09. Ha ancora senso avere un blog?



In un web sempre più dominato dai social network ha ancora senso parlare di blog? Secondo l’ospite di questo podcast di Start Me Up sì. Stiamo parlando di Giuseppe Basile, blogger e podcaster che gestisce da tempo rattodichina.com, spazio dedicato al blog e ai benefici che questo mezzo può portare a sé stessi e alla propria azienda.

La storia di Giuseppe è fatta di inizi: il suo blog nasce infatti come passione che con il tempo Giuseppe trasforma in un lavoro e evolve in più forme. Oggi infatti, Giuseppe, oltre al blog gestisce un podcast e un gruppo facebook (Breaking Blogger) in cui dispensa lezioni su come avere un blog partendo da zero. Nell’intervista Giuseppe spiega le diverse strategie che sta mettendo in atto per ognuno di questi canali: l’intento è sfruttare le peculiarità di ogni mezzo per raggiungere il proprio scopo.

la citazione di Giuseppe sul blog

Se state pensando a un guru, siete fuori strada. La storia di Giuseppe è fatta di tanta pazienza, umiltà e tanti tentativi. Anche per questo motivo nell’ultima parte dell’intervista Giuseppe condivide un po’ quelle che sono, a suo avviso, le cose da sapere e le fonti a cui attingere per avere un blog di successo. Un processo che non si impara in una volta sola, ma giorno dopo giorno. La storia di Giuseppe è utile soprattutto per chi pensa al web come una passione da trasformare in un lavoro. Un processo appunto, fatto di tentativi, fatica, ma che riserva tante soddisfazioni.


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Foto di copertina di rawpixel, via Unsplash

Di panini, contanti e pagamenti smart: una esperienza personale

Quello che stai per leggere è un articolo sponsorizzato

Provate a pagare qualcosa sotto i dieci euro in qualsiasi esercizio commerciale con la vostra carta di credito (o carta prepagata). Io c’ho provato una volta mentre ero in viaggio: un panino e una bottiglietta d’acqua, costo 6 euro. Io avevo solo una banconota da 5 euro in tasca. Volevo pagare con la carta e il cassiere mi ha detto che non gli conveniva accettare il pagamento elettronico perché le commissioni erano pari a quanto avrebbe incassato (se non di più). Quella volta né io, né quell’esercizio commerciale usavamo Satispay. E quindi lui si è dovuto accontentare dei miei 5 euro e io sono rimasto senza contanti.

Satispay: il pagamento smart semplice, come pagare un panino.

Satispay – leggenda narra – nasce proprio per pagare il caffè al bar: un metodo semplice, elettronico che possa essere utilizzato da tutti coloro che dispongono di uno smartphone e una connessione a internet. È una piattaforma indipendente dai normali circuiti delle carte di credito e di debito, per questo può permettersi di non chiedere commissioni sotto i dieci euro.
Già un sacco di persone lo utilizzano per pagare nei negozi, negli e-commerce, acquistare ricariche telefoniche, pagare le multe e le tasse universitarie attraverso pagoPa, pagare il bollo auto. C’è poi chi lo usa come salvadanaio digitale in cui conservare i risparmi in vista di una spesa futura e c’è, infine, chi lo usa per fare delle donazioni a enti no-profit o podcast che parlano dell’innovazione tecnologica, sociale e culturale del Sud Italia (quanti ve ne vengono in mente?!?). Scherzi a parte, se vi consiglio di usare Satispay è anche perché per le transazioni online sotto i dieci euro c’è solo lo 0,5% di commissioni (a carico di chi le riceve). Mentre se pagate in un negozio fisico e state sotto i dieci euro NON ci sono commissioni: quindi guadagno netto del 100% per voi (nel caso foste un negoziante) e per i vostri clienti (per conoscere tutti i costi consultate satispay.com/it/costi).

Start Me Up incluso nel programma Satispay for Creator

satispay for creator: pagamenti smart e donazioni smart

Satispay ha scelto Start Me Up per far conoscere a chi produce contenuti online Satispay for Creator. Grazie a questo nuovo servizio chiunque esprime la propria creatività online può ricevere donazioni in quattro semplici mosse:

  1. iscriversi gratis a Satispay Business;
  2. creare un negozio online dal pannello di controllo;
  3. generare il link per raccogliere le donazioni;
  4. fare sapere a tutti che è possibile sostenere il proprio progetto attraverso Satispay.

