Il Consorzio Arca di Palermo è una delle sedi dell’hack.developers

Il consorzio Arca di Palermo è una delle tre sedi siciliane che ospiterà l’Hack.Developers. L’hackathon, in programma per il 7 e l’8 ottobre, è promosso dal Team per la Trasformazione Digitale in collaborazione con Codemotion e sarà il più grande hackathon mai realizzato in Italia!

L’obiettivo dell’hackathon – si legge sul sito ufficiale – è rispondere alle necessità sempre più impellente del nostro Paese di rendere i servizi pubblici a misura di cittadino, perciò più accessibili, più semplici e più efficaci.

Il lavoro dei partecipanti aiuterà la PA ad integrare in modo più efficiente le tecnologie necessarie alla digitalizzazione dell’Italia. I partecipanti saranno chiamati a sviluppare codice open source per realizzare funzionalità e accrescere così i progetti centrali per la PA, ospitati nella piattaforma Developers.Italia.it, la community open source lanciata a Marzo proprio dal Team Digitale.

Iscriviti adesso all’evento del Consorzio Arca Palermo. In Sicilia l’evento si svolgerà anche a Catania e trapani, mentre per scoprire le altre sedi nel resto d’Italia clicca qui.

Il Consorzio Arca mira anche alla formazione digitale.

Corso Adwords Palermo Consorzio Arca Palermo

L’hack.developers è solo uno degli eventi in programma a ottobre al Consorzio Arca. Per tutto il mese si svolgerà anche il corso di Google Adwords, strumento indispensabile per chiunque lavori ogni giorno con il commercio online. Il corso mira a formare gli iscritti per sostenere gli esami di certificazione Google AdWords.

Oltre a imparare a utilizzare al meglio questo strumento, la certificazione Google darà la possibilità agli iscritti di diventare partner di Google e avere un proprio spazio sui canali di Big G.

Info e costi del corso Google Adwords sono sul sito del Consorzio Arca.

Il sarto digitale vince l’IMSA 2017 Nel podcast l'intervista ai vincitori e ad alcuni protagonisti dell'evento di Palermo



È Lanieri, startup di Biella che, con il suo sarto digitale vince il premio assoluto dell’edizione 2017 dell’Italian Master Startup Awards. C’eravamo anche noi a Palermo per la finale del premio che PNICube consegna alle startup accademiche che hanno dimostrato di saperci fare dopo tre anni di attività.

In questo podcast speciale trovate le voci di alcuni dei protagonisti di questa giornata:

  • Simone Maggi, CEO e Co-Founder di Lanieri, startup vincitrice assoluta dell’IMSA 2017;
  • Prof. Giovanni Perrone, docente dell’università di Palermo e Presidente PNICube;
  • Mattia Corbetta della segreteria tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico;
  • Ugo Parodi Giusino, CEO e founder di Mosaicoon.
Sarto digitale Lanieri IMSA 2017

Nell’immagine, un momento della premiazione

Gli altri premi consegnati durante l’IMSA 2017

UniCredit Start Lab: consegnato a Lanieri da Francesca Perrone, responsabile del progetto all’interno dell’area Corporate Sales & Marketing di UniCredit, consentirà ai premiati di essere seguiti dal programma di accelerazione per startup di UniCredit, dando accesso a mentoring, sviluppo del network con aziende e investitori e formazione mirata. Dal 2014 UniCredit Start Lab ha esaminato oltre 3.400 business plan e supportato oltre 150 startup grazie a un network di oltre 200 partner.

Franci@ Startup, messo a disposizione dall’Ambasciata di Francia in Italia. Il premio, volto a sviluppare contatti e opportunità oltralpe, prevede un soggiorno in Francia per incontrare gli attori dell’innovazione è stato assegnato da Tiffany Ziller, addetta alla Ricerca e Innovazione, a Greenrail, In.sight, NITe, Natural Intelligent Technologies, Sixth Sense.

Department for International Trade dell’Ambasciata del Regno Unito e Consolato britannico in Italia, che offre un percorso di incontri B2B e servizi di mentoring per le fasi di startup e scaleup nella capitale britannica, conferito dal Console Generale aggiunto del Regno Unito Danielle Allen a NITe, Natural Intelligent Technologies.

Piaciuto il podcast?

Se la risposta è si, non tenerti tutto dentro: vota e recensisci il podcast su iTunes.

