Nelle Madonie: “Il futuro ha un cuore antico”

Si intitola “Il futuro ha un cuore antico” ed è il bando che permetterà a singoli o gruppi di persone di accedere a un percorso di accelerazione della durata di sei mesi presso l’EXMA, il nuovo “community hub” delle Madonie. Scadenza il 30 settembre.

Si cercano progetti innovativi che valorizzino l’identità territoriale delle Madonie

Il bando si rivolge a singoli o gruppi che intendano sviluppare progetti innovativi nell’ambito dei settori dell’agroalimentare, della valorizzazione dell’identità territoriale delle Madonie, delle gestione sostenibile e rinnovabile delle risorse energetiche, individuati coerentemente con gli orientamenti strategici della SNAI Madonie.
Saranno selezionati 10 team di innovatori e/o startup ai quali accederanno al programma di supporto per un valore equivalente a 5.000 Euro che prevede l’utilizzo dello spazio di coworking e dei laboratori, il supporto tecnico alla prototipazione di prodotti e servizi, attività di tutoraggio per lo start-up di impresa, formazione imprenditoriale e specialistica, iniziative di networking.

Grazie all’accordo di collaborazione tra EXMA, il Consorzio ARCA e l’associazione CLAC, i beneficiari del percorso di accelerazione potranno anche accedere all’incubatore gestito dal Consorzio ARCA presso l’Università di Palermo e al community hub Cre.Zi Plus gestito dallo stesso Consorzio e da CLAC presso i Cantieri Culturali alla Zisa.

timeline della call exma Il futuro ha un cuore antico dell'incubatore la cui sede è nelle Madonie

EXMA: il nuovo “community hub” delle Madonie

EXMA è il nuovo “community hub” delle Madonie e risponde alle esigenze di concentrare capitale umano e saper fare in un luogo definito ed ospitale, a sostegno della permanenza e del rientro di persone, idee e capitali sul territorio madonita.
L’iniziativa nasce da una collaborazione tra il Comune di Petralia Sottana e l’azienda Easy Integrazione di Sistemi con l’intento di promuovere nuove forme di lavoro e impresa sostenute dalle tecnologie digitali.

EXMA è anche sede del MALL – Madonie Living Lab, una rete che ha per obiettivo lo sviluppo di tecnologie e processi innovativi nei territori rurali, che vede la partecipazione, tra gli altri, dell’Unione dei Comuni delle Madonie, dell’Università di Palermo e del Consorzio ARCA.

Il bando sarà promosso nei comuni del comprensorio Madonita e scade il 31 agosto 2018. Per maggiori informazioni exmaofficinecreative.it.

Suq. in tour, Pralina in Spagna e Alghero centro del Mediterraneo

Cosa succede nel mondo dell’innovazione del Sud Italia proviamo a raccontarlo già da tempo. Camera a Sud è la nuova rubrica che vuole tenervi aggiornati sugli sviluppi e le novità che riguardano tutti quei progetti che sono passati da Start Me Up e che stanno continuando a contribuire a una immagine del Sud Italia produttivo, innovativo e competitivo. Ogni settimana, tre aggiornamenti da tre regioni del Sud Italia diverse.

Al via il Suq. Tour

Per tutta l’estate gli amici di Suq., il magazine che racconta la Sicilia non convenzionale, saranno in giro tra festival e manifestazioni varie. Se siete in zona DOVETE passarli a trovare. Gli appuntamenti in programma sono:

  • 25/7 – Ortigia Sound System Festival — #Oss18- Ortigia Oss Infopoint / ore 20.30
  • 03/8 Periferica – Mazara del Vallo / ore 20
  • 04/8 Mish Mash fest – Milazzo / ore 20
  • 05/8 Giardino Letterario – Milazzo / ore 19.30
  • 11/8 FestiValle 2018: Music and Digital Arts Festival – 2nd edition – Valle dei Templi –
  • Agrigento / ore 20
  • 24 Agosto – Una Montagna di Luoghi – Gangi / ore 19.30

Alessandro Blancato di Suq. è stato nostro ospite nel podcast numero 28.

