26. Pivot vs. fallimento: la storia di Volumeet



La foto di Massimo di Volumeet che ha fatto pivot con MusifyPiù che un fallimento in questo nuovo appuntamento del ciclo #falliscimeglio raccontiamo una storia di pivot, cioè di un cambio sostanziale nella struttura dell’azienda e del suo modello di business. È la storia di Massimo Morgante, che oggi sta portando avanti Musify, un’app che nasce sei anni fa circa con il nome di Volumeet.

Massimo ai nostri microfoni ripercorre la storia che lo ha portato a creare una startup che mette insieme social network e passione per la musica. Un mercato spesso non semplice, sia per la crisi che vive ormai da tempo e perché legato a logiche interne ben consolidate. Non è infatti un caso che Volumeet abbia cambiato più volte modello di business e abbia deciso, all’inizio di quest’anno, di fare un vero e proprio pivot.

È una storia fatta di caparbietà e tentativi quella che raccontiamo in questo podcast. Una storia che dimostra come la passione e la costanza siano due elementi imprescindibili per chi decide di fare impresa. Massimo, in questi anni, ha imparato a essere più concreto e analitico, chissà quale vantaggio ne trarrete voi che ascolterete il suo racconto.

La citazione di Massimo di Volumeet

#falliscimeglio è la serie di start me up che racconta ciò che chi fa impresa al Sud Italia ha imparato dalla propria esperienza di fallimento. Non stiamo parlando di fallimento in senso giuridico del termine, ma ci riferiamo a tutti quegli errori che ci sono costati cari e di cui è importante trarne vantaggio.

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33. Jazz e innovazione per una storia che vale la pena raccontare



Jazzin è una bella storia di innovazione e Jazz che vale la pena raccontare per almeno due motivi.

La citazione su Innovazione di Giuseppe di fondazione AmpioraggioC’è l’incontro tra innovazione e musica. L’anno scorso Jazz sotto le stelle, la manifestazione jazzistica che si svolge dal 2005 a Pietrelcina (BN), non aveva trovato i fondi e per far fronte a questa crisi coinvolge la Fondazione Ampioraggio che accetta e affianca ai concerti serali una serie di incontri “slow” dedicati al mondo dell’innovazione e dell’impresa.

C’è il voler trasformare il problema in possibilità: la necessità del direttore artistico di Jazz sotto le stelle (Giovanni Russo) ha permesso a Giuseppe De Nicola (co-fondatore di Fondazione Ampioraggio) di creare un evento unico nel suo genere, arricchendo le persone che vi partecipano e il luogo in cui si svolge, bello ma non certo noto per i temi legati all’innovazione.

E la storia si ripete

E il successo della scorsa edizione ha indotto gli organizzatori a ripetere l’esperienza. Così dal 29 luglio al 2 agosto 2018 a Pietrelcina si terrà la seconda edizione di Jazzin in concomitanza con il festival Jazz sotto le Stelle. Il cartellone è ricco di incontri: si parlerà molto di PA visto il contributo di ANCI, cercando di capire come la collaborazione tra Pubblico e Privato possa permettere di La citazione di Giovanni Russo di Jazz sotto le stelleoffrire servizi sempre più efficienti e alla portata del cittadino. Non mancheranno panel sui temi come la blockchain o le b-corporation… il tutto in un clima “slow”, gustando le bellezze del posto e delle persone che parteciperanno all’evento. Ogni sera poi, ci saranno i concerti jazz quest’anno dedicati ai suoni di New Orleans e spaghettata di mezzanotte. Vi convince il programma?

Contribuisci al crowdfunding

Se state pensando di prenotare un posto per Pietrelcina sappiate che potete, volendo, fare anche una donazione. È attiva una campagna di crowdfunding che al momento è online sulla piattaforma campana Meridonare. Un modo semplice e immediato per entrare anche tu in questa storia che, come avrai capito, vale la pena di raccontare.


Foto di Chris Bair, via Unsplash

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23. Authentico e la lotta contro i fake alimentari



Contro le fake news stiamo lottando ancora ma sui fake alimentari possiamo contare su una nuova arma. In Campania c’è chi vuole difendere il made in Italy in campo alimentare con Authentico, una app che grazie al crowdsourcing vuole scovare tutti quei cibi che non sono prodotti in Italia. Oltre Authentico, è nato anche il cosiddetto Osservatorio dell’Italian Sounding, un ente che va a caccia di tutti quei prodotti che “suonano” italiano ma che in realtà hanno ben poco a che fare con il nostro paese.

Un approccio nuovo, ci dice Pino, alla lotta contro questi fake alimentari perché per la prima volta non si parte da consorzi o etichette, ma si chiede il diretto coinvolgimento dei consumatori, prime vittime di questi imbrogli. Dopo di loro ci sono anche le aziende italiane – quelle vere – che sono penalizzate enormemente da prodotti falsi in termini economici e poi di immagine. Conseguenze che si abbattono sull’intera categoria di prodotti che rischia di perdere quel prestigio per cui è riconosciuta in tutto il mondo.

La citazione di Pino di Authentico

Cosa possiamo imparare dalla storia di Authentico?

