La rigenerazione educativa e sociale per dare un nuovo volto al Sud Italia

La parola chiave del numero di Camera a Sud di febbraio è rigenerazione educativa e sociale. Quasi inconsapevolmente i quattro progetti che vi segnaliamo ruotano più o meno in quella direzione. Si inizia con l’intervista al Presidente di Fondazione Con il Sud Carlo Borgomeo che, partendo dal meme sul divario Nord-Sud colmato nel 2020 offre spunti interessanti su un tema ormai divenuto un “classico”:  le differenze delle due Italie, quella Settentrionale e quella del Meridione. Passiamo poi a un nuovo progetto dei ragazzi di Periferica che stanno mettendo in piedi un’aula destinata a colmare la povertà educativa delle persone che vivono in quella parte di Sicilia. E poi, parliamo di ItaliaCamp, che ha compiuto dieci anni e ha deciso di aprire un nuovo hub di connessione, il primo al Sud Italia. Sorgerà a Lecce e al momento si cercano aziende e partner che abbiano a cuore lo sviluppo del Sud Italia. Infine, restiamo sempre in Puglia perché Bari e il suo centro storico diventano il set per la nuova campagna di comunicazione di un supermercato norvegese. Lo sappiamo, quest’ultima notizia non rientra nella categoria rigenerazione sociale, ma è un risultato ottenuto da una amica e sostenitrice di Start Me Up e non possiamo non dirvelo.

Divario Nord-Sud colmato nel 2020? Il meme come occasione di riflessione.

Ha girato tanto poco prima di capodanno lo screenshot dell’articolo del Corriere della Sera scritto circa cinquant’anni fa dall’economista Pasquale Saraceno. Questo, per intenderci.

Divario Nord Sud - rigenerazione

L’occasione era più che ghiotta per farci della sana ironia, al punto che sui social molta gente si è scatenata. Ma Fondazione Con il Sud ha intelligentemente colto la palla al balzo e in una intervista rilasciata al Corriere Innovazione, il Presidente Carlo Borgomeo rilancia il tema del Sud Italia e della reale situazione che questo territorio vive.
Dopo una breve analisi dei motivi che non hanno permesso alla profezia di avverarsi, si passa al presente e viene affrontata forse l’emergenza vera dei tempi che stiamo vivendo: l’esodo dei ragazzi che vanno via dal Sud Italia. Il Presidente Borgomeo dice una cosa che non si sente spesso nei dibattiti che affrontano la questione:

“i giovani si trasferiscono altrove per carenza di servizi collettivi, e non parlo solo di servizi alla persona, intendo opportunità culturali, di scambio. I cervelli in fuga non si devono trattenere a tutti i costi, si devono rendere attrattivi i territori del Sud. Se mille napoletani vogliono studiare all’estero, devono essere liberi di farlo, ma nel frattempo Napoli deve poter attrarre indiani, tedeschi, giapponesi, polacchi o spagnoli”.

È una verità: i territori del Sud per quanto ricchi di bellezza, sono capaci di attrarre persone dall’Estero solo per brevi periodi di vacanza. Perché non mettere a sistema un offerta che comprenda lavoro, servizi, quello cioè che Borgomeo chiama “opportunità culturali, di scambio” che possa rendere una qualsiasi città del Sud Italia interessante per viverci e non semplicemente visitarla? I progetti ci sono (solo noi ne raccontiamo uno a settimana), il passo da fare è metterli a sistema, così che possano generare quel valore che possa rilanciare dal punto di vista sociale e non solo economico tutto il Sud Italia.

Periferica: un nuovo progetto per contrastare la povertà educativa

Aula Periferica - esempio di rigenerazione educativa e sociale

Si chiama Aula Periferica il nuovo progetto dei ragazzi che a Mazara del Vallo hanno trasformato in un centro di rigenerazione urbana una vecchia cava dismessa e creato un museo dedicato alle cave.

Aula periferica – si legge sul sito – è il nuovo servizio di supporto allo studio dedicato a studenti di scuole elementari, medie e superiori di Mazara del Vallo.
Punto d’incontro tra esperti e studenti del territorio, in Aula Periferica sarà possibile svolgere lezioni private, ricevere supporto continuato per lo svolgimento dei compiti, sviluppare tesine e tesi di maturità, in spazi accoglienti e dotati di ogni dispositivo.

Una esigenza che nasce da un dato sconvolgente. Come riporta Periferica, secondo Save The Children, in provincia di Trapani un bambino su tre si trova in una condizione di povertà educativa. Le cause sono da ricercare nella scarsa qualità di strumenti e strutture dedicate all’apprendimento, la possibilità di accedere ad offerte culturali e la capacità di spesa procapite. Periferica farà la sua parte e al momento è attiva una call per selezionare i tutor che dovranno animare questo luogo.

