Lasciarsi coinvolgere, il modo migliore per vivere lo Startup Weekend Messina

L’onda lunga del cambiamento arriva di nuovo sulle rive dello Stretto perché tra il 24 e il 26 novembre sarà di nuovo Startup Weekend Messina. Sul format non ci soffermiamo più di tanto, ne abbiamo parlato talmente tante volte che siamo certi che chi legge conosce bene questo evento.

Così come siamo certi conosca bene anche il potenziale che un evento del genere è capace di generare non tanto nella creazione di nuove imprese, ma nel far conoscere metodologie utili in qualsiasi ambito, non solo in quello imprenditoriale. Come ogni cosa, e forse anche un po’ di più, il risultato finale è sempre commisurato all’impegno e al coinvolgimento dei singoli partecipanti. In questo senso, l’esperienza che Federico – membro del team Coorto idea vincitrice dell’edizione 2017 dello Startup Weekend Catania – ha vissuto è esemplare. Lo ha raccontato lui stesso nel podcast speciale che abbiamo pubblicato un mese fa circa. Federico ha partecipato alla manifestazione all’interno di in un team di una idea non sua, scegliendo volutamente di non essere nella stessa squadra con il suo amico: tutto ciò gli ha permesso di aumentare in maniera esponenziale (parole sue) le proprie competenze e addirittura di vincere la manifestazione.

Player speciale Startup Weekend Catania

 

Simili esperienze sono all’ordine del giorno per chi decide di partecipare ad uno Startup Weekend. Per questo motivo, se vivete in zona, non potete perdervi quello di Messina. Vi basterà acquistare il biglietto che per gli ascoltatori di Start Me Up è a prezzo early bird anche se manca poco più di una settimana all’evento. Ci arrivate SOLO cliccando su questo link.

Ancora indecisi? Vi diamo 10 motivi per partecipare a Startup Weekend Messina.

Se poi avete ancora qualche timore, vi consigliamo di leggere i 10 motivi per cui è necessario partecipare allo Startup Weekend Messina. Scritti lo scorso anno, sono tutt’ora validi.

L’evento è organizzato per la terza volta da Startup Messina e per avere tutte le informazioni necessarie basta visitare swmessina.it.

Foto di Štefan Štefančík vista su Unsplash.

I Google Developers del Mediterraneo si danno appuntamento a Sant’Agata di Militello (ME).

Anche quest’anno Sant’Agata di Militello, in provincia di Messina, sarà per due giorni al centro del mondo Google. Il 21 e il 22 ottobre infatti si terrà al Palauxilium della cittadina della provincia di Messina la DevFest Mediterranean 2017. L’evento, coordinato dal GDG Nebrodi insieme al Rotary Club locale e che coinvolge tutti i Google Developer Group di Sicilia e Calabria, vanta un programma con relatori italiani e internazionali.

I Google Developers del Mediterraneo si danno appuntamento a Sant’Agata di Militello

I temi sono quelli della programmazione (ma non solo) con naturalmente, un

occhio di riguardo al mondo Google. La lista dei talk è molto lunga e il consiglio è

quello di leggere attentamente il programma per conoscere argomenti e relatori. Ci sarà anche una gara dedicata alle startup che si svolgerà domenica

 

mattina, i cui premi sono in via di definizione, e che l’organizzazione garantisce essere molto ricchi.

La DevFest for dummies.

Programma DevFest Sant'Agata

Clicca sull’immagine per leggere il programma

La DevFest è ormai un format consolidato: ogni anno, tra settembre e novembre, Google promuove e supporta oltre 600 GDG (Google Developer Group) in tutto il mondo. I diversi gruppi si aggregano per dar vita a momenti di formazione per sviluppatori, designer e professionisti del web, ma anche imprenditori, studenti e semplici appassionati o curiosi. Tutti si danno appuntamento per condividere insieme competenza e passione attorno all’universo delle tecnologie di ultima generazione.

La partecipazione all’edizione mediterranea della DevFest è gratuita, basta registrarsi attraverso l’apposito modulo presente sul sito. Tenete d’occhio, inoltre, la pagina facebook dell’evento per non perdere tutti gli aggiornamenti.

 

Nella foto di copertina, un momento della DevFest del 2014.

