L’Europa alla ricerca di startup tecnologiche guidate da donne

In vista di Digital4Her la Commissione Europea ha lanciato una call per le startup tecnologiche guidate dalle donne. Le 10 prescelte saranno invitate a Bruxelles per partecipare all’evento che si svolgerà il 19 giugno 2018.
In palio una serie di premi tra cui un posto alla “Mind the bridge Startup School” di San Francisco, una settimana di “soft-Landing Stay” in una città scelta in base al tipo di ecosistema più utile alla startup per poter crescere, una sessione presso il programma Nordic Business Angel, due biglietti per “PODIM Conference 2019” e altrettanti due per “Tech Startup Day 2019” e infine un biglietto per Europass, uno dei migliori eventi dedicati all’innovazione a livello europeo.

La call di digital4her per startup donne

Per partecipare, le startup dovranno essere di proprietà o in co-proprietà di donne, essere registrate in uno dei paesi europei e avere un impatto innovativo in ambito digitale (IoT, fintech, HPC, blockchain, AI, cyber-security, e-health). Per inviare la propria candidatura c’è tempo fino al 29 maggio 2018 e in caso di vittoria gli organizzatori copriranno le spese di trasporto e di alloggio.

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Cosa è Digital4Her

digital4her l'evento per startup donne

Digital4Her è l’evento di un giorno nato per promuovere e valorizzare il ruolo delle donne nel campo dell’impresa in campo digitale. Enti pubblici e privati, rappresentanti del mondo del non profit provenienti dai vari paesi europei si incontreranno per discutere su come promuovere le competenze digitali tra le donne in Europa, incoraggiare l’imprenditorialità femminile e combattere gli stereotipi di genere nei media.

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33. I Google Days tornano a Catania e Start Me Up ha un regalo per tutte le donne



[Edit: la data di Catania è stata annullata dagli organizzatori]

È in programma per il 6 e il 7 aprile la seconda edizione di Google Days Catania. Questa volta si parlerà di Google Tag Manager e Google Shopping. L’insegnante sarà Laura Fassari, ospite di questo trentatreesimo podcast. FATE ATTENZIONE! Durante l’intervista verrà comunicato il codice che permetterà a tutte le donne in ascolto di avere uno sconto di 10 euro sul biglietto dell’evento. Ascoltalo e condividilo con chi pensi possa essere interessato.

Link utili

La citazione di Laura

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#24.radiosmu: Mariarita Costanza: «Startupper, non puntate all’exit ma create posti di lavoro» Lo "squalo" è l'ospite che apre questo podcast. Torniamo a Palermo dove DM ha una proposta per gli ascoltatori di radiosmu e andiamo in Sardegna a conoscere Yenetics

La ventiquattresima puntata di Start Me Up si apre con un ospite di eccezione. Ho infatti il piacere di parlare con Mariarita Costanza che molti di voi conosceranno come giudice del programma di Italia 1 Shark Tank. Spenti i riflettori delle tv Mariarita è un ingegnere e un’imprenditrice che vive e lavora nel Sud Italia. «Non sono l’unica ma, ahinoi, purtroppo sono ancora considerata un’eccezione – dice Mariarita – Mi auguro che si inneschi presto un cambiamento culturale che porti a considerare normale un’esperienza come la mia». Mariarita è il direttore tecnico di Macnil – Gruppo Zucchetti, azienda che risiede a Gravina in Puglia, nel cuore  di quella che lei stesa ha battezzato la Murgia Valley. «La Murgia Valley – continua – è un sogno che ho fin da quando ero studentessa. All’interno accogliamo chiunque abbia voglia di mettersi in gioco e voglia mettere in piedi una startup. Possiamo offrire la nostra competenza ad ogni fase del progetto. Spesso sento dire che l’obiettivo di uno startupper è l’exit, ma per me non è così: l’obiettivo deve essere quello di creare aziende che possano offrire posti di lavoro e portare così sviluppo».
Con Mariarita Costanza parliamo anche della sua esperienza a Shark Tank programma che l’ha catapultata nel mondo delle startup. L’intervista dà la possibilità a Mariarita di spiegare il mancato finanziamento ad alcune startup che in video avevano ottenuto il parere favorevole degli “squali”: «Studiando a fondo alcuni progetti ci siamo accorti che non stavano in piedi – spiega Mariarita – e spesso a mancare erano alcuni nodi fondamentali come il team o addirittura la passione per portare avanti un’idea di impresa».
Mariarita Costanza continua il suo impegno quotidiano nell’entroterra barese nel creare connessioni e sviluppo:«La Murgia Valley non è un ecosistema chiuso, anzi vogliamo entrare in contatto con chiunque condivida i nostri obiettivi». Per questo motivo è attiva una pagina facebook che vi consiglio di seguire per restare aggiornati su tutte le attività di Mariarita Costanza.

