34. Ortigia Sound System: l’industria culturale al Sud Italia passa anche da qui



Continuiamo a parlare di industria culturale al Sud Italia. Andiamo in Sicilia e nello specifico a Siracusa dove tra il 25 e il 29 luglio si terrà la quinta edizione di O.S.S. – Ortigia Sound System Festival. La manifestazione è organizzata da Kadmonia e in questo podcast parliamo con Germano Centorbi e Andrea Cavallaro rispettivamente il direttore artistico e il project manager dell’evento.

Internazionale ma con una forte identità locale

Non possiamo nascondere l’ammirazione verso loro (e gli altri organizzatori del festival) perché – andando a memoria – non ricordiamo nessun evento che organizza le esibizioni di alcuni artisti in barca. In questi anni il festival è cresciuto in termini di spettacoli e di pubblico, mantenendo però una forte identità locale. Non è infatti insolito vedere una esibizione di un artista durante Ortigia Sound System in barca appunto, o all’interno del mercato storico di Ortigia. Basterebbe questo per far capire che dietro Ortigia Sound System c’è un vero e proprio piano di promozione del territorio. Gli artisti delle varie edizioni, ci dicono i nostri ospiti, sono scelti anche in base al luogo in cui andranno a esibirsi: l’obiettivo è valorizzare la performance, il luogo e naturalmente il festival.

La citazione di Germano dell'Ortigia Sound System festival

La mission è chiara: internazionalizzare il turismo di Ortigia

Durante l’intervista Andrea e Germano rivendicano con forza il valore culturale dell’Ortigia Sound System. E non tanto per la manifestazione in sé, bensì per lo scopo che ha: internazionalizzare il turismo di Siracusa. Un aspetto non banale che differenzia l’Ortigia Sound System da una semplice rassegna musicale o una festa di paese. Attenzione, stiamo parlando di eventi di uguale dignità ma con scopi diversi. Una festa patronale ha più uno scopo identitario, ben diverso dall’obiettivo di Ortigia Sound System. Se sottolineiamo questo aspetto è perché c’è in Italia un problema a riconoscere questo scopo a livello culturale (nel senso di pensiero comune) e amministrativo. E siamo lieti se come Start Me Up riusciamo a fare la nostra parte.

La citazione di Andrea dell'Ortigia Sound System

Vision, strategia e team: i segreti del successo di Ortigia Sound System

Parliamo anche degli aspetti pratici dell’Ortigia Sound System nell’ultima parte dell’intervista a Germano e Andrea. Sia l’uno che l’altro ci tengono a sottolineare l’esperienza maturata in questo ambito fuori dalla Sicilia: questo ha permesso loro di avere una vision di insieme e costruire così un evento che possa essere sostenibile sotto tutti i punti di vista. Germano sottolinea l’importanza di una strategia: ogni azione deve aggiungere qualcosa al percorso verso il proprio obiettivo. Mentre Andrea punta tutto sul team che deve lavorare unito e compatto, mettendo a frutto l’esperienza di ognuno. Ortigia Sound System si svolge a fine luglio, ma già dallo scorso anno ha promosso eventi durante tutto l’anno. Lo scopo è quello di comunicare un’immagine più cool della Sicilia e farlo tutto l’anno. Un obiettivo non semplice e forse anche per questo molto affascinante.


Foto di copertina, via

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Vuoi lavorare per Manifesta Palermo? Ecco le figure richieste

Articolo aggiornato al 20 giugno 2018

Da qualche giorno sono online i bandi per lavorare all’interno di Manifesta 12 Palermo. L’evento si terrà nel capoluogo siciliano tra il 16 giugno e il 4 novembre di quest’anno. Le figure richieste sono:

Technical Producer

Cosa fa: Realizzazione e produzione delle installazione che saranno realizzate per la Biennale Manifesta 12. La figura richiesta dovrà, sotto la direzione e la supervisione del Responsabile del Dipartimento Production e/o del Production Manager, adempiere a una serie di compiti elencati nell’avviso n°25.

