Quale innovazione dagli agrumi? Mettiti alla prova con “Agrorà Innovation”

Da qualche giorno è attiva la Call for Ideas “Agrorà Innovation”: l’intento è individuare idee e progetti che favoriscano innovazione di prodotto, di processo e di commercializzazione nell’ambito della filiera agrumicola (dalla terra al consumo del prodotto fresco o trasformato sino al riutilizzo degli scarti di lavorazione). L’obiettivo generale è innovare il settore, individuare nuove opportunità per la produzione, valorizzare il territorio coltivato ad agrumi, favorendo un’idea di impresa “sociale” che viene dal basso e impiega anche soggetti svantaggiati sul mercato del lavoro: giovani, donne, immigrati.

Continua a leggere sul sito agrora.distrettoagrumidisicilia.it

Foto di Edgar Castrejon vista su Unsplash.

PNI 2017: l’innovazione universitaria si ritrova a Napoli

È un ritorno quello del PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione – a Napoli. Si, perché dopo 10 anni il 30 novembre e il 1° dicembre 2017 la finale nazionale dei progetti di impresa che vengono fuori dalle università italiane si terrà nella nel Complesso Universitario Federico II di San Giovanni a Teduccio.

L’edizione 2017, la quindicesima, ha come titolo “Connecting to the Future” e vedrà 66 progetti imprenditoriali provenienti da tutta Italia gareggiare per 4 premi settoriali di 25mila euro ciascuno: Cleantech&Energy promosso da IREN, ICT offerto da PwC, Industrial sponsorizzato da FS Italiane, Life Science sostenuto da Clinic Center.

Oltre alle migliori idee per ognuno di questi 4 settori, al termine della due giorni, sarà annunciato anche il vincitore assoluto del PNI 2017, che garantirà all’istituzione accademica di provenienza la Coppa Campioni PNI e al progetto scelto un ulteriore riconoscimento di 25mila euro da reinvestire nelle proprie attività hi-tech, messo in palio da FS Italiane.

In palio ci sono anche due Menzioni speciali – “Social Innovation” promossa da Global Social Venture Competition e “Pari Opportunità” istituita dal MIP Politecnico di Milano – e diversi Premi Speciali messi a disposizione da Ambasciate e da prestigiose aziende partner.

66 progetti in gara da tutta Italia

Il PNI mantiene intatta quella che è la sua caratteristica principale: un evento che ha l’obiettivo primario di stimolare il dialogo fra i principali stakeholder del mondo dell’innovazione e dell’impresa. Un ambito in cui l’Università italiana deve avere qualcosa da dire, visto che il 20% delle startup innovative italiane arriva dagli atenei. Lo dimostrano i numeri di questo evento: 66 progetti di impresa selezionati attraverso il round delle Start Cup Regionali. “Ancora una volta il sistema delle Università italiane – ha dichiarato il Presidente di PNICube Giovanni Perrone – dimostra il suo impegno concreto per lo sviluppo del Paese, attraverso progetti d’impresa che evidenziano la qualità, la creatività e la propensione imprenditoriale degli ecosistemi universitari dell’innovazione.”

PNI 2017 Napoli

Il PNI come ponte tra tradizione e innovazione

Come ogni edizione del PNI anche questa vede la collaborazione dell’università locale, in questo caso la Federico II. “La scelta di ospitare a Napoli, presso la Federico II, il Premio Nazionale per l’Innovazione è la testimonianza di quanto si voglia investire su economia della conoscenza e valorizzazione dei giovani talenti”, ha ricordato il Prorettore Arturo De Vivo durante la conferenza stampa. “Ospitare il PNI nel nuovo complesso universitario di San Giovanni a Teduccio, dove prima operava la fabbrica Cirio – ha rimarcato Mario Raffa, referente nazionale PNI 2017 –  è la maniera migliore per sottolineare il legame tra la tradizione industriale di Napoli e della Campania e la nuova industria che si sta affermando”.

Oltre all’Università Federico II, questa edizione del PNI è organizzata in collaborazione con COINOR e l’Incubatore Campania NewSteel. Anche quest’anno Start Me Up è uno dei media partner dell’evento.

