La casa è il tema del TEDxCapoPeloro 2019

Negli ultimi tempi il concetto di casa si é fatto sempre più mutevole. Lo abbiamo appreso anche dalle parole dell’ospite dell’ultimo podcast pubblicato. Ed é interessante capire le sfumature che il termine casa può avere alle soglie degli anni 20 del Ventunesimo Secolo. In più, se tutto ciò viene fatto in una città (Messina) che negli ultimi anni ha visto una lenta e crescente emigrazione, capite bene che il tutto assume contorni ancora più specifici.

Per questo motivo la seconda edizione del TEDxCapoPeloro ha come tema la casa.

Si svolge a Messina, sabato 23 novembre, alle ore 14:00, e l’organizzazione é come lo scorso anno a cura di alcuni ragazzi dell’associazione Startup Messina.

“Casa: Equilibrio tra radici e desideri”.

Una casa che vive in un equilibrio, tra le radici e i desideri di chi decide di lasciarla perché costretto oppure perché alla ricerca di nuovi stimoli. Una casa che non rappresenta più solo il posto degli affetti, ma é anche luogo di lavoro, magari condiviso, ma sicuramente sempre più connesso.
I sei speaker racconteranno attraverso le loro esperienze sei storie che aiuteranno il pubblico a pensare in modo nuovo la casa. Idee semplici che possano ispirare, come del resto é compito di ogni TEDx.
Per conoscere i nomi e il programma dell’evento, basta seguire i canali ufficiali, raggiungibili dal sito tedxcapopeloro.com.

Come Partecipare all’evento

Prendere parte al TEDxCapoPeloro 2019 è semplicissimo. Basta acquistare il proprio biglietto sul portale online Eventora e presentarsi giorno 23 novembre, alle ore 14:00.

Come è andata la scorsa edizione

Benissimo! Il tema dello scorso anno era Upwelling e si riferiva al fenomeno della risalita delle acque che avviene anche nello Stretto di Messina.

Un modo per portare a galla ciò che solitamente resta sul fondo e non viene visto. Una edizione quella dello scorso anno che ha registrato il tutto esaurito e ha portato sul palco sei speaker che hanno raccontato le loro storie ed esperienze nei campi dell’architettura, del lavoro e della società. Un momento di valore che ha permesso ai presenti di uscire dalla sala cambiati in positivo.

Un proposito che gli organizzatori si aspettano di raggiungere anche quest’anno.

Soluzioni locali alla crisi climatica globale: la sfida del Climathon in contemporanea mondiale

C’è anche Palermo tra le città in tutto il mondo che venerdì 25 ottobre 2019 organizzeranno un workshop per ideare e sviluppare soluzioni locali alla crisi climatica. L’evento fa parte di Climathon, un programma annuale fondato da EIT Climate-KIC, che va alla ricerca di soluzioni innovative dal basso per far fronte alla sempre più preoccupante crisi climatica.

Il Climathon a Palermo: assorbire più emissioni di quante se ne producono.

Il primo Climathon della storia di Palermo si terrà dalle 8:00 alle 20:00 al Teatro Garibaldi (via Teatro Garibaldi, 46-56) ed avrà come domanda guida: Come può Palermo assorbire più emissioni di CO2 di quelle prodotte dalla città stessa?. Le emissioni di gas serra sono la causa principale di inquinamento nelle città. Possono queste emissioni essere ammortizzate e può Palermo diventare la prima città in Europa ad assorbire più emissioni di CO2 di quelle che produce? È questa la sfida che dovrà affrontare chi deciderà di prendere parte all’evento che si aprirà con l’appuntamento di Creative Mornings di cui vi abbiamo raccontato nel podcast pubblicato una settimana fa. I lavori del workshop andranno avanti poi fino alle ore 20:00.

Il Climathon di Palermo è organizzato dai Global Shapers Palermo Hub, un‘iniziativa del World Economic Forum, in collaborazione con PUSH e Ballarak Magione.

Come prendere parte a Climathon?

