A Matera l’Academy per le imprese creative

Casa Netural lancia la sua Academy: 12 corsi su altrettanti argomenti, tutti mirati alla gestione di una impresa che ruoti attorno ai temi dell’innovazione sociale, culturale e creativa. I temi trattati andranno quindi dal come progettare insieme alle comunità di riferimento al tipo di storytelling da adottare per un racconto coerente sui social media. Nel mezzo ci saranno laboratori sulla comunicazione verbale e non verbale e temi più tecnici come riuscire a creare una startup da un progetto di sharing economy.
Questi, in maniera molto sommaria i vari corsi che si svolgeranno tra il 17 febbraio e il 10 novembre 2018 a Casa Netural, a Matera. Ognuno potrà decidere a quali e a quanti corsi partecipare, grazie alle formule che gli ideatori della Netural Academy hanno immaginato. Potete trovarli, così come il dettaglio di tutti i corsi, sul sito benetural.com.

Disegnare progetti culturali con le comunità.

Si inizia con Disegnare progetti culturali con le comunità, un corso incentrato sullo sviluppo di progetti su scala locale che “intendano mettere la cultura al centro della community-life”. Il Mentor è Francesco Caldarola, Co-founder di UFFA e Relations & Development per Matera 2019. Le iscrizioni per questo corso si chiudono il 10 febbraio 2018.

Cosa è l’incubatore Netural?

La Netural Academy nasce come progetto parallelo dell’Incubatore Netural, un percorso formativo teorico e pratico di analisi e sviluppo di un’idea imprenditoriale e creativa. Nasce e si tiene a Casa Netural, una casa appunto, a Matera, che aggrega persone da tutto il mondo, in cui ispirarsi, rigenerarsi e concretizzare le proprie idee attorno ai temi dell’innovazione sociale, culturale e creativa. Dal 2014 l’incubatore ha permesso la nascita di 26 progetti di impresa, tutti votati al sociale e/o alla creatività. Con il sostegno di di Funder 35 e Fondazione Con il Sud l’incubatore è stato migliorato ed è pronto a accogliere nuovi progetti e idee. L’incubatore è solo uno dei servizi offerti da Casa Netural che a Matera offre spazi di coworking e coliving (un po’ ne abbiamo parlato negli anni passati).

Per maggiori informazioni: benetural.com.

44. Imprenditori cercasi: l’Academy di 012 Factory è pronta ad accogliervi



Si cercano aspiranti imprenditori, anche senza una idea di business. È questa la particolarità dell’Academy di 012 Factory, il centro nato di fronte alla Reggia di Caserta (e da un anno presente anche a Cosenza) che forma gli imprenditori di domani. Un percorso formativo orientato sulla persona perché, come spiega Pietro Nardi, cofondatore di 012Factory, molto spesso chi ha un’idea è poco incline a cambiarla e ad abituarsi ai fallimenti, che sono un aspetto fondamentale del fare impresa. Per questo motivo trovo molto interessante questo tipo di approccio e ti invito a ascoltare questo podcast.  

Perché ascoltare questo podcast?

  • Per conoscere un modo nuovo per insegnare a essere imprenditori;

  •  Per avere un motivo in più per candidarsi ed entrare a far parte del corso dell’Academy

Piaciuto il podcast?

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Link utili

La citazione di Pietro

Pietro 012factory imprenditoria

 

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#42.radiosmu – L’educazione al centro del programma di ItaliaCamp Una sorta di give-back nei confronti delle nuove generazioni. Inoltre i progetti alternanza scuola lavoro e Cinema Méliès



