Un turismo sostenibile e accessibile è possibile in Italia? La sfida di Get it!

È dedicata al turismo sostenibile e accessibile la seconda Call for Impact di Get it!, la piattaforma creata Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore e Cariplo Factory per sostenere la crescita dell’imprenditoria sociale in Italia.

Turismo e patrimonio culturale rappresentano da sempre un volano ad altissimo potenziale economico per il nostro Paese: declinare questa opportunità in una logica di inclusione e sostenibilità è l’obiettivo di questa Call For Impact rivolta a innovatori, startup, associazioni, cooperative e realtà non ancora costituite come soggetto giuridico.

Oltre al turismo sostenibile, c’è l’attenzione per il patrimonio artistico e architettonico

Questa Call For Impact opera sì nel settore del sostenibile e accessibile, ma ha un occhio di riguardo per quelle idee che mirano a valorizzare il patrimonio artistico e architettonico.

Nello specifico, nel settore del turismo, Get it! si propone di investigare strumenti, prodotti, buone pratiche e servizi per:

  • valorizzare il territorio, il patrimonio materiale e immateriale e le produzioni tipiche agricole e artigianali;
  • sostenere l’inclusione e la partecipazione culturale, favorendo il protagonismo della comunità locale;
  • promuovere un turismo locale e slow, ad alto tasso di accessibilità e fruibilità anche da parte di persone con esigenze specifiche (ad esempio persone anziane o con disabilità);
  • minimizzare gli impatti dell’attività turistica sull’ambiente, sui beni culturali e sul paesaggio;

Nell’ambito della valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, invece, questa Call For Impact si propone di investigare strumenti, prodotti e servizi per:

  • supportare la protezione, la valorizzazione e la protezione del patrimonio artistico e architettonico, identificando anche soluzioni da adottare in situazioni di emergenza;
    rendere accessibili i beni culturali e ambientali;
  • ottimizzare l’attività di diagnostica e la conservazione programmata del patrimonio architettonico e artistico;
  • rendere accessibili e fruibili le aree di interesse naturalistico, paesaggistico e per la biodiversità.

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31. Lo sviluppo del Sud Italia passa dalla collaborazione: da soli, per fortuna, non si fa nulla



Sono stati pubblicati i bilanci della Fondazione con il Sud e dell’impresa sociale Con i bambini ad essa collegata. L’occasione ci dà la possibilità per raccontare cosa questi due enti hanno fatto e stanno continuando a portare avanti per lo sviluppo del Sud Italia. Ci aiuta in questo il direttore generale di Fondazione con il Sud Marco Imperiale, ospite di questo podcast di Start Me Up.

Voce del verbo “collaborare”.

Il minimo comune denominatore sia della Fondazione con il sud che dell’impresa sociale Con i bambini è la collaborazione, un fattore che fa parte della storia di questi due enti che nascono da una unione di risorse di varie fondazioni bancarie e soprattutto, da una collaborazione continua con enti e associazioni sul territorio.

Il solco in cui queste due realtà si inseriscono è quello sociale e leggendo i progetti e ascoltando le parole di Marco Imperiale viene fuori una situazione allarmante, che necessita di interventi innovativi che possano coinvolgere più soggetti. Da questo punto di vista l’esperienza di Fondazione Con il Sud è preziosa visto che da 11 anni opera al Sud Italia con un impatto che, per sua natura, è lento ma efficace.

la citazione di Marco di Fondazione con il Sud sul Sud Italia

L’indipendenza dagli enti pubblici e la proposta di un modello innovativo.

Un impatto, ricordiamolo, che non passa da finanziamenti pubblici, ma è frutto dell’impegno di privati. Ci teniamo a sottolineare questo aspetto perché è lo stesso Marco a ammettere che l’indipendenza dai soggetti pubblici è allo stesso tempo “la forza e la debolezza” della fondazione. Un modello che coniuga la flessibilità e rapidità nel seguire i numerosi progetti promossi con la solidarietà e l’aiuto per i soggetti più deboli. Inoltre, al tempo stesso, questo approccio rafforza le radici di chi vive al Sud Italia, dando così la possibilità di porre le basi per una crescita sana e indipendente. È un modello, un esperimento, che sta dando i suoi frutti e che è sempre aperto alle collaborazioni. Il sistema usato è quello dei bandi (che qualche volta vi abbiamo anche segnalato anche su questo sito). Il segreto per poterli vincere, sottolinea Marco, è la collaborazione. Da soli, per fortuna, non si fa nulla.