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Pralina sbarca a Barcellona (in Spagna)

Pralina, la ditta pugliese che confeziona zuppe e vellutate, è da poco presente anche in Spagna. La Bodega Santo Porcello di Barcellona ha infatti deciso di offrire ai propri clienti anche gli eccellenti prodotti confezionati a Melpignano.

Valentina Avantaggiato di Pralina è stata una delle prime ospiti di questa stagione di Start Me Up. In quella occasione l’azienda pugliese era in piena campagna di equity crowdfunding: operazione che si è conclusa con successo e che – come possiamo vedere – ha dato modo a Pralina di espandersi.

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MediterranEU e la nuova edizione della Rumundu Academy

Uno dei progewtti che ci è piaciuto di più della stagione 2016/2017 è stato Rumundu, la scuola di innovazione sociale fondata da Stefano Cucca. Il 20 luglio hanno presentato la nuova edizione della Summer School e un nuovo progetto, MediterranEU. Nel video di seguito possiamo sentire una breve spiegazione di questa nuova iniziativa.

Se cliccate sul bottone in fondo invece, potete ascoltare l’intervista che Stefano ha rilasciato a Start Me Up un anno fa circa…

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foto di copertina di angela pham, via Unsplash

34. Ortigia Sound System: l’industria culturale al Sud Italia passa anche da qui



Continuiamo a parlare di industria culturale al Sud Italia. Andiamo in Sicilia e nello specifico a Siracusa dove tra il 25 e il 29 luglio si terrà la quinta edizione di O.S.S. – Ortigia Sound System Festival. La manifestazione è organizzata da Kadmonia e in questo podcast parliamo con Germano Centorbi e Andrea Cavallaro rispettivamente il direttore artistico e il project manager dell’evento.

Internazionale ma con una forte identità locale

Non possiamo nascondere l’ammirazione verso loro (e gli altri organizzatori del festival) perché – andando a memoria – non ricordiamo nessun evento che organizza le esibizioni di alcuni artisti in barca. In questi anni il festival è cresciuto in termini di spettacoli e di pubblico, mantenendo però una forte identità locale. Non è infatti insolito vedere una esibizione di un artista durante Ortigia Sound System in barca appunto, o all’interno del mercato storico di Ortigia. Basterebbe questo per far capire che dietro Ortigia Sound System c’è un vero e proprio piano di promozione del territorio. Gli artisti delle varie edizioni, ci dicono i nostri ospiti, sono scelti anche in base al luogo in cui andranno a esibirsi: l’obiettivo è valorizzare la performance, il luogo e naturalmente il festival.

La citazione di Germano dell'Ortigia Sound System festival

La mission è chiara: internazionalizzare il turismo di Ortigia

Durante l’intervista Andrea e Germano rivendicano con forza il valore culturale dell’Ortigia Sound System. E non tanto per la manifestazione in sé, bensì per lo scopo che ha: internazionalizzare il turismo di Siracusa. Un aspetto non banale che differenzia l’Ortigia Sound System da una semplice rassegna musicale o una festa di paese. Attenzione, stiamo parlando di eventi di uguale dignità ma con scopi diversi. Una festa patronale ha più uno scopo identitario, ben diverso dall’obiettivo di Ortigia Sound System. Se sottolineiamo questo aspetto è perché c’è in Italia un problema a riconoscere questo scopo a livello culturale (nel senso di pensiero comune) e amministrativo. E siamo lieti se come Start Me Up riusciamo a fare la nostra parte.