ItaliaCamp compie 10 anni e guarda al Sud Italia

Officine Mezzorgiorno - esempio di rigenerazione educativa e sociale

Da sempre ItaliaCamp ha posto un’attenzione particolare al Sud Italia. In occasione dei suoi 10 anni l’associazione ha lanciato le Officine Mezzogiorno. Sorgeranno a Lecce e replicherà il modello di hub di connessione che l’associazione ha già creato a Milano e Torino. Nei prossimi mesi Lecce sarà quindi interessata da un processo di riqualificazione urbana e sociale utile a dar vita a un nuovo spazio sostenibile e verde (con un giardino di 2.000 metri quadri), sede di percorsi di formazione e di accompagnamento all’imprenditorialità. Il luogo offrirà eventi e iniziative legate al mondo della manifattura digitale e dell’innovazione sociale. Le Officine del Mezzogiorno sono state realizzate grazie alla collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Lecce e di The Qube (che i nostri ascoltatori conosco bene).

Al momento è attiva una call: ItaliaCamp è infatti alla ricerca di aziende, istituzioni e cittadini che vogliano contribuire a realizzare insieme a tutti i partner delle Officine del Mezzogiorno un nuovo punto di contatto per l’innovazione del Sud Italia.

La Puglia diventa il set della nuova campagna del supermercato norvegese Rema 1000

Flavia Giordano e Spaghetti ABC

foto via facebook

Chiudiamo questo numero di Camera a Sud restando in Puglia solo per segnalare che il supermercato norvegese Rema 1000 (quelli di questo magnifico spot), hanno scelto il centro storico di Bari come set per la loro nuova campagna di comunicazione. Il merito della scelta va anche al lavoro che un’amica di Start Me Up, Flavia Giordano, sta portando avanti da tempo. Flavia pugliese di nascita, ormai da qualche anno organizza in Nord Europa eventi enogastronomici legati ovviamente alla sua Regione con il marchio Spaghetti ABC. Dall’incontro tra Flavia e “la norvegese Inger Marie Ommedal, direttrice creativa di Imo-productions, è nata, infatti, l’idea di scegliere la Puglia per realizzare questa nuova campagna con la produzione di quattro pillole video diffuse da marzo sui social e di una pubblicazione di 48 pagine con una ventina di ricette italiane distribuita in 1milione e mezzo di copie in tutti i punti vendita della catena.”. Ad annunciarlo è la stessa pagina Spaghetti ABC, e noi non vediamo l’ora di vedere gli spot!

Foto di copertina, uno scorcio di Periferica, via

Da dipendente a lavoratore autonomo: l’esperienza di Valerio di Inspector



Inspector è un sistema di monitoraggio in tempo reale per applicazioni in PHP, lo ha realizzato il team che fa base a Napoli guidato da Valerio Barbera, ospite di questo podcast. Valerio ci racconta come nasce questo tool, come, con tutto il team, sono riusciti a essere tra i progetti finalisti del premio Next Energy e la visione che lo ha guidato fin qui nel percorso da lavoro dipendente a lavoratore autonomo nel campo della programmazione.

Programmare senza la paura di sbagliare

Inspector è un tool pensato per i programmatori che permette loro di conoscere in tempo reale errori e malfunzionamenti del software. Lo scopo è migliorare la user experience degli utenti, senza naturalmente intaccare il funzionamento dell’applicazione su cui il tool è installato. Come è facile immaginare, Inspector nasce da una esigenza reale riscontrata dallo stesso Valerio che negli anni ha visto e sentito di troppe telefonate di lamentele da parte del cliente finale agli sviluppatori perché un software non funzionava come doveva. Inspector è sul mercato da luglio scorso ed è disponibile in una versione di base gratuita; chi desidera accedere alle altre funzionalità, dovrà abbonarsi in base all’uso che intende farne.

Inspector tra i finalisti di Next Energy: un’occasione di formazione e networking

Inspector è tra i dieci progetti che si è aggiudicato il percorso di incubazione del premio Next Energy, l’iniziativa promossa da Terna, Fondazione Cariplo e Cariplo Factory giunta alla quarta edizione. La differenza – ci dice Valerio – l’ha fatta l’esperienza sul campo che Inspector ha accumulato in questi primi mesi di “mercato”. Ed è questo l’aspetto che approfondiamo nella seconda parte del podcast: l’importanza del confronto che non può essere legato solo al rapporto con i propri clienti. Valerio ci spiega che come team ciclicamente partecipano a concorsi di questo tipo: lo scopo è quello di poter avviare un confronto con attori che altrimenti non riuscirebbero a incontrare nel loro quotidiano di lavoratori autonomi. I contest diventano così occasione di formazione e networking, elementi essenziali per chi vuole crescere da un punto di vista aziendale e – perché no – umano.