Se poi non vuoi perderti neanche un podcast abbonati e ricevi i file direttamente sul tuo smartphone. Clicca qui se usi iTunes, o usa il feed RSS se sei un utente Android (qui trovi una serie di player che puoi scaricare gratuitamente per sentire i podcast dal tuo smartphone).

Link utili

46. Da Verona a Palermo per un progetto su migranti e integrazione



Scegliere di vivere a Palermo per fare una ricerca su migranti e integrazione. È questa in estrema sintesi la storia di Zeno Franchini e Francesca Gattello di Studio Marginal. Ed è di migranti e lavoro che parliamo con Zeno in questo podcast, il quarantaseiesimo. Zeno infatti si è trasferito da Verona a Palermo per portare avanti una ricerca che porterà, alla fine del percorso, migranti e indigeni (persone nate e cresciute a Palermo) a lavorare insieme per favorire l’integrazione e lo sviluppo sociale. Il progetto si chiama provvisoriamente Cunto Materiale e nonostante sia iniziato da pochi mesi sta cambiando ogni giorno che passa. Nell’ultima parte dell’intervista si parla anche di come un veronese vive a Palermo, quali sono le sue impressioni e come si trova a vivere per scelta in Sicilia. Piccolo spoiler: non sta affatto male!

Perché ascoltare questo podcast?

  • Per conoscere un progetto di inclusione sociale che coinvolge chi, da migrante, vive da tempo in Italia e chi invece ci è nato;

  • Per avere un punto di vista diverso sull’emigrazione interna all’Italia. C’è chi decide di vivere al Sud senza esserci nato

Piaciuto il podcast?

Se la risposta è si, non tenerti tutto dentro: vota e recensisci il podcast su iTunes.

Se poi non vuoi perderti neanche un podcast abbonati e ricevi i file direttamente sul tuo smartphone. Clicca qui se usi iTunes, o usa il feed RSS se sei un utente Android (qui trovi una serie di player che puoi scaricare gratuitamente per sentire i podcast dal tuo smartphone).

Link utili

La citazione di Zeno

 

Leggi la trascrizione del podcast

Tra queste 12 startup c’è la vincitrice dell’IMSA Si affronteranno il 19 maggio a Palermo, per disputarsi il premio PNICube per le startup nate dalla ricerca accademica che hanno evidenziato le migliori performance sul mercato.

Sono 12 e saranno tutte a Palermo il 19 maggio per accaparrarsi l’IMSA, acronimo per Italian Master Startup Award. Il premio è l’unico su base nazionale che va a riconoscere gli effettivi risultati conseguiti dalle startup nate in ambito accademico nei loro primi anni di vita. L’anno scorso dedicammo un podcast al premio e uno a Abinsula, la startup vincitrice.

L’edizione di quest’anno vede 12 startup in gara che arrivano da tutta Italia.