Il diritto alla cultura inaugura la stagione di Cre.Zi.Plus

Si intitola D(i)ritto alla Cultura! e si svolgerà sabato 23 settembre tra le 15.30 alle 19.00 negli spazi di Cre.Zi. Plus. D(i)ritto alla Cultura! è un workshop informativo sulla Riforma del Copyright e l’Internet Health Movement – a cui seguirà un dibattito – che chiama a raccolta innovatori, ricercatori, educatori, professionisti del digitale e chiunque abbia a che fare con l’industria creativa e culturale.

L’evento, organizzato da Cre.Zi.Plus e la Fondazione Mozilla, rientra nella Campagna Europea ChangeCopyright che si scaglia contro la Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio sul diritto d’autore nel mercato unico digitale in discussione in questi giorni. Secondo la Fondazione Mozilla questa direttiva, se approvata, costituirebbe una pericolosa barriera per lo sviluppo e la condivisione di cultura, innovazione e ricerca.

I relatori di D(i)ritto alla Cultura! sono tutte persone che, in questi anni, si sono impegnate nell’accessibilità e nella condivisione dei saperi a livello cittadino, regionale e nazionale; alcune sono passate anche dai microfoni di Start Me Up come Andrea Borruso di Open Data Sicilia, ad esempio. Sabato oltre a Andrea ci saranno il filosofo Andrea Libero Carbone, Eliana Messineo di Fablab Palermo e Giusy Mandalà di Unipa.

D(i)ritto alla Cultura! è il primo evento che inaugura il calendario di Cre.Zi.Plus, nuovo inquilino dei Padiglioni 10 e 11 dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo. Lo spazio voluto da Clac (ve lo ricordate?) e dal Consorzio Arca (e loro?), con il sostegno della Fondazione Conilsud vuole essere un vibrante ecosistema di imprese, persone e progetti votato alla condivisione di competenze, relazioni e idee.

Per sapere tutto su Cre.Zi.Plus visita il loro sito, mentre le informazioni sulla campagna  ChangeCopyright sono qui.

L’immagine è stata presa qui.

I 7 motivi per cui non puoi perdere Blast



Sono molti di più ma in questo podcast ne troverete solo 7. Sono i motivi che vi convinceranno che Blast è l’evento da non perdere! Si svolgerà tra il 10 e il 12 maggio nei locali della Fiera Roma e punta a diventare un evento di punta nel panorama imprenditoriale internazionale.

Nato dall’intuizione di tre professionisti Blast ha da subito avuto l’appoggio di Pietro Piccinetti, presidente di Fiera Roma. A lui si sono uniti altri importanti partner locali che hanno creduto in questo progetto.

Ai 7 motivi che elenca Alessia io ne aggiungo due! C’è la possibilità di avere uno dei 10 biglietti gratuiti oppure 50 biglietti a 100 € anziché 300: chiedimi come averli!

Perché ascoltare questo podcast?

  • Se sei indeciso se andare a Blast dopo questo podcast non avrai più dubbi;

  • Perché l’entusiasmo di Alessia non lascia alcun dubbio sulla passione che lei e i suoi collaboratori stanno mettendo affinché Blast riesca al meglio. 

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La citazione di Alessia

 

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39.Come il giornalismo racconta le città? La risposta non è in questo podcast (ma vi dice dove trovarla).



Qual è il ruolo del giornalismo nel racconto urbano? Si cercherà di rispondere a questa domanda durante l’Urban Journalism Academy, uno degli appuntamenti di Right To the Future. L’evento si svolgerà a Palermo tra il 6 e l’8 aprile ed è organizzato da Push.

In questo podcast parliamo con Alessandra Pirera del segretariato delle Nazioni Unite di Habitat III che modererà l’Urban Journalism Academy. L’incontro è pensato per giornalisti, blogger e chiunque abbia a che fare con i media. Ci saremo anche noi di Start Me Up!!! Per capire meglio cosa aspettarsi dall’incontro di Palermo non dovete far altro che ascoltare questo podcast.

Perché ascoltare questo podcast?

  • Per capire il dibattito in corso sulla vivibilità delle città
  • Per capire come cambia il ruolo del giornalista in questo contesto

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La citazione di Alessandra

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Mash e Periwinkle sull’Apple Store Mash&Co sbarca su iOS, Sinnova e Premio Best Practices per l'Innovazione 2016



03-valeriocrabtoonDa qualche settimana Mash e Periwinkle sono sull’Apple Store. I protagonisti della serie ideata da Crabtoon dopo il periodo di accelerazione presso la sede TIM Wcap di Catania, sono disponibili anche per il mercato iOS, e stanno già riscuotendo un buon successo.