La citazione di Andrea dell'Ortigia Sound System

Vision, strategia e team: i segreti del successo di Ortigia Sound System

Parliamo anche degli aspetti pratici dell’Ortigia Sound System nell’ultima parte dell’intervista a Germano e Andrea. Sia l’uno che l’altro ci tengono a sottolineare l’esperienza maturata in questo ambito fuori dalla Sicilia: questo ha permesso loro di avere una vision di insieme e costruire così un evento che possa essere sostenibile sotto tutti i punti di vista. Germano sottolinea l’importanza di una strategia: ogni azione deve aggiungere qualcosa al percorso verso il proprio obiettivo. Mentre Andrea punta tutto sul team che deve lavorare unito e compatto, mettendo a frutto l’esperienza di ognuno. Ortigia Sound System si svolge a fine luglio, ma già dallo scorso anno ha promosso eventi durante tutto l’anno. Lo scopo è quello di comunicare un’immagine più cool della Sicilia e farlo tutto l’anno. Un obiettivo non semplice e forse anche per questo molto affascinante.


Foto di copertina, via

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Pronti a imparare i segreti dei cavalieri digitali?

Non poteva che fare riferimento alla poetica cavalleresca l’evento dedicato al digital marketing che si svolgerà il 12 e il 13 ottobre a Capo d’Orlando, in provincia di Messina. Capo d’Orlando, magnifico centro tirrenico posto tra i monti Nebrodi e le isole Eolie, deve infatti il suo nome a una presunta sosta del paladino Orlando nel suo viaggio verso la Terra santa. Ma se allora bastò il passaggio di un solo cavaliere chissà cosa accadrà a ottobre quando otto maestri offriranno 16 ore di lezione ai primi 100 aspiranti cavalieri che acquisteranno il biglietto.

Gli otto maestri di Cavalieri Digitali

Arrivano tutti dal mondo digitale – manco a dirlo – i sette maestri che sono stati chiamati a raccontare la loro esperienza e condividere con i presenti le loro conoscenze in ambito digitale. Le competenze vanno dalla narrazione in podcast dell’innovazione al sud Italia (raccontata indovinate da chi?) al copywriter, passando per il marketing digitale vero e proprio. Il tutto con un occhio al social media management che non guasta mai. Parliamo solo di sette cavalieri e non di otto perché l’ultimo non è stato ancora annunciato.

Come acquistare il proprio biglietto

Cavalieri Digitali è pensato per “sole” 100 persone. Il biglietto comprende l’ingresso all’evento per entrambi i giorni, i pranzi con i maestri e un buono sconto su un titolo a scelta della collana Professioni Digitali di FrancoAngeli Editore, partner dell’evento. Tutte le informazioni sono su cavalieridigitali.com. Pronti a imparare i segreti dei cavalieri digitali?

Foto di James Pond, via Unsplash

28. La rivista che racconta una Sicilia non convenzionale e – per fortuna anche – vera.



Non so quanti di voi siano appassionati di riviste cartacee. E per riviste non intendo i rotocalchi di moda o pettegolezzi, mi riferisco a progetti editoriali curatissimi in ogni aspetto: scrittura, immagini, tipo di carta, ecc…. se pensate che sia un settore morto e sepolto, vi sbagliate di grosso. La crisi c’è, naturalmente, ma quello delle riviste sembra essere il settore che meglio sta rispondendo a questa crisi. La regola sembra essere semplice (almeno a parole): qualità dei contenuti e della forma, nient’altro. Tra le tante riviste – che spesso si trovano più in libreria che in edicola – ce n’è una che parla di Sicilia. Se pensate a ciò che vedete di solito, beh, siete di nuovo fuori strada. Perché la rivista di cui vi parlo in questo podcast racconta una Sicilia diversa, non convenzionale.

Suq. The Eye of God from Suq. Magazine on Vimeo.

La Sicilia non convenzionale di Suq.

La rivista è Suq. e ne parlo in questo podcast con Francesco Blancato, uno dei fondatori del progetto. Suq. va alla ricerca di quella Sicilia lontana dagli stereotipi e se avete la fortuna di sfogliare il numero zero (a giorni dovrebbe uscire il numero 1) ve ne renderete conto da voi stessi. C’è il sole, c’è il mare, ma con un gusto e un’atmosfera che raramente potete trovare in altri giornali. Non per niente gli autori dichiarano che Suq. nasce dalla nostalgia di una terra che (solo alcuni di loro e non tutti per sempre) hanno dovuto abbandonare e che, nonostante tutto, non è affatto perduta, come spesso si sente dire in giro.