Tutte le informazioni sull’edizione palermitana sono su climathon.climate-kic.org/it/palermo, dove troverte anche le modalità di iscrizione e partecipazione. Mentre per trovare il Climathon più vicino a casa vostra vi basta visitare climathon.climate-kic.org/en/.

Foto di copertina di Markus Spiske, via Unsplash

Contaminazione e entusiasmo la ricetta di Jazz’inn



Non ci sono parole migliori per descrivere la seconda giornata dell’edizione 2019 di Jazz’Inn: contaminazione e entusiasmo. Proviamo a raccontarvelo – nonostante la stanchezza – anche in questo terzo speciale che dedichiamo a questo evento e che ci porta inevitabilmente a fare anche un bilancio dell’intera edizione. Come negli altri due speciali poi, cerchiamo di fare il punto sui lavori portati avanti durante la giornata. Questa volta li vediamo dal punto di vista del case giver che del facilitatore. Infine spazio ai progetti di impresa che hanno deciso di passare questi giorni a Pietrelcina. Potremmo dire startup ma entrambi per fatturato e longevità non possono certo essere considerati tali.

Le voci di questo speciale

Si sono lasciati contaminare e entusiasmare in questo podcast:

Cosa è Ampioraggio

Ampioraggio nasce con l’obiettivo di mettere in relazione innovatori, acceleratori di innovazione e mercato domestico e internazionale.

La Fondazione Ampioraggio è un ecosistema dell’innovazione, che crea visibilità e spazi di mercato, mettendo insieme imprese e startup innovative, grandi imprese, esperti dei mercati internazionali, stakeholders di settore, ricercatori e global techbuyers.

Per conoscere la storia di Jazzinn e Ampioraggio ascolta i podcast Jazz e innovazione per una storia che vale la pena raccontare e Una fondazione con al centro l’innovazione per rispondere alle esigenze dell’Italia.

Questo speciale è stato realizzato in collaborazione con Fondazione Ampioraggio.


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Mundi festival come piattaforma dell’incontro interculturale del Sud Italia



Un momento del festival MUNDIMUNDI Festival è un evento di Musica, Arte, Innovazione e Intercultura che si è svolto per la seconda volta tra il 31 maggio e il 2 giugno scorsi a Sannicandro di Bari, in Puglia. A un mese circa dalla conclusione dell’evento abbiamo chiesto al direttore artistico Federico Zonno di raccontarci cosa è successo in quei giorni in quella parte di Italia. Ci piace sottolineare che questo podcast nasce grazie al gruppo d’ascolto di Start Me Up. È stato lì che Mariagrazia Partipilo ha segnalato MUNDI e da lì ne è venuta fuori questa intervista.

Il festival e il castello come piattaforma dell’incontro interculturale

Il MUNDI Festival nasce con l’obiettivo di riscoprire la Corte del Castello Normanno Svevo di Sannicandro come piattaforma dell’incontro interculturale. MUNDI Festival ha una proposta molto vasta. In calendario c’erano infatti: incontri, proiezioni, workshop, una mostra permanente, stand di food and drink, e tanta musica, con sonorità selezionate, sperimentazioni e suoni dal mondo. Un festival che oltre alla spinta culturale si preoccupa di rispondere in maniera concreta ai problemi del mondo. Il MUNDI Festival sostiene infatti MERIDIANS ONLUS, associazione di volontariato che con il Progetto VILLAGGIO PUGLIA in Uganda, scrivono gli organizzatori sulla loro pagina facebook “rappresenta un segno tangibile dell’importanza della cooperazione allo sviluppo internazionale, dell’apertura, veramente pugliese, allo straniero”.

Mare: il tema dell’edizione 2019

Il tema dell’edizione 2019 di MUNDI era il mare. Gli organizzatori hanno deciso di vederlo sotto tre angolazioni specifiche: il mare come come fattore identitario per il Sud Italia, un elemento che accomuna tutto il Meridione, anche quei luoghi che non si affacciano direttamente sul mare (come Sannicandro, appunto). Il mare come scenario del soccorso, che purtroppo, di questi tempi è a volte negato. Federico spiega bene nel podcast il lavoro che tutto il team di MUNDI porta avanti anno dopo anno nel sensibilizzare la popolazione sul tema dei migranti, mostrando anche concretamente esempi virtuosi. E infine il mare come luogo purtroppo contaminato: un mare inquinato che sta a noi curare e rispettare di più.