Imprese Culturali: fino a 100.000€ da Fondazione Cariplo

Fino al 19 dicembre 2017 il bando iC – Innovazione Culturale riapre per tutti, in tutta Italia… e oltre!

Dopo aver lanciato altre 15 imprese culturali nella terza edizione, si parte con la quarta. La sfida che Fondazione Cariplo affronta è molto importante e il lavoro da fare è ancora veramente tanto. L’ambiente digitale e quello globale stanno trasformando le vite e la società e oggi più che mai c’è bisogno di creare cultura, di viverla e condividerla in maniera nuova. C’è bisogno di innovazione culturale e Fondazione Cariplo è disponibile a sostenere le imprese selezionate con contributi fino a 100.000 €.

Come si articola il progetto iC

Il progetto punta a sostenere l’avvio e lo sviluppo di attività imprenditoriali finalizzate alla creazione e diffusione di innovazione culturale. Sono previste tre fasi divise da momenti di valutazione e selezione:

  • Lancio del bando iC – Innovazione Culturale;
  • Percorso di accompagnamento a Milano sulla progettazione dell’impresa culturale. Costituzione giuridica e presentazione del progetto con richiesta di contributo alla Fondazione;
  • Avviamento dell’impresa culturale con contributo a fondo perduto della Fondazione Cariplo sino a 100.000 € per impresa culturale.

Cosa mette in palio il progetto iC?

I team selezionati potranno partecipare ad un percorso di sviluppo imprenditoriale curato da un network di professionisti esperti che hanno maturato pluriennale esperienza nell’ambito imprenditoriale e culturale, supportando nelle tre edizioni precedenti di iC la nascita di 40 nuove imprese culturali innovative. Inoltre avranno:

  • relazioni con organizzazioni, imprese, fondazioni e operatori attivamente coinvolti nel settore culturale nazionale e internazionale;
  • un budget di 2.000 euro per condurre i primi test di costruzione e validazione sul mercato della propria offerta;
  • visibilità a livello regionale e nazionale, garantita in particolar modo da un evento pubblico di presentazione che si terrà a Milano.

Per partecipare ad iC4 basta compilare il form online. Il bando e il resto delle informazioni sono su fondazionecariplo.it.

PNI 2015: le interviste ai partecipanti Il Premio ai pugliesi New Gluten World. La prima parte dello speciale targato radiosmu

Si è conclusa poche ore fa la tredicesima edizione del Premio Nazionale per l’Innovazione, la più grande e capillare business plan competition italiana, ospitata quest’anno dall’Università della Calabria. Vi dico subito che i vincitori assoluti sono stati i pugliesi di New Gluten World che si sono aggiudicati il premio Life Science. I vincitori per le altre categorie sono: SmartVase di Salerno a cui è andato l’Iren Cleantech & Energy, il premio Industrial è stato assegnato alla lombarda Goliath e infine il premio ICT è andato a IntendiMe (che molti di voi ricorderanno perché li abbiamo ospitati durante la scorsa stagione).

Nell’attesa di farvi sentire le voci dei protagonisti in un podcast interamente dedicato al Premio (online giovedì prossimo), vi ripropongo una versione sistemata della diretta di ieri. Mi scuso sin da ora perché a volte l’audio non è dei migliori ma vi assicuro di aver fatto del mio meglio per garantire la migliore qualità possibile. Lasciatemi inoltre ringraziare Marcello Perone e Giuseppe Arrigo di keedra.com per il prezioso aiuto fornitomi durante questi due giorni.

Le Startup che ho incontrato durante la diretta sono (indico anche il minutaggio per una rapida individuazione):

E inoltre ho parlato con:


Due dirette per seguire il PNI 2015 Alle 16:30 e alle 19 Start Me Up vi porta nel cuore del Premio Nazionale dell’Innovazione

Questa è una settimana molto particolare qui a Start Me Up perché per la prima volta nella storia di questo programma ci saranno due dirette dal nostro account Spreaker! Giovedì 3 non troverete il consueto podcast, ma alle 16:30 e alle 19:00 ci saranno due show in diretta dalla postazione allestita all’interno del Campus dell’Università della Calabria.

