09.Energia rinnovabile da condividere



Sfatare il mito che vuole l’energia rinnovabile costosa, ma soprattutto non permettere che siano solo le grandi multinazionali a gestire queste forme di energia alternativa. Sono più o meno questi gli intenti di Energia Positiva, azienda che si è aggiudicata il Social Innovation to Tackle Fuel Poverty e che vi presentiamo in questo podcast.
Lo facciamo intervistando Alberto Gastaldo, Amministratore Delegato della cooperativa che permette a chiunque di diventare prosumer di energia, cioè sia produttori che consumatori di energia elettrica ricavata da fonti rinnovabili. Come? Immettendo nel circuito elettrico energia pulita e dividendo i ricavi della vendita di questa energia tra i soci. In questo modo tutti guadagnano in salute perché l’energia immessa è prodotta da impianti fotovoltaici, eolici e idroelettrici. E allo stesso tempo chiunque può diventare socio e beneficiarne quindi anche economicamente senza avere l’impianto a due passi da casa.

Energia rinnovabile da condividere
Il modello proposto da Energia Positiva è adatto sia alle aziende, ma soprattutto ai privati che possono, dice Alberto, usufruire di agevolazioni e sgravi fiscali. Il messaggio che questo podcast lancia è chiaro: le rinnovabili convengono, creano ricchezza e, se condivise, sono anche economiche.

La citazione su energia di AlbertoEnergia Positiva è tra le aziende premiate con il Social Innovation to Tackle Fuel Poverty, l’iniziativa della Fondazione Schneider Electric, sotto l’egida della Fondation de France, e Ashoka, in partnership con Enel. Start Me Up è media partner del premio e in un percorso in quattro podcast vi porta a conoscere le aziende che stanno facendo qualcosa per ridurre la povertà energetica e stanno diffondendo i concetti di sostenibilità anche in questo ambito. Queste imprese riceveranno un percorso di consulenza personalizzata e specializzata di circa 300 ore, oltre a un sostegno economico da parte dei promotori del contest utile a aumentare l’impatto sociale di queste idee.

Ognuna di loro impiegherà il premio a modo suo e queste interviste ci aiuteranno a capirlo e a fare in modo che queste buone pratiche siano diffuse il più possibile.


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Foto di Riccardo Annandale vista su Unsplash.

08. La vera sostenibilità ambientale è permettere a tutti di essere sostenibili



Se si parla di sostenibilità ambientale ed energetica non si dovrebbe prescindere dalla possibilità di permettere a tutti di poter utilizzare in modo equilibrato le fonti di calore e di energia. Fratello Sole nasce con questo scopo. Stiamo parlando di una non-profit sul risparmio energetico che fornisce una serie di servizi alle organizzazioni non-profit che lavorano con i cittadini più indigenti. Fratello Sole offre consulenza sull’autonomia energetica e i possibili investimenti da fare per trasformare i propri edifici in ambienti con minor consumo energetico, in modo da migliorare così anche il loro impatto ambientale. È una azienda pressoché unica nel suo genere e insieme al Presidente Fabio Gerosa, cerchiamo di capire perché.

La vera sostenibilità ambientale è permettere a tutti di essere sostenibili

Fratello Sole è caratterizzata da una forte radicalità verso il settore della sostenibilità ambientale e sociale, al punto da controllare tutta la filiera produttiva. In questo modo dallo studio alla realizzazione concreta delle opere si ha la certezza di essere stati rispettosi nei confronti dell’ambiente. Un aspetto molto apprezzato fino a ora, anche perché permette loro di arrivare dove altri non possono. Il segreto è la comunità (o come preferisce dire Fabio, “la comunione”) che supporta vicendevolmente i soci che ne fanno parte.

la citazione sulla sostenibilità di FabioFratello Sole è una delle aziende premiate con il Social Innovation to Tackle Fuel Poverty, l’iniziativa della Fondazione Schneider Electric, sotto l’egida della Fondation de France, e Ashoka, in partnership con Enel. Start Me Up è media partner del premio e in un percorso in quattro podcast vi porta a conoscere le aziende che stanno facendo qualcosa per ridurre la povertà energetica e stanno diffondendo i concetti di sostenibilità anche in questo ambito. Queste imprese riceveranno un percorso di consulenza personalizzata e specializzata di circa 300 ore, oltre a un sostegno economico da parte dei promotori del contest utile a aumentare l’impatto sociale di queste idee.

Ognuna di loro impiegherà il premio a modo suo e queste interviste ci aiuteranno a capirlo e a fare in modo che queste buone pratiche siano diffuse il più possibile.


