È il budget, bellezza!



Nuovo podcast del ciclo fallisci meglio che torna per la prima volta in questa stagione con una persona che stimiamo molto. Stiamo parlando di Roberto Chibbaro, siciliano che qualche settimana fa ha condiviso un post sul suo profilo Linkedin in cui parlava del suo inizio nel mondo dell’impresa, sottolineando l’importanza per ogni imprenditore di tenere d’occhio il budget. Roberto faceva riferimento alla sua prima avventura imprenditoriale e cioè UMG Media: oggi è a capo di C-Digital una azienda che include MakeMeApp un brand commerciale che aveva creato qualche anno prima. Nel frattempo ha avuto modo di creare anche una associazione che parlasse di digitale, Ragusa Digitale, appunto.

Di budget, Excel e… mutande!

Nel corso del podcast ripercorreremo la storia imprenditoriale di Roberto: dai suoi inizi con il supporto di Mediaset, alla realizzazione di un brand prima e di una azienda poi con il sostegno di un team di valore. Ci facciamo raccontare come Roberto riesce oggi a gestire un gruppo di persone dislocate su più città, come è riuscito a avere clienti come FCA e soprattutto come – nonostante tutto – riesce a far quadrare i conti. È qualcosa che ruota intorno a un file Excel e… una mutanda!

la citazione sulle competenze e sul budget di Roberto

Questo podcast è stato registrato presso l’Impact Hub di Torino. Grazie a tutto il tema per la splendida ospitalità!


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Tecnologia incentrata sull’uomo: in Sicilia sedici startup da tutta Europa



Dal 28 ottobre al 8 novembre 2019 a Milazzo, in provincia di Messina si è svolto il bootcamp del progetto europeo NGI Ledger. Ledger, un acronimo che sta per DecentraLizEd Data Governance for nExt geneRation internet è un progetto che mira a riportare i cittadini a essere nuovamente padroni dei propri dati. Lo scopo è quello di mettere l’uomo come centro rispetto alla tecnologia e non viceversa. È una iniziativa di un consorzio formato da vari enti tra cui la fondazione olandese dyne.org ed è finanziata attraverso i soldi dell’Unione Europea.

Al bootcamp hanno partecipato le 16 startup che hanno vinto il primo bando promosso all’interno di questo progetto. Siamo andati a vedere cosa hanno presentato a Milazzo, all’interno del salone della fondazione Lucifero e lì abbiamo incontrato alcuni di loro.

Metodologie incentrate sull’uomo

La persona che ha condotto i lavori di questo bootcamp è una vecchia conoscenza di Start Me Up: Federico Bonelli. Federico che più volte è passato dai nostri microfoni da tempo lavora nel campo della sperimentazione artistica attraverso Trasformatorio. In questo caso, sempre per conto di dyne.org ha attuato la stessa metodologia applicandola però al mondo dell’innovazione e delle startup. Ha infatti condotto i sedici gruppi (otto a settimana) per la provincia di Messina invitando i partecipanti a entrare in contatto con le persone del posto e facendo conoscere loro alcune eccellenze del territorio. È quindi capitato che persone da ogni parte d’Europa hanno avuto la possibilità di conoscere da vicino l’esperienza dei quindici del Birrificio Messina, oppure vedere come Newtron Italia elettrifica i motori di ogni tipo di automobile.

Ledger Boocamp – iGive2 and Synergy from LEDGER on Vimeo.

I risultati sono nelle risposte che mi hanno dato David Franquesa di Electronic Reuse e Antonis Faras di Sociality. Spagnolo il primo e greco il secondo, sono gli altri due ospiti di questo podcast. Con Electronic Reuse David mette a disposizione una piattaforma che permette a chi vuole recuperare strumentazione elettronica di seguire l’intero ciclo di vita del dispositivo. Per lui è stato importante conoscere e confrontarsi con gli studenti e il personale amministrativo del principale Istituto Tecnico di Milazzo “E. Majorana” perché ha avuto modo di toccare con mano il proprio target di riferimento. Lo stesso possiamo dire per Antonis Faras di Sociality che al momento è impegnato nella realizzazione di una piattaforma informatica che aiuti le cooperative a gestire tutti gli aspetti burocratici e amministrativi. Parlare con i soci del Birrificio Messina ha – ci ha detto – avuto un grosso impatto sul suo progetto e la sua visione di questo mondo.