La citazione di Federico di MUNDI festival

Il fenomeno del “sentirsi a casa”

Nella terza parte dell’intervista con Federico affrontiamo il tema della “casa”. Il team che organizza MUNDI non vive tutto l’anno a Sannicandro, ma è composto principalmente da ragazzi che hanno deciso di studiare/lavorare da un’altra parte. Se non fosse per il loro impegno in Puglia, questa sarebbe una storia che tanti di noi conoscono (e che spesso anche da questo blog abbiamo denunciato). Il fenomeno che registriamo con MUNDI lo abbiamo visto anche in altri luoghi e contesti: è l’impegno dei ragazzi che, nonostante abbiano deciso di vivere e formarsi altrove, sentono ancora un forte legame con la propria terra di origine. Ma se prima tutto ciò era legato alla nostalgia, oggi questo si trasforma in azione e “give back”.

Questo podcast è realizzato grazie a:

La foto di copertina è di MUNDI Festival, via


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24. Una fondazione con al centro l’innovazione per rispondere alle esigenze dell’Italia



Ampioraggio verso il riconoscimento di fondazioneQuesto podcast sa un po’ di fact-checking perché dà testimonianza a un progetto che abbiamo raccontato qualche mese fa e che sta andando avanti. Stiamo parlando di Ampioraggio che dopo l’esperimento di Jazzinn sta proseguendo a grandi passi e ha avviato le procedure per essere una fondazione riconosciuta giuridicamente. Ho fatto il punto qualche giorno fa con Giuseppe De Nicola, ormai un habituè dei nostri microfoni, e trovate l’intervista in questo ventiquattresimo podcast di Start Me Up.

Un modello di ecosistema con al centro l’innovazione

Dall’ultima edizione di Jazzinn la Fondazione Ampioraggio non è rimasta ferma, anzi! Attraverso una chiamata pubblica ha iniziato a raccogliere le adesioni di chi ha deciso di sposare un modello di sviluppo con al centro l’innovazione. A quella chiamata hanno risposto 180 soggetti che a vario titolo entreranno a fare parte di questo gruppo: ci sono persone fisiche, grosse aziende, professionisti, enti pubblici, startup e associazioni. L’intento è quello di contribuire e sfruttare le opportunità che il mondo dell’innovazione offre. Ancora oggi è possibile entrare a far parte di Fondazione Ampioraggio, basta farne richiesta esplicita sulla pagina Facebook ufficiale. Qui potete trovare la carta dei valori e una breve presentazione della Fondazione.

Il modello Jazzinn raddoppia

Gli ascoltatori più fedeli ricorderanno che Giuseppe De Nicola era stato nostro ospite qualche mese fa: allora insieme al direttore artistico Giovanni Russo, ci aveva parlato della seconda edizione di Jazzinn, un festival che mette insieme il cosiddetto “slow dating” tra imprenditori durante il giorno e i concerti jazz la sera. L’evento si era svolto a Pietrelcina (BN) e nasceva per supportare il festival jazz che allora era a corto di fondi. L’edizione 2018 è andata talmente bene che la Fondazione ha deciso di raddoppiare gli appuntamenti replicando l’edizione di Pietrelcina (27 /31 luglio 2019) a cui si andrà a aggiungere quella di Laguaeglia, in provincia di Savona, in Liguria in programma invece tra il 13 e il 17 giugno. Come si è arrivati all’edizione ligure è lo stesso Giuseppe a raccontarlo durante l’intervista, quindi non vi anticipiamo nulla.