  1. Atlantech (spin-off Università di Verona) – ha realizzato un dispositivo innovativo per posare pali di illuminazione, con benefici economici, ambientali e sociali, grazie a una soluzione in acciaio, riutilizzabile e completamente riciclabile a fine vita.
  2. Greenrail (PoliHub – Politecnico di Milano) – produttrice della prima traversa sostenibile composita (anima in calcestruzzo precompresso rivestita da composto proveniente da plastica riciclata e gomma di pneumatici fuori uso) che, grazie alla sua composizione, riduce impatto acustico, vibrazioni e costi di manutenzione.
  3. H-opera (spin-off Università di Salerno) – fornisce soluzioni innovative di ausilio alla chirurgia, al planning operatorio e all’Health-care in genere, con focus prevalentemente sulla chirurgia spinale, sull’artrodesi peduncolare e sulla ricostruzione biofedele di tutte le strutture ossee, con altissima precisione.
  4. In.sight (spin-off Università di Palermo) – sviluppa sistemi di navigazione con realtà aumentata, a basso costo e poco invasivi sull’ambiente, di ausilio anche per persone anziane, ipovedenti o non vedenti.
  5. Laborplay (spin-off Università di Firenze) – ha sviluppato un servizio informatico di gaming che consente all’utente di ricavare un CV dinamico delle proprie soft skills a partire dalla condivisione dei punteggi di gioco e alle Aziende, nel contempo, di ottenere graduatorie di candidati in funzione del “job match”.
  6. Mediamente Consulting (I3P – Politecnico di Torino) – fornisce alle aziende un’infrastruttura tecnologica di Business Analytics in grado di fornire in poche settimane informazioni utili alle decisioni strategiche di business.
  7. Lanieri (I3P – Politecnico di Torino) – primo e-commerce 100% Made in Italy dedicato all’abbigliamento maschile con un servizio su misura interamente online che sfrutta una piattaforma omni-channel e un innovativo algoritmo per l’analisi delle misure anatomiche.
  8. NITe, Natural Intelligent Technologies (spin-off Università di Salerno) – PMI innovativa che fornisce tecnologie software innovative e competenze avanzate nel settore ICT dell’Intelligenza Artificiale e Pattern Recognition per l’elaborazione automatica di documenti digitali, in special modo quelli manoscritti.
  9. Sixth Sense (spin-off Scuola Superiore Sant’Anna Pisa) – attiva in ambito Big Data Analytics, Data Visualization, Digital Development e Business Intelligence, opera attraverso partner di sviluppo commerciale con clienti internazionali.
  10. SLH (I3P – Politecnico di Torino) – ha realizzato un impianto fisico-chimico in grado di processare sottoprodotti biologici di origine animale e vegetale per produrre biocombustibile, utilizzabile come fonte di alimentazione per motori cogenerativi e caldaie, nonché per la produzione di biodiesel.
  11. Sostanze Naturali di Sardegna (Università di Sassari) – realtà produttiva che realizza cosmetici e saponi artigianali sull’Isola di Asinara, secondo ricette originali, utilizzando solo piante spontanee ed estratti provenienti dallo sfalcio della pulizia dei sentieri del Parco Nazionale e prodotti locali, come il latte d’asina.
  12. Stem Sel (spin-off AlmaCube – Università di Bologna) – si basa sulla produzione di una strumentazione per la selezione di cellule staminali umane da tessuti adulti “di scarto” per applicazioni in Medicina Rigenerativa (ricostruzione di tessuti e organi).

L’evento si terrà presso lo storico Palazzo Chiaramonte Steri di Palermo e oltre alla premiazione sarà anche l’occasione per fare il punto sullo stato di salute delle startup innovative italiane. Il team vincitore si porterà a casa, oltre a un premio di 5.000 euro, anche la realizzazione di un video professionale sulle proprie attività grazie al contributo di Mosaicoon Spa.

Chi organizza IMSA 2017 a Palermo?

L’Italian Master Startup Award, promosso da PNICube, Associazione Italiana degli Incubatori Universitari e delle Business Plan Competition accademiche, è organizzato quest’anno in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo e il suo incubatore Arca, con il patrocinio del Comune di Palermo, dell’Ambasciata di Francia e del Department of International Trade dell’Ambasciata britannica, e la sponsorizzazione di Unicredit StartLab e growITup. Maggiori informazioni su pnicube.it.

Il futuro delle città? Push va a caccia di idee

Right to the Future è un’iniziativa di tre giorni per promuovere il dialogo sul futuro delle città e tradurre gli obiettivi globali, individuati dalle Nazioni Unite attraverso la New Urban Agenda, in politiche locali. L’evento rientra tra i 74 Urban Thinkers Campus che si svolgeranno a livello globale nel 2017. Ad organizzarlo ci sono i ragazzi di Push che da sempre hanno a cuore il tema del futuro della città e che, per la seconda volta, portano a Palermo questo evento.

Il podcast con l’intervista a Toti Di Dio in occasione del primo UTC

Lo scopo di Right to the Future è elaborare proposte concrete e ispirare visioni per la città di Palermo. Ci si ritroverà quindi per tre giorni all’interno di Palazzo Sant’Elia e le attività saranno suddivise in:

  • Plenary session con l’obiettivo di ispirare il dibattito,
  • Round Table Jam, momenti di co-progettazione delle città con gli stakeholder urbani,
  • Side Event, proposti dalla rete di partner del Campus per coinvolgere l’intera comunità cittadina.

Hai un’idea per migliorare la città di Palermo? Proponila!

Tutti possono proporre la propria idea per migliorare Palermo (o comunque la città in genere). Puoi candidare un’idea o un progetto partecipando alla Open Call presente sul sito di Right to the Future. Hai tempo fino al 23 marzo 2017. Agli autori delle migliori proposte sarà offerta la copertura dei costi di viaggio e alloggio per poter prendere parte attivamente alle Plenary Session.

E poi?

