PonyU è il Caso Studio di Start Me Up di febbraio

Per strada dal 2015, letteralmente. Nel senso che è dal 2015 che PonyU percorre le strade delle città di Italia. All’inizio erano Milano e Napoli, oggi sono in tutto 27 (ci dice l’azienda). PonyU è un servizio di corriere espresso specializzato nella logistica urbana dell’ultimo miglio.

Dietro PonyU c’è l’intuizione di Luigi Strino che insieme ai suoi soci si è concentrato sul commercio di prossimità, lavorando su una piattaforma informatica e una flotta capillare. Su queste due “gambe” Luigi e i suoi soci hanno costruito PonyU.

Abbiamo ripercorso la storia di questa startup lo scorso 18 febbraio quando Luigi è stato il protagonista dell’appuntamento di Casi Studio, trasmesso in diretta sulla pagina facebook di Start Me Up. Puoi vedere il contenuto semplicemente entrando a far parte della community di Start Me Up.

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Commercio di prossimità e tutela dei lavoratori, ma non solo…

PonyU si occupa di logistica urbana e garantisce ai propri clienti consegne entro un’ora, anche in orario serale, e un servizio di reso gratuito. In più, si concentra, da quando è nata, sui negozi di quartiere. A loro fornisce una piattaforma informatica e una flotta di mezzi di trasporto per gestire la consegna dei prodotti. Un servizio quindi che favorisce il commercio di prossimità perché il pacco da consegnare non parte (o passa) da centri di smistamento e arriva direttamente al destinatario.

Inoltre PonyU si pone dalla parte dei rider. Lo dichiara espressamente l’azienda dedicando una sezione apposita del sito in cui elenca le forme di tutele che dal 2015 PonyU offre a chi decide di lavorare con loro.

Al di là delle specificità che ogni azienda affronta, Casi Studio vuole scoprire quegli aspetti che hanno permesso alla startup in oggetto di crescere. Per questo motivo, non sono mancate domande sul metodo di lavoro e sulle strategie che in questi anni Luigi e i suoi soci hanno messo in pratica. Ci ha colpito, tra le tante, quella che abbiamo sintetizzato con tre imperitivi: “Studia, rimboccati le maniche e copia”.

 

Questo è solo un assaggio di tutto quello di chi si è discusso durante l’appuntamento con Luigi Strino di PonyU. Se vuoi accedere alla registrazione video dell’evento, entra a far parte della community di Start Me Up.

Vedi il video completo dell’evento

Cosa fa PonyU

PonyU è una startup nata dall’idea di tre giovani imprenditori, Luigi Strino, Alessandro Melorio, Luca Oliano, che hanno creato un nuovo modello di logistica urbana dell’ultimo miglio. Grazie a una tecnologia proprietaria ogni consegna effettuata da PonyU è ottimizzata per tempi di percorrenza, perchè è affidata al driver più vicino al punto vendita o di ritiro che può utilizzare i diversi mezzi della flotta PonyU – bici, scooter e furgoncini anche elettrici – per compiere il tragitto più velocemente possibile. Operativa dal 2015, oggi PonyU conta 34 dipendenti oltre a una flotta di pony che effettuano consegne nelle principali città italiane, da Milano a Palermo.

Per saperne di più visita il sito dell’azienda.

Cosa è Casi Studio

Grazie a Casi Studio puoi scoprire le strategie che hanno permesso alle startup di successo di crescere. I founder di alcune tra le migliori startup del Sud Italia raccontano le mosse e le strategie che hanno permesso ai loro progetti di portare valore a sempre più persone.

Da questo mese Casi Studio (così come tutti i contenuti speciali di Start Me Up) è visibile in diretta da tutti. Se vuoi porre domande agli ospiti in diretta video devi far parte della community di Start Me Up. Questo ti permetterà di accedere all’archivio dei contenuti speciali di Start Me Up .

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#17.radiosmu – La Scuola Open Source nascerà a Bari È uno dei progetti vincitori del bando che fare, l'unico del Sud Italia

La Scuola Open Source è uno dei tre vincitori del bando Che Fare 2015, l’unico del Sud Italia. Ne parlo con Alessandro Tartaglia dello studio di design della comunicazione FF3300 che insieme a altri soggetti (in tutto 27 e tutti di Bari) stanno costruendo La Scuola Open Source. “La scuola una volta a regime dovrà erogare diverse tipologie di offerta didattica a diverse tipologie di persone” dice Alessandro. Una scuola quindi che spazierà dall’artigianato a materie più teoriche diversificando le metodologie di insegnamento; alcune di esse ricalcheranno alcuni progetti già portati avanti dall’azienda come l’XYLab o altre invece saranno ispirati al modello della Singularity University. Al momento tutti i soggetti sono impegnati nella costituzione della società: successivamente si reperiranno i fondi previsti dal bando e si acquisirà l’immobile dell’isolato 47 a Bari Vecchia, dove sorgerà la scuola (proprio di fronte alla biblioteca di Santa Teresa dei Maschi). Si possono seguire le evoluzioni del progetto attraverso il sito della Scuola Open Source o quello di FF3300, oltre che seguire il live blogging del progetto sulle rispettive pagine facebook, quella della scuola e quella dello studio.
Il commercio tradizionale è forse l’ambito che più di tutti ha subìto una scossa nel bene e nel male la nascita dell’internet 2.0, imponendo ai commercianti l’imperativo: innovare per restare in vita. Alcuni ce la fanno, altri purtroppo no, altri ancora decidono di studiare soluzioni per chi è in difficoltà e aiutarli così nel processo di digitalizzazione. È il caso di Sincreo, azienda campana guidata da Massimiliano Catalano. Sincreo oltre a vantare esperienza nel campo dell’e-commerce e della sincronizzazione dei dati provenienti dal magazzino offre il dropshipping e il Fordrops, servizi che permettono a qualunque commerciante e/o artigiano tradizionale di smistare all’interno della piattaforma il proprio catalogo. “Non un semplice passaggio di dati, ma una vera e propria gestione da parte di Sincreo, che studia caso per caso gli utenti e li indirizza verso i mercati più appropriati” precisa Massimiliano. Un servizio che Sincreo sta sperimentando con successo in questo periodo e che è possibile avere creando un account personale su sincreo.it.
Chiudiamo questa puntata con Mirko Viola, vulcanico (è proprio il caso di dirlo) animatore dell’incubatore catanese Vulcanìc. Qualche giorno fa infatti è stata lanciata Da Idea a Progetto, un’iniziativa curata dall’incubatore catanese, che, grazie al contributo di investitori, sponsor e partner commerciali mette a disposizione tre programmi di accelerazione, uno per ogni tema specifico.

  • HortoinHotel, promossa in collaborazione con lo Sheraton Hotel di Catania punta alla realizzazione di un orto di prodotti biologici a servizio del ristorante gourmet Il Timo.
  • La Call CoopUp invece promossa grazie a CoopUp di Confcooperative finanzia progetti imprenditoriali in fase pre-startup che intendono valorizzare lo spirito cooperativo per dare vita a nuove economie.
  • Infine la Call Innovazione Sociale Digitale mira a finanziare progetti imprenditoriali in fase pre-startup che intendono realizzare imprese digitali al servizio del sociale.

La scadenza per la presentazione delle domane è fissata per il 15 febbraio e il percorso di accelerazione prenderà il via dopo tre step come indicato sul sito vulcanic.it.

L’immagine di copertina è stata presa qui