

Da qualche giorno è possibile inviare la propria candidatura per la quinta edizione della Startup Competition del Web Marketing Festival. Ancora una volta, il festival vuole incentivare l’innovazione e lo spirito imprenditoriale attraverso una competizione tra le migliori idee di business che decideranno di prendere parte all’evento.

Non è infatti il primo anno che il Web Marketing Festival organizza la startup competition, manifestazione che può contare oltre 1000 progetti candidati nel corso delle passate edizioni. Solo le finaliste saliranno sul palco del Web Marketing Festival e potranno così presentare la propria business idea di fronte ai maggiori player del settore e al pubblico in sala. A giudicare i progetti una giuria composta da venture capital, investitori, partner corporate, stakeholder e rappresentanti delle più importanti realtà aziendali.

“Incentivare e sostenere i progetti imprenditoriali innovativi”

foto di Cosmano Lombardo, Chairman Web Marketing Festival“Incentivare e sostenere i progetti imprenditoriali innovativi di maggiore prospettiva è l’obiettivo che ha contraddistinto sin dalla prima edizione, ormai sei anni fa, la Startup Competition del Web Marketing Festival” – dice Cosmano Lombardo, Chairman del Web Marketing Festival. Anche per questo motivo, anno dopo anno, cresce il numero dei partner coinvolti all’interno del festival: Amazon Web Services, AlmaCube, Aster, Digital Magics, H-FARM, Healthware International, Innogest, IBAN, I3P Torino, sono solo alcune delle realtà coinvolte in prima persona nella competizione. Queste aziende si uniscono a quelle che negli anni passati hanno sostenuto la Startup Competition consegnando premi per un valore complessivo superiore ai 400.000 euro. Solo lo scorso anno sono state 36 le idee che – suddivise per aree tematiche – hanno presentato il proprio progetto davanti a una platea di appassionati.

Fin quando è possibile partecipare alla Startup Competition?

Il termine ultimo per presentare il proprio progetto alla Startup Competition è fissato per giovedì 10 maggio 2018. Dopo un primo processo di selezione da parte del team Innovation del festival, il 31 maggio verranno comunicati i nomi delle 6 startup finaliste che potranno presentare i rispettivi progetti sul palco del Palacongressi di Rimini di fronte ai partner e al pubblico che voteranno i vincitori durante i giorni del festival, 21/23 giugno 2018.

Per conoscere le modalità di partecipazione e tutti dettagli della Startup Competition visita la sezione dedicata alla competizione di webmarketingfestival.it.

Cosa è il Web Marketing Festival?

Sala Formativa Web Marketing Festival Startup Competition

Il Web Marketing Festival è l’evento italiano più completo sul Digitale. Dopo le oltre 12.000 presenze della passata edizione, torna abbinando Formazione, Musica, Startup, Intrattenimento, Iniziative sociali, Dibattiti di approfondimento, Professioni Digitali, Networking e Business. Si svolge tra il 21 e il 23 giugno 2018 a Rimini e Start Me Up è uno dei media partner dell’evento. Per avere tutte le informazioni visitare webmarketingfestival.it.

A Matera l’Academy per le imprese creative

Casa Netural lancia la sua Academy: 12 corsi su altrettanti argomenti, tutti mirati alla gestione di una impresa che ruoti attorno ai temi dell’innovazione sociale, culturale e creativa. I temi trattati andranno quindi dal come progettare insieme alle comunità di riferimento al tipo di storytelling da adottare per un racconto coerente sui social media. Nel mezzo ci saranno laboratori sulla comunicazione verbale e non verbale e temi più tecnici come riuscire a creare una startup da un progetto di sharing economy.
Questi, in maniera molto sommaria i vari corsi che si svolgeranno tra il 17 febbraio e il 10 novembre 2018 a Casa Netural, a Matera. Ognuno potrà decidere a quali e a quanti corsi partecipare, grazie alle formule che gli ideatori della Netural Academy hanno immaginato. Potete trovarli, così come il dettaglio di tutti i corsi, sul sito benetural.com.

Disegnare progetti culturali con le comunità.

Si inizia con Disegnare progetti culturali con le comunità, un corso incentrato sullo sviluppo di progetti su scala locale che “intendano mettere la cultura al centro della community-life”. Il Mentor è Francesco Caldarola, Co-founder di UFFA e Relations & Development per Matera 2019. Le iscrizioni per questo corso si chiudono il 10 febbraio 2018.