Ci sarà poi un Comitato Scientifico che selezionerà le migliori proposte sul futuro delle città che verranno raccolte nella pubblicazione internazionale: Right to the Future: Vision Development Kit for the City of Palermo. E inoltre, i contributi più rilevanti del Campus saranno discussi e approfonditi durante la Intensive School, programma educativo sul tema del Service Design per le politiche urbane organizzato da PUSH in collaborazione con NEU e commonground, che si terrà a Palermo dal 18 al 22 aprile.

Non perdere l’occasione di pensare a un nuovo modello di città. Scopri di più sull’Urban Thinkers Campus su utc.wepush.org.

Il tessile tra tradizione e innovazione Apre a Palermo l’Arca Textile Lab, centro di ricerca sui tessuti e l'abbigliamento



Un centro di sperimentazione e di ricerca sul mondo del tessile, ecco cosa è in due parole l’Arca Textile Lab. Naturalmente la mia definizione è riduttiva, per questo motivo dovete ascoltare l’intervista a Luca Leonardi del Consorzio Arca di Palermo contenuta nel podcast numero 12 di Start Me Up.

Nato grazie al progetto TCBL, Textile and Clothing Business Labs finanziato dall’Unione Europea, il laboratorio lavorerà alla conservazione delle tradizioni siciliane in ambito tessile e dell’abbigliamento. In più, guarderà al futuro, sperimentando nuovi materiali e nuovi processi produttivi.

Luca Leonardi è il secondo ospite di questo podcast di Start Me Up, per ascoltare direttamente la sua intervista clicca qui.

La citazione di Luca

Luca Leonardi Arca Textile Lab

Piaciuto il podcast?

Se la risposta è si, non tenerti tutto dentro: vota e recensisci il podcast su iTunes.

Se poi non vuoi perderti neanche un podcast abbonati e ricevi i file direttamente sul tuo smartphone. Clicca qui se usi iTunes, o usa il feed RSS se sei un utente Android (qui trovi una serie di player che puoi scaricare gratuitamente per sentire i podcast dal tuo smartphone).

La foto di copertina è stata presa qui

Leggi la trascrizione del podcast

Nelle relazioni c’è il futuro del turismo Seconda parte dello speciale di Start Me Up dedicato a TravelTech



Il mercato del turismo sarà sempre più incentrato sulle relazioni e le esperienze. È più o meno questo il parere di Stefano Ceci, membro del Comitato Permanente del Governo per la Promozione del Turismo che ha aperto il panel degli interventi ascoltati durante TravelTech, Nuove opportunità di Business per il turismo. L’evento che rientra nel GIOIN, si è svolto il 24 novembre presso l’incubatore palermitano di Digital Magics.

Il secondo podcast dello speciale che Start Me Up ha dedicato all’appuntamento si apre proprio con le parole di Ceci che nel suo intervento ha mostrato lo stato dell’arte del mercato del turismo e ne ha fatto una previsione nei prossimi dieci anni. Il bilancio non è affatto negativo come si potrebbe pensare: c’è una profonda modifica in atto che porterà con molta probabilità a una nuova centralità degli operatori turistici, oggi vittime dei grossi colossi dell’online. Se negli anni passati i gestori di strutture ricettive hanno sostanzialmente affittato la propria reception online da un grosso colosso, nei prossimi anni tutto si giocherà sulle esperienze offerte e sul tipo di relazione che tra gestori e ospiti. Ci sono già dei segnali in questa direzione: due di questi li abbiamo visti a Palermo.

 

Ascolta la prima parte dello Speciale di
Start Me Up dedicato a TravelTech

 

Tikidoo di Livio La Mattina offre esperienze viaggio per intere famiglie. Il progetto partito ad aprile ha conquistato numerose famiglie nel giro di pochissimo tempo. Il segreto? Riuscire a offrire esperienze che possano andare bene a visitatori di ogni età. Partiti con un esperimento su Roma, Tikidoo ha conquistato altre città d’arte e adesso punta alla digitalizzazione. Allo studio ci sono infatti applicazioni che sfruttano la realtà aumentata che permettano di offrire esperienze di viaggio anche senza la guida in carne e ossa. Per conoscere meglio il servizio basta andare su tikidoo.com

