Vuoi lavorare per Manifesta Palermo? Ecco le figure richieste

Articolo aggiornato al 31 gennaio 2018

Da qualche giorno sono online i bandi per lavorare all’interno di Manifesta 12 Palermo. L’evento si terrà nel capoluogo siciliano tra il 16 giugno e il 4 novembre di quest’anno. Le figure richieste sono:

Mediators

Cosa fa: Supportare e coadiuvare il Dipartimento Educazione della Fondazione Manifesta12 Palermo in tutte le attività correlate al Mediation Programme di Manifesta12, favorendo una partecipazione attiva tra le diverse audience e partecipando allo sviluppo dei progetti educativi previsti e indirizzati al pubblico, alle scuole, alle comunità che insistono nelle aree della Biennale e alle altre audience della biennale.

Scadenza: 16 febbraio 2018

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Mediation Assistant

Cosa fa: Supportare e coadiuvare il Dipartimento Educazione della Fondazione Manifesta12 Palermo in tutte le attività correlate al Mediation Programme di Manifesta12, in particolare nel gestire e coordinare il gruppo dei Mediators che lavoreranno nei siti della Biennale.

Scadenza: 23 febbraio 2018

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Visitor Service Assistant

Cosa fa: Supportare il Dipartimento Educazione della Fondazione Manifesta12 Palermo nella fase di accoglienza dei gruppi che visiteranno la biennale, nell’assistere il Dipartimento Comunicazione nelle attività di direct Marketing. In più dovrà fornire supporto e collaborazione al Visitor Service Coordinator nei siti principali di Manifesta12.

Scadenza: 23 febbraio 2018

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Education Assistant

Cosa fa: Supportare e coadiuvare il Dipartimento Educazione della Fondazione Manifesta12 Palermo in tutte le sue attività correlate al programma educazionale e i temi educativi previsti nell’ambito dell’evento.

Scadenza: 30 gennaio 2018

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Publication Assistant

Cosa fa: Supportare il Capo Dipartimento Publication nel supervisionare il catalogo, la guida e ogni altra pubblicazione durante il periodo di produzione dei lavori artistici della Biennale Manifesta 12.

Scadenza: 16 gennaio 2018

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Communication Assistant

Cosa fa: Supportare il Markweting & Communication Coordinator e il Press Officer Assistant in tutti I loro compiti e in tutte le loro attività quotidiane e nell’attuare la strategia di marketing analogico e digitale per Manifesta 12.

Scadenza: 16 gennaio 2018

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Visitor Services and Audience Development Coordinator

Cosa fa: Garantire alla bienlla Manifesta 12 Palermo una strategia di pubblico forte e coerente, nonché di sviluppare tutte le risorse da utilizzare a tal fine, quali database e network.

Scadenza: 16 gennaio 2018

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Tirocinanti

Cosa fa: Chiunque sia interessato a svolgere un’esperienza di studio e lavoro presso la Fondazione. Questo bando è riservato agli studenti dell’Università degli Studi di Palermo frequentanti le Scuola delle Scienze Giuridiche ed Economico-Sociali, delle Scienze Umane e del Patrimonio Culturale e la Scuola Politecnica e agli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Palermo

Scadenza: non indicata.

Per conoscere i dettagli di ogni singolo bando, visita la sezione dedicata su m12.manifesta.org.

Cosa è Manifesta?

Manifesta, la Biennale nomade europea, nasce nei primi anni ’90 in risposta al cambiamento politico, economico e culturale avviatosi alla fine della guerra fredda e con le conseguenti iniziative volte a facilitare l’integrazione sociale in Europa. Sin dall’inizio, Manifesta si è costantemente evoluta in una piattaforma per il dialogo tra arte e società in Europa, invitando la comunità culturale e artistica a produrre nuove esperienze creative con il contesto in cui si svolge. Manifesta è un progetto culturale site-specific che reinterpreta i rapporti tra cultura e società attraverso un dialogo continuo con l’ambito sociale.