Citazione di Valerio su lavoro autonomo e contest

Valerio decide di diventare un lavoratore autonomo dopo un periodo presso diverse multinazionali. È in quegli anni che lui insieme ad alcuni colleghi matura la decisione di voler fare altro, camminando sulle proprie gambe. E se in un primo momento credeva che il digitale potesse dargli la possibilità di lavorare a qualsiasi livello (in seguito ha cambiato idea), avere una propria società gli ha permesso di vivere diverse esperienze, anche all’Estero: è inutile sottolineare che ogni nuova avventura gli ha fornito gli strumenti per migliorarsi dal punto di vista aziendale. Infine, da siciliano che vive a Napoli, spende due parole sul capoluogo campano e il suo ecosistema imprenditoriale con un giudizio che non sentirete da altre parti.


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foto di copertina di Brad Neathery via Unsplash

Anno nuovo, impegni (quasi) nuovi per la community Patreon di Start Me Up

Il 2020 si apre con qualche novità per la community Patreon di Start Me Up. Ci sono infatti alcuni cambiamenti nelle ricompense per chi decide di sostenere il programma con una offerta mensile. La prima riguarda l’intera community a pagamento (tutte quelle persone che donano almeno 3$ al mese), la seconda invece è riservata a chi dona 15$ al mese.

“Casi Studio”: il nuovo format per chi dona almeno 15$ al mese

casi studio - Patreon Start Me Up
I Patron che da questo mese doneranno almeno 15$ potranno partecipare al nuovo format, chiamato “Casi Studio”.

“Casi studio” è una videochat di 45 minuti che avrà come oggetto la strategia dietro una startup di successo raccontata direttamente dal suo founder.

I partecipanti avranno così modo di conoscere le mosse che hanno portato al successo un progetto di impresa che arriva dal Sud Italia. Come sempre, chi partecipa alla diretta potrà fare delle domande e successivamente avrà accesso all’archivio con la registrazione del webinar e un piccolo report testuale.

Primo caso studio: Spidwit con Antonio Parlato

marchio di Spidwit, prima startup di casi studio, il format di patreon

Il primo caso studio che prenderemo in esame sarà quello di Spidwit, startup siciliana che offre uno strumento di gestione delle pagine social aziendali.

Giovedì 30 gennaio alle ore 17, Antonio Parlato, co-founder di Spidwit sarà online per condividere la strategia che ha permesso al progetto di crescere del 400% nell’ultimo anno. Per partecipare basta donare almeno 15$ a Start Me Up.

Dona almeno 15$ e partecipa alla diretta

Web e community café: cambiano frequenza e modalità d’accesso

web e community café

Foto di Nathan Dumlao via Unsplash

I web café – prima riservati ai soli patron da 15$ – saranno aperti a tutti i sostenitori di Start Me Up. Ogni membro della community potrà conoscere e fruire degli insegnamenti di un soggetto “esterno” al gruppo. È un modo per stimolare ulteriormente la curiosità e conoscenza dei membri della community.

La cadenza dei Web Café resterà mensile. Fanno eccezione i mesi di giugno e dicembre perché in programma ci saranno i Community Café, che diventano semestrali.

Qual è la differenza tra un Web e un community café?

Il web café è un webinar con esperti del mondo dell’innovazione del Sud Italia: lo scopo è imparare un po’ di più su un determinato argomento o sviluppare in modo corretto una particolare competenza. Lo stile è informale e durante i web café c’è sempre modo di fare domande

Il Community Café è invece un momento di riflessione sulla community e sui progetti portati avanti dai membri del gruppo. Sino a ora si è svolto mensilmente, ma da gennaio la cadenza sarà semestrale. La volontà è quella di condividere il più possibile un percorso con chi decide di far parte del progetto Start Me Up e dall’altra di riservare dei momenti di “assestamento” così da poter aggiustare il tiro e permettere al gruppo di andare verso una direzione comune.

In sintesi:

  • Web café = formazione su un particolare argomento con una persona esterna
  • Community café = riflessioni sulla community e i nostri progetti.

Cosa è la community Patreon di Start Me Up?

Da aprile 2019 è possibile sostenere Start me Up attraverso una piccola donazione mensile. Si va da una offerta di 3$ al mese (circa 10 centesimi al giorno, 36$ all’anno) fino a 15$. Per ciascuna donazione sono previste delle ricompense. Viene fatto tutto attraverso la piattaforma Patreon e si può donare con un account Paypal. Quando è stato lanciato il progetto, avevamo descritto tutto in questo post.

p.s.: l’articolo che hai appena letto, è comparso in forma diversa e riservata per alcune ore alla sola community: puoi leggerlo (se ti va) qui.

Immagine di copertina: Daria Nepriakhina, via Unsplash.

07. Periferie da raccontare per essere cittadini migliori



Raccontare o meglio permettere a giovani autori di raccontare le periferie di tre città del Sud Italia attraverso un percorso di osservazione e laboratori creativi in diverse discipline artistiche. È l’obiettivo di PeriferichEnergie, il progetto promosso dalla casa editrice Mesogea realizzato grazie al contributo SIAE con il bando Sillumina. Ne parliamo con Anita Magno, della casa editrice Mesogea, ospite di questo settimo podcast di Start Me Up.

