L’arte contemporanea per rileggere e trasformare i luoghi

Usare l’arte per inventare e narrare un futuro sostenibile adattandosi ai luoghi e trasformandone la percezione tramite l’arte contemporanea. Con questo scopo anche quest’anno torna in Sicilia Trasformatorio, laboratorio Internazionale di Arti Sperimentali, Performative e Site Specific, organizzato dalla fondazione olandese Dyne.org in collaborazione con l‘Associazione Culturale Siddharte, il Comune di Messina e la popolazione di Giampilieri, borgo della città di Messina.

Dal 20 aprile all’1 maggio 36 artisti selezionati con bando internazionale lavoreranno nel borgo di Giampilieri a Messina per – si legge nel comunicato – “inventare, proporre, diffondere e documentare accorgimenti, drammaturgie, procedure e tecniche per costruire un teatro sostenibile in ogni suo aspetto; ambientale, espressivo, sociale e tematico.”

Unire il Nord Europa e il Mediterraneo nel segno dell’arte.

In continuità con il lavoro portato avanti lo scorso anno a Scaletta Zanclea (ME) (Giampilieri è qualche chilometro più a Nord rispetto a Scaletta sempre sulla costa ionica della provincia messinese), Trasformatorio unirà ancora una volta nel segno dell’arte il Nord dell’Europa e il centro del Mediterraneo. Tra i partner del laboratorio c’è anche infatti Cairotronica, il simposio biennale di arte multimediale ed elettronica del Cairo, che contribuirà portando in Sicilia due artisti egiziani.

federico bonelli citazione su trasformatorio

Clicca sull’immagine per ascoltare l’intervista a Federico Bonelli, l’ideatore di Trasformatorio

Il tema della ricerca di Trasformatorio comprende sia le tecniche che le drammaturgie, e stimola la ricerca sulle abilità specifiche necessarie a produrre nuovi tipi di spettacolo multimediale, totale, inclusivo e partecipativo, prodotto e proposto in luoghi speciali, per storia, posizione, e bellezze storico artistiche e naturali.

Tanti i partner nel segno della contaminazione.

Come lo scorso anno Trasformatorio irrompe nel mondo dei maker e dell’IOT prevedendo la realizzazione di una rete di sensori ambientali realizzata da e per la popolazione del posto: l’intento è promuovere la coscienza e la consapevolezza dei luoghi a un livello di accessibilità totale. Per farlo verrà coinvolto il FabLab Messina, impegnato in prima persona insieme all’Università degli Studi di Messina, il wemake.cc di Milano e l’associazione e rete europea The Things Network, oltre che Sementi Indipendenti e il gruppo Open Data Sicilia.

Il programma di Trasformatorio 2018

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Inoltre, in virtù della partnership con BIAS, Biennale di Arte Sacra e delle Religioni dell’Umanità di Palermo gli artisti di Trasformatorio saranno chiamati a realizzare un’opera che abbia come tema “La soglia è la parte più difficile del viaggio”. L’installazione che ne verrà fuori rimarrà a Giampilieri (o in un altro luogo deputato) fino all’estate 2018 e sarà inclusa nell’importante circuito Siciliano di BIAS 2018. Ci sono inoltre una serie di associazioni e enti che ruotano attorno al mondo della permacultura e dell’arte che sono stati coinvolti come promotori e partner del progetto e stanno contribuendo alla buona riuscita di questa edizione di Trasformatorio.

Ci sarà infine spazio anche per l’arte radiofonica che vedrà coinvolti oltre gli amici di Radiostreet Messina anche noi di Start Me Up. Con modalità ancora da definire e con lo scopo di esplorare i luoghi e i miti del luogo, verrà chiesto a radio artisti e a musicisti locali e volontari dei circuiti siciliani di partecipare alla realizzazione di un programma di radio-arte teso a integrare e ravvicinare gli interventi sul territorio.

Per conoscere tutti i nomi degli artisti, gli eventi in programma e tutti i dettagli dell’edizione 2018 di Trasformatorio, visitate trasformatorio.net.

PNI 2015: (quasi) tutti i vincitori in un podcast Dalle parole del prof. Passarino all'energia di Lorenzo e Carmen, capigruppo di due dei quattro progetti vincitori a questo PNI

Come anticipato dal post della scorsa settimana ecco il podcast interamente al Premio Nazionale dell’Innovazione 2015, che come sapete si è svolto tra il 3 e il 4 dicembre presso il campus universitario dell’Università della Calabria. Questo podcast non sarebbe stato possibile senza l’increidbile supporto del team di Keedra hosting che mi ha dato una mano sotto tutti i punti di vista per realizzare le interviste e le registrazioni durante i giorni di Cosenza. La puntata si apre con un bilancio a caldo del prof. Giuseppe Passarino, Delegato del Rettore alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico dell’Università della Calabria. Ho incrociato il professore dopo la premiazione (infatti i rumori in sottofondo testimoniano l’aria di festa) e ai microfoni di Start Me Up egli ha espresso la sua più totale soddisfazione per l’evento. Si è poi soffermato sulla terza missione dell’Università (il trasferimento tecnologico) e ha concluso esortando i ragazzi a avere coraggio, garantendo il totale appoggio dell’università, mica male no?