Scadenza: 9 aprile 2018

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Tirocini formativi extracurriculari (acquisizione candidature)

La Fondazione ha individuato le seguenti aree di interesse per un totale di 3 posti per possessori di laurea:

  • Area manageriale: settore amministrativo: accoglienza/comunicazione/segreteria;
  • Area artistica: Settore Produzione artistica e Educazione.

Tutti i dettagli sono nell’avviso.

Scadenza: 6 aprile 2018

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Illustratore nell’ambito del progetto La mia città è un grande giardino (Avviso Esplorativo)

Cosa fa: L’illustratore, sotto la supervisione del Capo del Dipartimento Educazione di FM12, si occuperà dello sviluppo di circa 48 elementi grafici illustrati. I dettagli della mansione e della  metodologia della selezione sono illustrati in questo avviso. Vi consigliamo di leggere anche la nota integrativa.

Scadenza: 30 marzo 2018

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Ticketing Assistants

Cosa fa: Supportare il Dipartimento di Business nella gestione nell’implementazione delle attività di ticketing previste nell’ambito della Biennale Manifesta12. Le figure selezione, a titolo esemplificativo e non esaustivo, oltre alla gestione ed evasione della biglietteria presso la sede principale di Manifesta12 Palermo, avranno il compito di fornire una serie di compiti elencati nell’avviso n.27.

Scadenza: 30 marzo 2018

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Mediators

Cosa fa: Supportare e coadiuvare il Dipartimento Educazione della Fondazione Manifesta12 Palermo in tutte le attività correlate al Mediation Programme di Manifesta12, favorendo una partecipazione attiva tra le diverse audience e partecipando allo sviluppo dei progetti educativi previsti e indirizzati al pubblico, alle scuole, alle comunità che insistono nelle aree della Biennale e alle altre audience della biennale.

Scadenza: 16 febbraio 2018

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Mediation Assistant

Cosa fa: Supportare e coadiuvare il Dipartimento Educazione della Fondazione Manifesta12 Palermo in tutte le attività correlate al Mediation Programme di Manifesta12, in particolare nel gestire e coordinare il gruppo dei Mediators che lavoreranno nei siti della Biennale.

Scadenza: 23 febbraio 2018

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Visitor Service Assistant

Cosa fa: Supportare il Dipartimento Educazione della Fondazione Manifesta12 Palermo nella fase di accoglienza dei gruppi che visiteranno la biennale, nell’assistere il Dipartimento Comunicazione nelle attività di direct Marketing. In più dovrà fornire supporto e collaborazione al Visitor Service Coordinator nei siti principali di Manifesta12.

Scadenza: 23 febbraio 2018

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Education Assistant

Cosa fa: Supportare e coadiuvare il Dipartimento Educazione della Fondazione Manifesta12 Palermo in tutte le sue attività correlate al programma educazionale e i temi educativi previsti nell’ambito dell’evento.

Scadenza: 30 gennaio 2018

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Publication Assistant

Cosa fa: Supportare il Capo Dipartimento Publication nel supervisionare il catalogo, la guida e ogni altra pubblicazione durante il periodo di produzione dei lavori artistici della Biennale Manifesta 12.

Scadenza: 16 gennaio 2018

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Communication Assistant

Cosa fa: Supportare il Markweting & Communication Coordinator e il Press Officer Assistant in tutti I loro compiti e in tutte le loro attività quotidiane e nell’attuare la strategia di marketing analogico e digitale per Manifesta 12.

Scadenza: 16 gennaio 2018

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Visitor Services and Audience Development Coordinator

Cosa fa: Garantire alla bienlla Manifesta 12 Palermo una strategia di pubblico forte e coerente, nonché di sviluppare tutte le risorse da utilizzare a tal fine, quali database e network.

Scadenza: 16 gennaio 2018

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Tirocinanti

Cosa fa: Chiunque sia interessato a svolgere un’esperienza di studio e lavoro presso la Fondazione. Questo bando è riservato agli studenti dell’Università degli Studi di Palermo frequentanti le Scuola delle Scienze Giuridiche ed Economico-Sociali, delle Scienze Umane e del Patrimonio Culturale e la Scuola Politecnica e agli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Palermo

Scadenza: non indicata.