La periferia: “dove credi che la città finisca, e dove invece ricomincia”.

Sono l’Annunziata di Messina, il centro storico di Reggio Calabria e i Quartieri Spagnoli di Napoli i tre luoghi scelti per questa prima edizione di PeriferichEnergie. Tre periferie diverse per geografia, storia e società che verranno raccontate attraverso gli occhi e le parole di giovani artisti. In questi mesi infatti si stanno svolgendo i trekking urbani alla scoperta di queste periferie che verranno narrate attraverso racconti, graphic novel e laboratori di street-art. Lo scopo è quello di stimolare un nuovo senso di appartenenza verso queste periferie, prima da parte di chi decide di prendere parte attivamente al progetto. Successivamente, anche a chi vorrà leggere/guardare/ascoltare le storie che verranno fuori dai vari laboratori e che saranno pubblicate alla fine di questa prima edizione di PeriferichEnergie.

La citazione di Anita su Periferie e cultura

Il gesto più pericoloso? Non conoscere il luogo in cui si vive

PeriferichEnergie è già in corso da qualche mese: la prima uscita ufficiale è stata una call per selezionare gli autori che avrebbero poi dovuto raccontare le periferie. I candidati hanno dovuto mandare un proprio testo e la scelta è avvenuta nel più classico dei metodi: l’intuito dell’editore che riesce a leggere le motivazioni di uno scrittore tra le righe di un racconto. Del resto Mesogea da ormai vent’anni si occupa di libri e ha da sempre focalizzato la propria attenzione sulle culture mediterranee. Ha da sempre raccontato e veicolato le storie che arrivavano dalle sponde meridionali del Mare Nostrum. Per la prima volta, grazie a PeriferichEnergie, la casa editrice siciliana volge lo sguardo in questa parte del Mediterraneo e chiede a dei giovani autori di raccontare le periferie con tutti i loro problemi e complessità. Del resto, come anche la stessa Anita dice alla fine dell’intervista è la condivisione il vero valore da scoprire. E l’ignoranza e la scarsa conoscenza del luogo in cui si vive è uno dei gesti più pericolosi che rischiamo di compiere.


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La foto di copertina illustra un momento del trekking urbano di Napoli, via.

04. Imparare facendo startup – #falliscimeglio



C’è un aspetto del primo ecosistema startup (quello dei primi anni 10) italiano che sembra essersi perso: ed è la formazione. In quel periodo, per invogliare i ragazzi a buttarsi a capofitto in una impresa che avrebbe potuto regalare loro gioie e (forse) ricchezza, veniva detto che se avessero intrapreso questa strada – in ogni caso – avrebbero imparato cose che altrimenti non avrebbero mai saputo. È uno degli aspetti che vengono fuori più prepotentemente da questo primo appuntamento stagionale di #falliscimeglio, lo spin-off di Start Me Up dedicato al buono del fallimento.

Ripercorriamo insieme la storia di Zenfeed

La startup protagonista di questo podcast è Zenfeed, un news reader tutto italiano che per un attimo si è trovato a competere con i colossi del web. A ripercorrere per noi la storia è Giuseppe Silvano, CEO e founder, che ha immaginato questo servizio partendo da una sua necessità e ha deciso di portare una sua soluzione (lui è uno sviluppatore) allo Startup Weekend Bari del 2012, senza immaginare cosa sarebbe successo da lì in poi.

la citazione di Giuseppe sul fatto di imparare facendo startup

Ha imparato tanto dal mondo startup, è questa la frase che sentirete più spesso se deciderete di ascoltare questo podcast in cui passiamo in rassegna i momenti salienti di questa startup che – per certi versi – ha tutte le caratteristiche e i sogni di una azienda nata in quel periodo, da una semplice idea e che ha saputo sfruttare tutte le occasioni che le sono capitate e che si è – giustamente – guadagnata. L’obiettivo era quello di conquistare il mercato anche se – giorno dopo giorno – diventava sempre più difficile.

Imparare facendo impresa, anche grazie all’ecosistema Startup

Ma la storia di Zenfeed ci insegna che niente, in una esperienza simile, è inutile. Tutte le frustrazioni, le gioie, i traguardi, hanno consegnato ai founder (che sono rimasti gli stessi dallo startup weekend di Bari in cui l’idea aveva preso forma per la prima volta) un bagaglio di conoscenze che hanno giocato un ruolo decisivo nella carriera di ciascuno. Hanno imparato, e non solo dal fallimento, da ogni singolo passo che Zenfeed ha fatto. Per questo motivo è stato naturale pensare di concentrare tutte le esperienze e le tracce di questa storia in un tumblr dove chiunque ha accesso ai documenti di questa startup. È il giveback che questi ragazzi hanno voluto lasciare a chi vorrà imparare facendo startup così come è capitato a loro. Il fallimento? Non è certo qualcosa di piacevole, ma fa parte della storia, ed anche da quello si può imparare.