Fino a 200k per idee che mettano la tecnologia al centro dell’uomo

Quelli che trovate nel podcast sono solo due delle sedici idee selezionate in questo primo bando di NGI Ledger. Scopo dell’intero progetto è aiutare chi ha un’idea che permetta di decentralizzare la distribuzione dei dati a realizzare un primo MVP da rilasciare in modalità Open Source. Siamo quindi nell’ambito di sistemi che sfruttino la tecnologia blockchain, il peer to peer o distribuite su tecnologia ledger. Le idee devono avere lo scopo ultimo di preservare la privacy dei propri utenti, l’apertura e la possibilità di gestire in modo autonomo i dati di ogni cittadino.

C’è una seconda call che è stata lanciata a inizio novembre e scadrà a fine gennaio. In palio ci sono fino a 200k di contributo Equity Free. Tutte le informazioni sono sul sito ufficiale.


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Foto di copertina un momento della presentazione di uno dei progetti.

La casa è il tema del TEDxCapoPeloro 2019

Negli ultimi tempi il concetto di casa si é fatto sempre più mutevole. Lo abbiamo appreso anche dalle parole dell’ospite dell’ultimo podcast pubblicato. Ed é interessante capire le sfumature che il termine casa può avere alle soglie degli anni 20 del Ventunesimo Secolo. In più, se tutto ciò viene fatto in una città (Messina) che negli ultimi anni ha visto una lenta e crescente emigrazione, capite bene che il tutto assume contorni ancora più specifici.

Per questo motivo la seconda edizione del TEDxCapoPeloro ha come tema la casa.

Si svolge a Messina, sabato 23 novembre, alle ore 14:00, e l’organizzazione é come lo scorso anno a cura di alcuni ragazzi dell’associazione Startup Messina.

“Casa: Equilibrio tra radici e desideri”.

Una casa che vive in un equilibrio, tra le radici e i desideri di chi decide di lasciarla perché costretto oppure perché alla ricerca di nuovi stimoli. Una casa che non rappresenta più solo il posto degli affetti, ma é anche luogo di lavoro, magari condiviso, ma sicuramente sempre più connesso.
I sei speaker racconteranno attraverso le loro esperienze sei storie che aiuteranno il pubblico a pensare in modo nuovo la casa. Idee semplici che possano ispirare, come del resto é compito di ogni TEDx.
Per conoscere i nomi e il programma dell’evento, basta seguire i canali ufficiali, raggiungibili dal sito tedxcapopeloro.com.

Come Partecipare all’evento

Prendere parte al TEDxCapoPeloro 2019 è semplicissimo. Basta acquistare il proprio biglietto sul portale online Eventora e presentarsi giorno 23 novembre, alle ore 14:00.

Come è andata la scorsa edizione

Benissimo! Il tema dello scorso anno era Upwelling e si riferiva al fenomeno della risalita delle acque che avviene anche nello Stretto di Messina.

Un modo per portare a galla ciò che solitamente resta sul fondo e non viene visto. Una edizione quella dello scorso anno che ha registrato il tutto esaurito e ha portato sul palco sei speaker che hanno raccontato le loro storie ed esperienze nei campi dell’architettura, del lavoro e della società. Un momento di valore che ha permesso ai presenti di uscire dalla sala cambiati in positivo.

Un proposito che gli organizzatori si aspettano di raggiungere anche quest’anno.

Soluzioni locali alla crisi climatica globale: la sfida del Climathon in contemporanea mondiale

C’è anche Palermo tra le città in tutto il mondo che venerdì 25 ottobre 2019 organizzeranno un workshop per ideare e sviluppare soluzioni locali alla crisi climatica. L’evento fa parte di Climathon, un programma annuale fondato da EIT Climate-KIC, che va alla ricerca di soluzioni innovative dal basso per far fronte alla sempre più preoccupante crisi climatica.

Il Climathon a Palermo: assorbire più emissioni di quante se ne producono.

Il primo Climathon della storia di Palermo si terrà dalle 8:00 alle 20:00 al Teatro Garibaldi (via Teatro Garibaldi, 46-56) ed avrà come domanda guida: Come può Palermo assorbire più emissioni di CO2 di quelle prodotte dalla città stessa?. Le emissioni di gas serra sono la causa principale di inquinamento nelle città. Possono queste emissioni essere ammortizzate e può Palermo diventare la prima città in Europa ad assorbire più emissioni di CO2 di quelle che produce? È questa la sfida che dovrà affrontare chi deciderà di prendere parte all’evento che si aprirà con l’appuntamento di Creative Mornings di cui vi abbiamo raccontato nel podcast pubblicato una settimana fa. I lavori del workshop andranno avanti poi fino alle ore 20:00.