Manifesta è stata fondata ad Amsterdam dalla storica dell’arte olandese Hedwig Fijen, che ancora oggi la guida. Ogni nuova edizione viene avviata e finanziata individualmente, ed è gestita da un team permanente di specialisti internazionali. Il team di Manifesta 12 lavora dai suoi uffici di Amsterdam e Palermo, ed un ufficio di prossima apertura a Marsiglia. Diretta da Hedwig Fijen e Peter Paul Kainrath, la squadra permanente è composta da Tatiana Tarragó, Paul Domela, Esther Regueira, Yana Klichuk, Asell Yusupova, Marieke van Hal and Mikaela Poltz, nonché dal direttore generale di Manifesta 12 Roberto Albergoni e dalla coordinatrice Francesca Verga. Nel prossimo decennio, Manifesta si concentrerà sulla propria evoluzione da autorevole biennale d’arte contemporanea a piattaforma europea interdisciplinare volta a esplorare e catalizzare un cambiamento sociale positivo in Europa attraverso la cultura contemporanea.

Foto di copertina: Manifesta 7, Trentino-South Tyrol, 2008. Opening at Manifattura Tabacchi. Photo © Manifesta 7

14. La barca stampata in 3D che nasce dal lavoro sul campo e dalla ricerca scientifica.



Immaginate che la vostra prossima barca sia stata stampata in 3D. Non è una ipotesi così peregrina e non perché voi non abbiate bisogno di una barca. Ocore è la tecnica che arriva da Palermo e che rende tutto ciò possibile. Con Daniele Cevola e Francesco Belvisi cercheremo di capire tutti i vantaggi portati da questo progetto, nato dal lavoro sul campo e dalla ricerca scientifica. I due tempo fa a Palermo hanno fondato Livrea Yatch, azienda che progetta e produce barche. Unendo le loro competenze alla sperimentazione, Daniele e Francesco sono riusciti a sviluppare questa nuova tecnica: al momento l’obiettivo è quello di creare e progettare una barca che possa gareggiare in una regata transoceanica nel 2019. In realtà gli usi di Ocore potrebbero anche andare al di là del mondo della cantieristica ed è forse questo l’aspetto più interessante.

Ocore è balzata agli onori della cronaca grazie alla vittoria del primo premio assoluto al Premio Nazionale per l’Innovazione 2017. Un passaggio importante per Daniele e Francesco, che premia il lavoro portato avanti in questi anni. I due non si accontentano, naturalmente, e in questi giorni hanno chiuso un accordo con Levhoss Group, storico collaboratore di Livrea Yatch, che ha deciso di credere in questo progetto. In più, Francesco e Daniele fanno parte di Fablab @ School, progetto che porta la stampa 3D all’interno di un istituto palermitano.
Per restare aggiornati sul progetto: www.ocore.it.


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Ascolta la playlist con le canzoni scelte dagli ospiti di Start Me Up.

9 borse di studio “smart cities & communities”: come candidarsi

L’ICAR – Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni del CNR ha pubblicato l’avviso per il conferimento di 9 borse di formazione retribuite per laureati in attività di studio e/o ricerche inerenti l’ambito: smart cities & communities. Il percorso, dal titolo “Progettista / ricercatore per ambienti per applicazioni ICT per Smart Cities & Communities” vuole offrire a giovani laureati e/o dottorandi opportunità concrete di inserimento nel mercato del lavoro attraverso la possibilità di realizzare percorsi di formazione e di accompagnamento che riguardino ambiti come l’imprenditorialità innovativa, la ricerca industriale, lo sviluppo pre – competitivo, l’innovazione organizzativa e manageriale, la qualificazione delle competenze con elevato contenuto tecnologico ed innovativo. Il corso si propone la formazione qualificata di persone esperte nelle tecnologie ICT che abilitano il concetto di smart city.

Termine ultimo per inviare la propria candidatura: 22/01/2018.

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Leggi l’avviso completo su icar.cnr.it

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Foto di copertina di Ethan Hoover trovata su Unsplash

12. Vuoi sapere tutto su un’opera d’arte? Fotografala!



Nel primo podcast del 2018 Start Me Up vi presenta Mereasy, una applicazione che vi permette di avere tutte le informazioni necessarie su un’opera d’arte semplicemente fotografandola. L’idea è di Enrico La Malfa, un professionista catanese appassionato d’arte che ha dedicato anima e corpo a questa applicazione.