Di questo ne parliamo con Valerio Merenda, anima insieme a Katrine Orbeta di Crabtoon, che viene a trovarci per la seconda volta. L’intervista parte proprio da dove ci eravamo lasciati (qui, per intenderci) e fa un lungo excursus sul percorso che ha portato Mash&Co. a arrivare sull’Apple Store, cosa hanno imparato e, soprattutto, cosa li aspetta nei prossimi mesi. Un appuntamento per tutti: Mash&Co. rappresenterà l’Italia a Copenaghen, dove gareggerà per la Creative Business Cup.

 

Le informazioni sul mondo Mash&Co. sono qui, mentre per scaricare l’app in versione iOS dovete cliccare qui. La versione per Windows Mobile invece si trova qui.

Sinnova punta sull’internazionalizzazione

03-valtersinnovaSi è chiusa venerdì 7 ottobre la quarta edizione di Sinnova, l’evento dedicato all’innovazione in Sardegna organizzato da Sardegna Ricerche in collaborazione con l’Assessorato regionale della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio. Non sono andato a Cagliari, ecco perché ho chiesto a Valter Songini, responsabile della comunicazione di Sardegna Ricerche di raccontare l’evento a Start Me Up. Il titolo di questa edizione di Sinnova era Sardinia, land of innovation, scelto perché in questo ultimo anno sono state tante le multinazionali che hanno deciso di investire sul territorio sardo. Anche per questo motivo Sinnova è passata da essere una semplice vetrina delle aziende che promuovono l’innovazione sul territorio a una possibilità di crescita con workshop, tavole rotonde e incontri. Una formula che dice Valter, sarà mantenuta anche nelle prossime edizioni della manifestazione.

Per conoscere meglio Sinnova visita il sito sinnovasardegna.it, mentre per entrare in contatto con Sardegna Ricerche clicca qui.

Premio Best Practices per l’innovazione: candidature aperte fino al 24 ottobre

03-edoardoconfIl Premio Best Practices per l’innovazione è una iniziativa promossa dalla sede salernitana di Confindustria che la organizza da ormai dieci anni. Start Me Up ne aveva già parlato circa un anno fa ed è quindi un piacere ospitare chi sta coordinando tutti i lavori dell’edizione 2016. Il riferimento è a Edoardo Gisolfi, presidente del Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno che da luglio è impegnato in un lungo tour di promozione della call. Nell’intervista che ha rilasciato ai microfoni di Start Me Up Edoardo evidenzia come, negli anni, sia cambiato per gli organizzatori il concetto di innovazione. Ci si è infatti spostati sempre più su un’accezione di tipo sociale e di processi anziché strettamente tecnologica. Inoltre in questi anni c’è stato un lungo lavoro di collaborazioni: stiamo parlando di un network di circa 80 partner.

 

Al premio possono partecipare: aziende di servizi, spin-off, imprese manifatturiere, fondazioni, spin-off accademici, individui o team e startup. Il termine ultimo per presentare la propria candidatura è il 24 ottobre e tutte le informazioni sono su premiobestpractices.it.

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Stelio Verzera: «Venite a scoprire LEGO® SERIOUS PLAY®» Primo podcast della nuova stagione di Start Me Up dedicato alla LSPFest di Milano



La prima puntata della nuova stagione di Start Me Up si apre con un amico del programma: Stelio Verzera di Cocoon Projects. Stelio è nel pieno dell’organizzazione della prima LSPFest, evento dedicato a LEGO® SERIOUS PLAY®. La metodologia (di cui vi abbiamo parlato in uno speciale di Start Me Up su Blank Disrupt) attraverso i mattoncini LEGO® facilita il pensiero e la comunicazione, permettendo a persone e team di risolvere i problemi più complessi. «Abbiamo deciso di organizzare questo evento – dice Stelio ai microfoni di Start Me Up – perché LEGO® SERIOUS PLAY® è forse la metodologia più potente che abbiamo utilizzato da quando facciamo questo lavoro». Cocoon Projects è stata una delle prime aziende a portarla in Italia e negli ultimi tempi c’è stato un vero e proprio proliferare di consulenti che «portavano due mattoncini» dicendo di seguire LEGO® SERIOUS PLAY®, giusto perché era diventato di moda e di fatto svilendo il metodo. L’obiettivo della fest è quindi anche quello di fare chiarezza e garantire uno standard per i consulenti e anche per le aziende che intendono utilizzare questa metodologia.