La citazione sulla Sicilia di Francesco

La Sicilia raccontata da Suq. è non convenzionale anche per questo e naturalmente la rivista agisce come vetrina per un mondo che esiste e esige un proprio racconto. Un racconto che si stacca dalle pagine di carta e finisce su Instagram, nei video pazzeschissimi (vedete su) e finisce anche nelle accademie d’arte. Uno dei progetti portati avanti dalla redazione di Suq. si è svolto proprio in collaborazione con chi si occupa di insegnare l’arte in Sicilia. Agli studenti è stato chiesto di disegnare un simbolo della regione che si scostasse dallo stereotipo comune. Cosa ne è venuto fuori? Dobbiamo aspettare il prossimo numero di Suq. per scoprirlo: tutto il resto è raccontato da Francesco in questo podcast. In campo c’è ancora una collaborazione con Abadir e un sacco di storie da raccontare. È una Sicilia bella e non convenzionale quella raccontata da Suq. e per fortuna è anche vera.


La foto di copertina è di Alessandra Lucca, via.

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24. Speciale Trasformatorio 2018



Ci siamo fatti un giro a Giampilieri, il borgo di Messina (Sicilia) in cui in questi giorni si sta svolgendo Trasformatorio, la residenza d’artista/laboratorio artistico pensato da Federico Bonelli e di cui Start Me Up è partner. Quello che ne è venuto fuori è un piccolo audio-doc che cerca di raccontare quello che sta accadendo in questi giorni nel borgo siciliano.

Cosa è Trasformatorio?

Per capire meglio di cosa parliamo quando parliamo di Trasformatorio vi conviene ascoltare il podcast 29 della passata stagione di Start Me Up: in quella occasione abbiamo parlato abbondantemente con il direttore artistico, Federico Bonelli.

Clicca per ascoltare il podcast dedicato a Trasformatorio 2017

Clicca sull’immagine per ascoltare il podcast dedicato a Trasformatorio 2017

Cosa si è detto durante la conferenza stampa di presentazione di Trasformatorio 2018.

Trasformatorio è probabilmente la prima residenza d’artista della città di Messina ed è una manifestazione pensata e creata dall’artista Federico Bonelli, romano che vive a Amsterdam da circa 15 anni con origini messinesi (il nonno ha vissuto il dramma del terremoto del 1908). È lui che da quattro anni sceglie la Sicilia per realizzare Trasformatorio (le precedenti edizioni si sono svolte a Montalbano Elicona e a Scaletta Zanclea). Durante la conferenza stampa di presentazione ha spiegato di aver pensato questa manifestazione come un laboratorio che permettesse a artisti di apprendere il sapere artigiano; e dove andarlo a cercare, questo sapere, se non nei piccoli borghi e paesini della Sicilia?

Trasformatorio arte luoghi maker

Trasformatorio come sintesi del lavoro sulla cultura di un territorio.

Prima di lui un entusiasta Federico Alagna – l’assessore alla cultura del Comune di Messina – ha raccontato come Trasformatorio fondesse i cinque assi su cui tutto l’assessorato della cultura ha da sempre immaginato il proprio lavoro su Messina. Grazie a Trasformatorio è possibile focalizzarsi infatti sul rapporto tra centro e periferia, con una rivalutazione di quest’ultima. Si parla inoltre del rapporto che la città intera ha con la scuola, grazie al coinvolgimento attivo dell’istituto comprensivo di S. Margherita e degli studenti che collaboreranno con gli artisti nel corso dei prossimi giorni. Trasformatorio mette inoltre al centro la questione degli spazi da riscoprire che, in un luogo come Giampilieri, assume un significato ancora più grande. Lo hanno sottolineato anche Donatella Manganaro e Ivan Tornesi, rispettivamente presidente dell’associazione Giampilieri 2.0 e della Pro Loco Messina Sud, che hanno accolto positivamente questo evento per dare un’immagine nuova e certamente positiva del borgo dopo la terribile tragedia del 2009. Un’occasione quindi per mostrare alla cittadinanza intera i lavori di riqualificazione da poco conclusisi. Infine, non ultimo, Trasformatorio aggiunge un tassello importante nel processo di internazionalizzazione della città di Messina, che per dieci giorni ospiterà artisti che da ogni parte del mondo vivranno e lavoreranno insieme, mischiandosi anche alla gente del posto.