Forse ripassare la storia di Zenfeed ci è utile per questo: per rimettere a fuoco come fare startup è qualcosa che può darti un lavoro, magari la fama, ma può soprattutto insegnarti tanto. E se lo condividi, impariamo tutti.


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Portare la progettazione 3D nel manifatturiero: la sfida (vinta) di Sintesi Sud



La progettazione 3D che va in aiuto dell’industria manifatturiera è uno dei mantra del mondo dell’innovazione. C’è chi, dalla Campania, lo fa da dieci anni e in diversi settori. Ce lo racconta Giovanni Marinaccio che con Sintesi Sud offre supporto, consulenza e formazione a chi lavora in ambito odontoiatrico, dell’automotive, aerospace, oreficeria e meccanica di precisione. In questo podcast Giovanni racconta i suoi primi passi e come a poco a poco è riuscito a far comprendere i benefici e i vantaggi della progettazione 3D in un settore fatto principalmente da artigiani, quindi estremamente legato alla tradizione e alla manualità.

La citazione su Progettazione 3d di Giovanni di Sintesi Sud

In più c’è l’aspetto formativo che Sintesi Sud mette bene in evidenza. Un elemento imprescindibile in un ambito in continua evoluzione come la progettazione 3D che ha a che fare con chi ogni giorno è alla ricerca di nuove soluzioni. La storia di Giovanni è interessante perché tra le altre cose è fatta di caparbietà, curiosità e un pizzico di spavalderia. Giovanni è il classico esempio di persona che ha un’intuizione e con umiltà e testardaggine impara il mestiere (ha lavorato a Torino) per poi scommettere su sé stesso. Un percorso – lo ripetiamo – mai semplice ma sicuramente ricco di soddisfazione. E quindi da raccontare.

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Foto di copertina di Franck V. vista su Unsplash

37. Investire nel lavoro e nello sviluppo della Calabria: la sfida di De Masi



Antonino De Masi è figlio di una Calabria che ha deciso di investire nel lavoro con aziende fortemente legate al territorio. Se state pensando a qualcosa di tradizionale siete leggermente fuori strada perché noi abbiamo contato quattro brevetti, ma lui durante l’intervista ci ha corretto: sono molti di più.

Le aziende De Masi ruotano intorno al mondo agricolo, producendo macchine per chi cura i campi, con una vocazione, manco a dirlo, verso gli uliveti e gli agrumeti. Inoltre, il dott. De Masi ha brevettato una cabina antisismica che può essere collocata in ogni abitazione e che rappresenta un posto sicuro in caso di terremoto. A questi progetti si è unito da poco anche il bio forno, un forno a legna che permette di tenere solo la parte buona del calore sprigionato dal legname. Uno dei problemi di chi cuoce i cibi a legna è infatti la salubrità di questo tipo di cottura che è ancora più aggravata dall’utilizzo di legname di risulta, non conforme cioè alla cottura. Il forno brevettato del dottor De Masi destina le particelle nocive a una camera dedicata e permette così ai cibi cotti di trattenere solo gli elementi buoni del calore.

Investire nel lavoro attraverso una public company

Questo progetto è stato sì brevettato dall’azienda del dott. De Masi ma è un’idea di un giovane studente calabrese su cui il dott. De Masi ha deciso di investire. È l’esempio migliore che De Masi potesse presentare per veicolare il suo nuovo progetto di public company. Una azienda che funzioni come un incubatore privato che permetta, attraverso fondi e competenze, di far crescere le idee di chi in Calabria ha deciso di restare. Ed è una azienda che vuole essere il più aperta e trasparente possibile. Per questo motivo al momento è attiva una open call che cerca investitori privati che vogliono credere in questo modello di progresso.

la citazione di Antonino su investire nel lavoro

È il modo che il dott. De Masi ha scelto per contribuire allo sviluppo del Sud Italia, lui che a causa della sua storia imprenditoriale oggi vive sotto scorta. Non raccontiamo nello specifico cosa è accaduto, ma il dott. De Masi ci spiega che nel corso di una riconversione da azienda artigiana a una industriale si è imbattuto nella criminalità organizzata e in un sistema bancario che lo ha penalizzato. Una storia che non si è ancora conclusa visto che si sta aspettando la verità processuale. Lui però non volendo aspettare ha deciso di dar vita a questo nuovo progetto.
Per questo motivo nell’intervista che ascolterete in questo podcast ricorre continuamente (e giustamente, aggiungiamo noi) il lavoro come antidoto alla malavita e come volano di sviluppo. Uno sviluppo che non può che passare da chi al Sud ci vive e decide di lavorare, in modo sano e nel totale rispetto della legge.