Un programma ricco di eventi

LSPFest dura una settimana con un programma ricco e dedicato a persone con diverse competenze, cerco qui di sintetizzarlo per bene. Tra il 17 e il 20 ottobre si terrà il primo training per facilitatori LEGO® SERIOUS PLAY® in lingua italiana, evento già sold out da un po’. Per questo motivo Cocoon Projects sta organizzando un’altra sessione per febbraio; per info, chiedete direttamente a loro da qui. Giovedì si riunirà la comunità dei facilitatori del Mediterraneo: tutte persone che hanno a che fare con LEGO® SERIOUS PLAY® e lavorano nell’area del, manco a dirlo, Mediterraneo. Hanno un account twitter, e il loro sarà l’unico evento della fest in lingua inglese. Venerdì invece sarà una giornata a porte chiuse dedicata ai media e a personalità invitate appositamente per conoscere in tutta tranquillità la metodologia. Infine sabato e domenica si terrà la Fest aperta a tutti: «un evento basato su laboratori con solo due talk, uno all’inizio e l’altro alla fine».

«Un buon modo per conoscere questa metodologia»

Inutile dire che l’evento è aperto anche a chi non ha mai sentito parlare di LEGO® SERIOUS PLAY®, anzi «è un buon modo per conoscere questo metodo» sottolinea Stelio. Per chi invece conosce già la metodologia la Fest è una occasione per entrare in contatto con altre persone che la usano e avere la possibilità di scambiarsi pareri e consigli.
Tutte le informazioni sull’evento sono su lspfest.com e sul sito di Cocoon Projects.


Con Smartwork vai alla LSPFest gratis!

Fino al 3 ottobre Smartwork ti fa andare gratis alla LSPFest. Basterà realizzare una spiegazione della metodologia LEGO® SERIOUS PLAY® e postarla sulla pagina Facebook di Smartwork. È possibile utilizzare testi, video, audio, foto e tutto ciò che la fantasia vi suggerisce. Sbrigatevi, non resta molto tempo!


Beecode, Digital Magics Bari investe nel passaparola digitale

beecodeA inizio settembre Digital Magics Bari ha annunciato il lancio di Welabs, startup pugliese che ha creato Beecode. La piattaforma è uno strumento di marketing che automatizza il passaparola digitale. Lo definisce così Ernesto Carracchia, il CEO di Welabs, che ai nostri microfoni spiega come Beecode riesce a rendere virale il messaggio tra gli utenti. Questo passaparola si regge su un sistema di ricompense stabilite da chi decide di realizzare la campagna.

Marketing per gli eventi

Particolare non da poco: Beecode nasce per la promozione degli eventi reali e virtuali: «Al momento abbiamo deciso di rivolgerci a questa fetta di mercato – dice Ernesto – ma nei nostri piani c’è la volontà di allargarci anche ai brand». Usare Beecode è molto semplice: basta richiedere l’accesso alla demo dal sito beecode.it e creare la propria campagna marketing.


Luca Barboni ci fa conoscere il Growth Hacking

luca-barboniCome avete certamente letto dai nostri canali social, la scorsa settimana siamo stati a Maratea per Heroes. Start Me Up si è occupata di trasmettere le traduzioni inglese/italiano realizzate da Woomnia attraverso un canale dedicato. Abbiamo anche seguito dei laboratori: ha suscitato il nostro interesse quello sul Growth Hacking tenuto da Luca Barboni, ospite che chiude questa prima puntata della nuova stagione di Start Me Up.
Luca spiega ai nostri microfoni come il Growth Hacking scardini l’idea tradizionale di marketing perché abbatte le barriere tra «la creazione del prodotto e la comunicazione e la vendita ad esso collegata», dice nell’intervista. Anche per questo motivo il Growth Hacker deve conoscere un po’ di design, di linguaggio di programmazione e soprattutto deve essere disposto a sperimentare continuamente.