Se scarichi Satispay, accedi con il codice STARTMEUP e concludi l’iscrizione entro 10 giorni ottieni 5 euro sul tuo conto Satispay! Trovi tutte le informazioni necessarie e i dettagli qui. Una volta aperto il conto potrai utilizzarlo sia per le donazioni che per le tue spese, nei negozi fisici o i portali online.

Chi c’è dietro Satispay?

Satispay è un progetto che nasce dall’idea di tre ragazzi di Cuneo (Alberto Dalmasso, Dario Brignone e Samuele Pinta) che nel giro di 5 anni ha conquistato la fiducia di più di 480.000 utenti attivi con un tasso di crescita di 1.000 utenti al giorno. I dati sono forniti dall’azienda stessa che conta oltre 60.000 punti vendita fisici e online che accettano pagamenti con Satispay distribuiti su tutte le province italiane. Secondo lo studio effettuato dall’Osservatorio sul Mobile Payment&Commerce del Politecnico di Milano poi, nel 2017 Satispay ha coperto in Italia, con oltre 35 milioni di euro, il 50% del valore totale delle transazioni eseguite in store via smartphone. Un volume di transazioni pari complessivamente a 70 milioni. Niente male, eh?
Al momento per Satispay lavorano circa 80 persone, divise negli uffici di Milano e Londra. In questi anni l’azienda ha potuto contare su partner e investitori istituzionali come Banca Alpi Marittime, Banca Etica, Banca Sella Holding, e privati come Jonathan Weiner e Ray Iglesias (former executives del progetto Google Wallet e cofondatori di Money2020) e Jon Koplin (Responsabile della Divisione International di Google Wallet), per citarne solo alcuni.

Inizia a pagare in modo smart, usa Satispay per le tue donazioni a Start Me Up online e offline. E io, la prossima volta, non resterò più senza contanti per colpa di un panino.

Foto di copertina di Eaters Collective, via Unsplash

Un gradito ritorno

Start Me Up torna in radio e non possiamo che esserne felici. Da questa settimana infatti, i podcast di Start Me Up saranno trasmessi anche da Radio Doppio Zero, tutti i giovedì alle ore 18:00 e in replica la domenica alle 18:30.

Radio Doppio Zero è un progetto editoriale pugliese nato nel 2012. Da allora trasmette da radio00.it con una programmazione attenta e selezionata.

Start Me Up su Radio Doppio Zero

Clicca sull’immagine per collegarti al sito di Radio Doppio Zero

Siamo stracontenti di essere stati selezionati dal direttore artistico, Marco Zaccaria, che ha deciso di inserirci nel palinsesto di Radio Doppio Zero. Start Me Up torna in radio, e questo ritorno non può che essere che gradito!

Due dirette per seguire il PNI 2015 Alle 16:30 e alle 19 Start Me Up vi porta nel cuore del Premio Nazionale dell’Innovazione

Questa è una settimana molto particolare qui a Start Me Up perché per la prima volta nella storia di questo programma ci saranno due dirette dal nostro account Spreaker! Giovedì 3 non troverete il consueto podcast, ma alle 16:30 e alle 19:00 ci saranno due show in diretta dalla postazione allestita all’interno del Campus dell’Università della Calabria.

Vi racconterò attraverso le voci dei protagonisti la tredicesima edizione del Premio Nazionale dell’Innovazione, la più grande e capillare business plan competition d’Italia, promossa dall’Associazione Italiana Incubatori Universitari – PNICube, in collaborazione con l’Università della Calabria, il cui tema quest’anno è Guarda Lontano – Il Futuro è vicino.

Insieme scopriremo i progetti che arrivano dalle 18 edizioni delle StartCup Regionali, che coinvolgono università, incubatori e istituzioni come il CNR, l’Enea e l’Istituto Italiano di Tecnologia. Le idee in gara si contenderanno i quattro premi – ciascuno di 25.000 euro ciascuno – che afferiscono ai settori: Iren Cleantech & Energy, ICT, Industrial e Life Sciences. Inoltre tra le quattro, verrà poi eletta l’idea vincitrice assoluta del PNI 2015 e, all’istituzione accademica che l’ha espressa, sarà consegnata la Coppa dei Campioni PNI. Ci saranno anche alcuni Premi Speciali che scopriremo insieme nel corso delle dirette.

