37. Investire nel lavoro e nello sviluppo della Calabria: la sfida di De Masi



Antonino De Masi è figlio di una Calabria che ha deciso di investire nel lavoro con aziende fortemente legate al territorio. Se state pensando a qualcosa di tradizionale siete leggermente fuori strada perché noi abbiamo contato quattro brevetti, ma lui durante l’intervista ci ha corretto: sono molti di più.

Le aziende De Masi ruotano intorno al mondo agricolo, producendo macchine per chi cura i campi, con una vocazione, manco a dirlo, verso gli uliveti e gli agrumeti. Inoltre, il dott. De Masi ha brevettato una cabina antisismica che può essere collocata in ogni abitazione e che rappresenta un posto sicuro in caso di terremoto. A questi progetti si è unito da poco anche il bio forno, un forno a legna che permette di tenere solo la parte buona del calore sprigionato dal legname. Uno dei problemi di chi cuoce i cibi a legna è infatti la salubrità di questo tipo di cottura che è ancora più aggravata dall’utilizzo di legname di risulta, non conforme cioè alla cottura. Il forno brevettato del dottor De Masi destina le particelle nocive a una camera dedicata e permette così ai cibi cotti di trattenere solo gli elementi buoni del calore.

Investire nel lavoro attraverso una public company

Questo progetto è stato sì brevettato dall’azienda del dott. De Masi ma è un’idea di un giovane studente calabrese su cui il dott. De Masi ha deciso di investire. È l’esempio migliore che De Masi potesse presentare per veicolare il suo nuovo progetto di public company. Una azienda che funzioni come un incubatore privato che permetta, attraverso fondi e competenze, di far crescere le idee di chi in Calabria ha deciso di restare. Ed è una azienda che vuole essere il più aperta e trasparente possibile. Per questo motivo al momento è attiva una open call che cerca investitori privati che vogliono credere in questo modello di progresso.

la citazione di Antonino su investire nel lavoro

È il modo che il dott. De Masi ha scelto per contribuire allo sviluppo del Sud Italia, lui che a causa della sua storia imprenditoriale oggi vive sotto scorta. Non raccontiamo nello specifico cosa è accaduto, ma il dott. De Masi ci spiega che nel corso di una riconversione da azienda artigiana a una industriale si è imbattuto nella criminalità organizzata e in un sistema bancario che lo ha penalizzato. Una storia che non si è ancora conclusa visto che si sta aspettando la verità processuale. Lui però non volendo aspettare le lungaggini procedurali ha deciso di dar vita a questo nuovo progetto.
Per questo motivo nell’intervista che ascolterete in questo podcast ricorre continuamente (e giustamente, aggiungiamo noi) il lavoro come antidoto alla malavita e come volano di sviluppo. Uno sviluppo che non può che passare da chi al Sud ci vive e decide di lavorare, in modo sano e nel totale rispetto della legge.


Foto di un momento dell’evento del 6 luglio, via facebook

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Tre summer school a tema innovazione sociale al Sud Italia

L’estate sta diventando sempre più il momento ideale da dedicare allo studio e alla formazione, magari in posti pazzeschi. Noi abbiamo selezionato 3 summer school dedicate alla social innovation che si svolgeranno al Sud Italia. L’innovazione sociale è un campo sempre trasversale. Questi tre eventi ne sono la dimostrazione: in modo diverso affrontano temi importanti per lo sviluppo dei territori di appartenenza.

Reinventare Istituzioni – Rena Summer School 2018.

la summer school di RenaQuello con Rena è ormai un appuntamento fisso. L’ottava edizione della Summer school organizzata da questa associazione che si occupa di innovazione sociale ha come tema “Reinventare Istituzioni” e si svolgerà tra il 29 agosto e il 2 settembre 2018 a Matera.
Sul sito la scuola viene descritta come “un vero e proprio boot camp per amministratori locali, innovatori, studenti e professionisti che si chiedono come disegnare ed attuare politiche e pratiche in grado di offrire risposte strutturali alle trasformazioni che attraversano il tessuto socio-economico del Paese”. I lavori ruoteranno attorno a sei parole chiave: Comunità, fiducia, conflitto, identità, territorio, impatto.

Per partecipare alla Summer School è necessario candidarsi entro il 30 giugno. È tutto spiegato, con tanto di prezzi e convenzioni, sul sito progetto-rena.it.