Una metodologia usata anche da Hotmail e Paypal

Questa metodologia è stata utilizzata con successo da giganti come Hotmail e Paypal perché permette di risolvere forse uno dei più grandi problemi del marketing tradizionale. Spesso ci si preoccupa di acquisire nuovi clienti, ma non si sa come gestirli nel caso dovessero sorgere problemi. Grazie al Growth Hacking – e uno schema sviluppato da 500 Startups – si è invece in grado di monitorare questo rapporto e in caso agire su più livelli.

Per saperne di più sul Growth Hacking

Luca si è avvicinato al Growth Hacking proprio quando ne aveva bisogno, mentre lavorava come marketing manager per Atooma e adesso ha intrapreso un’opera di evangelizzazione. L’8 e il 9 ottobre terrà infatti a Milano un corso intensivo sul Growth Hacking. Durante l’intervista gli abbiamo chiesto anche quali fossero a suo avviso i libri da leggere per saperne di più. Luca ci ha così consigliato:

  • Partire Leggeri di Eric Ries, traduzione italiana di Lean Startup (lo trovate su Amazon)
  • Growht Hacker di Ryan Holiday, la cui traduzione in italiano non esiste, ma potete comunque acquistare quella originale su Amazon.

Infine Luca ci ha consigliato di visitare la sua pagina su growth-hacking.zeef.com dove negli anni ha raccolto link con approfondimenti e casi studio sul Growth Hacking.

La foto di Luca è stata presa qui.

Cercasi Heroes per incontro a Maratea, no perditempo 2 settimane al primo Euro-Mediterranean Coinnovation Festival. Perché non hai preso ancora il biglietto?

Mancano solo 2 settimane a Heroes, il primo Euro-Mediterranean Coinnovation Festival che dal 21 al 23 settembre radunerà circa 300 innovatori provenienti da ogni parte del mondo. Più di 60 iniziative in programma con circa 130 ospiti già confermati. Numeri che promettono benissimo e che confermano quanto ci aveva detto Michele Franzese quando a giugno è stato nostro ospite: «Il Mediterraneo è lo sbocco naturale per la nostra economia ed è li che vogliamo costruire le relazioni più forti». Gli Heroes sono quelle persone che cercano quotidianamente di dare una risposta concreta alle principali sfide economiche e sociali dei nostri giorni. Se anche tu senti di farne parte, non puoi mancare. Noi ci saremo!

 

Ascolta il podcast con l’intervista a Michele Franzese, founder di Heroes

 

Cosa si fa a Heroes?

Heroes non sarà un appuntamento dedicato solo al networking. In calendario ci sono incontri tematici, laboratori, pitch competition, performance e musica. Da segnalare c’è l’intervento di Gillian Ferrabee, direttrice del Creative Lab, azienda del Circuito del Cirque Du Soleil. E poi l’incontro con Chiara Montanari che ha ricoperto i ruoli di capo della spedizione scientifica prima e di capo della logistica poi nella base di ricerca italo-francese in Antartide. Oggi è un’ingegnere, esperta in Innovation Management, Knowledge Integration, Leadership e Team Building in ambienti estremi.

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Con i Coinnovation Lab invece spazio al confronto su 4 temi specifici: energia e ambiente, agricoltura e alimentazione, educazione e innovazione, cultura e turismo. A guidare le discussioni altrettanti rappresentanti di spicco delle specifiche aree di interesse. L’obiettivo è fornire proposte concrete da realizzare insieme a Enti e Istituzioni europee e locali.

Non può inoltre mancare un panel dedicato al mondo del lavoro. Young Heroes, allenarsi per il futuro, è una iniziativa del Gruppo Bosch in collaborazione con Randstad. Il progetto mira a fare in modo che le scelte professionali corrispondano alle proprie attitudini e alle richieste del mercato.

Infine spazio anche allo svago. In programma concerti, reading e escursioni in barca con attività organizzate in collaborazione con Sharewood, piattaforma peer-to-peer dedicata allo scambio di attrezzatura sportiva.

 

Ascolta l’intervista a Piercarlo Mansueto di Sharewood

 

Heroes Prize Competition, l’idea migliore si decide a tavola

I più attenti ricorderanno che Michele durante l’intervista di giugno aveva parlato anche di un contest. Oggi sappiamo che sono 195 le idee che hanno accettato la sfida e parteciperanno all’Heroes Prize Competition. La modalità è quella spiegata da Michele a giugno: la prima selezione avverrà in sessioni specifiche e da lì verranno fuori i 5 progetti finalisti. Saranno loro a pranzare in una delle famiglie di Maratea e a tavola dovranno convincere i familiari della della bontà del progetto.