Per conoscere i dettagli di ogni singolo bando, visita la sezione dedicata su m12.manifesta.org.

Cosa è Manifesta?

Manifesta, la Biennale nomade europea, nasce nei primi anni ’90 in risposta al cambiamento politico, economico e culturale avviatosi alla fine della guerra fredda e con le conseguenti iniziative volte a facilitare l’integrazione sociale in Europa. Sin dall’inizio, Manifesta si è costantemente evoluta in una piattaforma per il dialogo tra arte e società in Europa, invitando la comunità culturale e artistica a produrre nuove esperienze creative con il contesto in cui si svolge. Manifesta è un progetto culturale site-specific che reinterpreta i rapporti tra cultura e società attraverso un dialogo continuo con l’ambito sociale.

Manifesta è stata fondata ad Amsterdam dalla storica dell’arte olandese Hedwig Fijen, che ancora oggi la guida. Ogni nuova edizione viene avviata e finanziata individualmente, ed è gestita da un team permanente di specialisti internazionali. Il team di Manifesta 12 lavora dai suoi uffici di Amsterdam e Palermo, ed un ufficio di prossima apertura a Marsiglia. Diretta da Hedwig Fijen e Peter Paul Kainrath, la squadra permanente è composta da Tatiana Tarragó, Paul Domela, Esther Regueira, Yana Klichuk, Asell Yusupova, Marieke van Hal and Mikaela Poltz, nonché dal direttore generale di Manifesta 12 Roberto Albergoni e dalla coordinatrice Francesca Verga. Nel prossimo decennio, Manifesta si concentrerà sulla propria evoluzione da autorevole biennale d’arte contemporanea a piattaforma europea interdisciplinare volta a esplorare e catalizzare un cambiamento sociale positivo in Europa attraverso la cultura contemporanea.

Foto di copertina: Manifesta 7, Trentino-South Tyrol, 2008. Opening at Manifattura Tabacchi. Photo © Manifesta 7

21. Il poetry slam ha poco a che fare con ciò che pensate di sapere sulla poesia



C’è un movimento che porta la poesia nei locali, mette in competizione i poeti e all’occorrenza fa innovazione sociale. È il Poetry Slam, un fenomeno che riguarda molte più persone di quelle che potete immaginare. É diffuso in tutta Italia ed è regolamentato dalla Lega Italiana Poetry Slam che al momento è presieduta da Sergio Garau, l’ospite di questo podcast di Start Me Up.
Sergio ci racconta qual è l’apporto del Poetry Slam nel mondo della poesia, le differenze e le affinità che questa forma di poetare ha con la tradizione classica italiana, le influenze e le differenze con il rap e con tutto quello che solitamente si associa al mondo della poesia.
Dimenticate persone chiuse nella propria stanza a guardare la luna e lasciarsi ispirare dagli occhi della persona amata. I poetry slam sono dei fenomeni per lo più sociali: hanno regole precise e sono dei veri e propri eventi dal vivo, che popolano locali, circoli e pub in tutta Italia. Vere gare di poesia che si svolgono a vari livelli: provinciali, regionali, nazionali e internazionali, con il pubblico chiamato a giudicare i migliori poeti, o slammer.
La citazione di Sergio sulla poesia

Sergio ha partecipato a diverse competizioni a varie fasce: alla luce di questa sua esperienza ci dice che nel Poetry Slam assume un carattere fondamentale la performance, che se pensate sia una semplice lettura, beh, vi sbagliate di grosso. Il limite di ogni poesia è dato solo dalla creatività delle persone che di volta in volta prendono parte a questi eventi: una delle caratteristiche fondamentali di questi appuntamenti è l’assenza di qualsiasi tipo di censura.