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Trasformatorio è possibile grazie al coinvolgimento di numerose associazioni e enti locali. Tra tutti, l’associazione Siddharte che ha sposato il progetto sin dalla prima edizione e che ha fatto da collante sul territorio tra tutti gli attori coinvolti. Un lavoro, quello di Trasformatorio, focalizzato su un territorio preciso che permette, tra le altre cose, di riscoprire l’appartenenza ad esso. Un aspetto non da poco, sottolineato dal prof. Pierpaolo Zampieri, membro dell’assessorato collettivo alle culture “Antonello”, che ha concluso il suo intervento mettendo in luce l’importanza dell’appartenenza, elemento essenziale di ogni territorio.

Leggi le traduzioni delle parti in inglese del podcast

Foto di copertina: Giuseppe Morgana (instagram)


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Vuoi lavorare per Manifesta Palermo? Ecco le figure richieste

Articolo aggiornato al 20 giugno 2018

Da qualche giorno sono online i bandi per lavorare all’interno di Manifesta 12 Palermo. L’evento si terrà nel capoluogo siciliano tra il 16 giugno e il 4 novembre di quest’anno. Le figure richieste sono:

Technical Producer

Cosa fa: Realizzazione e produzione delle installazione che saranno realizzate per la Biennale Manifesta 12. La figura richiesta dovrà, sotto la direzione e la supervisione del Responsabile del Dipartimento Production e/o del Production Manager, adempiere a una serie di compiti elencati nell’avviso n°25.

Scadenza: 9 aprile 2018

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Tirocini formativi extracurriculari (acquisizione candidature)

La Fondazione ha individuato le seguenti aree di interesse per un totale di 3 posti per possessori di laurea:

  • Area manageriale: settore amministrativo: accoglienza/comunicazione/segreteria;
  • Area artistica: Settore Produzione artistica e Educazione.

Tutti i dettagli sono nell’avviso.

Scadenza: 6 aprile 2018

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Illustratore nell’ambito del progetto La mia città è un grande giardino (Avviso Esplorativo)

Cosa fa: L’illustratore, sotto la supervisione del Capo del Dipartimento Educazione di FM12, si occuperà dello sviluppo di circa 48 elementi grafici illustrati. I dettagli della mansione e della  metodologia della selezione sono illustrati in questo avviso. Vi consigliamo di leggere anche la nota integrativa.

Scadenza: 30 marzo 2018

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Ticketing Assistants

Cosa fa: Supportare il Dipartimento di Business nella gestione nell’implementazione delle attività di ticketing previste nell’ambito della Biennale Manifesta12. Le figure selezione, a titolo esemplificativo e non esaustivo, oltre alla gestione ed evasione della biglietteria presso la sede principale di Manifesta12 Palermo, avranno il compito di fornire una serie di compiti elencati nell’avviso n.27.

Scadenza: 30 marzo 2018

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Mediators

Cosa fa: Supportare e coadiuvare il Dipartimento Educazione della Fondazione Manifesta12 Palermo in tutte le attività correlate al Mediation Programme di Manifesta12, favorendo una partecipazione attiva tra le diverse audience e partecipando allo sviluppo dei progetti educativi previsti e indirizzati al pubblico, alle scuole, alle comunità che insistono nelle aree della Biennale e alle altre audience della biennale.

Scadenza: 16 febbraio 2018

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Mediation Assistant

Cosa fa: Supportare e coadiuvare il Dipartimento Educazione della Fondazione Manifesta12 Palermo in tutte le attività correlate al Mediation Programme di Manifesta12, in particolare nel gestire e coordinare il gruppo dei Mediators che lavoreranno nei siti della Biennale.