Digital Magics Palermo ha un regalo per gli ascoltatori di Start Me Up

I locali di DM Palermo

I locali di DM Palermo (fonte: sito digitalmagics.com)

Circa un mese fa vi ho raccontato con una puntata speciale di Start Me Up l’apertura dell’incubatore Digital Magics a Palermo. I locali di via Lincoln 21 a Palermo, sede storica del Giornale di Sicilia, sono gestiti insieme a Factory Accademia. A distanza di un mese ritrovo Alessandro Arnetta per avere un primo bilancio: «Siamo molto contenti di come stanno andando le cose – dice Alessandro – siamo da poco entrati nel capitale sociale della startup siciliana Morpheus e stiamo ricevendo molte candidature spontanee di giovani talenti». Al momento è in lavorazione un calendario di eventi e tra circa un mese verrà pubblicata una call for ideas che – anticipa Alessandro – «si rivolgerà anche a chi si sente pronto a mettersi in gioco ma non ha un progetto su cui spendersi». Questa è solo un’anticipazione, nel frattempo il coworking di via Lincoln 21 a Palermo è aperto a tutti. Basta mandare una mail a palermo@digitalmagics.com o chiamare lo 091.611.96.32 per chiedere informazioni o inoltrare la richiesta di accesso agli spazi. «Chi specificherà nell’oggetto della mail di essere un ascoltatore di Start Me Up potrà usufruire di un canale privilegiato» assicura Alessandro. Un bel regalo quindi (e di questo lo ringrazio io a nome di tutti) per gli ascoltatori di radiosmu che possono – come tutti gli altri – trovare maggiori informazioni su digitalmagics.com/palermo.

Yenetics: dalla Sardegna il test prenatale non invasivo in grado di individuare cento malattie genetiche

Il team di Yenetics durante la premiazione

Il team di Yenetics durante la premiazione (fonte: pagina fb Clab Cagliari)

Start Me Up torna in Sardegna perchè il 19 febbraio si sono conclusi i lavori del Contamination Lab di Cagliari. La startup vincitrice è Yenetics che propone un test prenatale non invasivo per individuare le malattie genetiche più diffuse al mondo. Uno dei due founder Chiara Saba mi spiega che grazie a Yenetics è possibile individuare circa cento malattie genetiche (i competitor si fermano a quindici) e che rispetto agli altri test la loro valutazione coinvolge anche il padre del bambino.