Cliffs near Maratea (southern Italy) and rough sea

Start Me Up è media-partner di Heroes

Start Me Up sarà lì a raccontare tutto questo: abbiamo già il biglietto, ma stiamo valutando se realizzare una o più dirette da Maratea o raccontarvi tutto con uno speciale da pubblicare nei giorni successivi. Per saperlo basterà seguire questo blog o i nostri profili social, sia su facebook che su twitter ci trovi come radiosmu.

Se invece non ti accontenti del nostro racconto, compra adesso il tuo biglietto per Heroes:

 

inserisci il codice “AL16E” e risparmi il 20% del prezzo indicato sul sito.



Per qualsiasi dubbio o chiarimento visita il sito goheroes.it o scrivi una mail a questo indirizzo.

Ci vediamo a Maratea!

Start Me Up speciale Italian Games Fest 2016 Siamo stati a S.Agata di Militello (ME) per l'incontro organizzato dai GdG e ci è scappato uno speciale



Start Me Up torna eccezionalmente questa settimana per lo speciale Italian Games Fest 2016! Sedici minuti di interviste ai protagonisti dell’evento dedicato al mondo dei videogiochi organizzato dai Google Developers Group del Mediterraneo. La cornice era il Castello Gallego di Sant’Agata di Militello, in provincia di Messina. Niente ha potuto la sveglia presto e la tentazione di tuffarsi nel mare blu della costa tirrenica siciliana: a partire dalle 9:30 abbiamo assistito ai vari interventi che si sono succeduti nel corso di tutta la giornata (qui il programma).

La Sala dell'Italian Games Fest 2016

La Sala dell’Italian Games Fest 2016

Una app per educare

Tiziano Lo Giudice è il Responsabile del settore Tech di Olomedia e a Sant’Agata ha raccontato l’esperienza di Io sono Pulito, un sistema di educazione al sociale e alla salute voluto da alcuni club Rotary della zona di Palermo. La Olomedia ha tradotto le intenzioni del Rotary in un gioco a risposta multipla fruibile attraverso una app. I destinatari erano i ragazzi tra i 12 e i 18 anni, tutti studenti di scuole medie e superiori della zona di Palermo. I quiz sono stati preparati da alcuni esperti individuati dal Rotary e l’applicazione è stata promossa grazie all’aiuto dei professori nelle varie scuole. La risposta è stata ottima: ci sono stati 1500 download e si sono registrati al portale circa un centinaio di studenti.

Fabio con Tiziano LoGiudice di Olomedia

Fabio con Tiziano LoGiudice di Olomedia

Per Tiziano il successo dell’operazione è dovuto a due fattori: il gruppo di lavoro è riuscito a creare una comunità reale di riferimento a supporto del prodotto virtuale. In più i premi in palio hanno attirato l’attenzione dei ragazzi, spingendoli a partecipare. L’app Io sono pulito è ancora disponibile negli store Android, mentre tutte le informazioni e i contatti di Olomedia sono invece qui.

ilvideogioco.com e due consigli per scrivere una lettera di presentazione

Ha un passato (e un presente) come giornalista Edoardo Ullo, che sei anni fa ha deciso di aprire un blog sul mondo dei videogiochi. Quel blog oggi è ilvideogioco.com una testata giornalistica registrata che racconta «il mondo videoludico in sintesi». ilvideogioco.com è uno dei siti indipendenti sui videogiochi più seguiti in tutta Italia. Nell’intervista Edoardo racconta la prima volta che ha preso contatti con l’ufficio stampa di una casa produttrice per poter avere alcuni prodotti da recensire. In quell’occasione nessuno si fece vivo: fu solo dopo la risposta di Daedalic che Edoardo iniziò a dialogare con le grosse case produttrici.
A suo avviso quando ci si presenta a uno di questi colossi bisogna essere semplici e diretti: «devi fare capire che stai lavorando e non vuoi perdere tempo» sottolinea. Nelle lettere poi non devono mancare i riferimenti a cosa si è già fatto e infine è necessaria una buona dose di faccia di bronzo, «che non guasta mai!».