Scadenza: 23 febbraio 2018

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Visitor Service Assistant

Cosa fa: Supportare il Dipartimento Educazione della Fondazione Manifesta12 Palermo nella fase di accoglienza dei gruppi che visiteranno la biennale, nell’assistere il Dipartimento Comunicazione nelle attività di direct Marketing. In più dovrà fornire supporto e collaborazione al Visitor Service Coordinator nei siti principali di Manifesta12.

Scadenza: 23 febbraio 2018

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Education Assistant

Cosa fa: Supportare e coadiuvare il Dipartimento Educazione della Fondazione Manifesta12 Palermo in tutte le sue attività correlate al programma educazionale e i temi educativi previsti nell’ambito dell’evento.

Scadenza: 30 gennaio 2018

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Publication Assistant

Cosa fa: Supportare il Capo Dipartimento Publication nel supervisionare il catalogo, la guida e ogni altra pubblicazione durante il periodo di produzione dei lavori artistici della Biennale Manifesta 12.

Scadenza: 16 gennaio 2018

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Communication Assistant

Cosa fa: Supportare il Markweting & Communication Coordinator e il Press Officer Assistant in tutti I loro compiti e in tutte le loro attività quotidiane e nell’attuare la strategia di marketing analogico e digitale per Manifesta 12.

Scadenza: 16 gennaio 2018

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Visitor Services and Audience Development Coordinator

Cosa fa: Garantire alla bienlla Manifesta 12 Palermo una strategia di pubblico forte e coerente, nonché di sviluppare tutte le risorse da utilizzare a tal fine, quali database e network.

Scadenza: 16 gennaio 2018

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Tirocinanti

Cosa fa: Chiunque sia interessato a svolgere un’esperienza di studio e lavoro presso la Fondazione. Questo bando è riservato agli studenti dell’Università degli Studi di Palermo frequentanti le Scuola delle Scienze Giuridiche ed Economico-Sociali, delle Scienze Umane e del Patrimonio Culturale e la Scuola Politecnica e agli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Palermo

Scadenza: non indicata.

Per conoscere i dettagli di ogni singolo bando, visita la sezione dedicata su m12.manifesta.org.

Cosa è Manifesta?

Manifesta, la Biennale nomade europea, nasce nei primi anni ’90 in risposta al cambiamento politico, economico e culturale avviatosi alla fine della guerra fredda e con le conseguenti iniziative volte a facilitare l’integrazione sociale in Europa. Sin dall’inizio, Manifesta si è costantemente evoluta in una piattaforma per il dialogo tra arte e società in Europa, invitando la comunità culturale e artistica a produrre nuove esperienze creative con il contesto in cui si svolge. Manifesta è un progetto culturale site-specific che reinterpreta i rapporti tra cultura e società attraverso un dialogo continuo con l’ambito sociale.

Manifesta è stata fondata ad Amsterdam dalla storica dell’arte olandese Hedwig Fijen, che ancora oggi la guida. Ogni nuova edizione viene avviata e finanziata individualmente, ed è gestita da un team permanente di specialisti internazionali. Il team di Manifesta 12 lavora dai suoi uffici di Amsterdam e Palermo, ed un ufficio di prossima apertura a Marsiglia. Diretta da Hedwig Fijen e Peter Paul Kainrath, la squadra permanente è composta da Tatiana Tarragó, Paul Domela, Esther Regueira, Yana Klichuk, Asell Yusupova, Marieke van Hal and Mikaela Poltz, nonché dal direttore generale di Manifesta 12 Roberto Albergoni e dalla coordinatrice Francesca Verga. Nel prossimo decennio, Manifesta si concentrerà sulla propria evoluzione da autorevole biennale d’arte contemporanea a piattaforma europea interdisciplinare volta a esplorare e catalizzare un cambiamento sociale positivo in Europa attraverso la cultura contemporanea.

