32. Abbandonare la ricerca per tornare in Sicilia e diventare un esperto di tecnologie digitali: la storia di Luca Naso



Luca Naso ha la storia perfetta per Start Me Up. Siciliano, perfeziona i suoi studi alla Sissa di Trieste e va a lavorare all’Estero. In Cina, decide di voler tornare in Sicilia per diventare un esperto di tecnologie digitali. Oltre a lavorare per alcune aziende grazie alla sua passione per lo studio e la ricerca si butta a capofitto nel mondo della formazione. La sua intervista è ricca di spunti e in questo podcast c’è un regalo per uno degli ascoltatori.

Luca ha organizzato un corso su machine learning, disponibile sulla piattaforma Udemy e un ascoltatore di Start Me Up potrà ricevere un coupon per accedere al corso GRATIS. Come? Basterà mandare una mail al più presto a info@radiostartmeup.it scrivendo la canzone scelta da Luca per la compilation degli ospiti che Start Me Up ha su Spotify. Successivamente, sarà la redazione di Start Me Up a decretare il vincitore con un post su questo blog.

Cosa ci insegna la storia di Luca Naso

Il percorso che porta Luca Naso a diventare un esperto di tecnologie digitali mescola ricerca, innovazione, lavoro e formazione. Basti pensare che Luca lavora per Neodata, azienda che si occupa di big data, e per loro al momento è impegnato in due corsi: uno rivolto agli studenti dell’università di Catania e l’altro per gli studenti dell’istituto Steve Jobs di Caltagirone (CT). Luca cerca di trasmettere la passione per l’innovazione e ci rivela che non è affatto semplice insegnare discipline che cambiano continuamente. La frustrazione diventa sfida e voglia di sapere, quale migliore atteggiamento si può chiedere a un formatore?

Organizzatore di due Tedx e mentor al TIMWCAP di Catania

Luca ha anche fatto parte dello staff di due edizioni del Tedx SSC, uno dei primi Tedx organizzati in Sicilia. Una esperienza nata dalla passione per i contenuti trasmessi da TED che gli ha permesso di vivere due eventi intensi di rapporti e saperi.
Luca è stato anche uno dei mentor del TIM WCAP di Catania. Lavorando al fianco di giovani startupper Luca ne ha ammirato il sogno e la voglia di veder qualcosa nascere e crescere, con tutta l’umiltà del caso. Consapevole che ogni azienda ha una storia a sé, ci sono due insegnamenti che Luca si porta dietro che qui potremmo sintetizzare con:

  • Evitare di innamorarsi della propria idea;
  • Dedicare quanto più tempo possibile alla costruzione della propria impresa;

(maggiori dettagli sono ovviamente nel podcast).

La citazione di Luca di Neodata, esperto digitale

Puoi diventare un esperto di tecnologie digitali con il corso di Machine Learning di Luca. E puoi frequentarlo gratis (o con un piccolo sconto)!

In questo podcast parliamo ovviamente anche del corso su Machine Learning che Luca ha creato e che ha reso disponibile sul sito Udemy. Il corso è rivolto a chi ha qualche dimestichezza con la programmazione e vuole diventare un esperto di tecnologie digitali. Se volete lavorare con il machine learning oppure vuole diventare un data scientist, allora il corso è quello che fa per voi (anche se partite da zero). Considerate che questa figura è ormai richiesta da qualsiasi azienda che utilizza dati. Per frequentare il corso in modo totalmente gratuito basta ascoltare il podcast, sentire il titolo della canzone scelta da Luca e inviare la risposta al più presto a info@radiostartmeup.it. Tra tutte le risposte arrivate sarà poi la redazione a scegliere il vincitore secondo un criterio interno e il suo giudizio sarà insidacabile. Mandando la mail si decide implicitamente di accettare le suddette condizioni e si autorizza il trattamento dei dati. Nel caso in cui non foste scelti dalla redazione di Start Me Up potete comunque iscrivervi alla newsletter di Luca e usufruire delle agevolazioni che di volta in volta offre. Potete inoltre seguire Luca Naso su Facebook, Linkedin e Youtube.


Foto di copertina lucanaso.it

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Ascolta la playlist con le canzoni scelte dagli ospiti di Start Me Up.

