05. Putia Art Gallery porta in Sicilia gli Scribblitti di Hu-be



L’Innovazione sociale per noi di Start Me Up è sinonimo di cose belle; per questo motivo non abbiamo potuto dire di no quando Michele Spallino di Putia – Sicilian Art Gallery ci ha proposto Scribblitti come argomento per uno dei nostri podcast.

Scribblitti è un’idea di Emanuele Sferruzza Moszkowicz in arte Hu-Be. Per essere estremamente sintetici possiamo definirla una performance che inizia al mattino quando Emanuele incontra i proprietari del muro che andrà a disegnare. Con loro chiacchiera per un po’, dopodiché i proprietari escono di casa e lui si mette all’opera, traducendo in immagini i discorsi fatti al mattino. La sera i proprietari trovano un’opera d’arte che parla di loro sul muro della propria casa.

Muro con Scribblitti

Scribblitti è una performance che Hu-Be ha già proposto altrove e arriva in Sicilia grazie a Putia Art Gallery, un luogo che mette su due piani (nel senso letterale del termine) arte e commercio. In questo negozio che si trova Castelbuono (PA) al piano terra potrete infatti trovare l’artigianato siciliano, mentre il piano di sotto è adibito a galleria d’arte. Ma le due cose, nella realtà, non sono così separate come potrebbe sembrare.La citazione di Michele di Putia

In questo podcast si parla di arte, di creatività, di come si cerca di mettere insieme tutto ciò, aggiungendoci il commercio e le reti di persone. Il tutto nonostante i collegamenti in Sicilia non siano dei migliori (per non dire quasi inesistenti). E lo facciamo con Michele Spallino e Emanuele Sferruzza Moszkowicz in una intervista che speriamo sia divertente da ascoltare almeno quanto è stata registrarla.

Per seguire Emanuele nel suo tour basta visitare questo sito, mentre per richiedere uno Scribblitti a casa propria bisogna scrivere a Putia Art Gallery.


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Startup Weekend Catania: l’evento attraverso la voce dei protagonisti



Quello passato è stato un fine settimana ad alto tasso di innovazione, almeno per chi si trovava a Catania. Tra il 27 e il 29 ottobre c’è stato infatti lo Startup Weekend Catania che quest’anno aveva come tema “Smart City”.

L’evento è stato organizzato dall’associazione non profit catanese Youth Hub Catania, in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania e con il supporto di numerosi stakeholder ed imprenditori del Sud Italia. C’eravamo anche noi come Media Partner e, in questo podcast speciale, abbiamo cercato di racchiudere nelle parole di alcuni dei protagonisti tutto l’entusiasmo e la voglia di creare qualcosa di bello. Ai nostri microfoni sono passati: Francesco Spampinato, membro di Youthub e organizzatore dell’evento, Mirko Viola di Vulcanic, che è stato chiamato a giudicare le idee di impresa, Vanessa Coppola, cofondatrice di Vinoled che è stata uno dei mentor di questo Startup Weekend e Federico Tudisco che era nel team Coorto, l’idea che ha conquistato il primo posto.

SwCatania 2017: foto di gruppo

Startup Weekend Catania: alcuni numeri.

Sono state oltre 200 le persone di ogni età a coinvolte a vario titolo a dar vita a questo Startup Weekend Catania – Smart City.

Sono state circa 90 le persone che hanno deciso di partecipare a questo Startup Weekend Catania, messo in piedi da 11 organizzatori e altri 12 volontari che hanno coordinato i lavori durante le 54 ore dell’evento. Sono stati invece 20 i mentor, provenienti da varie parti della Sicilia e di Italia, che hanno aiutato i ragazzi a portare avanti le proprie idee di impresa e, come richiesto dall’evento, 1 solo mentor. I team che hanno lavorato sono stati 12 per altrettante idee che sono state valutate da 6 giudici, scelti tra imprenditori e esperti del settore.

I team vincitori sono stati:

1° posto: Coorto, piattaforma di matchmaking per soddisfare le esigenze di chi vorrebbe coltivare il proprio orto ma non ha uno spazio per farlo e chi lo possiede ma non ha interesse a sfruttarlo;

2° posto: Immersivart, app sulla realtà aumentata che mostra tutte le opere archiviate all’interno di un piccolo spazio;

3° posto: Ticketup, un’app per incrementare la vendita dei biglietti dei mezzi pubblici tramite la gamification.


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La Smart City al centro di Startup​ ​Weekend​ Catania 2017

Dal 27 al 29 ottobre si terrà l’edizione 2017 dello Startup Weekend Catania: il tema di quest’anno è Smart City.