Si passa poi ai progetti vincitori dei quattro premi dell’edizione 2015 del PNI. Dei quattro premiati due progetti sono già passati dai nostri microfoni. Il primo è Intendime – prodotto destinato a non udenti composto da placche che fissate su alcuni oggetti permettono all’utente di ricevere una notifica sul proprio device (smartphone, tablet o braccialetto) non appena quell’oggetto suona – a cui è andato il premio ICT, di cui abbiamo parlato nel podcast del 23 luglio con Alessandra Farris. Poi c’è stato Smartvase – produzione di nuovi vasi biodegradabili che consentono un drastico abbattimento dei costi di smaltimento a vantaggio di un miglior impatto ambientale della produzione di piante da vaso – a cui è andato il premio Iren Cleantech & Energy. Ho parlato con Stefano Piotto, capogruppo del progetto, durante la diretta di giovedì scorso.

E così per questa puntata ho pensato di chiamare Lorenzo Frangi, capogruppo del progetto Goliath a cui è andato il premio Industrial. Goliath è una macchina utensile mobile a controllo numerico per lavorazioni di taglio, fresatura o incisione su pezzi piani. La possibilità di poter posizionare la macchina direttamente sul pezzo da lavorare rappresenta la vera innovazione che ha permesso ai ragazzi di vincere anche il Maker of Merit alla Maker Faire del 2014. La macchina sarà messa in vendita molto probabilmente attraverso il crowdfunding nei prossimi mesi. Per restare aggiornati c’è il sito goliathcnc.com.

Infine tocca al premio Life Science che è andato a New Gluten World dell’Università di Foggia. Il progetto si appresta a rivoluzionare il mercato alimentare perché rappresenta una valida alterativa da offrire ai celiaci. Grazie a New Gluten World, il celiaco potrà mangiare il glutine perché la sostanza viene privata della parte nociva. I ragazzi sono motivatissimi come potete anche voi sentire dalla voce di Carmen Lamacchia, capogruppo del progetto. Anche perché, particolare di non poco conto, New Gluten World, ha vinto anche il premio assoluto della tredicesima edizione del Premio Nazionale dell’innovazione. Bravi!


#05.radiosmu dell’8 ottobre – Tra social innovation e imprenditoria Nuove pratiche con il Sud, Capri 2'15 Startup Competition e Kanesìs

La quinta puntata di Start Me Up si apre segnalandovi un evento che si svolgerà a Palermo tra il 15 e il 17 ottobre. Mi riferisco a Nuove Pratiche con il Sud – Spazi da non perdere. L’evento è promosso da Fondazione CON IL SUD, con Fondazione Sicilia e coincide con la seconda edizione del Nuove Pratiche Fest ideato da Clac e Pescevolante. “Abbiamo deciso di far coincidere la seconda edizione del Nuove Pratiche Fest con il festival Nazionale di Fondazione con il Sud perché abbiamo sposato questa visione di un Sud che va sostenuto non in maniera assistenziale, ma in un rapporto alla pari, in cui la crescita sia comune” dice Cristina Alga dell’associazione Clac. Il tema principale sarà il rapporto tra sociale e cultura attorno a quello più ampio dei beni comuni, degli “spazi” di una comunità, intesi sia come luoghi fisici ma anche come spazi di incontro e di partecipazione, da recuperare e valorizzare. Quelli che come dice Cristina non devono essere persi sopratutto al Sud, dove rappresentano un vero e proprio volano per lo sviluppo economico e sociale. In questo senso assume un significato particolare la sede del festival, l’Ecomuseo Mare Memoria Viva, “una ex stazione ferroviaria che oggi ospita un allestimento multimediale che raccoglie tutto il materiale che racconta il mare e i cambiamenti di Palermo visti con gli occhi dei cittadini”. Un lavoro portato avanti dall’associazione Clac che al momento sta sperimentando la cogestione di questo bene insieme al Comune di Palermo. Nuove Pratiche con il Sud partirà il 15 ottobre e per conoscere il programma e il modo di raggiungere il luogo vi consiglio di visitare il sito ufficiale conilsud.it.

Si passa poi a un altro evento che si svolge a Capri ormai da circa trent’anni. Sto parlando del XXX convegno di Capri dei Giovani Imprenditori di Confindustria che si svolgerà sabato 17 ottobre. Con Angelo Marra, Presidente Giovani Imprenditori di Reggio Calabria e secondo ospite della puntata, facciamo un po’ il punto sul concorso per startup indetto in occasione del convegno. Il concorso è rivolto a startup (o anche alle sole persone fisiche) con idee riguardanti i settori Digital, Food e Tourism. In palio grant, deposito del marchio (o brevetto nazionale) e percorsi di incubazione. A giudicare le idee ci sarà una giuria eterogenea per competenza e provenienza “Abbiamo cercato di individuare gli incubatori italiani più attivi – dice Angelo al telefono – e gli abbiamo chiesto di partecipare all’evento”. Come Start Me Up vi terrò aggiornato sull’esito della gara, nel frattempo se voleste saperne di più vi invito a visitare capri2015.splashthat.com.

radiosmu incontra kanesis

Un momento dell’intervista a Giovanni Milazzo di Kanesìs nei locali del FabLab Messina

Chiude la puntata l’intervista a Giovanni Milazzo, che da circa un anno è a capo del progetto Kanesìs. Questa startup catanese sta lavorando per mettere in piedi la filiera produttiva della canapa industriale. L’ho incontrato durante il primo Open Day del FabLab Messina (ne ho parlato qui), dedicato al riciclo. Proprio per questo l’intervista parte dal filamento che Kanesìs ha creato per la stampa 3D e che ha origine dagli scarti della canapa “un prodotto di per sé straordinario a cui si aggiungono ulteriori caratteristiche straordinarie”, dice Giovanni. L’obiettivo di Kanesìs non è però la sola stampa 3D: “Siamo all’interno di un percorso – continua – che ci porterà a realizzare granuli speciali prodotti dalla canapa industriale siciliana”. L’invito come sempre quello di seguire il progetto su kanesis.eu.