Ritroviamo il presidente di ItaliaCamp Antonio De Napoli (dopo averlo sentito in occasione del lancio di SIC) perché il 2 e il 3 luglio si è svolta la sesta assemblea nazionale dell’associazione da lui guidata. Il tema di questo appuntamento era Educazione al Domani: durante la prima giornata «abbiamo raccontato come intendiamo sviluppare il tema dell’educazione nei prossimi due anni: – dice Antonio ai microfoni di Start Me Up – vorremmo declinare il concetto di educazione come give-back, una restituzione di tutto il sapere che abbiamo ricevuto attraverso la nostra esperienza progettuale da riportare sotto forma di racconto nelle scuole. In questo modo vogliamo costruire nei ragazzi una coscienza civica sempre più radicata».
Un aspetto venuto fuori dall’assemblea è il carattere collaborativo di ItaliaCamp: «Crediamo fortemente nel concetto di rete – continua Antonio – perché non c’è un interesse associativo più grande se non un impatto sociale reale, possibile solo grazie alla collaborazione con enti e associazioni che quel territorio lo vivono da vicino». E le collaborazioni con ItaliaCamp sono tante, molte con grossi Enti e Società nazionali e internazionali. Antonio assicura che continuerà la collaborazione con l’Agenzia Nazionale Giovani per il progetto Social Innovation Citizen, così come Think for Women’s Health continuerà a essere portato avanti insieme al Komen Italia. E lo stesso avverrà per Future Recoded programma sul coding dedicato ai ragazzi delle scuole, promosso insieme a Fondazione Cariplo e Microsoft Italia.
Per saperne di più c’è il sito di ItaliaCamp, che manco a dirlo è ansiosa di poter contribuire al cambiamento di questo paese: quanti fossero interessati possono contattare il presidente De Napoli al suo indirizzo mail.

«A scuola impariamo anche a fare impresa»

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Nella foto Luigi Barilone, presa qui

La sesta assemblea di ItaliaCamp si è svolta all’interno del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci: un luogo più che appropriato, visto il tema. Anche per questo motivo non poteva mancare l’intervento di qualcuno che arrivasse da questo istituto. E così i secondo ospiti di questo podcast sono la professoressa Mariacristina Pompeo e uno dei suoi studenti, Luigi Barilone. La classe III B, di cui Luigi fa parte, sta portando avanti il progetto alternanza scuola lavoro nella modalità impresa formativa simulata: questa modalità prevede l’inserimento del progetto nel network Confao e la presenza di un’azienda (definita madrina) che possa guidare gli studenti. Nel caso di Luigi e dei suoi compagni, l’azienda è l’Aurum-fabbrica delle idee, al momento gestita dal Comune di Pescara. «Per noi è un’occasione per crescere e per darci maggiore responsabilità – dice Luigi – un modo per entrare in contatto con il mondo del lavoro, cosa che non capita spesso a scuola». Luigi si è occupato della parte web del progetto: lo racconta fiero e con molta umiltà elogia anche il lavoro dei suoi compagni di classe. «Il percorso però non finisce qui – precisa la professoressa – perché l’alternanza scuola lavoro deve comprendere tutto il triennio. Quest’anno i ragazzi hanno definito al meglio la business idea, raccogliendo materiali e informazioni: il prossimo anno si metterà giù un business model e i ragazzi ricopriranno ognuno una mansione specifica, come in una vera azienda». Il progetto è quindi in progress, se avete voglia di seguirlo e saperne più potete visitare asldavinci.wordpress.com.

A Castellammare una scuola intitolata a Méliès coltiva il sogno di giovani cineasti