Il format è quello che conosciamo: si inizia venerdì pomeriggio, quando i partecipanti esporranno le proprie idee e cercheranno di convincere gli altri ad unirsi al proprio team. La sera stessa verranno votate tutte le idee presentate e quelle più apprezzate diventeranno oggetto dello sviluppo delle successive ore, con la formazione di team sulla base degli interessi delle singole persone. Il sabato e la domenica saranno invece giorni dedicati allo sviluppo, alla validazione delle idee e allo studio dei progetti. Lo scopo è renderli concreti. La domenica pomeriggio, i vari team presenteranno i progetti che saranno poi giudicati da una giuria di esperti, composta da imprenditori ed investitori.

Foto gruppo Startup Weekend Catania: Smart City

 

È importante ricordare che l’obiettivo principale di Startup Weekend è quello di educare e rafforzare le competenze di chi vuole fare impresa. Lo Startup Weekend è un’ottima scusa per imparare una metodologia utile da usare anche al di fuori dell’evento (nel caso foste in carenza di scuse per partecipare).

I partecipanti saranno supportati dai coach: imprenditori di successo e tecnici esperti che metteranno il loro tempo e la loro esperienza a disposizione di tutti i partecipanti. Tra loro anche l’autore di questo post, Fabio Bruno, insieme a Giuseppe Arrigo e Marcello Perone di Ardeek, in quanto, tra le altre cose, animatori della community Startup Messina. In più, Start Me Up conferma anche quest’anno il suo ruolo di media partner.

Startup Weekend: un format mondiale.

Startup Weekend, sostenuto in tutto il mondo da Google e Techstar, garantisce ai partecipanti la professionalità e le competenze di esperti del settore, che sosterranno i futuri imprenditori nel concretizzare idee innovative attraverso strumenti e metodologie all’avanguardia. Nato negli Stati Uniti, Startup Weekend con la sua formula “Dall’idea all’impresa in 54 ore” dà spazio a tech-developers, designers e imprenditori per condividere idee, formare team, creare prodotti e dare vita a nuove startup.

Tutti gli aggiornamenti su Startup Weekend Catania sui social network possono essere seguiti con l’hashtag ufficiale #SWCatania17, mentre per info e biglietti basta andare su swcatania.it.

Il diritto alla cultura inaugura la stagione di Cre.Zi.Plus

Si intitola D(i)ritto alla Cultura! e si svolgerà sabato 23 settembre tra le 15.30 alle 19.00 negli spazi di Cre.Zi. Plus. D(i)ritto alla Cultura! è un workshop informativo sulla Riforma del Copyright e l’Internet Health Movement – a cui seguirà un dibattito – che chiama a raccolta innovatori, ricercatori, educatori, professionisti del digitale e chiunque abbia a che fare con l’industria creativa e culturale.

L’evento, organizzato da Cre.Zi.Plus e la Fondazione Mozilla, rientra nella Campagna Europea ChangeCopyright che si scaglia contro la Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio sul diritto d’autore nel mercato unico digitale in discussione in questi giorni. Secondo la Fondazione Mozilla questa direttiva, se approvata, costituirebbe una pericolosa barriera per lo sviluppo e la condivisione di cultura, innovazione e ricerca.

I relatori di D(i)ritto alla Cultura! sono tutte persone che, in questi anni, si sono impegnate nell’accessibilità e nella condivisione dei saperi a livello cittadino, regionale e nazionale; alcune sono passate anche dai microfoni di Start Me Up come Andrea Borruso di Open Data Sicilia, ad esempio. Sabato oltre a Andrea ci saranno il filosofo Andrea Libero Carbone, Eliana Messineo di Fablab Palermo e Giusy Mandalà di Unipa.

D(i)ritto alla Cultura! è il primo evento che inaugura il calendario di Cre.Zi.Plus, nuovo inquilino dei Padiglioni 10 e 11 dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo. Lo spazio voluto da Clac (ve lo ricordate?) e dal Consorzio Arca (e loro?), con il sostegno della Fondazione Conilsud vuole essere un vibrante ecosistema di imprese, persone e progetti votato alla condivisione di competenze, relazioni e idee.

Per sapere tutto su Cre.Zi.Plus visita il loro sito, mentre le informazioni sulla campagna  ChangeCopyright sono qui.

L’immagine è stata presa qui.

Bassi Comunicanti, al via le selezioni per la seconda call

Bassi Comunicanti, l’incubatore culturale di Ragusa che aiuta i giovani a trasformare le loro idee in progetti o imprese culturali riapre i battenti. Proprio mentre i partecipanti al primo ciclo si avviano a concludere il loro percorso, inizia la fase di selezione per scegliere i prossimi giovani che avranno la possibilità di partecipare al secondo ciclo di incubazione. Sarà possibile inviare la candidatura compilando la domanda online entro il 7 ottobre 2017.