Dopo la vittoria al Clab di Cagliari il team procede spedito nella ricerca di un investitore per realizzare la prototipazione del test. «Stiamo ricevendo parecchie proposte – dice Chiara – cosa che ci permette di essere selettivi e scegliere chi possa fare di più al caso nostro. Certamente la scelta ricadrà su qualcuno che ha già esperienza nel settore biotech che e possa quindi accedere a un network consolidato». Uno dei punti di forza di Yenetics è il team internazionale. Oltre infatti all’esperienza consolidata all’estero di ogni membro del team, l’altro founder è Amit Kumar, fisico indiano che da circa 10 anni studia e lavora in Europa. «Grazie alle numerose collaborazioni sono riuscito a mettere insieme a Chiara una squadra che potesse lavorare al progetto» dice ai microfoni di Start Me Up. «Fondamentale per lo sviluppo del progetto è stato l’aiuto di Valentina Podda del TAG di Milano che ringrazio, così come la squadra che porta avanti il progetto e la giuria del Contamination Lab che ci ha assegnato questa importante vittoria» precisa Amit. Yenetics ha un sito dove è possibile trovare tutte le informazioni sul progetto e i link ai social per seguirne le evoluzioni.

#19.radiosmu – Le eccellenze del Made In Italy in digitale Google e UnionCamere portano il digitale tra le PMI italiane: l'esempio dell'antica dolceria Bonajuto di Modica (RG)

Mostrare le potenzialità del web e dei social network: è questo l’intento di Made in Italy, Eccellenze in Digitale, programma di Google e UnionCamere che alcune Camere di Commercio stanno portando avanti. “Per la prima volta quest’anno Google e UnionCamere  – dice Andrea Cannella responsabile per la Camera di Commercio di Ragusa – hanno portato a nove i mesi di durata del progetto”. A Made in Italy possono aderire tutte le aziende che ne fanno richiesta alla propria Camera di Commercio di riferimento e la partecipazione è totalmente gratuita. “Il progetto è nazionale – spiega Andrea – ed è a cura di UnionCamere. Poi saranno le varie Camere di Commercio a scegliere se aderire o meno”. Il mio consiglio è quindi quello di chiedere alla vostra camera di commercio e magari spingere affinché non si perda questa opportunità. Al di là della possibilità di aderire al programma Made in Italy, su eccellenzeindigitale.it è presente una sezione dedicata alla formazione digitale per le aziende da usufruire in modo gratuito e online.  Per quelle aziende che invece risiedono nella provincia di Ragusa, Andrea e il suo socio sarà felice di offrire i propri servizi: basta fare esplicita richiesta tramite questo sito.
Ogni anno alla fine del progetto Made in Italy – eccellenze in digitale vengono selezionate delle storie di successo tra le aziende che hanno aderito al percorso. Queste storie servono per promuovere il progetto per gli anni successivi. Andrea Cannella mi spiegava che quest’anno arriveranno circa 132 esperienze da tutta Italia e ad oggi nessuna storia proveniente da Roma in giù è stata mai selezionata. Così la Camera di Commercio di Ragusa ci prova quest’anno con l’Antica Dolceria Bonajuto di Modica (RG). Il secondo ospite di questo podcast è il titolare dell’azienda, Pierpaolo Bonajuto. “Il programma – dice ai microfoni di Start Me Up – ti porta a avere maggiore consapevolezza delle potenzialità dei social network, permettendoti di allargare il mercato a livello mondiale”. La cura del proprio brand on-line è uno dei tanti aspetti da curare e anzi presenta nuove sfide come ad esempio la logistica legata alla spedizione della merce o – come nel caso della dolceria – i problemi di aspetto burocratico che possono essere riscontrati nelle dogane dei vari Paesi. In ogni caso vi consiglio anche solo per farvi venire un po’ l’acquolina in bocca di visitare l’account facebook, twitter e instagram dell’antica dolceria Bonajuto: non ve ne pentirete.