meliesLuca Zingone è uno dei fondatori della Scuola di Cinema Méliès, «un centro di sperimentazione cinematografica in cui si fanno tre attività principali: formazione produzione e promozione dell’arte cinematografica». La scuola nasce a Castellammare di Stabia (NA) qualche anno fa grazie al No Crime Film festival. La manifestazione ha permesso ai ragazzi di costruirsi una rete di professionisti, aziende e associazioni che li ha spinti a creare qualcosa di più stabile. La svolta arriva a dicembre 2015 quando vincono il bando founder35 di Fondazione Cariplo. «Il contributo a fondo perduto ci ha permesso di acquistare le attrezzature necessarie per ampliare l’aspetto della formazione fornendo corsi su animazione 2D, 3D ed effetti speciali. Inoltre – continua Luca – abbiamo avviato un settore di produzione sociale attraverso il quale viene permesso a giovani cineasti selezionati di utilizzare gratuitamente le attrezzature per creare il proprio film». Attraverso questa modalità sono stati già prodotti 10 cortometraggi.
Ma la scuola cinema Méliès non è solo accademia o cinema: è stata infatti da poco inaugurata una escape room, gioco di origine anglosassone secondo il quale i partecipanti si ritrovano in una stanza e devono provare a uscire in base agli indizi che trovano all’interno di essa. Per provare dal vivo anche questo tipo di emozione basterà passare da Via Tavernola 5 (angolo Piazza Spartaco), Castellammare di Stabia (NA), dove la scuola ha la sua sede. Se ancora non siete convinti e volete saperne di più c’è il sito web scuolacinemamelies.it.

#27.radiosmu – La Resto al Sud Academy riparte da Scampia Inoltre nel podcast si parla di Postpickr e Searcharter

Non poteva esserci luogo migliore per inaugurare la seconda edizione della Resto al Sud Academy, corso di formazione su web-journalism pensato per ragazzi che vivono nelle periferie delle grandi città del Sud Italia. Il 22 marzo scorso alla presenza del ministro della Giustizia Andrea Orlando sono stati consegnati gli attestati ai corsisti che hanno da poco terminato il loro percorso formativo ed è stata presentata la seconda edizione. La prima edizione è stata segnata dall’entusiasmo dei ragazzi, dice Roberto Zarriello – ideatore dell’Academy e cofondatore del portale Resto Al Sud – ai microfoni di Start Me Up. Una delle novità della seconda edizione della Resto al Sud Academy è l’inclusione del TAG Cosenza tra i partner. «Siamo al lavoro per un evento all’interno del coworking per settembre 2016 – anticipa Roberto – un modo ulteriore per sottolineare la natura fattiva delle collaborazioni instaurate». Il TAG va ad affiancare gli altri promotori dell’Academy: Conad, Ninja Academy e Tiscali. I ragazzi del nuovo corso sono già all’opera, hanno infatti coperto l’evento di martedì sia sui social che coordinando il lavoro con i vari addetti stampa: «La cosa importante – dice ancora Roberto – è che loro, sperimentando, possano acquisire nuove competenze». Come la scorsa edizione i ragazzi che parteciperanno alla Resto al Sud Academy pubblicheranno come blogger su restoalsud.it e alcuni post verranno veicolati anche attraverso il portale tiscali.it.

Postpickr. Quando il tool per i social è sociale

postpickrArriva da Andria, in Puglia, Postpickr, tool per gestire social media che ha da poco raccolto più del doppio del valore prefissato grazie a una compagna di crowdfunding chiusa una settimana fa. Postpickr è stato realizzato da Maurizio Lotito, Maria Miracapillo e Antonello Fratepietro. Con Maurizio parliamo dell’incredibile lavoro che è stato fatto nei confronti della comunità di riferimento:«Sin dall’inizio – spiega – abbiamo reso questo progetto collaborativo. Abbiamo messo online una versione beta e abbiamo chiesto agli utenti di fornirci i loro pareri». Con il tempo il rapporto è cresciuto con il risultato che gli utenti hanno iniziato a considerare postpickr come qualcosa di proprio. Un’espediente che si è rivelato centrale nella campagna di crowdfunding che si è chiusa la scorsa settimana con più di trecento sostenitori. «Adesso non vogliamo certo disattendere il sostegno che così tante persone ci hanno voluto dimostrare – continua Maurizio – I fondi ci serviranno per completare lo sviluppo dell’applicazione e ottimizzare la piattaforma». Postpickr è il perfetto esempio di come il tempo investito ad ascoltare i propri utenti sia ben speso e ritorni indietro in termini di reputazione. «Per far ciò – spiega Maurizio – è necessaria trasparenza e un’attenta comunicazione che deve essere curata nel minimo dettaglio soprattutto sui social».