Vi racconterò attraverso le voci dei protagonisti la tredicesima edizione del Premio Nazionale dell’Innovazione, la più grande e capillare business plan competition d’Italia, promossa dall’Associazione Italiana Incubatori Universitari – PNICube, in collaborazione con l’Università della Calabria, il cui tema quest’anno è Guarda Lontano – Il Futuro è vicino.

Insieme scopriremo i progetti che arrivano dalle 18 edizioni delle StartCup Regionali, che coinvolgono università, incubatori e istituzioni come il CNR, l’Enea e l’Istituto Italiano di Tecnologia. Le idee in gara si contenderanno i quattro premi – ciascuno di 25.000 euro ciascuno – che afferiscono ai settori: Iren Cleantech & Energy, ICT, Industrial e Life Sciences. Inoltre tra le quattro, verrà poi eletta l’idea vincitrice assoluta del PNI 2015 e, all’istituzione accademica che l’ha espressa, sarà consegnata la Coppa dei Campioni PNI. Ci saranno anche alcuni Premi Speciali che scopriremo insieme nel corso delle dirette.

Vi presenterò poi la giuria che sarà chiamata a giudicare i progetti in gara, che sarà composta da esponenti d’eccellenza del mondo dell’impresa, della ricerca universitaria e del venture capital. Insieme a loro cercheremo di capire su quali criteri verranno valutate le idee.

Infine daremo spazio anche ai seminari e ai workshop in programma nei giorni della manifestazione che saranno incentrati sui temi dell’innovazione nel Sud Italia, quindi temi molto familiari a noi di Start Me Up.

Per saperne di più vi consiglio di visitare il sito ufficiale, dove troverete il programma, i giurati, e le idee in gara. Per il resto non perdete le due dirette una alle 16:30 e l’altra alle 19:00 dal profilo Spreaker di Start Me Up.

PNI 2015: Start Me Up è tra i media partner Start Me Up racconterà con interviste in diretta il Premio promosso dall’Associazione Italiana degli Incubatori Universitari–PNICube

L’anno scorso lo abbiamo seguito da casa e vi abbiamo raccontato la premiazione e i vincitori con le interviste ai protagonisti. Quest’anno Start Me Up non poteva perdere occasione di essere presente alla tredicesima edizione del Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI), la più grande e capillare business plan competition d’Italia, promossa dall’Associazione Italiana degli Incubatori Universitari – PNICube.

Il prestigioso riconoscimento, nato nel 2003 per promuovere e diffondere la cultura d’impresa in ambito accademico, nell’edizione 2014 ha visto la partecipazione di 15 StartCup (oggi 18), per un totale di 3.123 aspiranti imprenditori, 1.219 idee di impresa, 503 business plan e 58 progetti giunti a disputarsi la finale nazionale. “Una crescita molto importante – ha commentato il Presidente PNICube Marco Cantamessa nel corso della conferenza stampa tenutasi a Roma – che denota la forte capacità del mondo accademico a giocare un ruolo sempre più attivo nello sviluppo di una reale cultura d’impresa, creando importanti opportunità di collegamento con il mondo produttivo, in particolare delle grandi e medie imprese, interlocutori di estremo interesse per la domanda di beni e servizi innovativi”.

Vi aspetto quindi il 3 e 4 dicembre a Rende (Cosenza), nella sede dell’Università della Calabria, per una due giorni di studio e dibattito dedicata ai temi dell’innovazione. Seguiremo i lavori attraverso dirette e interviste ai protagonisti. Naturalmente verrà dedicato grande spazio ai vincitori dei quattro premi settoriali – Life Sciences, IREN Cleantech & Energy, Industrial, ICT – ciascuno dei quali verrà premiato con una somma di 25.000 euro.