La community della L.I.P.S .è sempre aperta e chi ne volesse sapere di più, può tranquillamente entrare in contatto con loro attraverso il sito e la pagina facebook ufficiale.
Tutto questo parlare di poesia non poteva che farci venire voglia di ascoltare qualcosa e Sergio è stato bravo e ci ha regalato un suo brano: potete ascoltarlo quasi alla fine dell’intervista. Quale conclusione migliore per un podcast che, siamo certi, stravolgerà il vostro pensiero, almeno per quanto riguarda la poesia.


Foto di copertina, via.

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Le imprese culturali nascono dai Bassi

Al via la terza edizione di Bassi Comunicanti, l’incubatore per imprese culturali di Ragusa che si avvia a chiudere il secondo ciclo di incubazione e a aprirne uno nuovo. Fino al 23 marzo, 25 giovani tra i 18 e i 35 anni potranno dare forma alla propria impresa culturale grazie al supporto offerto dall’incubatore ragusano. Oltre all’età, i candidati dovranno risiedere in una delle Regioni Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e compilare la domanda online, raccontando il proprio progetto o i motivi per cui si vuole seguire il percorso di incubazione.

Formazione e servizi di incubazione per idee e progetti

I selezionati potranno partecipare al percorso di incubazione di Bassi Comunicanti. Le attività di incubazione sono divise in sei moduli e avranno cadenza mensile, con possibilità di sessioni di mentoring individuali settimanali. Nel corso dei sei mesi di incubazione verranno anche proposti laboratori di produzione culturale, incontri con esperti, servizi di supporto alla creazione d’impresa, consulenza per bandi ed eventi aperti.

Bassi Comunicanti, al via le selezioni per la seconda call

Clicca sull’immagine per ascoltare l’intervista a Federica Schembri

La fortuna di fare imprese culturali in un luogo magnifico: palazzo Cosentini

Le attività di Bassi Comunicanti si terranno nei bassi di palazzo Cosentini, che, dopo un intervento di riqualificazione, sono diventati la casa delle idee dei selezionati. Gli spazi di Bassi Comunicanti sono anche un co-working a disposizione dei partecipanti e nel quale tessere relazioni con soggetti che operano nel mondo della cultura e potenziali investitori.

Bassi Comunicanti, cosa è?

Il progetto è un’importante opportunità per Ragusa e il territorio circostante. Si parla spesso di cultura come leva per lo sviluppo, ma spesso mancano gli strumenti per supportare i giovani che vogliono costruire il proprio futuro in questo settore. Il progetto Bassi Comunicanti propone dei percorsi di accompagnamento per aiutare i giovani a trasformare le loro idee in progetti o imprese culturali, e facilita la creazione di reti di collaborazione aperte agli altri soggetti del territorio, in modo da contribuire a costruire un ecosistema favorevole allo sviluppo culturale.

Tutte le informazioni, il bando e la domanda da compilare sono su bassicomunicanti.it.

15. Basta contemplare la cultura, è il momento di usarla.



Il professore Michele Trimarchi è un economista che lavora nel mondo della cultura. Non è un controsenso – e se ascolterete il podcast capirete perché – e a mio avviso è una delle persone con lo sguardo più illuminante nei confronti del mondo culturale italiano contemporaneo.
Il colosseo

Sarà perché è un appassionato, sarà perché è un addetto ai lavori, sarà perché esprime un pensiero semplice e al tempo stesso esplicativo: la cultura non è fatta solo per essere contemplata, va soprattutto usata. La citazione di Michele

Tutto il podcast ruota tutto intorno a questo concetto. Partiamo dalla partecipazione del professore Trimarchi come mentor alla Winter School di Rena “Hackerare la PA”, per poi passare alla sua esperienza con l’associazione “Tools for Culture”. Questa no-profit ha il pregio di coinvolgere numerose figure sotto i 30 anni, solo così, dice il professore, è possibile valorizzare il contributo di chi di anni ne ha molti di più.
Inoltre, il professore Trimarchi, ci racconta come traduce quello che dice in realtà nel suo ruolo di vice presidente della Fondazione Teatro Comunale di Bologna. Azioni semplici che permettono di far affezionare il pubblico all’opera. Quali sono queste azioni? Vi basterà ascoltare il podcast per scoprirlo.