Il Climathon di Palermo è organizzato dai Global Shapers Palermo Hub, un‘iniziativa del World Economic Forum, in collaborazione con PUSH e Ballarak Magione.

Come prendere parte a Climathon?

Tutte le informazioni sull’edizione palermitana sono su climathon.climate-kic.org/it/palermo, dove troverte anche le modalità di iscrizione e partecipazione. Mentre per trovare il Climathon più vicino a casa vostra vi basta visitare climathon.climate-kic.org/en/.

Foto di copertina di Markus Spiske, via Unsplash

Il flusso creativo della Natura al centro prossimo CM Palermo



Torna Creative Mornings Palermo e da bravi media partner vi diamo qualche anticipazione dell’incontro che si svolgerà nel capoluogo siciliano venerdì prossimo, 25 ottobre alle 8:30. Il tema di questo mese di tutti i Creative Mornings è Flow, flusso, e Palermo si prepara a ascoltare Rafael Da Silveira Bueno – Ecologo e Dottore di Ricerca.

I flussi in Natura: una questione di vita e di sopravvivenza

In natura esistono una serie di flussi: da quelli più basici come quello dell’acqua, fino ad arrivare a quelli più complessi e invisibili, come quello del carbonio o dei nutrienti. Sono cicli che riguardano ogni singolo aspetto della vita nostra e del nostro pianeta e di cui è bene tenerne conto. I flussi rappresentano anche il modo creativo che ha la natura per permettere la vita su questo pianeta: una creatività che noi subiamo e che possiamo (e che anzi dobbiamo) ammirare.
Dall’altra parte c’è la creatività umana che oggi si ritrova a dover fronteggiare una crisi ambientale che gli scienziati dicono essere senza precedenti. Se fino a ora abbiamo usato questa creatività per danneggiare ciò che c’era intorno, adesso è arrivato il momento di trovare modi per preservare e proteggere questo sistema di flussi naturali.

La citazione di Rafael di Creative Mornings

Chi è Rafael Da Silveira Bueno?

Sono a grandi linee questi i temi di cui Rafael Da Silveira Bueno parlerà venerdì 25 ottobre a Palermo. Rafael è un brasiliano residente a Palermo. Laureato in Ecologia, studia le interazioni ecologiche e la conciliazione fra agricoltura e conservazione della natura, maturando esperienze in ONG, nel settore pubblico e privato. A Palermo, nel 2015 inizia un dottorato di ricerca sul ruolo della biodiversità e delle interazioni ecologiche nelle dinamiche del paesaggio agrosilvopastorale. Oggi è coordinatore di campo nel Progetto LIFE Desert Adapt, che ha l’obiettivo di applicare metodi e tecniche per l’adattamento e la mitigazione degli effetti della desertificazione in agricoltura e nelle aree naturali.

Creative Mornings Palermo di questo mese si svolgerà il 25 ottobre alle ore 8:30. Maggiori informazioni e iscrizione gratuita e obbligatoria qui.

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Foto di copertina di Martin Jernberg, via Unsplash

Immagini per indagare e valorizzare le aree interne italiane



Dal 17 al 22 settembre nella provincia di Palermo, in Sicilia, si è svolto: “Madonie – Immagini e Immaginario”, un laboratorio di fotografia e territorio per costruire una campagna fotografica collettiva che sia strumento di conoscenza e che apra un dibattito per e con le comunità del Parco delle Madonie.

“L’obiettivo è quello di giungere ad una nuova comprensione del territorio con una predisposizione fortemente progettuale, al fine di indagare e valorizzare l’identità locale”.

Con queste parole gli organizzatori del laboratorio spiegano il senso di questo progetto che ha coinvolto studenti di architettura e appassionati di fotografia selezionati attraverso un apposito bando. Abbiamo incontrato alcuni membri del collettivo: Michele Spallino di Putia Sicilian Creativity, Davide Curatola Soprana di Urban Reports e Alberto Cusumano di AM3 Studio e con loro abbiamo ragionato sulla progettualità del paesaggio attraverso lo studio e la fotografia.