Vi presenterò poi la giuria che sarà chiamata a giudicare i progetti in gara, che sarà composta da esponenti d’eccellenza del mondo dell’impresa, della ricerca universitaria e del venture capital. Insieme a loro cercheremo di capire su quali criteri verranno valutate le idee.

Infine daremo spazio anche ai seminari e ai workshop in programma nei giorni della manifestazione che saranno incentrati sui temi dell’innovazione nel Sud Italia, quindi temi molto familiari a noi di Start Me Up.

Per saperne di più vi consiglio di visitare il sito ufficiale, dove troverete il programma, i giurati, e le idee in gara. Per il resto non perdete le due dirette una alle 16:30 e l’altra alle 19:00 dal profilo Spreaker di Start Me Up.

Due ore per raccontare la Messina che innova Alle 22 su radiostreet.it per l'appuntamento in collaborazione con Startup Messina

A partire dalle 22:00 su radiostreet.it o i 103.3. in FM (se abitate in zona), Start Me Up – live show vi terrà compagnia con tutto quello che riguarda il mondo dell’innovazione che ruota attorno alla città dello Stretto. Per questo motivo la trasmissione è realizzata in collaborazione con Startup Messina.

Parleremo di #SmartME Parking, applicazione mobile che si occupa di monitorare lo stato dei parcheggi presenti in una città grazie alla rete messa in piedi dall’Ateneo attraverso il progetto di crowdfunding (#‎SmartME). In questi giorni SmartME Parking è in gara per App4Cities: dai dati alle applicazioni mobile, e potrebbe essere presentata nel corso di #SCE2015 – Citizen Data Festival. Ci facciamo spiegare tutto da uno dei suoi ideatori l’ingegnere Antonino Longo Minnolo del Centro Informatico Ateneo di Messina.
Ma avremo anche modo di festeggiare una vittoria per la community messinese perché avremo con noi in studio Fabrizio Bucalo, Giuseppe Gangemi e Daniele Pagano Dritto che si sono aggiudicati il contest nazionale Agos4ideas. I tre ragazzi, assidui frequentatori della fabbrica delle idee (incontri mensili dedicati al networking promossi da Startup Messina) hanno infatti superato gli altri concorrenti grazie a una applicazione che aiuta il lavoro delle aziende che si occupano di recupero crediti. Tra l’altro, sono venuti a conoscenza del concorso proprio grazie alla nostra rubrica Bacheca. Inoltre, come la scorsa puntata, avremo anche qualche riferimento al podcast che potete ascoltare (e scaricare) questa settimana on line, commenti ad alcune delle notizie più interessanti che arrivano dal mondo startupper e inizieremo a parlare dello Startup Weekend Messina!

In più ci sarete voi che con i vostri messaggi potete partecipare attivamente al programma proponendo domande, progetti o semplici considerazioni. Potete contattarci tramite mail a info@radiostartmeup.it o info@startupmessina.org, oppure durante la diretta al numero whatsapp 393 103 103 3. Ci sono infine le pagine facebook Start Me Up e Startup Messina, e i profili twitter @radiosmu e @startupmessina.

L’appuntamento è per questa sera alle 22 su radiostreet.it (o 103.3 in FM se siete in zona Messina). Una sola parola: siateci!

#01.radiosmu – La nuova stagione Comincia la nuova stagione del vostro programma preferito!

Ragazzi, Start Me Up è tornato! E non sapete quanto è bello poterlo scrivere! Come sempre ogni giovedì trovate su questo sito (o su spreaker, o su iTunes, sui feed RSS e da questa settimana anche su Twenty’z Radio) un podcast di dieci minuti circa che racconta l’innovazione del Sud Italia.

E il primo ospite di questa stagione è Mario Di Girolamo, CEO di Boosha che grazie a Nastartup è volato con tutto il team a Barcellona per passare un fine settimana al Talent Garden. Boosha è l’applicazione che mette insieme la passione per i libri e la sharing economy, permettendo alle persone di scambiarsi libri (anche a pagamento volendo) e idee e pareri su ciò che si è letto. Ma l’intervista è anche l’occasione per parlare di quello che i ragazzi hanno imparato in Spagna e delle connessioni che hanno creato. Mario racconta che in Spagna gli hanno addirittura proposto di tradurre Boosha in spagnolo. Al momento il team è impegnato nella pubblicazione della nuova versione della app, orientata ancora di più alle interazioni tra gli utenti. Quindi tenete d’occhio appboosha.com per restare aggiornati.