Nasce come costola di ScuolaZoo e si rivolge a studenti SGTour, agenzia specializzata in viaggi per studenti del quinto anno di scuola superiore che sono alla ricerca della “must experience”. Se anche a voi questo termine non dice nulla, non preoccupatevi, Benny Pagnin spiega per bene il concetto durante l’intervista. Si tratta di quei viaggi che i ragazzi vogliono affrontare almeno una volta nella vita, quelli che mettono insieme la soddisfazione di aver affrontato un percorso lungo come la scuola con la consapevolezza che davanti a loro ci sia l’università in Italia o all’estero. SG Tour si occupa della gestione del viaggio in ogni aspetto, incluso il periodo che precede il viaggio e quello che segue, quando i ragazzi tendono a mantenere i contatti. Un aspetto fondamentale, visto che si parla di community online che si incontrano di persona solo durante il viaggio. C’è quindi una forte componente generazionale su cui SGTour agisce e che fa presa sul pubblico di riferimento. Tutti i riferimenti sono su scuolazooviaggi.com.

Piaciuta la puntata?

Se la risposta è si, non tenerti tutto dentro: vota e recensisci il podcast su iTunes.

Se poi non vuoi perderti neanche una puntata abbonati e ricevi i file direttamente sul tuo smartphone. Clicca qui se usi iTunes, o usa il feed RSS se sei un utente Android (qui trovi una serie di player che puoi scaricare gratuitamente per sentire i podcast dal tuo smartphone).

Le citazioni degli ospiti

Le startup che innovano nel campo del turismo L'appuntamento del GIOIN ha fatto tappa a Palermo lo scorso 24 novembre



Scoprire in che direzione sta andando il turismo in Italia, ecco l’intento di TravelTech, Nuove opportunità di Business per il turismo. L’evento si è svolto lo scorso 24 novembre presso l’incubatore Digital Magics Palermo e rientra nel circuito GIOIN, Gasperini Italian Open Innovation Network.

Nella prima parte dello speciale di Start Me Up è Alessandro Arnetta – a capo dell’incubatore palermitano di via Lincoln 21 – a fornire una panoramica dell’evento palermitano. Successivamente spazio alle startup presenti che hanno avuto la possibilità di illustrare ciò che stanno realizzando ognuno nei rispettivi ambiti.

 

Monitoraggio del mercato e gestione dei pagamenti; ecco cosa fa chi innova nel campo del turismo in Italia

 

Dopo l’intervento di Arnetta, si alternano ai microfoni di Start Me Up:

Fabio Cantone di Hotelbrand, piattaforma che offre una panoramica del mercato delle strutture ricettive attraverso specifiche variabili: prezzo delle camere, reputazione della struttura ricettiva e analisi delle destinazioni. Il servizio viene veicolato in modalità freemium e chiunque avesse una struttura ricettiva può iscriversi gratuitamente su hotelbrand.com.

Holapp invece è un sistema di pagamento che sfrutta la tecnologia NFC. Come spiega Gianluca Vatore ai microfoni di Start Me Up, il servizio ha avuto un enorme successo nei villaggi turistici, perché permetteva agli ospiti di pagare in tutta tranquillità usando un semplice gadget (e senza quindi monete o oggetti vari) e i gestori di queste strutture che hanno visto aumentare il proprio fatturato del 20% circa. Allo studio c’è una app dedicata che possa permettere un vero e proprio dialogo con i gestori della struttura e avere così la possibilità di ordinare i propri pasti o servizi direttamente dal proprio smartphone.
Tutte le info su questa soluzione sono su studiovatore.com o hol-app.com.

Infine chiude il podcast Claudio Cubito che con Growish digitalizza la raccolta di denaro in vista di un avvenimento. Non più circolazione di contanti o diffusione dei vari iban, basterà registrarsi al sito e indicare agli interessati un semplice link. I soldi una volta raccolti potranno poi essere utilizzati per acquisti, o versati direttamente sul conto del destinatario del regalo.
Sulla stessa linea di prodotto, ma fortemente focalizzato sul mondo delle nozze è listanozzeonline.com. Il funzionamento è uguale a quello indicato in precedenza ma con in più una serie di funzionalità specifiche come la creazione di un sito dedicato alla coppia, la possibilità di aggiungere foto e di interagire con gli ospiti.
Quello delle nozze è un mondo che ha già confidenza con questa metodologia di raccolta di denaro: seppur in maniera poco strutturata già da tempo gli operatori del settore permettono agli invitati di versare le proprie quote direttamente online. Diverso è il discorso per le collette generiche, dove la strada da fare è ancora tanta, ma non per questo meno interessante.