Searcharter vola a Berlino grazie a Nastartup

Michele Barisciano di SearcharterSearcharter è stato uno dei protagonisti dell’incontro di Nastartup che si è svolto la scorsa settimana. Michele ha raccontato il fine settimana a Berlino, offerto dalla community campana e vinto grazie a Searcharter, un market place dove è possibile prenotare e acquistare posti in aerei charter nello stesso modo in cui si prenota un sedile su un aereo low cost. «I voli charter hanno quasi sempre dei posti in eccedenza – spiega Michele – che solitamente non venivano occupati». Grazie a Searcharter questi voli possono essere disponibili al pubblico con un guadagno per la compagnia e un risparmio per l’ambiente. Non immettendo infatti un nuovo volo ma semplicemente riempiendo quelli che devono comunque viaggiare è possibile ridurre le emissioni di CO2. Questa caratteristica si è rivelata vincente durante il pitch che i ragazzi hanno realizzato alla betahaus, spazio di coworking della capitale tedesca. Perché? Beh, vi basta ascoltare il podcast. Searcharter è online ed è possibile acquistare già il proprio volo: basta andare su searcharter.com.

foto di copertina, via


#22.radiosmu – FourStars e Terzo Pilastro ti mandano in Cina Sono 6 i posti per ragazzi provenienti dal Centro-Sud Italia. Inoltre parliamo di Verticomics e Inembryo

L’agenzia per il lavoro FourStars insieme alla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo offrono sei stage in Cina a altrettanti ragazzi provenienti dal Centro Sud Italia. L’obiettivo, si legge nel comunicato stampa, è quello di colmare il divario occupazionale tra Nord e Centro-Sud puntando su un’esperienza di lavoro all’estero. Ho contattato Raffaella Rossi e Laura Mazzolini, le responsabili del progetto Stage in China e potete ascoltare l’intervista in questo ventiduesimo podcast di Start Me Up. “La prima parte dello stage, spiega Raffaella, sarà dedicata alla comprensione della lingua cinese attraverso degli incontri business-oriented che permetteranno ai candidati di iniziare a costruirsi un proprio network. A questo seguirà il percorso professionalizzante all’interno dell’azienda”. I candidati possono provenire da un qualsiasi percorso di studio, gli unici vincoli sono la provenienza (il domicilio non conta) e l’età non inferiore ai 22 e non superiore ai 29 anni. “Avranno un ulteriore peso nella valutazione – precisa Raffaella – la conoscenza della lingua inglese e una esperienza precedente in azienda”. “Più del 50% dei borsisti che hanno partecipato al programma “Stage in Cina”- continua Laura – è stato riconfermato dalle aziende ospitanti”. Al di là di questo, durante i suoi 15 anni di esperienza, Fourstarts ha provveduto a aiutare i candidati che, rientrati in Italia, hanno deciso di cercare lavoro nel nostro Paese.
Chiunque fosse interessato deve affrettarsi perché il termine ultimo per presentare la propria candidatura è il 7 marzo 2016: tutte le informazioni sono su stageincina.it.