#30.radiosmu – La Lean Startup Machine sbarca a Palermo Ed è alla ricerca dell'immagine che la rappresenti. Inoltre parliamo di Splitit e di “Un futuro migliore per l’Europa"

Come forse ricorderete, all’inizio di questa stagione di Start Me Up abbiamo ospitato Paola Di Rosa di Atfactory perché aveva da poco lanciato la campagna per portare la Lean Startup Machine a Palermo. Allora più di cinquecento persone votarono e così tra il 27 e il 29 maggio la Sicilia ospiterà per la prima volta questo format. «L’evento – dice Paola Di Rosa di AtFactory – si rivolge agli innovatori e ai sognatori. Chiunque abbia già una startup, i maker o ancora professionisti con una attività già avviata: lo scopo è quello di offrire un approccio a un nuovo modello economico che ti focalizza sul cliente e il mercato». Anche se l’iscrizione è singola, i partecipanti possono riunirsi in team per poter lavorare alla propria idea di impresa.
In questi giorni inoltre è stato lanciato un altro contest in collaborazione con Italia Startup (l’associazione) e Startupitalia! (la rivista) che va alla ricerca dell’immagine che rappresenti l’evento di fine maggio. «Cerchiamo un’immagine ad alto impatto emotivo e visivo – spiega Paola – che rappresenti i siciliani innovatori e sognatori. Questa immagine verrà poi utilizzata in tutto il materiale relativo alla comunicazione dell’evento».
Se partecipate al contest fotografico trovate tutte le informazioni qui. Se invece siete interessati alla Lean Startup Machine, qui potete acquistare il biglietto. Attenzione! Per gli ascoltatori di Start Me Up c’è la possibilità di avere uno sconto del 20%: vi basterà ascoltare il codice pronunciato durante l’intervista.

Splitit il barattolo digitale nato in Australia e residente a Catania

splititi_playerDa circa un anno dei ragazzi catanesi hanno trovato la soluzione per velocizzare le collette per i regali da fare ai propri amici e parenti in occasioni di particolari ricorrenze. Fanno la spola tra Catania e Milano anche se l’idea è nata in Australia. Ci riferiamo a Splitit, un «barattolo digitale», come lo definisce Ornella Barbagallo, account manager di questa startup, ai microfoni di Start Me Up. Splitit ti permette di creare un vero e proprio sito dedicato all’evento per cui si vuole fare il regalo e, una volta raccolto il denaro, l’organizzatore potrà tranquillamente spostarlo sul proprio conto corrente. Pensato per le feste, Splitit può potenzialmente essere utilizzato per diversi scopi: da collette per opere di beneficienza a addirittura come fondo cassa tra coinquilini per gestire al meglio le spese di casa. Come scrivevamo prima Splitit nasce in Australia quattro anni fa quando «Carlo Graziano – l’ideatore di Splitit, spiega Ornella – ha dovuto raccogliere dei soldi tra diverse persone con un carico di responsabilità anche abbastanza grosso». Questa esperienza ha indotto Carlo a trovare una soluzione e così un anno fa ha fondato questa startup. Nei piani futuri c’è lo sviluppo di una applicazione e l’internazionalizzazione del servizio, nel frattempo potete iniziare la vostra raccolta su splitit.it.

L’Europa a Siracusa nel nome dell’integrazione

SIEuropeSi è parlato di integrazione l’11 e il 12 aprile all’Impact Hub Siracusa durante Un futuro migliore per l’Europa: innovazione, integrazione e migrazione. L’evento rientra nel progetto Social Innovation Europe, promosso dalla Commissione Europea ed è stato organizzato da Common Ground in collaborazione con l’Hub di Siracusa. Con Vincenzo Di Maria facciamo un po’ il bilancio dell’evento che ha voluto guardare a tutte quelle politiche e pratiche di integrazione sociale tra i migranti in ottica di innovazione sociale. «Un evento che nasce dall’incontro di più reti – spiega Vincenzo – Social Innovation Exchange, network mondiale di imprenditori e innovatori sociali, un’organizzazione francese che si chiama AEIDL molto vicina alla Commissione Europea, il network di Impact Hub Siracusa e tutti coloro che lavorano con i migranti». L’evento arriva alla conclusione di una prima fase dei lavori e voleva essere quindi l’occasione per fare il punto su quelle che sono le politiche e le pratiche messe in campo nell’ambito dell’integrazione dei migranti.«È da circa dieci anni che assistiamo in Sicilia agli sbarchi di persone che arrivano dai paesi non europei – continua Vincenzo – adesso dobbiamo fare i conti con le politiche messe in atto per permettere loro di essere inseriti nella vita di tutti i giorni: come facciamo a tessere relazioni durature e a lungo termine?». L’analisi ha riguardato sia gli interventi messi in atto da parte dei vari Governi che hanno deciso di affrontare la questione che alle azioni di imprenditori sociali o enti privati che si sono spesi in questi anni. In tutto sono state analizzate nove esperienze provenienti da ogni parte d’Europa.
Come abbiamo scritto in precedenza Un futuro migliore per l’Europa… rientra nel progetto Social Innovation Europe, un network di professionisti e di innovatori sociali che guardano a diverse tematiche e cercano di affrontarle da punti di vista diversi. «Lo scopo principale – dice Vincenzo – è quello di avvicinare il mondo delle Istituzioni con quello di chi innova sul territorio». In tutto questo attraverso Common Ground, l’agenzia di design che Vincenzo gestisce cerca di raccontare l’innovazione sociale. «Per farlo ci vuole molta capacità di storytelling – spiega Vincenzo – e ci vuole anche capacità di visualizzare cosa vuol dire innovazione sociale. Il fine è quello di rendere visibili attraverso foto, video e schemi i processi di innovazione sociale che hanno portato a dei risultati e replicarli in altri contesti». Questo genere di attività rientra nella mission di Impact Hub Siracusa che mette insieme i Mediterranean Change Maker, attori del cambiamento sociale che usano tecniche di impresa in ambito sociale. Naturalmente in questo network rientra anche Common Ground.