Summer School di Rumundu

summer_school_rumunduI più attenti ricorderanno Rumundu, il centro dedicato all’innovazione sociale di Alghero. Ne abbiamo parlato in occasione dell’intervista al suo fondatore Stefano Cucca. La Summer School di Rumundu si svolgerà a Alghero tra il 23 e il 30 settembre e sarà “una settimana ricca di momenti di grande impegno alternati a momenti ludici e di relax con escursioni e serate davanti a tramonti da sogno”.
È una summer school dedicata a chi ha un’idea di impresa sociale, ed è aperta anche a chi ha voglia di lavorare in questo campo ma non ha un proprio progetto.

Il player di Rumundu, scuola di innovazione sociale

Clicca sull’immagine per ascoltare il podcast

La quota di partecipazione è di Euro 1.190,00 e comprende il soggiorno presso la Rumundu Academy, le colazioni, i pranzi e la cena di benvenuto. Sono previste anche 5 borse di studio.

Tutti i dettagli, così come le modalità di adesione, sono su rumundu.com.

RURALHACK, IL WORKSHOP + CampdiGrano 2018

Summer School del Rural Hack

Un percorso formativo di tre giorni dedicato a chi vuole risolvere i problemi legati al mondo dell’agricoltura attraverso l’internet delle cose.
A questo workshop va aggiunta una settimana di project work da passare insieme ad una vera comunità rurale al fine di elaborare un prototipo che sia utile alla rete del Monte Frumentario, progetto che aggrega una serie di giovani esperienze dedicate alla coltura e alla cultura dei grani autoctoni aggregata intorno all’esperienza di #CampDigrano a Caselle In Pittari.

Tutto questo “più che una summer school è una vera e propria esperienza di vita”. Il workshop si terrà tra il 6 e l’8 luglio alla Località Rurare Incartata (SA), mentre il CampdiGrano si svolgerà a Caselle In Pittari tra l’8 e il 15 luglio.

Il prezzo del solo Workshop è di 250€ a persona e include alloggio e cibo per i due giorni e mezzo di durata (sono previste due borse di studio): qui tutte le informazioni. Mentre per partecipare al CampdiGrano è necessario versare un contributo di 200€ e avere alcune caratteristiche particolari, sono elencate qui.

Foto di copertina di Ben Duchac vista su Unsplash

Startup Europe Week: tutti gli eventi al Sud Italia (in aggiornamento)

Startup Europe Week torna per il secondo anno consecutivo durante la settimana del 6/10 febbraio 2017. Come lo scorso anno la Commissione Europea vuole spingere sulla promozione della cultura di impresa e le startup. Per questo motivo ha chiesto aiuto ai vari gruppi, associazioni e aziende in giro per il Vecchio Continente e li ha invitati a organizzare tra il 6 e il 10 febbraio eventi a tema, coinvolgendo aziende, enti e naturalmente startup e aspiranti imprenditori.

Cosa è La Startup Europe Week?

La Startup Europe Week è stata pensata per includere tutte le nazioni europee in unico programma incentrato sull’imprenditoria e l’innovazione.

Questo evento serve a informare e sensibilizzare gli abitanti del Vecchio Continente sulle possibilità e i meccanismi che la Commissione Europea mette in atto a favore delle imprese e delle startup. Un processo che include spesso anche le Istituzioni e gli Enti. Per questo motivo, ogni co-organizzatore è invitato a coinvolgere le Istituzioni locali negli eventi che organizza.

«L’Unione Europea ha la sua sua iniziativa che è Startup Europe che dall’alto cerca di fotografare l’ecosistema delle startup in Europa e cerca di collegarle tra loro – ha detto qui lo scorso anno Tiziana Lombardi co-organizzatrice dell’evento. Mancava un po’ la spinta dal basso: per questo motivo è stato creato questo evento dove il minimo comune denominatore sarà che le Regioni, le autorità locali parleranno sul loro territorio delle opportunità offerte alle startup. Ogni regione ha la sua diversità e quindi è giusto che il punto di riferimento sia locale».

Gli eventi al Sud Italia che rientrano nella Startup Europe Week

Sono tanti gli eventi che le varie associazioni stanno promuovendo in tutta Italia. Sul sito ufficiale dell’evento potete trovarli tutti. Qui ho cercato di raccogliere quelli che si svolgono da Roma in giù. In base alle comunicazioni che mi arrivano, aggiorno il database: se pensate che manchi qualcosa, scrivetemi.


