Portare la progettazione 3D nel manifatturiero: la sfida (vinta) di Sintesi Sud



La progettazione 3D che va in aiuto dell’industria manifatturiera è uno dei mantra del mondo dell’innovazione. C’è chi, dalla Campania, lo fa da dieci anni e in diversi settori. Ce lo racconta Giovanni Marinaccio che con Sintesi Sud offre supporto, consulenza e formazione a chi lavora in ambito odontoiatrico, dell’automotive, aerospace, oreficeria e meccanica di precisione. In questo podcast Giovanni racconta i suoi primi passi e come a poco a poco è riuscito a far comprendere i benefici e i vantaggi della progettazione 3D in un settore fatto principalmente da artigiani, quindi estremamente legato alla tradizione e alla manualità.

La citazione su Progettazione 3d di Giovanni di Sintesi Sud

In più c’è l’aspetto formativo che Sintesi Sud mette bene in evidenza. Un elemento imprescindibile in un ambito in continua evoluzione come la progettazione 3D che ha a che fare con chi ogni giorno è alla ricerca di nuove soluzioni. La storia di Giovanni è interessante perché tra le altre cose è fatta di caparbietà, curiosità e un pizzico di spavalderia. Giovanni è il classico esempio di persona che ha un’intuizione e con umiltà e testardaggine impara il mestiere (ha lavorato a Torino) per poi scommettere su sé stesso. Un percorso – lo ripetiamo – mai semplice ma sicuramente ricco di soddisfazione. E quindi da raccontare.

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Foto di copertina di Franck V. vista su Unsplash

14. La barca stampata in 3D che nasce dal lavoro sul campo e dalla ricerca scientifica.



Immaginate che la vostra prossima barca sia stata stampata in 3D. Non è una ipotesi così peregrina e non perché voi non abbiate bisogno di una barca. Ocore è la tecnica che arriva da Palermo e che rende tutto ciò possibile. Con Daniele Cevola e Francesco Belvisi cercheremo di capire tutti i vantaggi portati da questo progetto, nato dal lavoro sul campo e dalla ricerca scientifica. I due tempo fa a Palermo hanno fondato Livrea Yatch, azienda che progetta e produce barche. Unendo le loro competenze alla sperimentazione, Daniele e Francesco sono riusciti a sviluppare questa nuova tecnica: al momento l’obiettivo è quello di creare e progettare una barca che possa gareggiare in una regata transoceanica nel 2019. In realtà gli usi di Ocore potrebbero anche andare al di là del mondo della cantieristica ed è forse questo l’aspetto più interessante.

Ocore è balzata agli onori della cronaca grazie alla vittoria del primo premio assoluto al Premio Nazionale per l’Innovazione 2017. Un passaggio importante per Daniele e Francesco, che premia il lavoro portato avanti in questi anni. I due non si accontentano, naturalmente, e in questi giorni hanno chiuso un accordo con Levhoss Group, storico collaboratore di Livrea Yatch, che ha deciso di credere in questo progetto. In più, Francesco e Daniele fanno parte di Fablab @ School, progetto che porta la stampa 3D all’interno di un istituto palermitano.
Per restare aggiornati sul progetto: www.ocore.it.


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#radiosmu del 9 aprile La sharing economy, Timerepublik e la Città tra le mani

Nella puntata che segna il passaggio alla maggiore età di Start Me Up (già, con questa fanno 18 puntate) vogliamo concentrarci su un fenomeno che è in crescita e che è stato designato come uno dei principali trend di quest’anno: la Sharing Economy. E la diciottesima puntata di Start Me Up parte proprio dall’esperienza di Salvatore, un utente BlablaCar, che per amore si ritrova a viaggiare tra Napoli e Lecce almeno 3 volte al mese. Salvatore è un utente Blablacar da circa un anno e racconta ai nostri microfoni i benefici di una pratica che inusuale ormai non è più. Se state pensando al risparmio, dopo aver ascoltato l’intervista vi ricrederete perché nella storia di Salvatore c’è qualcosa (per non dire molto) di più.

Anche la seconda intervista della puntata è dedicata all’economia collaborativa. È infatti tornato a trovarci Gaetano Biondo, Country Manager di Timerepublik per l’Italia. Gaetano ci racconta di Share and Win, contest promosso dalla startup italo-svizzera insieme ai principali portali di sharing economy europei: Collaboriamo, Gnammo, SuperFred e BlaBlaCar. Share and Win mette in palio un biglietto per lo Ouishare Fest di Parigi e un fine settimana a Milano incentrato sulla sharing economy e le aziende che meglio rappresentano questo fenomeno a livello europeo. L’aspetto interessante è che per vincere, gli utenti devono dimostrare di credere nella sharing economy, offrendo e ricevendo aiuto e invitando altre persone a unirsi a Timerepublik. C’è tempo fino al 15 maggio per partecipare e se volete accaparrarvi il biglietto per Parigi vi conviene iniziare subito. Trovate tutte le informazioni qui.

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Il primo premio dello Share and Win è un biglietto per lo Ouishare Fest di Parigi

 

L’ultima parte della trasmissione si occupa di un altro tema caldo del mondo startup: la stampa 3D. Questa volta applicata al turismo, perché i ragazzi pugliesi de La città tra le mani costruiscono percorsi tattili stampando miniature 3D per turisti non e ipovedenti . Claudia Melissa Barbarico, una delle founder del progetto, spiega ai nostri microfoni che i percorsi sono in realtà multisensoriali e ci racconta di quanto bella è stata la partecipazione al 3D Print Hub di Milano (l’immagine di copertina è presa dal sito della startup e mostra una delle dimostrazioni fatte dal gruppo a questo evento). Ha anche anticipato che al momento stanno allestendo la loro prima esposizione al Museo del Teatro Romano di Lecce e noi non vediamo l’ora di vederla, pardon, di toccarla!