la citazione di Giuseppe di Fondazione Ampioraggio

Vi diciamo però che il modello Jazzinn e tutto l’ecosistema verranno presentati il prossimo 24 maggio a Roma alla Camera dei Deputati di Montecitorio. Anche questo appuntamento è frutto della rete che Fondazione Ampioraggio sta mettendo in piedi e sarà un momento importante per rappresentare davanti alle istituzioni italiane un modello di sviluppo nascente che sta dando i suoi primi frutti e che può rappresentare una piccola svolta tra le piccole e medie imprese italiane. In vista di questo incontro, Giuseppe ha lanciato un sondaggio tra i membri del gruppo Ampioraggio per capire quali possano essere i 5 punti sul tema dell’innovazione italiana da presentare ai candidati alle elezioni europee 2019. Potete contribuire anche voi.

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Foto di copertina è di Steven Lelham, via Unsplash

L’innovazione digitale questa estate fa tappa a Rimini. Tu resti a guardare?

Inizia a delinearsi il programma della sesta edizione del Web Marketing Festival di Rimini, l’evento TOTALE sull’innovazione digitale che quest’anno dedica particolare attenzione alla sfera sociale. Dal 21 al 23 giugno 2018 il Palacongressi di Rimini diventerà un centro propulsore di innovazione con panel, contest e dibattiti dedicati ai temi più importanti del mondo digitale internazionale. L’edizione 2018 punta a bissare il successo dello scorso anno quando i 38.000 metri quadrati della location riminese sono stati popolati da oltre 12.000 presenze, tra cui 200 tra sponsor e partner e oltre 300 tra startup e investitori.

30 sale formative dedicate a temi specifici.

banner-statico1300x250Se la sala plenaria del WMF farà da sfondo ai numerosi talk ispirazionali e dibattiti sui temi più importanti che ruotano attorno al mondo dell’innovazione, saranno 30 le sale formative a dedicate a focus su ogni ambito di riferimento. Si parlerà di Blockchain e Criptovalute, Content Marketing, Coding & IT, Social Advertising, Big Data e le declinazioni digital in ambito Food, Fashion, PMI ed HR, giusto per nominarme alcune. Sono circa 130 i relatori confermati che potranno contare sul sostegno di diverse grandi realtà e associazioni: Amazon, Barilla, Enel, Fondazione FICO, Legambiente e Gruppo Fini.

20 iniziative previste all’interno di questa edizione del WMF.

All’interno di questa edizione del WMF sono prevista circa 20 iniziative. Molte di queste hanno già preso il via, ma ci sono anche tante novità. Come il “Fake News Hackathon” che chiama a raccolta programmatori, data analyst, designer, digital makers e professionisti del mondo editoriale al fine di trovare soluzioni efficaci che possano contrastare la disinformazione online. Inoltre è già attivo il Laboratorio del Web Marketing Festival (WMF Lab), progetto che avvicina gli studenti al mondo delle professioni digitali e dell’imprenditorialità attraverso la collaborazione con Università e Istituti educativi. In più è importante citare “Digital For Sport”, iniziativa che vuole stimolare i giovanissimi (6-14 anni) a un uso sempre più consapevole degli strumenti digitali, resa possibile grazie al supporto di MIUR e CONI e sviluppata incollaborazione con F.I.G.H.. E ancora, la Startup Competition Young, contest rivolto agli under 22 nato per incentivare nuove forme di imprenditorialità ad impatto sociale e promuovere la crescita di una cultura imprenditoriale giovanile. Entrambe le iniziative si inseriscono all’interno del percorso di Change Education, volto all’educazione e al sostegno delle conoscenze e competenze digitali.

Startup Competition: c’è ancora tempo per partecipare!

WMF_Plenaria

Tra le iniziative già avviate c’è anche come la Startup Competition, che può contare su una lunga tradizione. Nel corso delle passate edizioni sono stati oltre 1000 i progetti candidati: anche quest’anno i finalisti potranno presentare il proprio progetto di fronte al pubblico e ai maggiori player del settore, come Amazon Web Services, Electrolux, Innogest, LVenture Group, TIM Wcap, UniCredit Start Lab e United Ventures.