Le persone selezionate potranno partecipare al percorso di incubazione di Bassi Comunicanti. In occasione della prima call abbiamo ospitato Federica Schembri, architetto e presidente de L’Argent, associazione capofila del progetto. Potete ascoltare l’intervista cliccando sull’immagine, oppure potete leggere la trascrizione dell’intervista nel post dedicato.

Bassi Comunicanti, al via le selezioni per la seconda call

Bassi Comunicanti è un progetto dell’associazione L’Argent di Ragusa in collaborazione con Comune di Ragusa, Circolo Lebowski di Ragusa, The Hub Sicilia e Farm Cultural Park di Favara.

73. La carta alimentare? Ottima per preservare la freschezza dei pensieri



La prima volta che mi sono ritrovato tra le mani un quaderno di Edizioni Precarie sono rimasto davvero stupefatto. Un prodotto realizzato interamente a mano utilizzando la carta alimentare dei mercati di Palermo. La sorpresa è stata maggiore quando ho visitato il laboratorio dove Carmela Dacchile, architetto votato al design e fondatrice di Edizioni Precarie, crea i suoi quaderni, ricettari e bloc-notes tutti rigorosamente su carta alimentare.

In questo podcast con Carmela parliamo di come nasce un prodotto artigianale, come si promuove e sopratutto come si vende. Edizioni Precarie si è basato fin qui su un tipo di vendita tradizionale: distribuzione ridotta al minimo, pochi punti vendita sparsi in tutta Italia e grande attenzione verso le fiere e gli eventi.

Al momento dell’intervista Carmela era al lavoro per realizzare un e-commerce e spostarsi in una nuova sede. Con estrema semplicità ci racconta quale percorso l’ha portata fino a qui e ci racconta anche un suo piccolo sogno, legato naturalmente alle sue produzioni realizzate rigorosamente su carta alimentare.

Foto di copertina, via facebook

Perché ascoltare questo podcast?

  • Per scoprire come caratterizzare con semplicità la propria idea;
  • Per sapere come promuovere il proprio prodotto senza necessariamente passare dal digitale.

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La citazione di Carmela

La citazione di Carmela di Edizioni Precarie

71. Il paesaggio sonoro: in Sicilia c’è chi lo studia e lo promuove



Quanti di voi conoscono la definizione di paesaggio sonoro? E sapete che in Sicilia c’è uno dei gruppi più attivi riguardo questa disciplina che tra la varie cose organizza camminate specifiche che aiutano a percepire i suoni intorno a voi, dette soundwalk? Ne parliamo in questo podcast di metà agosto che vi permetterà di conoscere un aspetto dei luoghi spesso dimenticato o poco considerato: il suono. Ne hanno invece fatto il centro delle loro attività i ragazzi di Vacuamoenia, associazione palermitana che studia e promuove il paesaggio sonoro attraverso la ricerca e appuntamenti aperti al pubblico. Uno di questi sono proprio le Soundwalk, che a mio avviso non dovreste perdere (in basso trovate le date delle prossime). Con Fabio Lattuca e Pietro Bonanno, i due fondatori di Vacuamoenia andiamo a scoprire perché il paesaggio sonoro è importante, quali sono gli effetti su chi ascolta i luoghi, anziché vederli e come nasce questa disciplina. Un podcast da ascoltare che vi aiuterà – spero – a ascoltare meglio ciò che accade attorno a voi.

Perché ascoltare questo podcast?

  • Scoprire le origini del paesaggio sonoro e capire perché non sottovalutarlo;

  • Conoscere una realtà che ha deciso di investire in un ambito di nicchia, ma estremamente interessante.

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La citazione di Pietro

La citazione di Pietro sul paesaggio sonoro

La citazione di Fabio

La citazione di Fabio sul paesaggio sonoro

Cosa succede all’innovazione sociale?



Nel giro di una settimana a FARM Cultural Park di Favara (AG) sono stati messi i sigilli e la prima serata del Festival di Periferica a Mazara del Vallo è stata interrotta a causa del lancio di pietre che, fortunatamente, non hanno ferito nessuno. Un podcast quindi che cerca di analizzare quello che sta accadendo a progetti di innovazione sociale che ci stanno a cuore e che sono un po’ lo specchio di tante realtà presenti in tutta Italia.