Questo podcast si chiude  con il progetto che ha vinto il primo Startup Weekend siciliano dedicato alle donne. Ne avevamo parlato qui con Paola Di Rosa una delle organizzatrici e devo dire che la manifestazione è andata più che bene. Lo dice anche Luisa Fontanazza, portavoce del team Soundglasses, un sistema che attraverso la geolocalizzazione offre percorsi emozionali ai turisti. “I contenuti audio saranno originali o creati mescolando suoni antropologici e musiche” spiega Luisa. “I turisti attraverso il proprio smartphone potranno così vivere in modo diverso i luoghi che stanno visitando”. Il team potrà beneficiare di un periodo di incubazione presso il Consorzio Arca di Palermo e tra i nodi da sciogliere c’è la costituzione del team a cui mancano alcune figure essenziali e il nome del servizio che non sembra convincere più di tanto. Per restare aggiornati si può seguire il profilo twitter di Luisa.

immagine di copertina, via facebook


#15.radiosmu – Beentouch, la chiamata voip parla siciliano Il 21 dicembre è stata rilasciata l'applicazione del team catanese, l'hai già scaricata?

Chiudiamo il 2015 con una puntata bella piena e con tanti amici. La prima è Paola Di Rosa che, insieme a Serena Tudisco e Monica Guizzardi sta organizzando il pirmo Startup Weekend Women’s Edition in Sicilia. Si svolgerà a Palermo tra il 22 e il 24 gennaio e i biglietti sono disponibili già da qualche giorno sul sito swpalermo.it.

Un’edizione che sfida i pregiudizi che purtroppo ancora esistono nel mondo dell’innovazione  nei confronti delle donne, dice Paola ai microfoni di Start Me Up. Ed è quindi necessario fare luce sul mondo imprenditoriale femminile che anche in Sicilia cerca di farsi strada. L’evento verrà presentato durante un aperitivo che si svolgerà a Palermo il 28 dicembre, in cui si cercherà di mettere in luce le ragioni per le quali è importante essere presenti al Consorzio Arca durante l’ultimo fine settimana di gennaio. L’unico requisito richiesto è l’essere donna: per il resto la voglia di mettersi in gioco e di imparare a fare impresa sono i due elementi fondamentali per prendere parte allo SW Palermo Women’s Edition.

Per un evento che si preannuncia esplosivo, celebriamo invece un traguardo importante per il team di Beentouch, che lo scorso 21 dicembre alle 19 hanno rilasciato la versione beta della loro applicazione. Beentouch ha l’ambizione di rivoluzionare il mondo delle chiamate on-line attraverso un software leggero e affidabile. Il lancio è andato molto bene, dice Danilo Mirabile, a capo del team, al punto che “ci siamo preoccupati di più dei festeggiamenti che dei bug nell’applicazione”. I punti di forza sono sei, e come dicevamo anche prima, il poco consumo di banda e la qualità delle chiamate la fanno da padrone. Danilo tiene a precisare che a giorni verrà rilasciato l’emotion connect, un pacchetto di funzionalità che permetterà alle persone di comunicare al di là delle esperienze audio e video. Mi piacerebbe potervi dire di più ma è stato molto vago e non ci resta che aspettare la pubblicazione di questo aggiornamento. Il lancio di Beentouch arriva dopo un anno di accelerazione presso il TIM Wcap di Catania, un anno che Danilo definisce intenso e cruciale per tanti punti di vista. Non vi resta che scaricare l’applicazione (attualmente disponibile solo per Android) e partecipare alla campagna social #myfirstbeentouch, comunicando sui social la prima chiamata effettuata con l’applicazione.

Altra applicazione che dall’Italia mira a raggiungere il mercato mondiale è Findmatch. Ne parlo con Stefano Lino founder di questa app che permette a chiunque di trovare il locale più vicino che trasmette l’evento sportivo di proprio interesse. Se state pensando al calcio sappiate che il mercato è molto più ampio e findmatch mira anche agli altri sport che suscitano sempre più interesse. I ragazzi hanno da poco rinnovato il sito web e sono alla ricerca di locali da mappare. Basterà compilare il form su findmatch.it.

Con la puntata numero 15 chiudiamo questo anno ricco di soddisfazioni e di novità. Start Me Up tornerà su questo sito il 7 gennaio. Vi auguro di passare delle stupende feste e nel caso vi foste persi qualche podcast di recuperalo tra un pandoro e una cena tra amici. Alla grande!