Cosa è l’incubatore Netural?

La Netural Academy nasce come progetto parallelo dell’Incubatore Netural, un percorso formativo teorico e pratico di analisi e sviluppo di un’idea imprenditoriale e creativa. Nasce e si tiene a Casa Netural, una casa appunto, a Matera, che aggrega persone da tutto il mondo, in cui ispirarsi, rigenerarsi e concretizzare le proprie idee attorno ai temi dell’innovazione sociale, culturale e creativa. Dal 2014 l’incubatore ha permesso la nascita di 26 progetti di impresa, tutti votati al sociale e/o alla creatività. Con il sostegno di di Funder 35 e Fondazione Con il Sud l’incubatore è stato migliorato ed è pronto a accogliere nuovi progetti e idee. L’incubatore è solo uno dei servizi offerti da Casa Netural che a Matera offre spazi di coworking e coliving (un po’ ne abbiamo parlato negli anni passati).

Per maggiori informazioni: benetural.com.

Unicredit apre le porte del suo laboratorio dedicato alle Startup

Sono partite le iscrizioni all’Unicredit Start Lab. Per la quinta volta il laboratorio dedicato alle startup della nota banca italiana è alla ricerca di idee e aziende costituite da non più di 5 anni nei settori:

  • Life Science,
  • Clean Tech,
  • Digital,
  • Innovative Made in Italy.

In palio un premio in denaro, ma non solo

UniCredit Start Lab mette in palio un premio di 10.000€, ma non solo. Le startup vincitrici avranno a disposizione per un anno la possibilità di fruire di training manageriale, di un Relashionship manager di UniCredit e di una rete di mentor, che quattro volte l’anno offriranno loro supporto pro-bono. Inoltre, le startup vincitrici potranno essere selezionate per presentarsi davanti a business angel e fondi di venture capital e partecipare a iniziative con i clienti Corporate di UniCredit qualora vi siano i requisiti. In più, solo nel caso in cui ce ne siano i presupposti, le startup potranno accedere alla piattaforma “Digitalb2b” e utilizzare gli spazi del Business Center UniCredit di Milano come Working Area.

Come sono andate le passate edizioni di Unicredit Start Lab?

 

UniCredit Start Lab è l’evoluzione de “Il Talento delle Idee”, il programma di accelerazione nato nel 2009 con il quale UniCredit ha cominciato a supportare attivamente progetti di impresa di giovani imprenditori.

Nel tempo, il programma ha cambiato nome e si è arricchito con una serie di elementi che lo potenziano ulteriormente. Come, ad esempio, le numerose partnership con incubatori e investitori  italiani e internazionali con lo scopo di  rafforzare il sostegno alle startup soprattutto in fase seed. E anche la possibilità di ricevere co-investimenti UniCredit per le startup che ricevono un ingresso in equity da investitori selezionati. Nel 2017 sono stati selezionati oltre 40 progetti.

Fino a quando è possibile presentare il proprio progetto?

Il termine ultimo per la presentazione dei progetti è il 9 aprile 2018 ed è necessario seguire la procedura online che inizia qui.

Per maggiori informazioni e dettagli sulla documentazione da presentare, visitare il sito unicreditstartlab.eu.

Voucher per la digitalizzazione delle Pmi. Come funziona?

Come forse sapete dalle ore 10:00 del 15 Gennaio 2018 è possibile compilare le domande (compilare, attenzione, non presentare!) per l’accesso al voucher per la digitalizzazione delle Pmi. La misura permette ai titolari di micro, piccole e medie imprese di ricevere un contributo, tramite concessione di un “voucher”, di importo non superiore a 10 mila euro, finalizzato all’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.

In questo breve articolo vedremo cosa finanzia il Voucher e come richiederlo.

Cosa finanzia il voucher

Il voucher è utilizzabile per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di:

  • migliorare l’efficienza aziendale;
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • sviluppare soluzioni di e-commerce;
  • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Quanti voucher può usare un’impresa?

Ciascuna impresa può beneficiare di un unico voucher di importo non superiore a 10 mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.

**

fonte immagini: https://agevolazionidgiai.invitalia.it

**

Qual è la procedura per richiedere il voucher?