Per farlo chiediamo aiuto a Emmanuele Curti di Matera 2019. Emmanuele è un operatore della Cultura, sta portando avanti il percorso di Matera come capitale europea della cultura ed è lui insieme a Linda Di Pietro, Ciccio Mannino, Cristina Alga e Roberta Franceschinelli ad aver dato vita a #Siamotuttifarmculturalpark, la petizione a sostegno di Farm su change.org.

In che modo queste realtà stanno aiutandosi e come possono farlo in futuro? E poi, basterà? Emmanuele ha una sua idea e le condivide con tutti noi. In più, nell’ultima parte dell’intervista si parla di Matera 2019 e cosa significa questa data per chi, come Emmanuele, sta lavorando da anni a questo progetto.

Perché ascoltare questo podcast?

  • Emmanuele fa il punto di quello che sta accadendo in Sicilia, con aggiornamenti sull’incontro con la commissione cultura del PD;
  • Emmanuele ci invita a riflettere su un nuovo modello da adottare per la gestione di questi spazi e della cultura in generale.

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La citazione di Emmanuele

La citazione di Emmanuele

69. “Ho trollato l’indie italiano e questo è quello che ho capito”



C’è chi ha voluto smascherare i meccanismi di una parte del mercato discografico italiano. Come? Attraverso un troll, un cantante finto (o forse sarebbe meglio dire “falzo”) che per un anno ha attirato a sé critiche, elogi, proposte di live e anche proposte sessuali. Mi riferisco a Cambogia, il cantante feticcio di Napalm Dischi (casa di produzione feticcia anch’essa), un chiaro riferimento a Calcutta di Bomba Dischi (loro due, per chi non lo sapesse, esistono davvero).

Un mese fa l’annuncio avvenuto tramite video: “Cambogia non esiste, ce lo siamo inventato!” E non potevano usare mezzo migliore del video visto che dietro tutta l’operazione c’era Ground’s Oranges, collettivo di videomaker catanese che non ha mai perso la voglia di farsi due risate. Si, perché il progetto nasce come scherzo e in programma c’era solo un video. Cambogia ha avuto sin da subito una buona risposta di pubblico e così i ragazzi hanno dovuto produrre un disco, altri video – di cui uno per un live – e un sacco di scuse per evitare che Cambogia uscisse allo scoperto. In questo podcast ripercorriamo tutta la vicenda con Salvo Nicolosi, uno dei fondatori di Ground’s Oranges che ci dà una lettura disincantata del mercato discografico italiano che volendo, ognuno di noi, può applicare a qualsiasi ambito.

Perché ascoltare questo podcast?

  • Per conoscere i meccanismi che stanno dietro un progetto musicale che ha ottenuto buoni numeri;

  • Perché se devi fare qualcosa, devi farla bene: Salvo non ama questo genere musicale e si è “costretto” a ascoltare tutti i cantanti del momento per essere più credibile possibile.

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La citazione di Salvo

citazione Salvo di Ground's Oranges

Durante l’intervista parliamo di

Il video del Prefunerale di  Luigi Virgillito (che è ancora vivo)

Thecomunisti che cantano Thegiornalisti

67. La rigenerazione urbana che parte dalla periferia



Non poteva che chiamarsi Periferica il progetto di “rigenerazione urbana open source” che nasce a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani. Si perché si trova alla “periferia d’Europa” e si dedica principalmente alla periferia della cittadina siciliana (la ripetizione è voluta). Periferica era un festival e si struttura in qualcosa di più ampio grazie al bando Boom – Polmoni Urbani, promosso da Farm Cultural Park e il M5S Sicilia. Lo racconta Carlo Roccafiorita in questo podcast che ci parla delle iniziative messe in campo per dare nuova vita all’ex Cava di Tufo e che dall’1 maggio 2018 diventerà la Cava degli Umori. Nell’intervista si parla delle persone che sono coinvolte all’interno del progetto, l’importanza del network a cui Periferica si appoggia e che arriva da tutta Italia e del rapporto – non sempre facile – con la gente del posto. Periferica è stata infatti vittima anche di intimidazioni e – a mio avviso – il gruppo ha risposto nel migliore dei modi: continuando a lavorare. In più con Carlo immaginiamo quale azione sarebbe necessaria per rigenerare la Sicilia e tutto il Sud Italia. Partendo da dove siamo, anche se è una zona periferica.

Perché ascoltare questo podcast?

  • Capire come modificare il proprio progetto in base alle opportunità e agli scopi prefissati;

  • Conoscere chi, nonostante le difficoltà, continua a andare avanti perseguendo i propri scopri.

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La citazione di Carlo

La citazione di Carlo di Periferica

Foto di copertina, via.