Il Web Marketing Festival contro l’analfabetismo digitale in Europa.

Il Web Marketing Festival rientra infine nel “Digital Skills and Jobs Coalition”, progetto dell’Unione Europea che punta a garantire le adeguate competenze ai cittadini dell’Unione e limitare l’analfabetismo digitale per soddisfare l’elevata domanda di tali skills, essenziali nella società e nell’economia digitale di oggi. Tutte le informazioni, compreso il costo del biglietto e come raggiungere Rimini, sono su webmarketingfestival.it.

Lasciarsi coinvolgere, il modo migliore per vivere lo Startup Weekend Messina

L’onda lunga del cambiamento arriva di nuovo sulle rive dello Stretto perché tra il 24 e il 26 novembre sarà di nuovo Startup Weekend Messina. Sul format non ci soffermiamo più di tanto, ne abbiamo parlato talmente tante volte che siamo certi che chi legge conosce bene questo evento.

Così come siamo certi conosca bene anche il potenziale che un evento del genere è capace di generare non tanto nella creazione di nuove imprese, ma nel far conoscere metodologie utili in qualsiasi ambito, non solo in quello imprenditoriale. Come ogni cosa, e forse anche un po’ di più, il risultato finale è sempre commisurato all’impegno e al coinvolgimento dei singoli partecipanti. In questo senso, l’esperienza che Federico – membro del team Coorto idea vincitrice dell’edizione 2017 dello Startup Weekend Catania – ha vissuto è esemplare. Lo ha raccontato lui stesso nel podcast speciale che abbiamo pubblicato un mese fa circa. Federico ha partecipato alla manifestazione all’interno di in un team di una idea non sua, scegliendo volutamente di non essere nella stessa squadra con il suo amico: tutto ciò gli ha permesso di aumentare in maniera esponenziale (parole sue) le proprie competenze e addirittura di vincere la manifestazione.

Player speciale Startup Weekend Catania

 

Simili esperienze sono all’ordine del giorno per chi decide di partecipare ad uno Startup Weekend. Per questo motivo, se vivete in zona, non potete perdervi quello di Messina. Vi basterà acquistare il biglietto che per gli ascoltatori di Start Me Up è a prezzo early bird anche se manca poco più di una settimana all’evento. Ci arrivate SOLO cliccando su questo link.

Ancora indecisi? Vi diamo 10 motivi per partecipare a Startup Weekend Messina.

Se poi avete ancora qualche timore, vi consigliamo di leggere i 10 motivi per cui è necessario partecipare allo Startup Weekend Messina. Scritti lo scorso anno, sono tutt’ora validi.

L’evento è organizzato per la terza volta da Startup Messina e per avere tutte le informazioni necessarie basta visitare swmessina.it.

Foto di Štefan Štefančík vista su Unsplash.

I Google Developers del Mediterraneo si danno appuntamento a Sant’Agata di Militello (ME).

Anche quest’anno Sant’Agata di Militello, in provincia di Messina, sarà per due giorni al centro del mondo Google. Il 21 e il 22 ottobre infatti si terrà al Palauxilium della cittadina della provincia di Messina la DevFest Mediterranean 2017. L’evento, coordinato dal GDG Nebrodi insieme al Rotary Club locale e che coinvolge tutti i Google Developer Group di Sicilia e Calabria, vanta un programma con relatori italiani e internazionali.

I Google Developers del Mediterraneo si danno appuntamento a Sant’Agata di Militello

I temi sono quelli della programmazione (ma non solo) con naturalmente, un

occhio di riguardo al mondo Google. La lista dei talk è molto lunga e il consiglio è

quello di leggere attentamente il programma per conoscere argomenti e relatori. Ci sarà anche una gara dedicata alle startup che si svolgerà domenica

 

mattina, i cui premi sono in via di definizione, e che l’organizzazione garantisce essere molto ricchi.

La DevFest for dummies.