Foto di copertina di Olga Guryanova trovata su Unsplash

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Startup italiane: come sono secondo chi per mestiere le aiuta a crescere?



Ci prendiamo un momento per capire meglio cosa sta succedendo nel panorama nazionale delle startup italiane. E lo facciamo insieme a chi le startup le aiuta a crescere, Vincenzo Berretta. Vincenzo dopo due esperienze molto importanti in Merloni e Luxottica decide di tornare a Caltagirone (CT) e fonda Clappppp, un business elevator che aiuta chi vuole fare impresa a emergere nel migliore dei modi. Abbiamo scelto di discutere con Vincenzo di questo argomento un po’ per la sua storia – totalmente in linea con il concept che sta dietro Start Me Up – ma anche per la sua esperienza sul campo.

Citazione Vincenzo su Startup Italiane

E parlando del panorama italiano delle startup Vincenzo non le manda proprio a dire, aggiungendo un punto di vista originale su alcuni dei temi principali e “caldi” del momento. Sugli investimenti, ma anche sul concetto stesso di startup, Vincenzo ha un’idea precisa che si discosta non poco da un pensiero, se vogliamo, modaiolo. E naturalmente, non può che trovarci d’accordo.
In più Vincenzo ci presenta una sua personale ricetta per accrescere le competenze e la ricchezza stessa dell’intero panorama nazionale delle startup italiane.

Nel podcast viene dato spazio anche alla sua esperienza di Vincenzo in Clappppp, il suo modo di lavorare, i passi che lo hanno spinto a arrivare a Calatagirone e una vita ora divisa tra la Sicilia e Milano. Ci spiega anche perché ha messo cinque p nel nome della sua azienda e su questo non ci sentiamo proprio di spoilerare nulla. Buon ascolto!


Foto di Helena Lopes via Unsplash

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15. Basta contemplare la cultura, è il momento di usarla.



Il professore Michele Trimarchi è un economista che lavora nel mondo della cultura. Non è un controsenso – e se ascolterete il podcast capirete perché – e a mio avviso è una delle persone con lo sguardo più illuminante nei confronti del mondo culturale italiano contemporaneo.
Il colosseo

Sarà perché è un appassionato, sarà perché è un addetto ai lavori, sarà perché esprime un pensiero semplice e al tempo stesso esplicativo: la cultura non è fatta solo per essere contemplata, va soprattutto usata. La citazione di Michele

Tutto il podcast ruota tutto intorno a questo concetto. Partiamo dalla partecipazione del professore Trimarchi come mentor alla Winter School di Rena “Hackerare la PA”, per poi passare alla sua esperienza con l’associazione “Tools for Culture”. Questa no-profit ha il pregio di coinvolgere numerose figure sotto i 30 anni, solo così, dice il professore, è possibile valorizzare il contributo di chi di anni ne ha molti di più.
Inoltre, il professore Trimarchi, ci racconta come traduce quello che dice in realtà nel suo ruolo di vice presidente della Fondazione Teatro Comunale di Bologna. Azioni semplici che permettono di far affezionare il pubblico all’opera. Quali sono queste azioni? Vi basterà ascoltare il podcast per scoprirlo.


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La foto è di Yoal Desurmont trovata su Unsplash

Gaetano Biondo – Timerepublik Una banca del tempo su scala mondiale

Da circa un anno Gaetano Biondo vive in Svizzera. Da qualche tempo è diventato Community e Country Manager per l’Italia del portale timerepublik.com, una banca del tempo su scala globale che tra poco debutterà con la versione italiana.
Gaetano ci spiega cosa prevede il progetto Timerepublik e come funziona. Perché innovare non è solo sinonimo di inventare, ma spesso porta con sé un nuovo ordine di idee, stravolgendo le cose che ognuno di noi ha sempre visto solo in un determinato verso.

Le canzoni di questa puntata:

Darien Gap – Josh Woodward

Bank rolled – Farmertan