Bari

 9 Febbraio evento presso Impact Hub Bari

Tavola rotonda con presentazione del progetto UE Start-up & Scale-Up e a seguire best practices pugliesi: startup che si sono distinte negli ultimi anni per aver ricevuto investimenti importanti e per aver raggiunto una rilevante posizione di mercato. (maggiori info…)

 10 Febbraio evento presso sede Confindustria Bari e Bat

Al mattino serie di talk a cura di esponenti del mondo dell’impresa regionale e nazionale e nel pomeriggio Pitch competition (per partecipare compilare il form). (maggiori info…)


Cosenza

8 febbraio – Startup Europe Week 2017 

Presentazione di SEW 2017 e delle opportunità pubbliche e private di supporto alle startup. A seguire presentazioni di best & worst case. (maggiori info…)

9 Febbraio Mattina – Startup Europe Week Cosenza 2017

Momento dedicato agli studenti che potranno scegliere tra tre workshop tematici: Business Model Canvas, come fare un pitch e come riuscire a realizzare un’idea imprenditoriale. (maggiori info…)

9 Febbraio Pomeriggio – Startup Europe Week Cosenza 2017

Momento dedicato a startupper e giovani imprenditori. I presenti potranno scegliere di partecipare a uno dei tre workshop organizzati che verteranno su:   in cui si parlerà di business development, strategie di financing e strategie di promozione. (maggiori info…)

10 Febbraio – Startup Europe Week Cosenza 2017

L’evento del 10 febbraio sarà suddiviso in due momenti. Nella prima parte ci sarà la presentazione del programma Erasmus per giovani imprenditori. Successivamente si svolgerà Spitchati e si terranno due workshop: uno dedicato al public speaking e l’altro sui modi migliori per presentare al meglio la propria idea di business. (maggiori info…)


Messina

6 febbraio – Audaci Buddaci – Speciale Startup Europe Week

Puntata speciale del programma curato da Startup Messina e in onda su Radiostreet Messina interamente dedicata alla Startup Europe Week con collegamenti con startupper e incubatori in giro per l’Europa. (maggiori info…)

8 febbraio – Ted Night

Appuntamento dedicato a alcuni talk tratti da Ted e con una presentazione a cura dell’associazione Startup Messina su come imparare dai fallimenti di aziende che sembravano invincibili. (maggiori info…)

10 febbraio –  Ecosistema Messina: una prospettiva di dialogo

L’incontro vuole accendere i riflettori sull’operato degli esponenti del mondo dell’impresa e della società del panorama messinese. Dopo la presentazione dei progetti, si cercherà di capire come mettere a sistema tutte queste azioni per fare in modo che lo sviluppo auspicato coinvolga tutti gli attori cittadini. (maggiori info…)


Napoli

8 febbraio

Presentazione di Campania Competitiva: i nuovi Strumenti per le Startup. Nel pomeriggio lancio del programma di Open Innovation con il coinvolgimento dei principali attori del sistema, le startup innovative, le grandi imprese, il mondo della finanza e i decisori politici. (maggiori info…)

9 e 10 febbraio

Visita di Corina Cretu Commissario europeo alla Politica Regionale. Il 9 incontro con la cittadinanza, il giorno dopo si confronterà con il mondo della ricerca e dell’impresa. (maggiori info…)

9 febbraio – Startup Tour nelle scuole

Visita all’ITI Leonardo Da Vinci. (maggiori info…)


Taranto

10 febbraio

In mattinata workshop incentrato sui temi dell’avvio d’impresa, delle opportunità per gli startupper, dell’innovazione e della digitalizzazione. Nel pomeriggio Puglia Startup Pitch Competition, gara di idee di impresa per gli studenti di scuola superiore. (maggiori info…)


Reggio Calabria

10 febbraio – Tavola Rotonda “Startup.RC” ideeinnovazione

Incontro per condividere idee strumenti e esperienze provenienti dagli operatori, le istituzioni e le starup della provincia di Reggio Calabria. (maggiori info…)


Roma

8 febbraio

L’evento segue un percorso che ti accompagnerà step-by-step dall’idea di business sino alla validazione, lo sviluppo del prodotto e la crescita dell’azienda. Seguiranno alcuni interventi e poi, #askRoom, momento di confronto con esperti. (maggiori info…)

#27.radiosmu – La Resto al Sud Academy riparte da Scampia Inoltre nel podcast si parla di Postpickr e Searcharter