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La foto è di Yoal Desurmont trovata su Unsplash

Bassi Comunicanti, al via le selezioni per la seconda call

Bassi Comunicanti, l’incubatore culturale di Ragusa che aiuta i giovani a trasformare le loro idee in progetti o imprese culturali riapre i battenti. Proprio mentre i partecipanti al primo ciclo si avviano a concludere il loro percorso, inizia la fase di selezione per scegliere i prossimi giovani che avranno la possibilità di partecipare al secondo ciclo di incubazione. Sarà possibile inviare la candidatura compilando la domanda online entro il 7 ottobre 2017.

Le persone selezionate potranno partecipare al percorso di incubazione di Bassi Comunicanti. In occasione della prima call abbiamo ospitato Federica Schembri, architetto e presidente de L’Argent, associazione capofila del progetto. Potete ascoltare l’intervista cliccando sull’immagine, oppure potete leggere la trascrizione dell’intervista nel post dedicato.

Bassi Comunicanti, al via le selezioni per la seconda call

Bassi Comunicanti è un progetto dell’associazione L’Argent di Ragusa in collaborazione con Comune di Ragusa, Circolo Lebowski di Ragusa, The Hub Sicilia e Farm Cultural Park di Favara.

50. Patrimonio culturale, patrimonio comune



Si parla di patrimonio culturale e degli usi che è possibile farne. Lo facciamo con Ciccio Mannino che dal 2010 con le Officine Culturali si occupa di animare la vita all’interno del Monastero dei Benedettini di Catania. Un podcast ricchissimo e un po’ più lungo del solito perché con Ciccio andiamo a scoprire quale sia il senso vero del patrimonio culturale: non un semplice luogo da visitare in silenzio, ma qualcosa che possa avere una forte valenza sociale. Si parla anche di turismo che troppo spesso è associato – forse erroneamente – alla cultura. Insomma un sacco di cose, che ancora non capisco come è che ancora non abbiate cliccato play!

Perché ascoltare questo podcast?

  • In un podcast con Ciccio Mannino mi chiedi perché ascoltare questo Podcast? Ma schiaccia play! 

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Link utili

La citazione di Ciccio

Ciccio Mannino

Leggi la trascrizione del podcast

Imprese Culturali: pubblicato il bando Funder35 Promosso da 18 fondazioni private, il bando nazionale mette a disposizione 2,65 mln di euro e scade il 23 giugno

Torna il Bando Funder35 rivolto alle imprese culturali non profit composte da giovani sotto i 35 anni. A disposizione ci sono 2 milioni e 650 mila euro di risorse private per sostenerle, accompagnarle e rafforzarle sia sul piano organizzativo che gestionale, premiando l’innovatività.

Promosso da 18 fondazioni – 17 fondazioni di origine bancaria e la Fondazione CON IL SUD – il bando è dedicato alle organizzazioni culturali senza scopo di lucro (imprese sociali, cooperative sociali, associazioni culturali, onlus, fondazioni, ecc), impegnate principalmente nell’ambito della produzione artistica/creativa in tutte le sue forme o nell’ambito dei servizi di supporto alla valorizzazione dei beni e delle attività culturali. Sono soggetti caratterizzati spesso da una forte fragilità strutturale e operativa e dalla dipendenza, decisiva, dalle sovvenzioni saltuarie di finanziatori pubblici e privati. Imprese culturali a volte legate al ciclo di vita di progetti occasionali, che non innescano processi in grado di garantire un’attività consolidata e costante. Organizzazioni operanti in un contesto che impone, dunque, l’adozione di nuove strategie per migliorare le capacità di affrontare il mercato, alle quali – come sottolinea il claim della campagna di quest’anno – non basta ricevere metaforicamente solo una pacca sulle spalle.