Arte, tecnologia, fotografia

Grazie a Mereasy, Start Me Up torna alla sua essenza più pura, quella cioè di voler sostenere i progetti che nascono al Sud Italia e che cercano di farsi spazio. Un podcast che racchiude quindi, come è facile immaginare, tutto l’entusiasmo e le difficoltà di chi decide di fare impresa. Emozioni che sono amplificate se, come nel caso di Enrico, si ha già un lavoro e soprattutto una famiglia. Cerchiamo quindi di capire come è possibile conciliare il tutto, quali sono le soddisfazioni che un percorso del genere offre e perché no, alla fine scaricare questa app che soddisfa un bisogno, a nostro avviso, reale.

La citazione di Enrico di Mereasy

I riferimenti sono tutti sul sito mereasy.com dove troverete anche i link alle due versioni della app: Android e iOS. Come sempre non dimenticate di commentare e votare questo podcast nell’iTunes Store.


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Foto di Fabrizio Verrecchia vista su Unsplash.

05. Putia Art Gallery porta in Sicilia gli Scribblitti di Hu-be



L’Innovazione sociale per noi di Start Me Up è sinonimo di cose belle; per questo motivo non abbiamo potuto dire di no quando Michele Spallino di Putia – Sicilian Art Gallery ci ha proposto Scribblitti come argomento per uno dei nostri podcast.

Muro con Scribblitti

Scribblitti è un’idea di Emanuele Sferruzza Moszkowicz in arte Hu-Be. Per essere estremamente sintetici possiamo definirla una performance che inizia al mattino quando Emanuele incontra i proprietari del muro che andrà a disegnare. Con loro chiacchiera per un po’, dopodiché i proprietari escono di casa e lui si mette all’opera, traducendo in immagini i discorsi fatti al mattino. La sera i proprietari trovano un’opera d’arte che parla di loro sul muro della propria casa.

La citazione di Hu-Be

Scribblitti è una performance che Hu-Be ha già proposto altrove e arriva in Sicilia grazie a Putia Art Gallery, un luogo che mette su due piani (nel senso letterale del termine) arte e commercio. In questo negozio che si trova Castelbuono (PA) al piano terra potrete infatti trovare l’artigianato siciliano, mentre il piano di sotto è adibito a galleria d’arte. Ma le due cose, nella realtà, non sono così separate come potrebbe sembrare.

La citazione di Michele di Putia

In questo podcast si parla di arte, di creatività, di come si cerca di mettere insieme tutto ciò, aggiungendoci il commercio e le reti di persone. Il tutto nonostante i collegamenti in Sicilia non siano dei migliori (per non dire quasi inesistenti). E lo facciamo con Michele Spallino e Emanuele Sferruzza Moszkowicz in una intervista che speriamo sia divertente da ascoltare almeno quanto è stata registrarla.

Per seguire Emanuele nel suo tour basta visitare questo sito, mentre per richiedere uno Scribblitti a casa propria bisogna scrivere a Putia Art Gallery.


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Startup Weekend Catania: l’evento attraverso la voce dei protagonisti



Quello passato è stato un fine settimana ad alto tasso di innovazione, almeno per chi si trovava a Catania. Tra il 27 e il 29 ottobre c’è stato infatti lo Startup Weekend Catania che quest’anno aveva come tema “Smart City”.

L’evento è stato organizzato dall’associazione non profit catanese Youth Hub Catania, in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania e con il supporto di numerosi stakeholder ed imprenditori del Sud Italia. C’eravamo anche noi come Media Partner e, in questo podcast speciale, abbiamo cercato di racchiudere nelle parole di alcuni dei protagonisti tutto l’entusiasmo e la voglia di creare qualcosa di bello. Ai nostri microfoni sono passati: Francesco Spampinato, membro di Youthub e organizzatore dell’evento, Mirko Viola di Vulcanic, che è stato chiamato a giudicare le idee di impresa, Vanessa Coppola, cofondatrice di Vinoled che è stata uno dei mentor di questo Startup Weekend e Federico Tudisco che era nel team Coorto, l’idea che ha conquistato il primo posto.

SwCatania 2017: foto di gruppo

Startup Weekend Catania: alcuni numeri.