Fabio con Edoardo Ullo de ilvideogioco.com

Fabio con Edoardo Ullo de ilvideogioco.com

Nonostante i numeri in crescita e il buon successo che ilvideogioco.com sta ottenendo Edoardo ci tiene a precisare di voler comunque sempre dare spazio agli indipendenti, mantenendo quindi vivo lo spirito iniziale che lo ha spinto a creare ilvideogioco.com. Il sito ha anche un profilo facebook e un account twitter.

«…E come guadagniamo? Con la pubblicità!»

È un po’ il mantra di chi ha in mente un progetto, ma chi ci lavora sa bene che la pubblicità non è la soluzione a tutti i mali. Per questo motivo un intero panel dell’Italian Games Fest era dedicato alla pubblicità per mobile. Se ne è preso cura Pietro Alberto Rossi, consulente informatico.

Fabio con Pietro Alberto Rossi

Fabio con Pietro Alberto Rossi

Con Pietro andiamo subito al sodo e gli chiediamo quali siano le tipologie di pubblicità che secondo lui funzionano di più. «Al momento il miglior rendimento è dato dai video, perché esistono delle metodologie che costringono l’utente a guardare uno spot per un tot di tempo». Al secondo posto Pietro mette invece il tipico banner da trovare nella schermata di una app, che nonostante il minor guadagno è comunque facile da integrare. Ultimo posto per quei sistemi che ti invitano a compiere un’azione promettendoti una ricompensa, di solito non sono molto utilizzati. Se nell’intervista ci si riferisce principalmente alle app, il discorso vale anche per i siti responsive e tutto il mondo mobile. Non è un dettaglio da poco visto che la pubblicità può essere integrata all’interno di un progetto in qualsiasi stadio e rappresenta una delle principali fonti di guadagno. Oltre all’integrazione all’interno del sistema il messaggio deve essere comunque studiato in base al target che si intende raggiungere. È questo il lavoro di Pietro, che volendo, potete contattare qui.

E le donne?

Fabio con Federica Greco di Women Techmakers Catania

Fabio con Federica Greco di Women Techmakers Catania

Non solo videogiochi all’Italian Games Fest 2016: tra i vari interventi c’è stato anche il tempo per promuovere il Women Techmakers, progetto di inclusione sociale proposto e sponsorizzato da Google pensato per diffondere l’informatica tra le donne. Federica Greco, l’ultimo ospite di questo podcast è a capo del gruppo catanese è una studentessa di informatica e confessa di trovarsi spesso a lavorare in un ambiente prettamente maschile. Federica crede che una delle cause sia da trovare nella società che spesso «ti spinge a pensare che l’informatica sia qualcosa per i ragazzi». Per questo motivo è importante il contributo di iniziative come quelle di Google, per dire alle ragazze che l’informatica e la scienza sono anche per le donne. Per conoscere meglio Women Techmakers c’è un sito dedicato, mentre per entrare in contatto con il gruppo italiano, basta seguire la pagina facebook. Potete scrivere invece a Federica qui.

Nella foto di copertina i membri dei GdG del Mediterraneo

#02.radiosmu – Eventi Tre appuntamenti che verranno, di cui vi abbiamo parlato durante la passata stagione



Nel corso della passata stagione abbiamo parlato di eventi che si svolgeranno nella seconda parte dell’anno. Il primo che vi proponiamo in questo secondo podcast di agosto è Heroes, il primo Euro-Mediterranean Coinnovation Festival che coinvolge innovatori e startupper dell’area del Mediterraneo, in programma a Maratea dal 21 al 23 settembre. «Il Mediterraneo è il naturale sbocco per le persone che abitano questi luoghi» dice Michele Franzese, uno degli organizzatori di Heroes e primo ospite di questo podcast di Start Me Up. Nei piani degli organizzatori c’è la volontà di stringere ancora di più i rapporti tra le nazioni che si affacciano su questo pezzo di mare: da Israele, nazione partner di questa prima edizione ai paesi dell’area africana che, «nonostante le mille difficoltà sono una fucina di innovazione». Tra i vari eventi in programma c’è anche l’Heroes Prize, contest dedicato a tutte le startup che dimostreranno di avere un forte impatto sociale ed economico e soprattutto un alto grado di innovazione. Tra tutte le idee, ne verranno scelte 50 che dovranno poi essere votate dalla community. Di queste solo cinque arriveranno alla prova finale: un pitch durante un pranzo in una famiglia di Maratea perché, come spiega lo stesso Michele, «lo startupper deve provare che la sua idea risolva una esigenza reale». Il tutto finirà in un format che Michele spera di poter trasmettere in Tv  (se arriverà l’accordo). In alternativa, gli sarà data la giusta visibilità attraverso i canali social di Heroes. Per saperne di più sull’evento basta andare su goheroes.it.

