25. Cargo bike alimentate da energie rinnovabili, se non è mobilità sostenibile questa…



Nasce nel segno della mobilità sostenibile ACC Mobility la startup siciliana che produce cargo bike alimentate da energie rinnovabili. Ne parliamo con Giuseppe Giordano in questo venticinquesimo podcast di Start Me Up.

Cinque modelli di cargo bike

La ACC Mobility oggi ha immaginato cinque diversi usi delle proprie cargo bike:

  • mezzo promozionale, applicando alla struttura degli schermi che possono essere portati all’interno dei centri urbani senza limiti di accesso (pensate alle ztl o isole pedonali);
  • mezzo dedicato allo streetfood, cioè con tutto l’occorrente per cucinare e servire il cibo restando sempre a bordo;
  • mezzo dedicato alla raccolta rifiuti, pensato insieme a una ditta che svolge questo servizio, permette all’operatore di raccoglier ei rifiuti in modo totalmente green:
  • mezzo turistico o risciò, è l’uso forse più classico e molto simile alle macchinine a pedali presenti già in alcune località turistiche: in questo caso abbiamo un mezzo che permette alle persone di usare la pedalata assistita;
  • mezzo da carico: c’è infine una versione da carico classica che può essere personalizzata con i colori della ditta che ne fa richiesta.

Su tutti i modelli la ACC mobility inserisce una serie di funzionalità tecnologiche che al momento non sono disponibili sulle cargo bike classiche e che possono essere alimentate dalle fonti di energia rinnovabili.

Perché puntare sulle cargo bike?

Giuseppe durante l’intervista ci tiene a sottolineare le infinite potenzialità delle cargo bike. Sono infatti delle alternative perfette alle automobili e/o motorini di una ditta che opera nel campo della consegna (giusto per dire una delle categorie a cui si rivolge questa startup). Le capacità di carico sono per lo più le stesse; in più c’è il vantaggio che il consumo è zero (buono per l’ambiente e per la salute di chi le guida) e l’inserimento di energie rinnovabili dota queste cargo bike di una serie di strumenti che non faranno rimpiangere il vecchio mezzo a gasolio/benzina. Inoltre, il mercato a cui ACC mobility si rivolge è in totale espansione e ci sono parecchi margini di crescita, come racconta Giuseppe in questo podcast. Da non sottovalutare infine la possibilità che questi mezzi hanno di raggiungere – proprio grazie alla pedalata assistita – anche zone un po’ più impervie e periferiche in totale sicurezza e relax.

La citazione di Giuseppe di ACC mobility sulle Cargo bike

ACC mobility ha già alcuni premi all’attivo e il suo team in questi mesi ha lavorato molto per far conoscere a potenziali investitori il proprio progetto. L’obiettivo è dare un contributo concreto al miglioramento della mobilità urbana e non solo, rendendola sempre più sostenibile.

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Foto di copertina è di Susan Yin via Unsplash 

08. Lavoro sicuro? Fare startup è un’ottima alternativa



Fare startup come alternativa a un lavoro sicuro e una carriera nel settore internazionale. È questo il punto di partenza della storia di Nino Munafò che, nonostante fosse riuscito a trovare un impiego in un settore vicino al proprio ambito di studio ha deciso che forse quella vita non era quella che faceva per lui. Nino è siciliano ed è il protagonista della storia che raccontiamo nell’appuntamento mensile di Falliscimeglio. La sua startup si chiamava Movity.

Movity: pianificare il proprio viaggio in un unico portale.

Movity è la piattaforma nata per facilitare l’acquisto di biglietti per recarsi da un posto all’altro in un percorso che non coperto da una sola compagnia di trasporti. Pensate a esempio a un turista che partendo da un qualsiasi paese del mondo voglia raggiungere le isole Eolie: grazie a Movity avrebbe trovato tutti i mezzi di trasporto necessari, le coincidenze e – naturalmente – avrebbe avuto la possibilità di acquistare i biglietti per ciascun mezzo.

la citazione di Nino di Movity su startup e lavoro

Lavoro sicuro o fare startup? La storia di Movity si schiera apertamente.

Nelle parole di Nino troverete il gusto della sfida e la voglia di mettersi in gioco. La storia di Movity ci insegna a trovare il giusto equilibrio tra un lavoro sicuro (se esiste) e la voglia di fare impresa. Un approccio che ci aiuta a essere spavaldi ma anche umili: non bisogna mai infatti smettere di imparare, ammonisce Nino in un passaggio dell’intervista. E in più questo podcast è un vero e proprio inno alla metodologia lean. Solo il contatto costante con la realtà e i risultati dà forza e gambe alla propria idea che, una volta seminata, può aprire strade che nessuno può immaginare. Con questi accorgimenti, far parte del mondo delle startup è di sicuro un’alternativa valida a un lavoro sicuro, il posto fisso da tanti agognato. E la storia di Nino lo dimostra.

FallisciMeglio: il buono dietro il fallimento.

FallisciMeglio è lo spinoff di Start Me Up che racconta il buono che c’è dietro il fallimento. L’argomento per questo podcast ci è stato suggerito da Roberto, uno dei membri del gruppo facebook di Start Me Up, che qualche settimana fa aveva chiesto notizie proprio di questa startup. Per far parte del gruppo basta farne esplicita richiesta.


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La foto di copertina illustra un momento del trekking urbano di Napoli, via.

#22.radiosmu del 7 maggio #diversieinsieme, careercoach e mobilita.org

È un piacere ritrovare amici, soprattutto quando propongono progetti interessanti che portano avanti con successo e entusiasmo. Un incipit simile non può essere più azzeccato per questa ventiduesima puntata di Start Me Up che inizia con l’intervista a Claudia Pellicori che torna a trovarci per parlare di #DIVERSIEINSIEME, terzo contest promosso dall’ormai collaudata coppia Aied Roma e Cocoon Project. Il progetto mira a sostenere e valorizzare la diversità e complementarità dei generi al fine di diffondere una nuova cultura basata sul rispetto, il confronto e la condivisione. Fino al 28 maggio è possibile mandare la propria idea su come promuovere l’identità di genere e il rispetto verso di essa. In palio un premio di 10.000 euro.
Il secondo ospite di questa puntata è Danilo Festa, co-founder di careercoach.it, piattaforma che offre a giovani studenti, neolaureati e laureandi, l’opportunità di instaurare un rapporto one-to-one con eccellenti professionisti che hanno affrontato con successo le problematiche legate all’ingresso nel mondo del lavoro. Principio ispiratore di tutta la piattaforma è il Give back, una pratica diffusa in Silicon Valley dove chi ha avuto successo si sente obbligato moralmente a dare una mano a chi sta per iniziare. In realtà careercoach fa molto altro e Danilo lo spiega in maniera esaustiva.
Chiudiamo con Giulio Di Chiara che dal 2008 insieme a altri si occupa di sostenibilità urbana nella sua città, Palermo. Con il tempo Giulio ha radunato un po’ di gente anche grazie a un sito che lunedì scorso ha inaugurato la nuova redazione catanese. Stiamo parlando di mobilita.org, portale che va aldilà dell’informazione locale e si concentra su tutti quei temi che hanno a cuore la città, i suoi abitanti e la mobilità in genere. Mobilita.org è anche un modo per rendere i cittadini protagonisti: sono tanti i modi che il nuovo sito utilizza per coinvolgere gli utenti del portale che tutto sono fuorché semplici lettori. Per conoscerli vi basta ascoltare il podcast.