Programma DevFest Sant'Agata

Clicca sull’immagine per leggere il programma

La DevFest è ormai un format consolidato: ogni anno, tra settembre e novembre, Google promuove e supporta oltre 600 GDG (Google Developer Group) in tutto il mondo. I diversi gruppi si aggregano per dar vita a momenti di formazione per sviluppatori, designer e professionisti del web, ma anche imprenditori, studenti e semplici appassionati o curiosi. Tutti si danno appuntamento per condividere insieme competenza e passione attorno all’universo delle tecnologie di ultima generazione.

La partecipazione all’edizione mediterranea della DevFest è gratuita, basta registrarsi attraverso l’apposito modulo presente sul sito. Tenete d’occhio, inoltre, la pagina facebook dell’evento per non perdere tutti gli aggiornamenti.

 

Nella foto di copertina, un momento della DevFest del 2014.

Il diritto alla cultura inaugura la stagione di Cre.Zi.Plus

Si intitola D(i)ritto alla Cultura! e si svolgerà sabato 23 settembre tra le 15.30 alle 19.00 negli spazi di Cre.Zi. Plus. D(i)ritto alla Cultura! è un workshop informativo sulla Riforma del Copyright e l’Internet Health Movement – a cui seguirà un dibattito – che chiama a raccolta innovatori, ricercatori, educatori, professionisti del digitale e chiunque abbia a che fare con l’industria creativa e culturale.

L’evento, organizzato da Cre.Zi.Plus e la Fondazione Mozilla, rientra nella Campagna Europea ChangeCopyright che si scaglia contro la Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio sul diritto d’autore nel mercato unico digitale in discussione in questi giorni. Secondo la Fondazione Mozilla questa direttiva, se approvata, costituirebbe una pericolosa barriera per lo sviluppo e la condivisione di cultura, innovazione e ricerca.

I relatori di D(i)ritto alla Cultura! sono tutte persone che, in questi anni, si sono impegnate nell’accessibilità e nella condivisione dei saperi a livello cittadino, regionale e nazionale; alcune sono passate anche dai microfoni di Start Me Up come Andrea Borruso di Open Data Sicilia, ad esempio. Sabato oltre a Andrea ci saranno il filosofo Andrea Libero Carbone, Eliana Messineo di Fablab Palermo e Giusy Mandalà di Unipa.

D(i)ritto alla Cultura! è il primo evento che inaugura il calendario di Cre.Zi.Plus, nuovo inquilino dei Padiglioni 10 e 11 dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo. Lo spazio voluto da Clac (ve lo ricordate?) e dal Consorzio Arca (e loro?), con il sostegno della Fondazione Conilsud vuole essere un vibrante ecosistema di imprese, persone e progetti votato alla condivisione di competenze, relazioni e idee.

Per sapere tutto su Cre.Zi.Plus visita il loro sito, mentre le informazioni sulla campagna  ChangeCopyright sono qui.

L’immagine è stata presa qui.

I 7 motivi per cui non puoi perdere Blast



Sono molti di più ma in questo podcast ne troverete solo 7. Sono i motivi che vi convinceranno che Blast è l’evento da non perdere! Si svolgerà tra il 10 e il 12 maggio nei locali della Fiera Roma e punta a diventare un evento di punta nel panorama imprenditoriale internazionale.

Nato dall’intuizione di tre professionisti Blast ha da subito avuto l’appoggio di Pietro Piccinetti, presidente di Fiera Roma. A lui si sono uniti altri importanti partner locali che hanno creduto in questo progetto.

Ai 7 motivi che elenca Alessia io ne aggiungo due! C’è la possibilità di avere uno dei 10 biglietti gratuiti oppure 50 biglietti a 100 € anziché 300: chiedimi come averli!

Perché ascoltare questo podcast?

  • Se sei indeciso se andare a Blast dopo questo podcast non avrai più dubbi;

  • Perché l’entusiasmo di Alessia non lascia alcun dubbio sulla passione che lei e i suoi collaboratori stanno mettendo affinché Blast riesca al meglio. 

Piaciuto il podcast?

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Link utili

La citazione di Alessia

 

Leggi la trascrizione del podcast