In chiusura di intervista Vincenzo ci consiglia alcuni link per restare aggiornati. Il primo è il blog di Hub Siracusa, dove presto verrà pubblicato un report sulla due giorni (nel frattempo potete leggere la descrizione dell’evento), poi c’è il sito di Social Innovation Exchange dove si potranno seguire gli sviluppi del progetto Social Innovation Europe.


Lunedinfografica: il digital marketing Ogni lunedì un’infografica per farvi riflettere una settimana intera

Ok, lo ammetto. Il lunedinfografica è una rubrica che curo principalmente per me. Come l’infografica di questa settimana che riguarda la pianificazione della propria strategia di marketing per chi cura un portale web. È stata curata da Two Legit, una agenzia di web marketing di Los Angeles e i dati sono stati raccolti nel corso delle loro attività.

Il riepilogone del 24 gennaio Contenuti liberi per il fine settimana

Che settimana incredibile quella passata, tante le novità e le soddisfazioni! Una è anche questa nuova rubrica che inauguro sul blog, in cui cerco di fare un riepilogo di tutte le cose accadute e offrivi così una sintesi da leggere (ma soprattutto da ascoltare) durante il week-end.

Lunedì ho inaugurato il #lunedinfografica, una rubrica che vi offre un’infografica (spesso in lingua inglese) per riflettere su un tema particolare. Sono partito con quella sulle aree più interessanti in cui una startup dovrebbe investire nel 2015, secondo Paul Graham di Y Combinator.

marcello Perone di keedra.com, digital champion per Gioisa Marea (ME)

Marcello Perone di keedra.com, digital champion per Gioisa Marea (ME)

C’è stata poi la puntata radio, dedicata alla Sharing School di Matera tutt’ora in corso, al progetto socialinfluencer.it, progettata da Tony Siino (di cui sentirete parlare nelle prossime settimane) e alla Startup siciliana ParkSmart che dopo aver vinto la fase nazionale, sta gareggiando per avere l’Innovation Makers Award 2014, premio messo in palio da Altran Foundation for innovation. Mi raccomando dategli una mano votando qui (c’è tempo fino al 3 febbraio!).  In questa puntata ho inoltre omaggiato Marcello Perone che, per conto di Keedra, sta seguendo più da vicino il sito da cui vi scrivo. L’ho omaggiato perché questa settimana è stato nominato digital champion per Gioiosa Marea, paese in provincia di Messina, di cui è originario. Bravo Marcello!

Nel mio discorso ho avuto modo di raccontare anche di Start Me Up

Nel mio discorso ho avuto modo di raccontare anche di Start Me Up

Questa settimana sono iniziati anche gli incontri di #FAREINNOVAZIONE (ve ne ho parlato qui e qui): c’è stata l’occasione anche per parlare del programma radio e conoscere Massimo Carraro, il fondatore di Cowo (intervista nella puntata della prossima settimana). Un incontro molto bello, ricco di spunti interessanti e partecipato.  Il prossimo appuntamento è per il 6 febbraio, sarà dedicato alla cultura e sicuramente ci sarà modo di parlarne. Stay tuned!

Ultima novità (questa è di stamattina). Start Me Up duplica il suo appuntamento su Radio Street Messina. Vi avevo scritto qui infatti che da sabato scorso sono in onda sui 103.3 in fm in zona Messina alle 13:50; da domani, domenica 25 gennaio, Start Me Up darà la sveglia ai messinesi perché il programma verrà replicato alle 8:05 del mattino.

Buon fine settimana, alla grande!