Ascolta adesso la seconda parte dello
Speciale su TravelTech

Piaciuta la puntata?

Se la risposta è si, non tenerti tutto dentro: vota e recensisci il podcast su iTunes.

Se poi non vuoi perderti neanche una puntata abbonati e ricevi i file direttamente sul tuo smartphone. Clicca qui se usi iTunes, o usa il feed RSS se sei un utente Android (qui trovi una serie di player che puoi scaricare gratuitamente per sentire i podcast dal tuo smartphone).

Le citazioni degli ospiti

#30.radiosmu – La Lean Startup Machine sbarca a Palermo Ed è alla ricerca dell'immagine che la rappresenti. Inoltre parliamo di Splitit e di “Un futuro migliore per l’Europa"

Come forse ricorderete, all’inizio di questa stagione di Start Me Up abbiamo ospitato Paola Di Rosa di Atfactory perché aveva da poco lanciato la campagna per portare la Lean Startup Machine a Palermo. Allora più di cinquecento persone votarono e così tra il 27 e il 29 maggio la Sicilia ospiterà per la prima volta questo format. «L’evento – dice Paola Di Rosa di AtFactory – si rivolge agli innovatori e ai sognatori. Chiunque abbia già una startup, i maker o ancora professionisti con una attività già avviata: lo scopo è quello di offrire un approccio a un nuovo modello economico che ti focalizza sul cliente e il mercato». Anche se l’iscrizione è singola, i partecipanti possono riunirsi in team per poter lavorare alla propria idea di impresa.
In questi giorni inoltre è stato lanciato un altro contest in collaborazione con Italia Startup (l’associazione) e Startupitalia! (la rivista) che va alla ricerca dell’immagine che rappresenti l’evento di fine maggio. «Cerchiamo un’immagine ad alto impatto emotivo e visivo – spiega Paola – che rappresenti i siciliani innovatori e sognatori. Questa immagine verrà poi utilizzata in tutto il materiale relativo alla comunicazione dell’evento».
Se partecipate al contest fotografico trovate tutte le informazioni qui. Se invece siete interessati alla Lean Startup Machine, qui potete acquistare il biglietto. Attenzione! Per gli ascoltatori di Start Me Up c’è la possibilità di avere uno sconto del 20%: vi basterà ascoltare il codice pronunciato durante l’intervista.

Splitit il barattolo digitale nato in Australia e residente a Catania

splititi_playerDa circa un anno dei ragazzi catanesi hanno trovato la soluzione per velocizzare le collette per i regali da fare ai propri amici e parenti in occasioni di particolari ricorrenze. Fanno la spola tra Catania e Milano anche se l’idea è nata in Australia. Ci riferiamo a Splitit, un «barattolo digitale», come lo definisce Ornella Barbagallo, account manager di questa startup, ai microfoni di Start Me Up. Splitit ti permette di creare un vero e proprio sito dedicato all’evento per cui si vuole fare il regalo e, una volta raccolto il denaro, l’organizzatore potrà tranquillamente spostarlo sul proprio conto corrente. Pensato per le feste, Splitit può potenzialmente essere utilizzato per diversi scopi: da collette per opere di beneficienza a addirittura come fondo cassa tra coinquilini per gestire al meglio le spese di casa. Come scrivevamo prima Splitit nasce in Australia quattro anni fa quando «Carlo Graziano – l’ideatore di Splitit, spiega Ornella – ha dovuto raccogliere dei soldi tra diverse persone con un carico di responsabilità anche abbastanza grosso». Questa esperienza ha indotto Carlo a trovare una soluzione e così un anno fa ha fondato questa startup. Nei piani futuri c’è lo sviluppo di una applicazione e l’internazionalizzazione del servizio, nel frattempo potete iniziare la vostra raccolta su splitit.it.