Le domande possono essere presentate dalle imprese a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018. Come già scritto in precedenza già dal 15 gennaio 2018 è possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda. L’accesso è consentito solo a chi è in possesso della Carta nazionale dei servizi e di una casella di posta elettronica certificata e la sua registrazione nel Registro delle imprese.

Una volta inoltrata la domanda il Ministero, entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello, comunicherà i nomi delle imprese che potranno godere del voucher e l’importo che spetta ad ognuno di loro.

Nel caso in cui l’importo complessivo dei Voucher concedibili sia superiore all’ammontare delle risorse disponibili (si parla di 100 milioni di euro), il Ministero procede alla divisione delle risorse in proporzione al fabbisogno derivante dalla concessione del Voucher da assegnare a ciascuna impresa beneficiaria. Tutte le imprese ammissibili alle agevolazioni concorrono alla suddivisione, e non ci sarà un legame con il momento della presentazione della domanda.

Per usufruire del finanziamento, l’impresa deve presentare, entro 30 giorni dalla data di ultimazione delle spese la richiesta di erogazione, allegando i titoli di spesa. Dopo aver effettuato le verifiche istruttorie previste, il Ministero determina con proprio provvedimento l’importo del Voucher da erogare in relazione ai titoli di spesa risultati ammissibili.

Come fare per  avere maggiori informazioni o assistenza?

Per avere maggiori informazioni consultare la sezione dedicata del sito sviluppoeconomico.gov.it, mentre per ricevere supporto tecnico scrivere a voucherdigitalizzazione.istanzedgiai@mise.gov.it o chiamare il numero 06-64892998. È stata predisposta anche una sezione dedicata alle FAQ.

Social Innovation to Tackle Fuel Poverty: ecco i 15 progetti vincitori

A metà giugno 2017, la Fondazione Schneider Electric, sotto l’egida della Fondation de France, e Ashoka, ha inaugurato la seconda edizione dell’iniziativa Social Innovation to Tackle Fuel Poverty, in partnership con Enel. L’obiettivo del concorso era selezionare e sostenere 15 organizzazioni che offrono idee creative e innovative per risolvere la povertà energetica e promuovere la sostenibilità energetica in Europa.
Come abbiamo precisato anche dalle pagine di questo blog, la povertà energetica è un problema di rilievo in Europa, dove decine di milioni di persone faticano ogni giorno a riscaldare e illuminare le proprie case in maniera adeguata e a prezzi accessibili. Questo ha un impatto negativo sulla loro salute e sul loro benessere, ma anche sulla società.

Il bando – dichiarano gli organizzatori – ha raccolto oltre 40 domande di innovatori sociali in tutta Europa e durante la 23esima sessione della Conferenza delle Parti (COP23) della Convenzione ONU sul Cambiamento Climatico il 13 novembre 2017 a Bonn, in Germania sono stati annunciati i 15 vincitori di questa edizione. Sono innovatori sociali provenienti da Germania, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna, tutti uniti dalla volontà di combattere la povertà energetica e promuovere la sostenibilità energetica nei loro Paesi e in tutta Europa.

 

Leggi i nomi dei 15 progetti vincitori

Un momento della premiazione

La Fondazione Schneider Electric, Ashoka, ed Enel hanno anche selezionato 5 innovatori sociali (uno per Paese) che riceveranno finanziamenti di 2000 euro per portare avanti le proprie iniziative. I vincitori sono: Stephanie Kosbab (Verbraucherzentrale NRW), Argyro Stavroulaki, (EKPIZO), Giulia Detomati (InVento Lab), António Bello (Just a Change), e Cecilia Foronda (ECODES).

Tutti e 15 gli imprenditori sociali intraprenderanno ora percorso di consulenza personalizzata e specializzata della durata di 12 settimane con l’obiettivo di sviluppare una strategia per scalare il proprio impatto sociale e ambientale. Saranno seguiti da consulenti e advisors qualificati per un totale di circa 300 ore di incontri mentoring. Alla fine del percorso, parteciperanno ad un ritrovo finale di due giorni a fine aprile 2018, dove avranno l’opportunità di presentare le proprie strategie di scalabilità e ricevere un riscontro da colleghi ed esperti.

Nelle prossime settimane attraverso i podcast di Start Me Up conosceremo i vincitori italiani del bando. Come si dice in questi casi: stay tuned!