Foto di un momento dell’evento del 6 luglio, via facebook

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Ascolta la playlist con le canzoni scelte dagli ospiti di Start Me Up.

Tre summer school a tema innovazione sociale al Sud Italia

L’estate sta diventando sempre più il momento ideale da dedicare allo studio e alla formazione, magari in posti pazzeschi. Noi abbiamo selezionato 3 summer school dedicate alla social innovation che si svolgeranno al Sud Italia. L’innovazione sociale è un campo sempre trasversale. Questi tre eventi ne sono la dimostrazione: in modo diverso affrontano temi importanti per lo sviluppo dei territori di appartenenza.

Reinventare Istituzioni – Rena Summer School 2018.

la summer school di RenaQuello con Rena è ormai un appuntamento fisso. L’ottava edizione della Summer school organizzata da questa associazione che si occupa di innovazione sociale ha come tema “Reinventare Istituzioni” e si svolgerà tra il 29 agosto e il 2 settembre 2018 a Matera.
Sul sito la scuola viene descritta come “un vero e proprio boot camp per amministratori locali, innovatori, studenti e professionisti che si chiedono come disegnare ed attuare politiche e pratiche in grado di offrire risposte strutturali alle trasformazioni che attraversano il tessuto socio-economico del Paese”. I lavori ruoteranno attorno a sei parole chiave: Comunità, fiducia, conflitto, identità, territorio, impatto.

Per partecipare alla Summer School è necessario candidarsi entro il 30 giugno. È tutto spiegato, con tanto di prezzi e convenzioni, sul sito progetto-rena.it.

Summer School di Rumundu

summer_school_rumunduI più attenti ricorderanno Rumundu, il centro dedicato all’innovazione sociale di Alghero. Ne abbiamo parlato in occasione dell’intervista al suo fondatore Stefano Cucca. La Summer School di Rumundu si svolgerà a Alghero tra il 23 e il 30 settembre e sarà “una settimana ricca di momenti di grande impegno alternati a momenti ludici e di relax con escursioni e serate davanti a tramonti da sogno”.
È una summer school dedicata a chi ha un’idea di impresa sociale, ed è aperta anche a chi ha voglia di lavorare in questo campo ma non ha un proprio progetto.

Il player di Rumundu, scuola di innovazione sociale

Clicca sull’immagine per ascoltare il podcast

La quota di partecipazione è di Euro 1.190,00 e comprende il soggiorno presso la Rumundu Academy, le colazioni, i pranzi e la cena di benvenuto. Sono previste anche 5 borse di studio.

Tutti i dettagli, così come le modalità di adesione, sono su rumundu.com.

RURALHACK, IL WORKSHOP + CampdiGrano 2018

Summer School del Rural Hack

Un percorso formativo di tre giorni dedicato a chi vuole risolvere i problemi legati al mondo dell’agricoltura attraverso l’internet delle cose.
A questo workshop va aggiunta una settimana di project work da passare insieme ad una vera comunità rurale al fine di elaborare un prototipo che sia utile alla rete del Monte Frumentario, progetto che aggrega una serie di giovani esperienze dedicate alla coltura e alla cultura dei grani autoctoni aggregata intorno all’esperienza di #CampDigrano a Caselle In Pittari.

Tutto questo “più che una summer school è una vera e propria esperienza di vita”. Il workshop si terrà tra il 6 e l’8 luglio alla Località Rurare Incartata (SA), mentre il CampdiGrano si svolgerà a Caselle In Pittari tra l’8 e il 15 luglio.

Il prezzo del solo Workshop è di 250€ a persona e include alloggio e cibo per i due giorni e mezzo di durata (sono previste due borse di studio): qui tutte le informazioni. Mentre per partecipare al CampdiGrano è necessario versare un contributo di 200€ e avere alcune caratteristiche particolari, sono elencate qui.

Foto di copertina di Ben Duchac vista su Unsplash

Startup Europe Week: tutti gli eventi al Sud Italia (in aggiornamento)

Startup Europe Week torna per il secondo anno consecutivo durante la settimana del 6/10 febbraio 2017. Come lo scorso anno la Commissione Europea vuole spingere sulla promozione della cultura di impresa e le startup. Per questo motivo ha chiesto aiuto ai vari gruppi, associazioni e aziende in giro per il Vecchio Continente e li ha invitati a organizzare tra il 6 e il 10 febbraio eventi a tema, coinvolgendo aziende, enti e naturalmente startup e aspiranti imprenditori.

Cosa è La Startup Europe Week?

La Startup Europe Week è stata pensata per includere tutte le nazioni europee in unico programma incentrato sull’imprenditoria e l’innovazione.

Questo evento serve a informare e sensibilizzare gli abitanti del Vecchio Continente sulle possibilità e i meccanismi che la Commissione Europea mette in atto a favore delle imprese e delle startup. Un processo che include spesso anche le Istituzioni e gli Enti. Per questo motivo, ogni co-organizzatore è invitato a coinvolgere le Istituzioni locali negli eventi che organizza.