Sono state oltre 200 le persone di ogni età a coinvolte a vario titolo a dar vita a questo Startup Weekend Catania – Smart City.

Sono state circa 90 le persone che hanno deciso di partecipare a questo Startup Weekend Catania, messo in piedi da 11 organizzatori e altri 12 volontari che hanno coordinato i lavori durante le 54 ore dell’evento. Sono stati invece 20 i mentor, provenienti da varie parti della Sicilia e di Italia, che hanno aiutato i ragazzi a portare avanti le proprie idee di impresa e, come richiesto dall’evento, 1 solo mentor. I team che hanno lavorato sono stati 12 per altrettante idee che sono state valutate da 6 giudici, scelti tra imprenditori e esperti del settore.

I team vincitori sono stati:

1° posto: Coorto, piattaforma di matchmaking per soddisfare le esigenze di chi vorrebbe coltivare il proprio orto ma non ha uno spazio per farlo e chi lo possiede ma non ha interesse a sfruttarlo;

2° posto: Immersivart, app sulla realtà aumentata che mostra tutte le opere archiviate all’interno di un piccolo spazio;

3° posto: Ticketup, un’app per incrementare la vendita dei biglietti dei mezzi pubblici tramite la gamification.


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La Smart City al centro di Startup​ ​Weekend​ Catania 2017

Dal 27 al 29 ottobre si terrà l’edizione 2017 dello Startup Weekend Catania: il tema di quest’anno è Smart City.

Il format è quello che conosciamo: si inizia venerdì pomeriggio, quando i partecipanti esporranno le proprie idee e cercheranno di convincere gli altri ad unirsi al proprio team. La sera stessa verranno votate tutte le idee presentate e quelle più apprezzate diventeranno oggetto dello sviluppo delle successive ore, con la formazione di team sulla base degli interessi delle singole persone. Il sabato e la domenica saranno invece giorni dedicati allo sviluppo, alla validazione delle idee e allo studio dei progetti. Lo scopo è renderli concreti. La domenica pomeriggio, i vari team presenteranno i progetti che saranno poi giudicati da una giuria di esperti, composta da imprenditori ed investitori.

Foto gruppo Startup Weekend Catania: Smart City

 

È importante ricordare che l’obiettivo principale di Startup Weekend è quello di educare e rafforzare le competenze di chi vuole fare impresa. Lo Startup Weekend è un’ottima scusa per imparare una metodologia utile da usare anche al di fuori dell’evento (nel caso foste in carenza di scuse per partecipare).

I partecipanti saranno supportati dai coach: imprenditori di successo e tecnici esperti che metteranno il loro tempo e la loro esperienza a disposizione di tutti i partecipanti. Tra loro anche l’autore di questo post, Fabio Bruno, insieme a Giuseppe Arrigo e Marcello Perone di Ardeek, in quanto, tra le altre cose, animatori della community Startup Messina. In più, Start Me Up conferma anche quest’anno il suo ruolo di media partner.

Startup Weekend: un format mondiale.

Startup Weekend, sostenuto in tutto il mondo da Google e Techstar, garantisce ai partecipanti la professionalità e le competenze di esperti del settore, che sosterranno i futuri imprenditori nel concretizzare idee innovative attraverso strumenti e metodologie all’avanguardia. Nato negli Stati Uniti, Startup Weekend con la sua formula “Dall’idea all’impresa in 54 ore” dà spazio a tech-developers, designers e imprenditori per condividere idee, formare team, creare prodotti e dare vita a nuove startup.

Tutti gli aggiornamenti su Startup Weekend Catania sui social network possono essere seguiti con l’hashtag ufficiale #SWCatania17, mentre per info e biglietti basta andare su swcatania.it.

Il diritto alla cultura inaugura la stagione di Cre.Zi.Plus

Si intitola D(i)ritto alla Cultura! e si svolgerà sabato 23 settembre tra le 15.30 alle 19.00 negli spazi di Cre.Zi. Plus. D(i)ritto alla Cultura! è un workshop informativo sulla Riforma del Copyright e l’Internet Health Movement – a cui seguirà un dibattito – che chiama a raccolta innovatori, ricercatori, educatori, professionisti del digitale e chiunque abbia a che fare con l’industria creativa e culturale.