#4.radiosmu dell’1 ottobre – un compleanno, un restyling e… TAG Cosenza compie un anno, nuova veste per Spidwit e scopriamo cosa è la Palestra della Creatività dell'innovazione

È un vero e proprio viaggio quello che vi fa fare la quarta di Start Me Up. Si parte dalla Calabria dove a Cosenza il Talent Garden ha festeggiato il suo primo compleanno. Anna Laura Orrico racconta i festeggiamenti ma soprattutto fa un bilancio di questo primo anno. Dall’inizio, 365 giorni fa circa, in sordina con la paura di non farcela a quando poi, dopo Natale, la partecipazione è iniziata a crescere e il TAG si è popolato giorno dopo giorno di persone desiderose di collaborare l’un l’altro. Per celebrare degnamente questa ricorrenza il TAG ha invitato a parlare Sandra Savaglio, astrofisica che è tornata in Calabria e attualmente è professore ordinario presso l’Ateneo di Rende. Un ospite di tutto rispetto per un evento importante che proietta il TAG verso nuove sfide: aumentare il numero di coworkers, estendere il concetto di lavoro condiviso in tutta la regione e partire con un nuovo progetto che coniughi donne e digitale. Tutto questo può essere seguito dal sito ufficiale del TAG Cosenza.

Da una ricorrenza si passa poi a un restyling di una piattaforma nata nel 2012 in Sicilia e che ha già riscosso parecchio successo. Mi riferisco a Spidwit, strumento pensato per aiutare principalmente i professionisti e le PMI a gestire in autonomia i contenuti per il proprio blog e social network. Come spiega uno dei creatori Dino De Luca, secondo ospite di Start Me Up, Spidwit seleziona le migliori notizie su uno specifico argomento e permette così agli utenti di programmarle sui propri canali social e sul blog. La nuova versione è online da pochi giorni e ha una serie di funzionalità in più: dalla gallery di immagine specifica per argomento a un elenco di citazioni famose. Ma la vera novità è la funzione autopilota che indica agli utenti il momento migliore per pubblicare il proprio contenuto su un social specifico. Spidwit è interamente pensato in italiano, con un archivio composto da testate e blog italiani: non è una cosa da poco, spiega Dino, “I nostri competitor arrivano principalmente da oltre oceano e offrono principalmente contenuti in lingua inglese”.

Questa quarta puntata si chiude infine con Enzo Fierro, dal 2009 a capo de La Palestra della Creatività e dell’Innovazione. La Palestra è un laboratorio permanente che vuole portare la cultura di impresa in tutta la Basilicata. Grazie a corsi e seminari, la Palestra vuole essere uno stimolo per gli studenti (sia di scuola che universitari) e per chi ha un’idea e non sa come metterla in pratica. tanti sono gli eventi dedicati allo sviluppo della creatività, motore principale, dice Enzo, che se opportunamente canalizzato può portare alla creazione di impresa e quindi sviluppo per tutto il territorio. Un percorso che continua con novità e eventi che vi consiglio di non perdere. Per restare aggiornati c’è la pagina Facebook e il profilo twitter dell’associazione.

Nella foto di copertina Sandra Savaglio durante il talk al TAG Cosenza, fonte facebook


#27.Radiosmu dell’11 giugno nel segno della Social Innovation Social Eating for Social Inclusion, Giovani & Futuro Comune e Startcup Palermo

Tempo fa dalle pagine di Bacheca, rubrica che curo insieme ai ragazzi di Agoghé (qui c’è l’ultimo post pubblicato) abbiamo promosso tra gli altri anche il bando Think for Social di Fondazione Vodafone Italia.  L’intento del contest è quello di sostenere iniziative che utilizzino la tecnologia come strumento di sviluppo sociale. Uno dei dieci progetti che è arrivato in finale e che quindi si aggiudica un periodo di incubazione presso Polihub (partner dell’iniziativa) e un finanziamento che può raggiungere i 30.000 euro è Social Eating for Social Inclusion. A pensarlo è stata l’associazione L’altra Napoli Onlus e il primo ospite di questa puntata è il segretario generale di questa associazione, Manuela Marani. Social Eating for Social Inclusion intende aiutare alcune donne che vivono al rione sanità di Napoli a costituirsi in cooperativa per lavorare nel settore del turismo. L’azienda cucinerà dei pasti da asporto utilizzando ricette della tradizione napoletana, confezionandoli  con un packaging di design e ecosostenibile e vendendoli attraverso una app. Il progetto partirà tra qualche mese, nel frattempo vi consiglio di tenere d’occhio la pagina facebook dell’associazione, visto che al momento il loro sito è in restyling.