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Social Innovation to Tackle Fuel Poverty: ecco i 15 progetti vincitori

A metà giugno 2017, la Fondazione Schneider Electric, sotto l’egida della Fondation de France, e Ashoka, ha inaugurato la seconda edizione dell’iniziativa Social Innovation to Tackle Fuel Poverty, in partnership con Enel. L’obiettivo del concorso era selezionare e sostenere 15 organizzazioni che offrono idee creative e innovative per risolvere la povertà energetica e promuovere la sostenibilità energetica in Europa.
Come abbiamo precisato anche dalle pagine di questo blog, la povertà energetica è un problema di rilievo in Europa, dove decine di milioni di persone faticano ogni giorno a riscaldare e illuminare le proprie case in maniera adeguata e a prezzi accessibili. Questo ha un impatto negativo sulla loro salute e sul loro benessere, ma anche sulla società.

Il bando – dichiarano gli organizzatori – ha raccolto oltre 40 domande di innovatori sociali in tutta Europa e durante la 23esima sessione della Conferenza delle Parti (COP23) della Convenzione ONU sul Cambiamento Climatico il 13 novembre 2017 a Bonn, in Germania sono stati annunciati i 15 vincitori di questa edizione. Sono innovatori sociali provenienti da Germania, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna, tutti uniti dalla volontà di combattere la povertà energetica e promuovere la sostenibilità energetica nei loro Paesi e in tutta Europa.

 

Leggi i nomi dei 15 progetti vincitori

Un momento della premiazione

La Fondazione Schneider Electric, Ashoka, ed Enel hanno anche selezionato 5 innovatori sociali (uno per Paese) che riceveranno finanziamenti di 2000 euro per portare avanti le proprie iniziative. I vincitori sono: Stephanie Kosbab (Verbraucherzentrale NRW), Argyro Stavroulaki, (EKPIZO), Giulia Detomati (InVento Lab), António Bello (Just a Change), e Cecilia Foronda (ECODES).

Tutti e 15 gli imprenditori sociali intraprenderanno ora percorso di consulenza personalizzata e specializzata della durata di 12 settimane con l’obiettivo di sviluppare una strategia per scalare il proprio impatto sociale e ambientale. Saranno seguiti da consulenti e advisors qualificati per un totale di circa 300 ore di incontri mentoring. Alla fine del percorso, parteciperanno ad un ritrovo finale di due giorni a fine aprile 2018, dove avranno l’opportunità di presentare le proprie strategie di scalabilità e ricevere un riscontro da colleghi ed esperti.

Nelle prossime settimane attraverso i podcast di Start Me Up conosceremo i vincitori italiani del bando. Come si dice in questi casi: stay tuned!

Next Energy: alla ricerca dell’energia del futuro

Next Energy è il programma per valorizzare i talenti e le idee del settore elettrico creato da Terna S.p.A insieme a Fondazione Cariplo.

Questa è la seconda edizione e il programma si articola in tre sezioni:

  • CallForTalents dedicata ai neolaureati di Ingegneria Elettrica, Elettronica, Energetica, Gestionale e Meccanica. Un programma d’eccellenza per le posizioni di stage all’interno di Terna S.p.A. a 1500 euro al mese (Scadenza 8 novembre).
  • CallForIdeas, dedicata ai progetti e idee che hanno la possibilità di vincere un percorso di accelerazione di 3 mesi all’interno di uno degli incubatori del network di Cariplo Factory e di vincere il primo premio di 50.000 euro in servizi (Scadenza 22 novembre).
  • CallForGrowth, dedicata alle startup mature che hanno la possibilità di entrare nella piattaforma di growITup, l’iniziativa di CariploFactory e Microsoft per far crescere le startup post-seed con un fondo di VC dedicato da 100 milioni di euro (scadenza 22 novembre).

Continua a leggere sul sito nextenergy.cariplofactory.it…

 

Come risolviamo il problema della povertà energetica in Europa? Se lo domandano la Fondazione Schneider Electric e Ashoka che cercano soluzioni fino all'1 ottobre

Come contrastare la povertà energetica in Europa? È la domanda alla base di “Social Innovation to Tackle Fuel Poverty”, bando che intende porre fine a un problema che riguarda milioni di persone in tutta Europa. La chiamata è rivolta agli innovatori sociali di Germania, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna.