L’Europa a Siracusa nel nome dell’integrazione

SIEuropeSi è parlato di integrazione l’11 e il 12 aprile all’Impact Hub Siracusa durante Un futuro migliore per l’Europa: innovazione, integrazione e migrazione. L’evento rientra nel progetto Social Innovation Europe, promosso dalla Commissione Europea ed è stato organizzato da Common Ground in collaborazione con l’Hub di Siracusa. Con Vincenzo Di Maria facciamo un po’ il bilancio dell’evento che ha voluto guardare a tutte quelle politiche e pratiche di integrazione sociale tra i migranti in ottica di innovazione sociale. «Un evento che nasce dall’incontro di più reti – spiega Vincenzo – Social Innovation Exchange, network mondiale di imprenditori e innovatori sociali, un’organizzazione francese che si chiama AEIDL molto vicina alla Commissione Europea, il network di Impact Hub Siracusa e tutti coloro che lavorano con i migranti». L’evento arriva alla conclusione di una prima fase dei lavori e voleva essere quindi l’occasione per fare il punto su quelle che sono le politiche e le pratiche messe in campo nell’ambito dell’integrazione dei migranti.«È da circa dieci anni che assistiamo in Sicilia agli sbarchi di persone che arrivano dai paesi non europei – continua Vincenzo – adesso dobbiamo fare i conti con le politiche messe in atto per permettere loro di essere inseriti nella vita di tutti i giorni: come facciamo a tessere relazioni durature e a lungo termine?». L’analisi ha riguardato sia gli interventi messi in atto da parte dei vari Governi che hanno deciso di affrontare la questione che alle azioni di imprenditori sociali o enti privati che si sono spesi in questi anni. In tutto sono state analizzate nove esperienze provenienti da ogni parte d’Europa.
Come abbiamo scritto in precedenza Un futuro migliore per l’Europa… rientra nel progetto Social Innovation Europe, un network di professionisti e di innovatori sociali che guardano a diverse tematiche e cercano di affrontarle da punti di vista diversi. «Lo scopo principale – dice Vincenzo – è quello di avvicinare il mondo delle Istituzioni con quello di chi innova sul territorio». In tutto questo attraverso Common Ground, l’agenzia di design che Vincenzo gestisce cerca di raccontare l’innovazione sociale. «Per farlo ci vuole molta capacità di storytelling – spiega Vincenzo – e ci vuole anche capacità di visualizzare cosa vuol dire innovazione sociale. Il fine è quello di rendere visibili attraverso foto, video e schemi i processi di innovazione sociale che hanno portato a dei risultati e replicarli in altri contesti». Questo genere di attività rientra nella mission di Impact Hub Siracusa che mette insieme i Mediterranean Change Maker, attori del cambiamento sociale che usano tecniche di impresa in ambito sociale. Naturalmente in questo network rientra anche Common Ground.

In chiusura di intervista Vincenzo ci consiglia alcuni link per restare aggiornati. Il primo è il blog di Hub Siracusa, dove presto verrà pubblicato un report sulla due giorni (nel frattempo potete leggere la descrizione dell’evento), poi c’è il sito di Social Innovation Exchange dove si potranno seguire gli sviluppi del progetto Social Innovation Europe.


#24.radiosmu: Mariarita Costanza: «Startupper, non puntate all’exit ma create posti di lavoro» Lo "squalo" è l'ospite che apre questo podcast. Torniamo a Palermo dove DM ha una proposta per gli ascoltatori di radiosmu e andiamo in Sardegna a conoscere Yenetics

La ventiquattresima puntata di Start Me Up si apre con un ospite di eccezione. Ho infatti il piacere di parlare con Mariarita Costanza che molti di voi conosceranno come giudice del programma di Italia 1 Shark Tank. Spenti i riflettori delle tv Mariarita è un ingegnere e un’imprenditrice che vive e lavora nel Sud Italia. «Non sono l’unica ma, ahinoi, purtroppo sono ancora considerata un’eccezione – dice Mariarita – Mi auguro che si inneschi presto un cambiamento culturale che porti a considerare normale un’esperienza come la mia». Mariarita è il direttore tecnico di Macnil – Gruppo Zucchetti, azienda che risiede a Gravina in Puglia, nel cuore  di quella che lei stesa ha battezzato la Murgia Valley. «La Murgia Valley – continua – è un sogno che ho fin da quando ero studentessa. All’interno accogliamo chiunque abbia voglia di mettersi in gioco e voglia mettere in piedi una startup. Possiamo offrire la nostra competenza ad ogni fase del progetto. Spesso sento dire che l’obiettivo di uno startupper è l’exit, ma per me non è così: l’obiettivo deve essere quello di creare aziende che possano offrire posti di lavoro e portare così sviluppo».
Con Mariarita Costanza parliamo anche della sua esperienza a Shark Tank programma che l’ha catapultata nel mondo delle startup. L’intervista dà la possibilità a Mariarita di spiegare il mancato finanziamento ad alcune startup che in video avevano ottenuto il parere favorevole degli “squali”: «Studiando a fondo alcuni progetti ci siamo accorti che non stavano in piedi – spiega Mariarita – e spesso a mancare erano alcuni nodi fondamentali come il team o addirittura la passione per portare avanti un’idea di impresa».
Mariarita Costanza continua il suo impegno quotidiano nell’entroterra barese nel creare connessioni e sviluppo:«La Murgia Valley non è un ecosistema chiuso, anzi vogliamo entrare in contatto con chiunque condivida i nostri obiettivi». Per questo motivo è attiva una pagina facebook che vi consiglio di seguire per restare aggiornati su tutte le attività di Mariarita Costanza.