«L’Unione Europea ha la sua sua iniziativa che è Startup Europe che dall’alto cerca di fotografare l’ecosistema delle startup in Europa e cerca di collegarle tra loro – ha detto qui lo scorso anno Tiziana Lombardi co-organizzatrice dell’evento. Mancava un po’ la spinta dal basso: per questo motivo è stato creato questo evento dove il minimo comune denominatore sarà che le Regioni, le autorità locali parleranno sul loro territorio delle opportunità offerte alle startup. Ogni regione ha la sua diversità e quindi è giusto che il punto di riferimento sia locale».

Gli eventi al Sud Italia che rientrano nella Startup Europe Week

Sono tanti gli eventi che le varie associazioni stanno promuovendo in tutta Italia. Sul sito ufficiale dell’evento potete trovarli tutti. Qui ho cercato di raccogliere quelli che si svolgono da Roma in giù. In base alle comunicazioni che mi arrivano, aggiorno il database: se pensate che manchi qualcosa, scrivetemi.


Bari

 9 Febbraio evento presso Impact Hub Bari

Tavola rotonda con presentazione del progetto UE Start-up & Scale-Up e a seguire best practices pugliesi: startup che si sono distinte negli ultimi anni per aver ricevuto investimenti importanti e per aver raggiunto una rilevante posizione di mercato. (maggiori info…)

 10 Febbraio evento presso sede Confindustria Bari e Bat

Al mattino serie di talk a cura di esponenti del mondo dell’impresa regionale e nazionale e nel pomeriggio Pitch competition (per partecipare compilare il form). (maggiori info…)


Cosenza

8 febbraio – Startup Europe Week 2017 

Presentazione di SEW 2017 e delle opportunità pubbliche e private di supporto alle startup. A seguire presentazioni di best & worst case. (maggiori info…)

9 Febbraio Mattina – Startup Europe Week Cosenza 2017

Momento dedicato agli studenti che potranno scegliere tra tre workshop tematici: Business Model Canvas, come fare un pitch e come riuscire a realizzare un’idea imprenditoriale. (maggiori info…)

9 Febbraio Pomeriggio – Startup Europe Week Cosenza 2017

Momento dedicato a startupper e giovani imprenditori. I presenti potranno scegliere di partecipare a uno dei tre workshop organizzati che verteranno su:   in cui si parlerà di business development, strategie di financing e strategie di promozione. (maggiori info…)

10 Febbraio – Startup Europe Week Cosenza 2017

L’evento del 10 febbraio sarà suddiviso in due momenti. Nella prima parte ci sarà la presentazione del programma Erasmus per giovani imprenditori. Successivamente si svolgerà Spitchati e si terranno due workshop: uno dedicato al public speaking e l’altro sui modi migliori per presentare al meglio la propria idea di business. (maggiori info…)


Messina

6 febbraio – Audaci Buddaci – Speciale Startup Europe Week

Puntata speciale del programma curato da Startup Messina e in onda su Radiostreet Messina interamente dedicata alla Startup Europe Week con collegamenti con startupper e incubatori in giro per l’Europa. (maggiori info…)

8 febbraio – Ted Night

Appuntamento dedicato a alcuni talk tratti da Ted e con una presentazione a cura dell’associazione Startup Messina su come imparare dai fallimenti di aziende che sembravano invincibili. (maggiori info…)

10 febbraio –  Ecosistema Messina: una prospettiva di dialogo

L’incontro vuole accendere i riflettori sull’operato degli esponenti del mondo dell’impresa e della società del panorama messinese. Dopo la presentazione dei progetti, si cercherà di capire come mettere a sistema tutte queste azioni per fare in modo che lo sviluppo auspicato coinvolga tutti gli attori cittadini. (maggiori info…)


Napoli

8 febbraio

Presentazione di Campania Competitiva: i nuovi Strumenti per le Startup. Nel pomeriggio lancio del programma di Open Innovation con il coinvolgimento dei principali attori del sistema, le startup innovative, le grandi imprese, il mondo della finanza e i decisori politici. (maggiori info…)

9 e 10 febbraio

Visita di Corina Cretu Commissario europeo alla Politica Regionale. Il 9 incontro con la cittadinanza, il giorno dopo si confronterà con il mondo della ricerca e dell’impresa. (maggiori info…)

9 febbraio – Startup Tour nelle scuole

Visita all’ITI Leonardo Da Vinci. (maggiori info…)


Taranto

10 febbraio

In mattinata workshop incentrato sui temi dell’avvio d’impresa, delle opportunità per gli startupper, dell’innovazione e della digitalizzazione. Nel pomeriggio Puglia Startup Pitch Competition, gara di idee di impresa per gli studenti di scuola superiore. (maggiori info…)