Foto di copertina: Manifesta 7, Trentino-South Tyrol, 2008. Opening at Manifattura Tabacchi. Photo © Manifesta 7

L’arte contemporanea per rileggere e trasformare i luoghi

Usare l’arte per inventare e narrare un futuro sostenibile adattandosi ai luoghi e trasformandone la percezione tramite l’arte contemporanea. Con questo scopo anche quest’anno torna in Sicilia Trasformatorio, laboratorio Internazionale di Arti Sperimentali, Performative e Site Specific, organizzato dalla fondazione olandese Dyne.org in collaborazione con l‘Associazione Culturale Siddharte, il Comune di Messina e la popolazione di Giampilieri, borgo della città di Messina.

Dal 20 aprile all’1 maggio 36 artisti selezionati con bando internazionale lavoreranno nel borgo di Giampilieri a Messina per – si legge nel comunicato – “inventare, proporre, diffondere e documentare accorgimenti, drammaturgie, procedure e tecniche per costruire un teatro sostenibile in ogni suo aspetto; ambientale, espressivo, sociale e tematico.”

Unire il Nord Europa e il Mediterraneo nel segno dell’arte.

In continuità con il lavoro portato avanti lo scorso anno a Scaletta Zanclea (ME) (Giampilieri è qualche chilometro più a Nord rispetto a Scaletta sempre sulla costa ionica della provincia messinese), Trasformatorio unirà ancora una volta nel segno dell’arte il Nord dell’Europa e il centro del Mediterraneo. Tra i partner del laboratorio c’è anche infatti Cairotronica, il simposio biennale di arte multimediale ed elettronica del Cairo, che contribuirà portando in Sicilia due artisti egiziani.

federico bonelli citazione su trasformatorio

Clicca sull’immagine per ascoltare l’intervista a Federico Bonelli, l’ideatore di Trasformatorio

Il tema della ricerca di Trasformatorio comprende sia le tecniche che le drammaturgie, e stimola la ricerca sulle abilità specifiche necessarie a produrre nuovi tipi di spettacolo multimediale, totale, inclusivo e partecipativo, prodotto e proposto in luoghi speciali, per storia, posizione, e bellezze storico artistiche e naturali.

Tanti i partner nel segno della contaminazione.

Come lo scorso anno Trasformatorio irrompe nel mondo dei maker e dell’IOT prevedendo la realizzazione di una rete di sensori ambientali realizzata da e per la popolazione del posto: l’intento è promuovere la coscienza e la consapevolezza dei luoghi a un livello di accessibilità totale. Per farlo verrà coinvolto il FabLab Messina, impegnato in prima persona insieme all’Università degli Studi di Messina, il wemake.cc di Milano e l’associazione e rete europea The Things Network, oltre che Sementi Indipendenti e il gruppo Open Data Sicilia.

Il programma di Trasformatorio 2018

Clicca sull’immagine per consultare il programma completo

Inoltre, in virtù della partnership con BIAS, Biennale di Arte Sacra e delle Religioni dell’Umanità di Palermo gli artisti di Trasformatorio saranno chiamati a realizzare un’opera che abbia come tema “La soglia è la parte più difficile del viaggio”. L’installazione che ne verrà fuori rimarrà a Giampilieri (o in un altro luogo deputato) fino all’estate 2018 e sarà inclusa nell’importante circuito Siciliano di BIAS 2018. Ci sono inoltre una serie di associazioni e enti che ruotano attorno al mondo della permacultura e dell’arte che sono stati coinvolti come promotori e partner del progetto e stanno contribuendo alla buona riuscita di questa edizione di Trasformatorio.

Ci sarà infine spazio anche per l’arte radiofonica che vedrà coinvolti oltre gli amici di Radiostreet Messina anche noi di Start Me Up. Con modalità ancora da definire e con lo scopo di esplorare i luoghi e i miti del luogo, verrà chiesto a radio artisti e a musicisti locali e volontari dei circuiti siciliani di partecipare alla realizzazione di un programma di radio-arte teso a integrare e ravvicinare gli interventi sul territorio.

Per conoscere tutti i nomi degli artisti, gli eventi in programma e tutti i dettagli dell’edizione 2018 di Trasformatorio, visitate trasformatorio.net.