La progettualità che il collettivo Novemiglia ha sperimentato con “Madonie – Immagini e Immaginario” ha visto come protagonisti anche gli amministratori locali che hanno accompagnato gli studenti nei vari giri. Un tratto distintivo notevole, rispetto agli esperimenti simili portati avanti in altre aree interne d’Italia. Ogni laboratorio ha una storia a sé ma la partecipazione delle amministrazioni locali si è rivelata vincente in un’ottica di continuità della fase di studio che inevitabilmente dovrà portare a azioni concrete: e chi, meglio di chi amministra, può farlo?

“Madonie – Immagini e Immaginario” è un progetto di Collettivo Novemiglia.

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Di vino, muse e sommelier: al via una nuova stagione di Start Me Up



Il primo ospite di questa nuova stagione di Start Me Up arriva da Palermo, ha a che fare con il vino ed è la protagonista del prossimo incontro targato Creative Mornings Palermo. È stata scelta perché il tema di questo mese è Muse e quindi chi meglio di un sommelier che offre “degustazioni folli per clienti pazzi”. Venerdì 27 settembre 2019 racconterà la sua esperienza proprio all’interno del luogo in cui lavora, l’enoteca Picone; noi l’abbiamo incontrata qualche giorno fa per avere qualche anticipazione. Lei è Vera Bonanno.

Una musa della degustazione

Le degustazioni che offre Vera sono nate per caso per alcuni amici e, per certi versi, sono ancora riservate a un tipo particolare di clientela che frequenta l’enoteca palermitana. Sono appuntamenti che mettono insieme la memoria e il canto, due elementi che accomunano il mondo del vino e quello delle muse. Naturalmente poi Vera ha un modo tutto suo di metterli insieme e nel podcast spiega come e perché.

La citazione di Vera su vino e Muse

Nel corso del podcast poi abbiamo modo di parlare del mondo del vino: da ciò che ci guida nel momento della scelta di una bottiglia, al mercato che ha visto negli ultimi anni crescere l’interesse da parte del grande pubblico. Vera da Sommelier ha un occhio privilegiato su tutto ciò e ci offre un punto di vista originale, dandoci degli spunti su cui riflettere e consigliandoci anche dei vini da provare.

Vera è la protagonista dell’appuntamento di settembre di Creative Mornings di Palermo che si terrà venerdì 27 settembre presso l’enoteca Picone. Tutte le info sono sul sito ufficiale dell’evento.

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Competenze e un sogno: la storia del Birrificio Messina



stabile birrificio messina

Lo scorso luglio il Birrificio Messina ha celebrato l’ennesimo successo: grazie a un accordo commerciale con Dibevit Import società del gruppo Heineken la Birra dello Stretto Premium Lager e la Birra dello Stretto Non Filtrata vengono distribuite in tutto il mercato Nazionale.
Questo traguardo assume un sapore del tutto particolare se si conosce la storia che ha portato alla nascita di questo birrificio. La raccontiamo in questo podcast attraverso la voce di Mimmo Sorrenti, rappresentante della cooperativa che oggi gestisce il Birrificio Messina.

Heineken lascia Messina: l’inizio di un nuovo corso

La storia del Birrificio Messina è legata al colosso Heineken. Quando la multinazionale decise di lasciare l’allora stabilimento della città siciliana il futuro di quei lavoratori che avevano deciso di non andarsene era sempre più incerto. Dopo quell’abbandono c’è stato un tentativo da parte di un imprenditore locale di recuperare lo stabilimento ma dopo poco più di un paio d’anni, anche questo tentativo è fallito. Poteva essere l’ennesima storia di lavoro mancato al Sud Italia, ma grazie alla caparbietà di 15 uomini e l’affetto di una città oggi possiamo raccontare qualcosa di diverso.

L’affetto (ricambiato) con la città e il territorio

con Mimmo Sorrenti del birrificio messina

L’aspetto dirompente della storia del Birrificio Messina è il legame che la città ha dimostrato a questo prodotto e ai 15 operai. Sin dal giorno dell’inaugurazione l’affetto dimostrato è stato tanto, un affetto che si dimostra ancora oggi quando ogni messinese sorseggiando una birra dello Stretto afferma con orgoglio di sentire il sapore di casa.

I 15, da parte loro, ricambiano con un prodotto buono e – sopratutto – con una attività che ha una buona ricaduta sul tessuto economico della città. Ascoltando il podcast più volte Mimmo Sorrenti sottolinea la volontà di valorizzare l’estro e l’imprenditorialità giovanile. Anche attraverso i nostri microfoni invita gli ascoltatori a fare qualcosa, qualsiasi cosa in cui si crede. Se il segreto della birra dello Stretto è la bontà delle materie prime, quello del Birrificio è la forza della volontà di 15 persone che hanno puntato sulle proprie competenze e un sogno.