“Social Innovation to Tackle Fuel Poverty” vuole sostenere 15 organizzazioni che offrono le soluzioni più di rilievo e con la potenzialità maggiore di cambiare il sistema per risolvere la povertà energetica e promuovere la sostenibilità energetica nei cinque Paesi sopracitati. I vincitori saranno annunciati durante la 23esima sessione della Conferenza delle Parti (COP23) della Convenzione ONU sul Cambiamento Climatico a novembre 2017 a Bonn, in Germania. Per loro un percorso di consulenza personalizzata e specializzata della durata di 12 settimane, per un totale di circa 300 ore di incontri mentoring, con l’obiettivo di lavorare su una strategia di crescita e sviluppo per ampliare l’impatto del proprio progetto. Infine, un ritrovo europeo di due giorni offrirà l’opportunità ai vincitori di presentare le proprie strategie.

Aggiornamento importatissimo! Ashoka e la Fondazione Schneider Electric hanno annunciato che i migliori cinque progetti riceveranno anche 2000 euro di finanziamenti per sostenere la loro strategia di scalabilità. Inoltre, la Fondazione Schneider Electric ha comunicato la sua disponibilità a fornire altri investimenti e sostegno in natura fino a 10000 euro per i cinque progetti che alla fine dell’iniziativa dimostrano di avere il potenziale maggiore di impatto sociale.

La povertà energetica, un fenomeno più diffuso di quanto possiamo pensare.

La povertà energetica è diventata un problema di rilievo in tutta Europa. Dai dati dell’European Parliamentary Research Service e forniti da Ashoka si calcola che ci siano tra i 50 e i 125 milioni di persone che fatichino ogni giorno a riscaldare e illuminare le proprie case in maniera adeguata e a prezzi accessibili. Questo ha un impatto negativo sulla loro salute e sul loro benessere. Purtroppo non esiste al momento una definizione condivisa di povertà energetica (PE), né un’unica misura per calcolarne l’impatto. La misura più affidabile conferma che nel periodo 1997-2012, la quota di famiglie PE si aggira intorno all’8 per cento. Altre misure riportano però dati ben più alti, stimando quote che superano il 20 per cento (Banca d’Italia). C’è bisogno di soluzioni creative e rivolte al cambiamento del sistema per trasformare questo problema in un’opportunità e assicurarci che queste persone possano vivere una vita sana.

Come partecipare a “Social Innovation to Tackle Fuel Poverty”

Il bando chiuderà domenica, 1 ottobre 8 ottobre 2017. Per partecipare basterà compilare in lingua inglese il form presente su tacklefuelpoverty.com. Sul sito sono presenti tutte le informazioni necessarie riguardo l’iniziativa, compreso il bando e le persone da contattare nel caso in cui ci fossero dubbi.

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Chi sono i promotori di “Social Innovation to Tackle Fuel Poverty”?

“Social Innovation to Tackle Fuel Poverty” è un’iniziativa della Fondazione Schneider Electric, sotto l’egida della Fondation de France, e Ashoka. Quest’anno è promossa in collaborazione con Enel.

Ashoka

Logo AshokaIl motto di Ashoka è “Ognuno è un ChangemakerTM”. Ashoka è un’organizzazione internazionale la cui missione è scoprire e sostenere le soluzioni imprenditoriali più innovative per affrontare le sfide sociali e ambientali, ispirando tutti gli attori della società a diventare agenti di cambiamento. Ashoka è diventata in trent’anni la prima rete internazionale di imprenditori sociali, contando oltre 3000 “Ashoka Fellows” in oltre 80 Paesi. Oltre a selezionare e sostenere questi imprenditori sociali, l’associazione ha come obiettivo anche quello di amplificare l’impatto di ogni soluzione e di accelerate la co-creazione di nuove soluzioni attraverso la cooperazione tra innovatori sociali, imprese e istituzioni pubbliche. Per maggiori informazioni: ashoka.org.

La Fondazione Schneider Electric

Logo Fondazione Schneider ElectricCreata nel 1998, la Fondazione Schneider Electric, sotto l’egida della Fondazione di Francia, ha lavorato insieme ai suoi partner per trovare soluzioni per rispondere alle questioni energetiche delle persone più svantaggiate nel mondo. Nelle economie emergenti, la Fondazione sostiene programmi di formazione professionale nel campo dell’energia. Invece, nelle economie mature, la Fondazione lotta contro la vulnerabilità e la povertà energetica, offrendo programmi di formazione e sensibilizzazione per le famiglie interessate. In tutte le sue iniziative, la Fondazione Schneider Electric presta particolare attenzione al coinvolgimento dei dipendenti della società in tutte le sue azioni. Per maggiori informazioni: schneider-electric.com.