L’obiettivo di Funder35 è superare proprio queste criticità, sostenendo e accompagnando le imprese culturali già attive. L’iniziativa – nata nel 2012 nell’ambito della Commissione per le Attività e i Beni Culturali dell’Acri, l’Associazione delle fondazioni – attraverso il bando annuale offre alle imprese culturali selezionate un’opportunità di crescita e di sviluppo attraverso un contributo economico a fondo perduto e un’attività di accompagnamento, che prevede un supporto formativo e una serie di opportunità: l’accesso a servizi di facilitazione al credito ottenuti grazie a “Banche per la cultura”, un protocollo di intesa tra Acri, Funder35 e ABI siglato lo scorso anno, al quale hanno aderito 6 istituti bancari; la possibilità di accedere a “CrowdFunder35”, iniziativa realizzata da Funder35 e Fondazione Sviluppo e Crescita CRT già attiva con le prime campagne di crowdfunding su Eppela.com; la partecipazione alla “Comunità di pratiche” di Funder35 per lo scambio di idee, modelli e prassi di successo.

I territori coinvolti dal Bando sono le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Valle d’Aosta e le province di Bologna, Modena, Parma e Ravenna in Emilia Romagna, Pordenone e Udine in Friuli-Venezia Giulia, le province della Spezia e di Genova in Liguria, le province di Ascoli Piceno e Ancona nelle Marche, di Firenze, Livorno e Lucca in Toscana, le province di Belluno, Padova, Rovigo, Verona e Vicenza in Veneto.

Continua a leggere sul sito di funder35…

26. La cultura? Si fa nei bassi di Ragusa Ibla



Un luogo dedicato alla cultura: sarà questo Bassi Comunicanti, bando promosso da alcune associazioni locali e internazionali che porterà nello storico palazzo Cosentini di Ragusa Ibla persone con idee di impresa operanti nel settore culturale. Ne parlo con Federica Schembri, architetto e presidente de L’Argent, associazione capofila del progetto. Bassi Comunicanti offrirà competenze e network a chi ha un’idea che abbia a che fare con la cultura. È un bando e le domande saranno accettate fino al 27 febbraio.

Link utili

La citazione di Federica

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Cultura Crea: ci sono ancora fondi per fare impresa al Sud Italia Attivo da settembre, i fondi saranno disponibili per tutto il 2017



C’è ancora tempo per partecipare a Cultura Crea, il bando di Invitalia pensato per le aziende che vogliono investire in progetti culturali e nel turismo al Sud Italia. Ne parlo con il primo ospite di questo decimo podcast, Paolo Massimi, responsabile dell’area di sviluppo delle piccole e medie imprese di Invitalia. Cultura Crea rappresenta una vera e propria svolta nel campo dei finanziamenti per le imprese culturali perché per la prima volta il Governo attraverso Invitalia permette a aziende di investire in progetti destinati a promuovere la cultura e il turismo, senza passare dal vincolo delle Sovrintendenze.

Quale agevolazioni dà Cultura Crea

Cultura crea è un bando a sportello – significa che è attivo fin quando ci sono i soldi – che permette alle imprese nuove o già formate di accedere a agevolazioni che coprono l’80% del capitale necessario per avviare l’impresa. di questi il 40% è concesso a fondo perduto, l’altro 40 è concesso con una finanziamento agevolato a tasso zero. Sul piatto ci sono circa 107 milioni di euro.

A chi si rivolge Cultura Crea

Il bando è pensato per le imprese nate entro i 36 mesi dalla richiesta del finanziamento che vogliono scommettere su progetti culturali e turistici e che risiedono nelle regioni Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Al bando possono partecipare anche gruppi di persone che intendono costituirsi in impresa (da formalizzare entro i 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni) e le imprese sociali e ONLUS che lavorano nel terzo settore. Le associazioni culturali sono escluse da questo bando.

Dove trovare maggiori informazioni su Cultura Crea

Durante l’intervista Paolo Massimi invita gli ascoltatori a leggere la normativa completa sul sito di Invitalia. Lì vengono indicate anche le tipologie di imprese che possono accedere al finanziamento e tutta la modulistica che andrà presentata online.

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Sicilia Game Contest è il secondo argomento del decimo podcast di Start Me Up. Scopri di più