Non poteva esserci luogo migliore per inaugurare la seconda edizione della Resto al Sud Academy, corso di formazione su web-journalism pensato per ragazzi che vivono nelle periferie delle grandi città del Sud Italia. Il 22 marzo scorso alla presenza del ministro della Giustizia Andrea Orlando sono stati consegnati gli attestati ai corsisti che hanno da poco terminato il loro percorso formativo ed è stata presentata la seconda edizione. La prima edizione è stata segnata dall’entusiasmo dei ragazzi, dice Roberto Zarriello – ideatore dell’Academy e cofondatore del portale Resto Al Sud – ai microfoni di Start Me Up. Una delle novità della seconda edizione della Resto al Sud Academy è l’inclusione del TAG Cosenza tra i partner. «Siamo al lavoro per un evento all’interno del coworking per settembre 2016 – anticipa Roberto – un modo ulteriore per sottolineare la natura fattiva delle collaborazioni instaurate». Il TAG va ad affiancare gli altri promotori dell’Academy: Conad, Ninja Academy e Tiscali. I ragazzi del nuovo corso sono già all’opera, hanno infatti coperto l’evento di martedì sia sui social che coordinando il lavoro con i vari addetti stampa: «La cosa importante – dice ancora Roberto – è che loro, sperimentando, possano acquisire nuove competenze». Come la scorsa edizione i ragazzi che parteciperanno alla Resto al Sud Academy pubblicheranno come blogger su restoalsud.it e alcuni post verranno veicolati anche attraverso il portale tiscali.it.

Postpickr. Quando il tool per i social è sociale

postpickrArriva da Andria, in Puglia, Postpickr, tool per gestire social media che ha da poco raccolto più del doppio del valore prefissato grazie a una compagna di crowdfunding chiusa una settimana fa. Postpickr è stato realizzato da Maurizio Lotito, Maria Miracapillo e Antonello Fratepietro. Con Maurizio parliamo dell’incredibile lavoro che è stato fatto nei confronti della comunità di riferimento:«Sin dall’inizio – spiega – abbiamo reso questo progetto collaborativo. Abbiamo messo online una versione beta e abbiamo chiesto agli utenti di fornirci i loro pareri». Con il tempo il rapporto è cresciuto con il risultato che gli utenti hanno iniziato a considerare postpickr come qualcosa di proprio. Un’espediente che si è rivelato centrale nella campagna di crowdfunding che si è chiusa la scorsa settimana con più di trecento sostenitori. «Adesso non vogliamo certo disattendere il sostegno che così tante persone ci hanno voluto dimostrare – continua Maurizio – I fondi ci serviranno per completare lo sviluppo dell’applicazione e ottimizzare la piattaforma». Postpickr è il perfetto esempio di come il tempo investito ad ascoltare i propri utenti sia ben speso e ritorni indietro in termini di reputazione. «Per far ciò – spiega Maurizio – è necessaria trasparenza e un’attenta comunicazione che deve essere curata nel minimo dettaglio soprattutto sui social».

Searcharter vola a Berlino grazie a Nastartup

Michele Barisciano di SearcharterSearcharter è stato uno dei protagonisti dell’incontro di Nastartup che si è svolto la scorsa settimana. Michele ha raccontato il fine settimana a Berlino, offerto dalla community campana e vinto grazie a Searcharter, un market place dove è possibile prenotare e acquistare posti in aerei charter nello stesso modo in cui si prenota un sedile su un aereo low cost. «I voli charter hanno quasi sempre dei posti in eccedenza – spiega Michele – che solitamente non venivano occupati». Grazie a Searcharter questi voli possono essere disponibili al pubblico con un guadagno per la compagnia e un risparmio per l’ambiente. Non immettendo infatti un nuovo volo ma semplicemente riempiendo quelli che devono comunque viaggiare è possibile ridurre le emissioni di CO2. Questa caratteristica si è rivelata vincente durante il pitch che i ragazzi hanno realizzato alla betahaus, spazio di coworking della capitale tedesca. Perché? Beh, vi basta ascoltare il podcast. Searcharter è online ed è possibile acquistare già il proprio volo: basta andare su searcharter.com.

foto di copertina, via


#SICsitizen: prossima tappa Matera! ItaliaCamp arriva in Basilicata alla ricerca dei giovani innovatori sociali

Vi ho già raccontato nello scorso podcast di SIC, Social Innovation Sitizen, progetto nato su proposta dell’Agenzia Nazionale Giovani e portato avanti da ItaliaCamp che intende mettere in rete giovani innovatori sociali tra i 18 ed i 30 anni. Come diceva Antonio De Napoli (presidente di Italia Camp) nel podcast in questi giorni è in corso un road show in tutta Italia, un po’ per promuovere il progetto ma anche per andare a scovare i vari SIC sparsi per lo stivale. Questo sabato ItaliaCamp arriva a Sud e più precisamente a Matera dove si parlerà tra le altre cose di innovazione culturale.