La siciliana Verticomics fra le startup di Fbstart

La notizia è di questa settimana. Facebook ha incluso nel proprio programma di incubazione dedicato a startup che sviluppano applicazioni mobile anche Verticomics, piattaforma che promette agli utenti un’esperienza di lettura unica e pensata per i fumetti. Questa definizione – che loro definiscono verticalismo – e questo nuovo capitolo nella vita di questa startup mi hanno spinto a mettermi in contatto con Mirko Oliveri. Mirko mi ha spiegato che a Verticomics hanno studiato un formato pensato appositamente per il fumetto “per riportare in digitale le stesse emozioni di lettura che un appassionato ha leggendo un fumetto su carta”. I competitor al momento – dice Mirko – si limitano a adattare il formato che utilizzano per i libri di testo e quindi non tengono conto delle immagini e delle sequenze, elementi centrali nello sviluppo della storia di un fumetto. L’obiettivo di Verticomics è quello di stabilire uno standard per il fumetto digitale (un po’ come Apple ha fatto per la musica con iTunes) e possono al momento contare su un catalogo che attinge sia dal mercato mainstream (con i titoli che vanno per la maggiore) al mercato indipendente. “Ogni giorno gli utenti Verticomics – dice Mirko – hanno la possibilità di scaricare un fumetto gratis: solitamente questo arriva da autori esordienti che possono proporre i propri lavori attraverso il sito verticalismi.it”. Riguardo poi all’opportunità offerta da Facebook, Mirko sottolinea l’importanza di questa possibilità che permetterà alla startup di potenziare l’aspetto social della piattaforma. Se siete appassioanti di fumetti non potete quindi non scaricare Verticomics disponibile per iOS e Android. Inoltre per tutti gli utenti Apple c’è uno speciale sconto del 50% sullo store: come ottenerlo? Basta ascoltare il podcast.

Inembryo, il networking si fa online

Nasce a Palermo ed è orientata allo sviluppo delle idee attraverso lo scambio di pareri e competenze. Inembryo.com è online da qualche mese e vuole aiutare chi ha un’idea (o anche solo un’intuizione) e non sa come metterla in pratica. Antonio Burgio, uno dei creatori, dice ai microfoni di Start Me Up che l’intento è quello di stimolare la collaborazione attraverso la creazione di una monete virtuale – chiamata bryo – che permetta alle persone di scambiarsi competenze e servizi. Il cosiddetto “Club degli innovatori”, ovvero la community di Inembryo, interagendo tra loro riuscirà infatti a sviluppare i progetti attraverso il crowdsourcing. Punto centrale è la moneta di scambio valida solo all’interno della piattaforma: “Questo sistema pensiamo possa essere un vero e proprio acceleratore di idee – dice Antonio – perché se da un lato è possibile donare bryo per avere competenze, dall’altro è possibile investirli per sviluppare le proprie capacità”. Chiunque volesse entrare a far parte della community di Inembyo non deve far altro che creare un proprio account su inembryo.com.


#19.radiosmu – Le eccellenze del Made In Italy in digitale Google e UnionCamere portano il digitale tra le PMI italiane: l'esempio dell'antica dolceria Bonajuto di Modica (RG)

Mostrare le potenzialità del web e dei social network: è questo l’intento di Made in Italy, Eccellenze in Digitale, programma di Google e UnionCamere che alcune Camere di Commercio stanno portando avanti. “Per la prima volta quest’anno Google e UnionCamere  – dice Andrea Cannella responsabile per la Camera di Commercio di Ragusa – hanno portato a nove i mesi di durata del progetto”. A Made in Italy possono aderire tutte le aziende che ne fanno richiesta alla propria Camera di Commercio di riferimento e la partecipazione è totalmente gratuita. “Il progetto è nazionale – spiega Andrea – ed è a cura di UnionCamere. Poi saranno le varie Camere di Commercio a scegliere se aderire o meno”. Il mio consiglio è quindi quello di chiedere alla vostra camera di commercio e magari spingere affinché non si perda questa opportunità. Al di là della possibilità di aderire al programma Made in Italy, su eccellenzeindigitale.it è presente una sezione dedicata alla formazione digitale per le aziende da usufruire in modo gratuito e online.  Per quelle aziende che invece risiedono nella provincia di Ragusa, Andrea e il suo socio sarà felice di offrire i propri servizi: basta fare esplicita richiesta tramite questo sito.
Ogni anno alla fine del progetto Made in Italy – eccellenze in digitale vengono selezionate delle storie di successo tra le aziende che hanno aderito al percorso. Queste storie servono per promuovere il progetto per gli anni successivi. Andrea Cannella mi spiegava che quest’anno arriveranno circa 132 esperienze da tutta Italia e ad oggi nessuna storia proveniente da Roma in giù è stata mai selezionata. Così la Camera di Commercio di Ragusa ci prova quest’anno con l’Antica Dolceria Bonajuto di Modica (RG). Il secondo ospite di questo podcast è il titolare dell’azienda, Pierpaolo Bonajuto. “Il programma – dice ai microfoni di Start Me Up – ti porta a avere maggiore consapevolezza delle potenzialità dei social network, permettendoti di allargare il mercato a livello mondiale”. La cura del proprio brand on-line è uno dei tanti aspetti da curare e anzi presenta nuove sfide come ad esempio la logistica legata alla spedizione della merce o – come nel caso della dolceria – i problemi di aspetto burocratico che possono essere riscontrati nelle dogane dei vari Paesi. In ogni caso vi consiglio anche solo per farvi venire un po’ l’acquolina in bocca di visitare l’account facebook, twitter e instagram dell’antica dolceria Bonajuto: non ve ne pentirete.