La citazione di Mimmo del Birrificio Messina

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La prossima innovazione del mondo dello sport potrebbe essere la tua

C’è anche un hackathon tra gli eventi organizzati da Sellalab e Sport Dots in occasione degli Internazionali femminili di tennis che si disputano al Country Time Club di Palermo. Un modo per scovare le innovazioni nel mondo dello sport tra chi, in Sicilia, ha un’idea in questo ambito e vuole mettersi in gioco.

Tennis Innovation Challenge - sport hackathonNasce con questo intento la Tennis Innovation Challenge che si svolgerà nel capoluogo siciliano tra il 25 e il 27 luglio. Oltre all’hackathon le cui iscrizioni sono ancora aperte, in programma c’è anche un panel dedicato al mondo della tecnologia e dello sport. Si potranno conoscere i trend tecnologici che stanno rivoluzionando lo sport e ascoltare le storie di chi sta migliorando risultati e obiettivi sfruttando l’innovazione tecnologica e di processo.

Per conoscere tutti i dettagli continua a leggere sul sito ufficiale di Sellalab.

In copertina immagine di Frank Busch, via Unsplash

La partecipazione civica che rigenera i luoghi



Messina partecipaSi parla di partecipazione civica e processi di rigenerazione urbana in questo primo podcast di luglio di Start Me Up. Lo facciamo per raccontarvi “Messina Partecipa”, il primo festival della partecipazione della città siciliana. A organizzarlo è il gruppo “Le Agorà di Messina”, un progetto voluto da The Democratic Society e frutto di un accordo tra questa associazione no-profit e il comune peloritano.

Ne parliamo con alcuni dei protagonisti di questo progetto. Il primo ospite è Ivan Tornesi, il responsabile del gruppo “Le Agorà di Messina” che ha lavorato a livello locale per fare in modo che si arrivasse a metà giugno all’evento Messina Partecipa. Naturalmente, l’evento è il frutto di un percorso iniziato qualche mese prima fatto di studi, esplorazioni urbane e riflessioni sulla città e la sua natura. Uno dei compiti di Ivan è stato quello di coinvolgere parte della società civile: persone di diversa estrazione sociale ma tutte impegnate a livello civico che hanno avuto modo di lavorare concretamente alla buona riuscita dell’evento.

Messina Partecipa: un punto di inizio

la citazoine di ivan su Messina PartecipaMessina Partecipa arriva a conclusione del percorso che Ivan in parte descrive nel podcast. Se però l’evento rappresenta una tappa importante non può essere certo visto come una conclusione. Lo testimonia anche il nostro secondo ospite, Chiara De Grandi, progettista civico che al momento collabora con Labsus e che ha portato la propria esperienza il giorno dell’evento. Con Chiara ci soffermiamo sulle dinamiche che devono essere messe in atto quando si intende avviare progetti di rigenerazione urbana basati sulla partecipazione civica. In questo senso, Labsus rappresenta un valido supporto sia delle amministrazioni che delle associazioni che vogliono farsi carico di progetti di questo tipo. Labsus è riuscita a creare il regolamento dei beni comuni che nel 2014 per la prima volta a Bologna (ma da allora adottate da tante Amministrazioni locali) ha permesso al Comune di gestire agevolmente immobili pubblici fino ad allora inutilizzati. Inoltre, Chiara trova diverse analogie tra Messina e la sua città natale, Latina, che dallo scorso anno ha iniziato un percorso di partecipazione civica.

la citazione di Chiara su Messina Partecipa

Chiude questo speciale dedicato a Messina Partecipa Francesca Attolino, la responsabile italiana di The Democratic Society. Se in prima battuta Francesca ripercorre i passi che hanno portato la no-profit impegnata nel mondo a diffondere i concetti di partecipazione e democrazia per la prima volta al Sud Italia, nella seconda parte dell’intervista ci regala una visione specifica della partecipazione. Francesca ci aiuta a capire ormai la quasi impossibilità da parte di una Amministrazione di esimersi dal coinvolgere i cittadini in dinamiche partecipative a livello locale. Una pratica che migliora la vita dei cittadini e garantisce a chi amministra risposte concrete e vicine alle esigenze di chi vive quei territori.

la citazione di Francesca su Messina Partecipa

Questo podcast è realizzato grazie a:

La foto di copertina è di The Democratic Society, via


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