Da un vincitore all’altro, o meglio agli altri perché sono due i progetti premiati per il contest Giovani&Futuro Comune, una business competition tra gli studenti delle scuole superiori calabresi promosso da Goodwill, partner del Calabria Day  e cofinanziato dalla Fondazione Vodafone Italia. Scopo del progetto era quello di coinvolgere i ragazzi e stimolare in loro interesse e competenze imprenditoriali con un focus specifico sulla valorizzazione dei beni comuni, generatori di utilità sociale ed economica. Ho il piacere di ospitare le due rappresentanti dei progetti vincitori. Il primo è Ohm Factory, pensato per  l’Abbazia di San Basile. Me ne parla Rosanna Praino che insieme ai suoi compagni di scuola – tutti provenienti dall’Istituto Alberghiero di Castrovillari – hanno pensato di fare dell’abbazia un luogo unico in cui poter rigenerare e arricchire mente e corpo ,vivendo e sperimentando la natura,l’arte, le tradizioni del parco nazionale del pollino e della cultura arberesche. Gli altri membri del team sono Brendo Silva, Mattia Nigro, , Francesco Passerelli, Salvatore Arcuri e Khanallah Mohabte.
Ma i complimenti vanno anche al team di Pandosia e(ART)h, un gruppo di ragazzi provenienti da più istituti, che ha proposto di dare nuova al premio Pandosia di Marano Principato aprendolo alla città e a tutto il mondo. Attraverso interventi artistici nel tessuto urbano, i ragazzi contano di portare nuova linfa al comune cosentino e farlo entrare così in una rete di territori dell’arte. Spiega tutto Martina Barbiero che ha pensato il progetto insieme a Riccardo Frangella, ,Francesco Sacco,Valentina Pezzi,RosaMaria Magliocchi Conforti e Lidia Demasi.

L’ultima intervista di questa puntata di radiosmu si concentra su un altro contest, partito a fine maggio: la Startcup Palermo. Promossa dall’Università degli Studi di Palermo con il supporto organizzativo del Consorzio ARCA e di Sintesi S.r.l. Unipa, il contest è alla ricerca di idee imprenditoriali innovative basate sulla ricerca scientifica. Il termine per presentare le proprie candidature è il 26 giugno. In palio, oltre a premi in denaro c’è la possibilità di accedere alla Startcup Sicilia. Tutto ciò viene descritto in dettaglio dal prof. Giovanni Perrone, referente del concorso e quarto ospite della puntata.

 

In copertina foto di gruppo di uno dei team partecipanti al contest Giovani & Futuro Comune


Salvatore Imbesi – Agrumigel Solo innovando si compete a livello mondiale

Innovazione non fa sempre rima con giovinezza. Anche un’azienda familiare, radicata nel territorio può studiare e promuovere sistemi innovativi per lavorare. É il caso di Agrumigel srl, azienda barcellonese di trasformazione di agrumi, che, lavorando la materia prima in tutte le sue parti, di fatto non produce rifiuti. Abbiamo incontrato la persona che da circa vent’anni guida l’azienda, Salvatore Imbesi, che ci spiega le peculiarità di uno stabilimento che ha progettato personalmente e ci parla di quanto difficile sia stare sul mercato mondiale.

Le canzoni di questa puntata:

The telephone box – Uniform motion

Lucky One – George Woods


Eric Delerue – Itineranda Riscoprire e dare valore ai luoghi meno conosciuto

Con Itineranda, sito web a metà strada tra social network e database è possibile conoscere tutti quei luoghi che solitamente rimangono nascosti dai grandi circuiti turistici ufficiali. A proporlo è Eric Delerue, web developer francese, che vive in sicilia da 13 anni.

La canzone di questa puntata:

Slicer – The Morning Light Project