Scrivi a info@radiostartmeup.it e otteni uno sconto sui biglietti valido fino a esaurimento posti.

FIL fest 2016 ha bisogno di voi: al via il crowdfunding su buonacausa.org

filfestÈ ripartita la macchina organizzativa del FIL Fest, il Festival della felicità Interna Lorda, promosso da Impact Hub Siracusa e il Centro Culturale Zo di Catania. La manifestazione si terrà il 2 e il 3 dicembre nel capoluogo etneo e sarà dedicata alla terra, anzi alle terre, come sottolinea Manuela Trovato: «Abbiamo voluto connotare la terra di tanti significati: è il terreno che coltiviamo, sono i luoghi su cui sogniamo e viaggiamo».

Anche per questo motivo l’edizione di quest’anno del FIL fest si intreccia con il progetto “For a Better Tomorrow: Social Enterprises on the Move” (FAB-MOVE), finanziato da EU Marie Skłodowska-Curie Research and Innovation Staff Exchange (RISE). Insieme a ricercatori, specialisti e operatori provenienti da diversi paesi del mondo, si cercherà di capire come le imprese sociali possano superare con successo sfide di rilevanza cruciale per il pianeta, come il rinnovamento ecologico, la gestione delle risorse naturali e la riduzione del rischio di catastrofi, per citarne solo alcune. Tutte le imprese sociali che promuovano idee innovative nei settori dell’agricoltura sociale, il consumo responsabile, il riciclo e lo sviluppo di metodi alternativi per la gestione di risorse naturali, rifiuti, cambiamenti climatici e rischi ambientali potranno partecipare al festival beneficiando di 4 borse di studio a copertura dei costi di viaggio e soggiorno. Chi invece vuole sostenere il Festival può farlo attraverso il sito buonacausa.org, la generosità dei donatori sarà ricambiata con gadget, biglietti gratuiti agli eventi a pagamento e sponsorizzazioni varie. Il tutto dipenderà naturalmente dall’importo della cifra donata. Per conoscere le evoluzioni del FIL fest infine tenete d’occhio la pagina facebook e il sito filfest.org.

AIED cerca nuovi modi per dire #NObullismo

nobullismSi potrà inviare la propria proposta a partire dal 5 settembre ma la comunicazione è partita a luglio. Stiamo parlando di #NObullismo, iniziativa di AIED Roma che mira a cercare idee che possano avere un impatto reale per combattere il bullismo sia dentro che fuori la rete. «Non abbiamo voluto specificare nessun tipo di idea – dice Claudia Pellicori di Cocoon Projects, partner strategico dell’iniziativa – perché vogliamo lasciare le persone libere di pensare a qualcosa che possa davvero fare la differenza». Ci sono comunque degli ambiti a cui attenersi ed è possibile leggerli nella sezione apposita del sito di AIED: educazione, cultura e prevenzione; supporto e assistenza; tutela, sicurezza e difesa. Come forse ricorderete la sezione romana dell’Associazione Italiana per l’Educazione Demografica non è nuova a questo tipo di iniziative – alcune di queste le abbiamo anche raccontate qui a Start Me Up. «La novità di quest’anno – continua Claudia – è che per la prima volta ci stiamo rivolgendo anche agli adolescenti, coloro che sono maggiormente coinvolti da questo fenomeno». #NObullismo è aperto a persone che hanno tra i 15 e i 30 anni, non è necessario far parte di un team (si accettano quindi idee che arrivano anche da una sola persona) ed è possibile presentare la propria proposta a partire dal 5 settembre fino al 7 novembre. Il fattore tempo sarà determinante perché le idee saranno poi sottoposte al giudizio del pubblico il cui voto influirà per il 50% sull’esito finale. L’altra metà verrà data da una giuria di esperti e i migliori tre progetti si sfideranno durante un evento che si terrà a Roma il 26 novembre. Al vincitore verrà assegnato un premio in denaro di 2.000 €. Per tutte le informazioni tenete d’occhio il sito dell’AIED Roma, la pagina facebook e il profilo twitter.