Si passa poi a parlare ancora della metodologia lean (ne abbiamo parlato durante lo speciale su Blank Disrupt) perché come forse avete già letto dalle pagine di questo sito Paola Di Rosa e Eleonora Rocca di At Factory hanno lanciato la campagna per sbloccare (come si dice in gergo) Palermo. Ne parliamo abbondantemente durante l’intervista sottolineando l’utilità di questa metodologia per chi si appresta a fare impresa. La Lean Startup Machine (che tra l’altro si svolgerà anche a fine settembre a Napoli) è una vera e propria palestra di pivoting, pensate infatti che a essere premiato è il team che riesce a interpretare meglio i cambiamenti che arrivano dal mondo esterno e non l’idea più originale. Per sbloccare Palermo basterà andare su leanstartupmachine.com, digitare Palermo e inserire la propria email per sbloccare la città. Facile, no?

L’ospite che chiude questa prima puntata è Boris Serra, sardo, a capo di Zhips, azienda che vuole commercializzare un’antica ricetta tradizionale della Sardegna. Si tratta di fettine di zucchine fritte come se fossero delle comuni patatine. Il team di Zhips si è da poco spostato in provincia di Cuneo presso l’acceleratore Tecnogranda e Boris prevede di andare sul mercato in primavera per sfruttare al massimo tutte le caratteristiche naturali del prodotto. Naturalmente non vedo l’ora di assaggiarlo, ma per adesso mi sa che dovremmo accontentarci tutti di seguire l’evoluzione del progetto dalla loro pagina Facebook.


Start Me Up riparte… tra sette giorni Ancora una settimana e inizierà la nuova stagione del vostro programma preferito

Se siete lì a cercare il player di Spreaker sotto questo post sappiate che non c’è trucco e inganno (o errore mio). Questa settimana non ci sarà un nuovo podcast di Start Me Up.

Mi prendo una pausa di una settimana per preparare tutto al meglio per il ritorno del vostro programma preferito settimana prossima. Tante sono le novità che ho in mente per questa nuova stagione, spero di metterle in pratica tutte. Quello che c’è di sicuro è che Start Me Up riparte in diretta giovedì prossimo, come sempre.

Nel frattempo se volete potete andare su spreaker e ascoltare le puntate in podcast e notare come il programma sia cresciuto in questi primi 9 mesi di vita!

#04.radiosmu vacanziero – la cultura di impresa The qube, Hans Shakur e Buzzoole

Con un giorno di ritardo ecco che arriva l’ultima puntata che chiude il ciclo vacanziero di questo primo agosto di Start Me Up – idee, storie. Impresa. E l’oggetto di questo podcast è la cultura di impresa andata a scovare tra chi si impegna a farlo in giro per il Sud Italia. Come fa The Qube in Puglia che a stretto contatto con l’Università (ma non solo) guida chi ha voglia di fare impresa promuovendo corsi specifici e curando il networking tra le persone. Di questa intervista al responsabile della comunicazione Giorgio Scolozzi e registrata a febbraio mi colpisce sempre anche l’attenzione che The Qube mostra anche verso chi vuole investire in giovani idee e non sa da dove iniziare. Un modello certamente da imitare.
Si passa poi aldilà del Mediterraneo anche se l’intervista è stata registrata a Catania durante il Google I/O per parlare con Hans Shakur, responsabile del Mobile Monday di Nazareth. Hans ci dà uno spaccato di ciò che succede in Israele e gli sforzi che sta compiendo lui insieme ai suoi soci per espandere la cultura di impresa anche fuori da Tel Aviv, considerata uno dei poli maggiori dell’ecosistema startup mondiale. Si parla anche di quanto importante sia l’investimento nelle persone e di come attraverso la cultura di impresa possano essere abbattute le divergenze politiche e sociali purtroppo ancora presenti in quei territori.
Infine un piccolo omaggio a una startup napoletana che lo scorso luglio ha chiuso un round di investimento di un milione di dollari. Mi riferisco a Buzzoole di Fabrizio Perrone che abbiamo sentito prima dell’apertura degli uffici milanesi. La startup napoletana è specializzata nel monitoraggio della presenza online degli utenti. Grazie a questa sua caratteristica riesce a raggiungere specifiche nicchie di mercato a scopi promozionali, riscuotendo un ottimo successo. A Fabrizio e a tutta la squadra di Buzzoole va un grosso in bocca al lupo da parte di Start Me Up.