Digital Magics Palermo ha un regalo per gli ascoltatori di Start Me Up

I locali di DM Palermo

I locali di DM Palermo (fonte: sito digitalmagics.com)

Circa un mese fa vi ho raccontato con una puntata speciale di Start Me Up l’apertura dell’incubatore Digital Magics a Palermo. I locali di via Lincoln 21 a Palermo, sede storica del Giornale di Sicilia, sono gestiti insieme a Factory Accademia. A distanza di un mese ritrovo Alessandro Arnetta per avere un primo bilancio: «Siamo molto contenti di come stanno andando le cose – dice Alessandro – siamo da poco entrati nel capitale sociale della startup siciliana Morpheus e stiamo ricevendo molte candidature spontanee di giovani talenti». Al momento è in lavorazione un calendario di eventi e tra circa un mese verrà pubblicata una call for ideas che – anticipa Alessandro – «si rivolgerà anche a chi si sente pronto a mettersi in gioco ma non ha un progetto su cui spendersi». Questa è solo un’anticipazione, nel frattempo il coworking di via Lincoln 21 a Palermo è aperto a tutti. Basta mandare una mail a palermo@digitalmagics.com o chiamare lo 091.611.96.32 per chiedere informazioni o inoltrare la richiesta di accesso agli spazi. «Chi specificherà nell’oggetto della mail di essere un ascoltatore di Start Me Up potrà usufruire di un canale privilegiato» assicura Alessandro. Un bel regalo quindi (e di questo lo ringrazio io a nome di tutti) per gli ascoltatori di radiosmu che possono – come tutti gli altri – trovare maggiori informazioni su digitalmagics.com/palermo.

Yenetics: dalla Sardegna il test prenatale non invasivo in grado di individuare cento malattie genetiche

Il team di Yenetics durante la premiazione

Il team di Yenetics durante la premiazione (fonte: pagina fb Clab Cagliari)

Start Me Up torna in Sardegna perchè il 19 febbraio si sono conclusi i lavori del Contamination Lab di Cagliari. La startup vincitrice è Yenetics che propone un test prenatale non invasivo per individuare le malattie genetiche più diffuse al mondo. Uno dei due founder Chiara Saba mi spiega che grazie a Yenetics è possibile individuare circa cento malattie genetiche (i competitor si fermano a quindici) e che rispetto agli altri test la loro valutazione coinvolge anche il padre del bambino.

Dopo la vittoria al Clab di Cagliari il team procede spedito nella ricerca di un investitore per realizzare la prototipazione del test. «Stiamo ricevendo parecchie proposte – dice Chiara – cosa che ci permette di essere selettivi e scegliere chi possa fare di più al caso nostro. Certamente la scelta ricadrà su qualcuno che ha già esperienza nel settore biotech che e possa quindi accedere a un network consolidato». Uno dei punti di forza di Yenetics è il team internazionale. Oltre infatti all’esperienza consolidata all’estero di ogni membro del team, l’altro founder è Amit Kumar, fisico indiano che da circa 10 anni studia e lavora in Europa. «Grazie alle numerose collaborazioni sono riuscito a mettere insieme a Chiara una squadra che potesse lavorare al progetto» dice ai microfoni di Start Me Up. «Fondamentale per lo sviluppo del progetto è stato l’aiuto di Valentina Podda del TAG di Milano che ringrazio, così come la squadra che porta avanti il progetto e la giuria del Contamination Lab che ci ha assegnato questa importante vittoria» precisa Amit. Yenetics ha un sito dove è possibile trovare tutte le informazioni sul progetto e i link ai social per seguirne le evoluzioni.