Dopo infatti i saluti istituzionali di Giovanni Schiuma, Vice Sindaco del Comune di Matera, Piero Lacorazza, Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata, Giacomo D’Arrigo, Direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani e Antonio De Napoli, Presidente dell’Associazione ItaliaCamp si passerà agli inspirational talk dedicati alle buone pratiche di innovazione sociale. Sarà quindi la volta di Paolo Lanzoni, Direttore Relazioni Esterne di Mercedes Benz Italia, Annibale D’Elia, Dirigente dell’Ufficio Politiche Giovanili e Legalità della Regione Puglia, Roberto Covolo, Project Manager ExFadda, Luigi De Luca, Direttore dell’Istituto Culture Mediterranee della Provincia Di Lecce. Il tutto sarà moderato da Giovanni Porsia, Coordinatore regionale ItaliaCamp Basilicata. Subito dopo i talk ci si dividerà in tre tavoli di lavoro in cui si discuterà di economia della cultura, indagando il tema della sostenibilità economica dei progetti culturali, di valorizzazione territoriale e di imprese creative, vale a dire di come le realtà che fanno parte della filiera produttiva creativa possono alimentare circuiti virtuosi di innovazione sociale sul territorio. Concluderà la giornata l’intervento di Antonio Uricchio, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

La tappa di Matera si svolgerà presso la sala dell’ex Ospedale San Rocco, in piazza San Giovanni a partire dalle 9:30 e per partecipare è necessario iscriversi gratuitamente qui. È la prima al Sud Italia e precede quella di Messina del 7 novembre che naturalmente seguirò di presenza.

Tutte le info sono su sitizen.it o seguendo l’hashtag #Sicsitizen.

Resto al Sud Academy riapre i battenti. Per raccontare il Sud con altri occhi Una scuola digitale per arginare il fenomeno dello spopolamento del Sud

Riapre i battenti la Resto al Sud Academy, l’incubatore di talenti 3.0 che mira a arginare il fenomeno dello spopolamento del Sud. Come l’anno scorso il portale restoalsud.it creerà una vera e propria scuola sull’editoria digitale rivolta a ragazzi che vivono in quartieri disagiati del Sud Italia.

Per accedere all’academy è necessaria una inclinazione per l’innovazione e i social media, un’età compresa tra i 23 e i 29 anni, un titolo di studio universitario e la conoscenza della lingua inglese. I primi a essere ammessi saranno 4 ragazzi che vivono nelle periferie di Bari, Cosenza, Caserta, Palermo e Lampedusa. Il corso sarà interamente gratuito e gli iscritti avranno rimborsi per gli spostamenti e i soggiorni relativi ai workshop. Tutti gli studenti avranno un tablet con connessione a internet che potranno tenere anche dopo la fine dei corsi. Le lezioni si svolgeranno tra gennaio e dicembre 2016 e si prevede un impegno di 15 ore a settimana con un programma personalizzato che ogni studente può definire con il proprio docente-coordinatore.

A dirigere la Resto al Sud Academy è Roberto Zarriello, docente a contratto nel master in New Media dell’Università di Foggia-Lecce, autore di uno dei blog dell’Huffingthon Post e collaboratore de L’Espresso.

La seconda edizione della Resto al Sud Academy è stata presentata la scorsa settimana al TAG di Cosenza. Questa edizione arriva dopo il successo dello scorso anno che ha visto sei ragazzi provenienti da Scampia (Napoli), Tamburi (Taranto), Zen (Palermo), Librino (Catania), Carbonia (Sulcis) e Case post sisma (L’Aquila) raccontare i loro territori attraverso i blog e i video su youtube (sono presenti random su restoalsud.it).

Per partecipare basterà inviare una mail a talenti3.0@restoalsud.it entro il 20 novembre 2015. Per i dettagli sulle modalità su come presentare la propria candidatura consultare la sezione apposita su restoalsudacademy.it.