Reggio Calabria

10 febbraio – Tavola Rotonda “Startup.RC” ideeinnovazione

Incontro per condividere idee strumenti e esperienze provenienti dagli operatori, le istituzioni e le starup della provincia di Reggio Calabria. (maggiori info…)


Roma

8 febbraio

L’evento segue un percorso che ti accompagnerà step-by-step dall’idea di business sino alla validazione, lo sviluppo del prodotto e la crescita dell’azienda. Seguiranno alcuni interventi e poi, #askRoom, momento di confronto con esperti. (maggiori info…)

#27.radiosmu – La Resto al Sud Academy riparte da Scampia Inoltre nel podcast si parla di Postpickr e Searcharter

Non poteva esserci luogo migliore per inaugurare la seconda edizione della Resto al Sud Academy, corso di formazione su web-journalism pensato per ragazzi che vivono nelle periferie delle grandi città del Sud Italia. Il 22 marzo scorso alla presenza del ministro della Giustizia Andrea Orlando sono stati consegnati gli attestati ai corsisti che hanno da poco terminato il loro percorso formativo ed è stata presentata la seconda edizione. La prima edizione è stata segnata dall’entusiasmo dei ragazzi, dice Roberto Zarriello – ideatore dell’Academy e cofondatore del portale Resto Al Sud – ai microfoni di Start Me Up. Una delle novità della seconda edizione della Resto al Sud Academy è l’inclusione del TAG Cosenza tra i partner. «Siamo al lavoro per un evento all’interno del coworking per settembre 2016 – anticipa Roberto – un modo ulteriore per sottolineare la natura fattiva delle collaborazioni instaurate». Il TAG va ad affiancare gli altri promotori dell’Academy: Conad, Ninja Academy e Tiscali. I ragazzi del nuovo corso sono già all’opera, hanno infatti coperto l’evento di martedì sia sui social che coordinando il lavoro con i vari addetti stampa: «La cosa importante – dice ancora Roberto – è che loro, sperimentando, possano acquisire nuove competenze». Come la scorsa edizione i ragazzi che parteciperanno alla Resto al Sud Academy pubblicheranno come blogger su restoalsud.it e alcuni post verranno veicolati anche attraverso il portale tiscali.it.

Postpickr. Quando il tool per i social è sociale

postpickrArriva da Andria, in Puglia, Postpickr, tool per gestire social media che ha da poco raccolto più del doppio del valore prefissato grazie a una compagna di crowdfunding chiusa una settimana fa. Postpickr è stato realizzato da Maurizio Lotito, Maria Miracapillo e Antonello Fratepietro. Con Maurizio parliamo dell’incredibile lavoro che è stato fatto nei confronti della comunità di riferimento:«Sin dall’inizio – spiega – abbiamo reso questo progetto collaborativo. Abbiamo messo online una versione beta e abbiamo chiesto agli utenti di fornirci i loro pareri». Con il tempo il rapporto è cresciuto con il risultato che gli utenti hanno iniziato a considerare postpickr come qualcosa di proprio. Un’espediente che si è rivelato centrale nella campagna di crowdfunding che si è chiusa la scorsa settimana con più di trecento sostenitori. «Adesso non vogliamo certo disattendere il sostegno che così tante persone ci hanno voluto dimostrare – continua Maurizio – I fondi ci serviranno per completare lo sviluppo dell’applicazione e ottimizzare la piattaforma». Postpickr è il perfetto esempio di come il tempo investito ad ascoltare i propri utenti sia ben speso e ritorni indietro in termini di reputazione. «Per far ciò – spiega Maurizio – è necessaria trasparenza e un’attenta comunicazione che deve essere curata nel minimo dettaglio soprattutto sui social».

Searcharter vola a Berlino grazie a Nastartup

Michele Barisciano di SearcharterSearcharter è stato uno dei protagonisti dell’incontro di Nastartup che si è svolto la scorsa settimana. Michele ha raccontato il fine settimana a Berlino, offerto dalla community campana e vinto grazie a Searcharter, un market place dove è possibile prenotare e acquistare posti in aerei charter nello stesso modo in cui si prenota un sedile su un aereo low cost. «I voli charter hanno quasi sempre dei posti in eccedenza – spiega Michele – che solitamente non venivano occupati». Grazie a Searcharter questi voli possono essere disponibili al pubblico con un guadagno per la compagnia e un risparmio per l’ambiente. Non immettendo infatti un nuovo volo ma semplicemente riempiendo quelli che devono comunque viaggiare è possibile ridurre le emissioni di CO2. Questa caratteristica si è rivelata vincente durante il pitch che i ragazzi hanno realizzato alla betahaus, spazio di coworking della capitale tedesca. Perché? Beh, vi basta ascoltare il podcast. Searcharter è online ed è possibile acquistare già il proprio volo: basta andare su searcharter.com.

foto di copertina, via