I cittadini? Al centro dei servizi pubblici digitali

Mettere in cittadini al centro del processo di sviluppo dei servizi digitali: è chiara la missione di Matteo De Santi- UX/UI e Product Designer – e di Designers Italia, uno dei piani di lavoro del Team per la Trasformazione Digitale – il progetto governativo guidato da Diego Piacentini con l’obiettivo di guidare la transizione al digitale della pubblica amministrazione. Per farlo, De Santi e il suo team hanno bisogno di professionisti del design che collaborino con le istituzioni, e per trovarli lancia la call-to-action dal palco della quarta edizione del World Usability Day Rome, che si è svolta giovedì 9 novembre 2017 a Parco Leonardo, Fiumicino (Roma), davanti a un pubblico di oltre 300 persone.

Matteo De Santi-WUDRome2017

Matteo De Santi durante il suo intervento al WUD Rome 2017

Abbiamo lanciato Designers Italia nel giugno 2017 con l’obiettivo di promuovere lo human centered design come pratica consueta anche nella pubblica amministrazione, perché crediamo che i servizi pubblici digitali siano un bene comune, e come tali vadano pensati e sviluppati” spiega De Santi, che sottolinea sempre come sia importante “parlare di servizi, e non di prodotti”. “Oggi – dice –  purtroppo, nella pubblica amministrazione mancano designers: per questo li cerchiamo negli studi e tra i liberi professionisti, perché un reale miglioramento dei servizi digitali della PA è nell’interesse di ciascuno di noi”.

In che modo Designers Italia cercherà queste figure?

Designers Italia condividerà una serie di linee guida, tra cui lo UI Kit dei servizi pubblici digitali e un Toolkit per le interfacce web. Questa azione va ad aggiungersi alla chiamata grazie alla quale verranno coinvolti i professionisti del design che vorranno candidarsi: “Non c’è alcun limite al numero di persone che stiamo cercando” conclude De Santi “proprio in virtù dello spirito open source e fortemente collaborativo che anima Designers Italia: chiunque abbia le giuste competenze può aiutarci a rendere i servizi pubblici digitali realmente e finalmente al servizio del cittadino”.

E poi? Come è andato il WUD Rome?

L’intervento di De Santi si inserisce in una giornata che ha avuto come tema quello dell’inclusione attraverso la user experience, e che ha visto avvicendarsi sul palco oltre 20 speaker italiani e internazionali, tra cui Emmanuel Sevrin – Project manager UN World Food Programme, che ha presentato Dalili, l’app pensata per i rifugiati siriani in Libano che funziona come un borsellino elettronico- caricato proprio dal WFP- per acquistare generi alimentari in negozi convenzionati; Rosana Ardila – Open Innovation Manager di Mozilla, sulle opportunità offerte dalla delocalizzazione dei processi di sviluppo e design in un’ottica di ampliamento dell’inclusione; e il rivoluzionario progetto del Borgo Digitale di Sergio Castellani, che si ispira alle parole dell’imprenditore- filosofo Brunello Cucinelli- che ha dimostrato un forte interesse per il progetto, sviluppato oltretutto nella sua terra, l’Umbria- per fondare un Rinascimento Digitale che ri-metta l’uomo al centro di ogni progettazione.

>> Ascolta l’intervista a Carlo Frinolli <<

Organizzato per il quarto anno consecutivo dalla Experience Design Agency nois3, il World Usability Day porta avanti la mission di diffondere buone pratiche di progettazione e user centered design, e si inserisce in un network verticale ampio e consolidato negli anni. Al centro del dibattito dell’edizione di quest’anno, la Inclusion through UX, e cioè la user experience come promotore dell’inclusione, l’accessibilità e l’usabilità di servizi, e l’empatia come base di un processo di progettazione human-centered. “Spesso, nella storia, le persone sono state escluse: per il colore della pelle, per le idee politiche, la nazionalità, la religione o gli orientamenti sessuali” spiega Carlo Frinolli, CEO di nois3 e Founder di WUDRome, che nel suo intervento introduttivo cita Alan Turing “e anche oggi, che il mondo sta cambiando ma le società faticano a trasformarsi in comunità aperte, bilanciate e inclusive, rischiamo di lasciar fuori qualcuno. Proprio per questo, intendo la progettazione come un atto politico, che ha il dovere di comprendere contesti e problematiche quotidiane e valorizzare l’unicità delle persone che usano le tecnologie”.

Per tutte le informazioni sul wud, visitare wudrome.it.