Le imprese culturali nascono dai Bassi

Al via la terza edizione di Bassi Comunicanti, l’incubatore per imprese culturali di Ragusa che si avvia a chiudere il secondo ciclo di incubazione e a aprirne uno nuovo. Fino al 23 marzo, 25 giovani tra i 18 e i 35 anni potranno dare forma alla propria impresa culturale grazie al supporto offerto dall’incubatore ragusano. Oltre all’età, i candidati dovranno risiedere in una delle Regioni Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e compilare la domanda online, raccontando il proprio progetto o i motivi per cui si vuole seguire il percorso di incubazione.

Formazione e servizi di incubazione per idee e progetti

I selezionati potranno partecipare al percorso di incubazione di Bassi Comunicanti. Le attività di incubazione sono divise in sei moduli e avranno cadenza mensile, con possibilità di sessioni di mentoring individuali settimanali. Nel corso dei sei mesi di incubazione verranno anche proposti laboratori di produzione culturale, incontri con esperti, servizi di supporto alla creazione d’impresa, consulenza per bandi ed eventi aperti.

Bassi Comunicanti, al via le selezioni per la seconda call

Clicca sull’immagine per ascoltare l’intervista a Federica Schembri

La fortuna di fare imprese culturali in un luogo magnifico: palazzo Cosentini

Le attività di Bassi Comunicanti si terranno nei bassi di palazzo Cosentini, che, dopo un intervento di riqualificazione, sono diventati la casa delle idee dei selezionati. Gli spazi di Bassi Comunicanti sono anche un co-working a disposizione dei partecipanti e nel quale tessere relazioni con soggetti che operano nel mondo della cultura e potenziali investitori.

Bassi Comunicanti, cosa è?

Il progetto è un’importante opportunità per Ragusa e il territorio circostante. Si parla spesso di cultura come leva per lo sviluppo, ma spesso mancano gli strumenti per supportare i giovani che vogliono costruire il proprio futuro in questo settore. Il progetto Bassi Comunicanti propone dei percorsi di accompagnamento per aiutare i giovani a trasformare le loro idee in progetti o imprese culturali, e facilita la creazione di reti di collaborazione aperte agli altri soggetti del territorio, in modo da contribuire a costruire un ecosistema favorevole allo sviluppo culturale.

Tutte le informazioni, il bando e la domanda da compilare sono su bassicomunicanti.it.

14. La barca stampata in 3D che nasce dal lavoro sul campo e dalla ricerca scientifica.



Immaginate che la vostra prossima barca sia stata stampata in 3D. Non è una ipotesi così peregrina e non perché voi non abbiate bisogno di una barca. Ocore è la tecnica che arriva da Palermo e che rende tutto ciò possibile. Con Daniele Cevola e Francesco Belvisi cercheremo di capire tutti i vantaggi portati da questo progetto, nato dal lavoro sul campo e dalla ricerca scientifica. I due tempo fa a Palermo hanno fondato Livrea Yatch, azienda che progetta e produce barche. Unendo le loro competenze alla sperimentazione, Daniele e Francesco sono riusciti a sviluppare questa nuova tecnica: al momento l’obiettivo è quello di creare e progettare una barca che possa gareggiare in una regata transoceanica nel 2019. In realtà gli usi di Ocore potrebbero anche andare al di là del mondo della cantieristica ed è forse questo l’aspetto più interessante.

Ocore è balzata agli onori della cronaca grazie alla vittoria del primo premio assoluto al Premio Nazionale per l’Innovazione 2017. Un passaggio importante per Daniele e Francesco, che premia il lavoro portato avanti in questi anni. I due non si accontentano, naturalmente, e in questi giorni hanno chiuso un accordo con Levhoss Group, storico collaboratore di Livrea Yatch, che ha deciso di credere in questo progetto. In più, Francesco e Daniele fanno parte di Fablab @ School, progetto che porta la stampa 3D all’interno di un istituto palermitano.
Per restare aggiornati sul progetto: www.ocore.it.


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