Questo podcast si chiude  con il progetto che ha vinto il primo Startup Weekend siciliano dedicato alle donne. Ne avevamo parlato qui con Paola Di Rosa una delle organizzatrici e devo dire che la manifestazione è andata più che bene. Lo dice anche Luisa Fontanazza, portavoce del team Soundglasses, un sistema che attraverso la geolocalizzazione offre percorsi emozionali ai turisti. “I contenuti audio saranno originali o creati mescolando suoni antropologici e musiche” spiega Luisa. “I turisti attraverso il proprio smartphone potranno così vivere in modo diverso i luoghi che stanno visitando”. Il team potrà beneficiare di un periodo di incubazione presso il Consorzio Arca di Palermo e tra i nodi da sciogliere c’è la costituzione del team a cui mancano alcune figure essenziali e il nome del servizio che non sembra convincere più di tanto. Per restare aggiornati si può seguire il profilo twitter di Luisa.

immagine di copertina, via facebook


A marzo il TAG Cosenza è più vivo che mai L'elenco di tutti gli appuntamenti del Talent Garden più a Sud di Italia

Del Tag di Rende ve ne ho già parlato abbondantemente. Qualche puntata fa Anna Laura Orrico è stata ospite in trasmissione e in quella occasione abbiamo avuto modo di presentare tutte le attività di questo vero e proprio centro di innovazione in quel di Cosenza. Purtroppo non sono ancora stato lì, ci sono andato vicino se non fossi stato così maldestro nell’uso di blablacar, ma sto divagando.

Se sono qui a scrivere del TAG di Cosenza su questo blog è perché ci sono un sacco di eventi da non perdere questo mese e gli elenchi, si sa, sono nemici della radio, mentre a quanto pare sono molto amici degli articoli sui blog (vedi il punto 1 di questo lunedinfografica). E così ecco di seguito un’immagine che racchiude tutto quello che avverrà nei prossimi giorni in via Marco Polo 7 a Rende (CS).

Oltre agli appuntamenti di Mentoring & Coaching tutti i martedì con un esperto diverso, verrà dato spazio anche alla formazione. Ad esempio il 20 marzo Beppe Carrella, fondatore di BCLab, parlerà di Leadership attraverso il mito di Don Chisciotte oppure il mercoledì successivo, il 25 marzo, si discuterà di Management delle startup con il Prof. Michele Costabile, presidente di TechGarage.

A tutto ciò si aggiunge l’appuntamento mensile con l’Avvocato Massimiliano Caruso in calendario per lunedì 30 marzo su strumenti e accorgimenti per relazionarsi con i venture capital e il consueto Spitchati, evento che consente a chiunque abbia un’idea di presentarla per ricevere pareri e/o collaborazione.

Naturalmente il TAG è sempre aperto in orario di ufficio e buona parte di questi eventi sono gratuiti. Per chi volesse avere ulteriori informazioni vi segnalo il sito e la sempre aggiornata pagina facebook.

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