Authentico nasce dopo circa tre anni di studi sul mercato del cibo italiano e dei meccanismi dell’export e dell’import italiano e non. Come dice Pino nell’intervista, c’è voluto tanto lavoro di ricerca, tante interviste a esperti del settore e di economia per pensare a un prodotto che potesse rispondere a una problematica sentita e che ha dei risvolti economici importanti. È lo stesso Pino a dirci che negli ultimi anni il mercato dei fake alimentari ha fatturato circa 70 miliardi di euro, contro i 40 di quelli dei prodotti autentici. È un fenomeno da non sottovalutare.

Authentico e tutta la sua community sono pronti a fare la loro parte ed essere un’arma in più contro i numerosi fake alimentari che nascono ogni giorno e in ogni mercato del mondo. Il tutto a sostegno delle aziende italiane e, ovviamente, del buon cibo.


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64. Industria creativa: da Giffoni un modello per gestire un settore in trasformazione.



Come cambia l’industria creativa? Quali sono le sfide che attendono chi lavora in questo settore? Ne abbiamo parlato con Luca Tesauro di Giffoni Innovation Hub. La digital agency organizza tra il 14 e il 22 luglio la terza edizione di Next Generation, rassegna dedicata al mondo dell’innovazione che si svolge all’interno di Giffoni Experience.

Il focus è sul mondo dei ragazzi, ovviamente, e Luca ci accompagna all’interno del programma della rassegna per capire in che modo Giffoni Innovation Hub si appresta a affrontare le sfide dei prossimi anni. Intelligenza Artificiale, Realtà Virtuale e Big Data, sono solo alcuni degli ambiti di chi lavora all’interno dell’industria creativa e sono anche i temi a cui la rassegna è dedicata. Con Luca ci concentriamo anche sul ruolo dell’industria creativa oggi e di come lui con Giffoni Innovation Hub affronta il mercato italiano e internazionale. Nell’intervista parliamo anche del Dream Team, la community che conta 300 giovani creativi provenienti da 5 paesi del mondo, un settore che Giffoni Innovation Hub coltiva sin dai suoi inizi. Lavorare con i ragazzi ti plasma e ti insegna molto, e questo si può percepire anche dalle parole di Luca nell’intervista che, naturalmente, devi ascoltare adesso!

Perché ascoltare questo podcast?

  • Per conoscere chi nel 2017 opera nell’industria creativa;

  • Per capire perché è importante – e soprattutto come – coinvolgere i ragazzi in questo processo creativo.

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La citazione di Luca

La citazione di Luca di Giffoni Innovation Hub

60.L’educazione che arriva dal digitale e dal metodo Montessori



È l’educazione il campo di azione di Tinkidoo e non l’insegnamento. Lo abbiamo imparato realizzando questo podcast, il sessantesimo, che vede come protagonista Sonia China, una delle fondatrici di Tinkidoo. Non è una precisazione da poco, perché il campo dell’educazione prende un territorio molto più vasto. È la stessa Sonia a spiegarlo. Tinkidoo mira a rivoluzionare il mondo dell’Educazione e per farlo ha sperimentato il metodo Montessori 2.0. Come funziona? Sonia lo illustra nell’intervista, citando naturalmente gli smart toys. Successivamente il discorso si sposta alla cultura di impresa, come andrebbe insegnata e quali sono le azioni da mettere in campo? Sonia è uno dei mentor del prossimo Startup Weekend Napoli e una sua idea ce l’ha. Infine ha trovato anche la formula matematica che serve a spiegare la cultura di impresa. Qual è? Vi basta ascoltare il podcast.

Perché ascoltare questo podcast?

  • Per conoscere la differenza tra educazione e insegnamento e di come il digitale possa sostenere il lavoro degli educatori
  • Per conoscere gli smart toys e capire il loro ruolo chiave nell’educazione

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La citazione di Sonia

La citazione di Sonia di Tinkidoo

 

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41. L’agritech campano che si afferma in Europa e nel mondo



Sono l’agri-tech, la smart agricolture e l’ioT gli ambiti in cui si muove Evja, startup campana che si sta affermando in tutto il mondo. Ce lo racconta Paolo Iasevoli, ospite di questo quarantunesimo podcast di Start Me Up. Grazie a una commistione tra IoT e modelli previsionali Evja offre un supporto a chi opera nel settore agricolo. Nati nel Sud Italia, i ragazzi di Evja fanno parte del network RWA che ha sede in Austria e sono appena tornati da San Francisco dove hanno partecipato al World Agri-Tech Summit. Il dialogo con i grandi player mondiali non li distoglie però dal rapporto con chi l’agricoltura la vive giorno dopo giorno.

Foto di copertina di Gozha Net, via.

Perché ascoltare questo podcast?

  • Conoscere un progetto che innova in un ambito solitamente considerato tradizionale
  • Evja sin da subito ha puntato al mercato internazionale, aspetto sempre più comune tra le startup italiane

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Sito ufficiale Evja: evja.eu
Evja assume!

Il pensiero di Paolo

41.paolo_evja

 

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