#1. radiosmu del 6 agosto – serie vacanziera Augusto Coppola, Città tra le mani e Bertram Niessen

Prima puntata vacanziera di Start Me Up che per il mese di agosto vi propone le migliori interviste ascoltate nel corso di questa stagione. Un’occasione per fare il punto e pensare a ciò che sarà.
In questa prima puntata vi ripropongo l’intervista a Augusto Coppola, direttore del programma di accelerazione LUISS ENLABS e del fondo LVenture incontrato durante il #onedaypitch, un incontro organizzato da Youth Hub Catania in collaborazione con Impact Hub Siracusa e il consorzio Etna Hitech lo scorso novembre.

L’altra intervista selezionata è quella a Claudia Melissa Barbarico de La città tra le mani, startup pugliese che costruisce percorsi tattili stampando miniature 3D per turisti non e ipovedenti. La città tra le mani è tra i 40 finalisti al concorso che fare e a partire da settembre accederà alla seconda fase del concorso. Vi ripropongo l’intervista realizzata a aprile, subito dopo il 3d print lab di Milano.

Restando poi sempre in tema che fare ne approfitto per riproporvi l’intervista realizzata a Bertram Niessen presidente dell’associazione che dal 2012 eroga un bando annuale destinato a produzioni culturali. Ho incontrato Bertram a Siracusa dove il 14 e il 15 aprile si è svolto un incontro dedicato agli operatori culturali del sud est della Sicilia.

La foto di copertina è stata selezionata dalla serie Holiday time realizzata da Rob.


#31.radiosmu del 10 luglio – aria di estate Naustrip, Syskrack e Polaretti

A estate ormai inoltrata mi sembra doveroso parlarvi di qualcosa collegato allo svago e alle vacanze. Se infatti siete appassionati di barche dovreste ascoltare la prima intervista di questa puntata numero 31. Si parla infatti Naustrip, un portale che unisce questa passione con la sharing economy, mettendo in contatti i proprietari di barche con chi ha il desiderio di godere di una gita in mare aperto. Marco Deiosso, il responsabile della comunicazione definisce Naustrip “il blablacar della navigazione” anche se adesso il portale sta aumentando il numero dei servizi offerti, veicolando corsi di kite surf, pesca e tutto ciò che vi viene in mente che possa riguardare il mare. Al momento le imbarcazioni disponibili sono per il maggior numero in Sardegna ma l’azienda sta pensando all’internazionalizzazione. Tenete perciò d’occhio il loro sito e preparatevi alla prossima gita in barca.

Tra il 3 e il 5 luglio a Grassano in provincia di Matera, si è svolta la seconda edizione di Syskrack 3 days, una manifestazione promossa dall’omonima associazione che promuove il diy a 360°: in campo artistico, artigianale e digitale. Un programma fittissimo che spazia dalla musica alla street art, con laboratori dedicati al digitale e altri a iniziative di tipo sociali. L’associazione nasce per ricordare Giuseppe Porsia, venuto a mancare il 5 luglio 2013 mentre si trovava a Madrid. “La morte di Peps – spiega uno dei soci fondatori dell’associazione Giuseppe Liuzzi – ci ha spronati a non arrenderci e a cercare di essere soddisfatti di ciò che si fa in vita”. L’intento è quello di tradurre in realtà ciò che Peps diceva: anche grazie al contributo di una singola persona è possibile cambiare il mondo. Per restare sempre aggiornati sulle attività di Syskrack c’è il sito ufficiale e quello dedicato al laboratorio digitale.

L’ultima intervista di questa puntata ci serve per dare risalto a un successo tutto fatto in Sicilia. Ha superato i 150.000 download il gioco Polaretti creato dall’azienda messinese Naps Team per conto della Dolfin azienda dolciaria della provincia catanese. Il gioco scaricabile sia per iOS che Android è quello che in gergo si chiama runner. Lo spiega Domenico Barba che insieme a Fabio Capone guida Naps Team da circa vent’anni. Domenico sottolinea quanto passione ma sopratutto competenza possano premiare in termini di risultati. A dimostrarlo i numerosi download in constante crescita del gioco e i commenti positivi che il prodotto sta raccogliendo negli store.