L’evento, organizzato da Cre.Zi.Plus e la Fondazione Mozilla, rientra nella Campagna Europea ChangeCopyright che si scaglia contro la Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio sul diritto d’autore nel mercato unico digitale in discussione in questi giorni. Secondo la Fondazione Mozilla questa direttiva, se approvata, costituirebbe una pericolosa barriera per lo sviluppo e la condivisione di cultura, innovazione e ricerca.

I relatori di D(i)ritto alla Cultura! sono tutte persone che, in questi anni, si sono impegnate nell’accessibilità e nella condivisione dei saperi a livello cittadino, regionale e nazionale; alcune sono passate anche dai microfoni di Start Me Up come Andrea Borruso di Open Data Sicilia, ad esempio. Sabato oltre a Andrea ci saranno il filosofo Andrea Libero Carbone, Eliana Messineo di Fablab Palermo e Giusy Mandalà di Unipa.

D(i)ritto alla Cultura! è il primo evento che inaugura il calendario di Cre.Zi.Plus, nuovo inquilino dei Padiglioni 10 e 11 dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo. Lo spazio voluto da Clac (ve lo ricordate?) e dal Consorzio Arca (e loro?), con il sostegno della Fondazione Conilsud vuole essere un vibrante ecosistema di imprese, persone e progetti votato alla condivisione di competenze, relazioni e idee.

Per sapere tutto su Cre.Zi.Plus visita il loro sito, mentre le informazioni sulla campagna  ChangeCopyright sono qui.

L’immagine è stata presa qui.

Bassi Comunicanti, al via le selezioni per la seconda call

Bassi Comunicanti, l’incubatore culturale di Ragusa che aiuta i giovani a trasformare le loro idee in progetti o imprese culturali riapre i battenti. Proprio mentre i partecipanti al primo ciclo si avviano a concludere il loro percorso, inizia la fase di selezione per scegliere i prossimi giovani che avranno la possibilità di partecipare al secondo ciclo di incubazione. Sarà possibile inviare la candidatura compilando la domanda online entro il 7 ottobre 2017.

Le persone selezionate potranno partecipare al percorso di incubazione di Bassi Comunicanti. In occasione della prima call abbiamo ospitato Federica Schembri, architetto e presidente de L’Argent, associazione capofila del progetto. Potete ascoltare l’intervista cliccando sull’immagine, oppure potete leggere la trascrizione dell’intervista nel post dedicato.

Bassi Comunicanti, al via le selezioni per la seconda call

Bassi Comunicanti è un progetto dell’associazione L’Argent di Ragusa in collaborazione con Comune di Ragusa, Circolo Lebowski di Ragusa, The Hub Sicilia e Farm Cultural Park di Favara.

73. La carta alimentare? Ottima per preservare la freschezza dei pensieri



La prima volta che mi sono ritrovato tra le mani un quaderno di Edizioni Precarie sono rimasto davvero stupefatto. Un prodotto realizzato interamente a mano utilizzando la carta alimentare dei mercati di Palermo. La sorpresa è stata maggiore quando ho visitato il laboratorio dove Carmela Dacchile, architetto votato al design e fondatrice di Edizioni Precarie, crea i suoi quaderni, ricettari e bloc-notes tutti rigorosamente su carta alimentare.

In questo podcast con Carmela parliamo di come nasce un prodotto artigianale, come si promuove e sopratutto come si vende. Edizioni Precarie si è basato fin qui su un tipo di vendita tradizionale: distribuzione ridotta al minimo, pochi punti vendita sparsi in tutta Italia e grande attenzione verso le fiere e gli eventi.

Al momento dell’intervista Carmela era al lavoro per realizzare un e-commerce e spostarsi in una nuova sede. Con estrema semplicità ci racconta quale percorso l’ha portata fino a qui e ci racconta anche un suo piccolo sogno, legato naturalmente alle sue produzioni realizzate rigorosamente su carta alimentare.

Foto di copertina, via facebook

Perché ascoltare questo podcast?

  • Per scoprire come caratterizzare con semplicità la propria idea;
  • Per sapere come promuovere il proprio prodotto senza necessariamente passare dal digitale.

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Link utili

La citazione di Carmela

La citazione di Carmela di Edizioni Precarie