10. Matera 2019: l’appuntamento del Sud Italia con la cultura e l’Europa



Da metà gennaio Matera è Capitale Europea della cultura. E noi non potevamo non considerare un evento così importante per la cittadina lucana e tutto il Sud Italia. Analizziamo perciò in questo podcast questo evento con chi lo ha pensato nel 2014, cioè Agostino Riitano, oggi Project manager supervisor dell’Area cultura, ma già autore del dossier che ha permesso a Matera di diventare Capitale Europea della Cultura.

Il modello di Matera 2019? La co-creazione.

La prima parte dell’intervista è un po’ didascalica perché ripercorriamo i cinque temi su cui si basa il programma annuale di Matera 2019. Tranquilli, sono dei brevi accenni che ci permettono di analizzare le varie sfumature che, chi si recherà in Basilicata quest’anno, potrà vivere e scoprire dal vivo.
Si passa poi a una visione dietro le quinte dell’evento. Come nasce il programma di Matera 2019, a cosa si sta prestando più attenzione? Ma soprattutto che effetto avrà questo appuntamento nei confronti della cultura e del senso di Europa? Un fattore di non poco conto se si parla di Sud Italia, dove spesso ci si sente distanti da ciò che viene deciso a Bruxelles. Nessuno spoiler, ma naturalmente Agostino è certo che l’impatto di Matera 2019 sarà forte e determinante. La prova è il percorso che ha permesso a tutti gli operatori di arrivare fino a qui. Grazie infatti alla co-creazione tra Enti, Istituzioni e Operatori Culturali si è riusciti a avere un calendario che fosse il più possibile collettivo e valorizzasse le realtà culturali locali. È la prima volta che succede, assicura Agostino.

La citazione di Agostina di Matera 2019

Sud Innovation: viaggio nel Sud che innova.

Infine, non possiamo non chiedere a Agostino di Sud Innovation, il progetto di ricerca che lui insieme a Stefano Consiglio sta portando avanti ormai da tempo. Sud Innovation è un libro (che abbiamo citato spesso su questo blog), ma è un portale web che mappa le realtà che stanno reinventando il concetto di Innovazione Sociale e lo stanno facendo al Sud Italia. Una eredità, si legge nel libro, che arriva da Adriano Olivetti e il suo concetto di impresa.
Sud Innovation è un modo per tenere d’occhio quelle realtà che stanno producendo valore e ricchezza, sia dal punto di vista sociale, economico e culturale. E anche per segnalarle, visto che ognuno può candidarsi autonomamente direttamente sul portale.

Ci piace, umilmente, considerarci alleati in questo racconto di un Sud Italia capace di inventarsi nuove strade di sviluppo, magari mescolando i propri usi e le proprie tradizioni. Se non è innovazione questa…


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Foto di copertina screenshot del video dell’inaugurazione di Matera 2019

52. Se il pomodoro è Funky, è più buono (in tutti i sensi)



Pomodoro a filiera partecipata, è da questa la definizione che parte questo podcast di Start Me Up che parla di Funky Tomato. Il progetto, nato in Basilicata, dà una risposta concreta – e se vogliamo innovativa – al problema del caporalato e dello sfruttamento dei braccianti nei terreni di pomodoro del Sud Italia. Quando si acquistano le conserve Funky Tomato si investe anche in cultura. Una cultura del lavoro sano, rispettoso dei diritti dei lavoratori, degli acquirenti e della natura. Un progetto che si sta espandendo anche nelle altre regioni del Sud Italia, raccontato ai nostri microfoni da Paolo Russo e Guido De Togni.

Perché ascoltare questo podcast?

  • Funky Tomato vuole essere un modello per quelle aziende – oggi in crisi – che commerciano prodotti che hanno, in un certo senso, un legame con prodotti legati alla tradizione culturale di un paese.
  • Per scoprire la piaga del caporalato e come una risposta che metta al centro il benessere dei lavori e la cultura possa portare reale sviluppo.

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#4.radiosmu dell’1 ottobre – un compleanno, un restyling e… TAG Cosenza compie un anno, nuova veste per Spidwit e scopriamo cosa è la Palestra della Creatività dell'innovazione

È un vero e proprio viaggio quello che vi fa fare la quarta di Start Me Up. Si parte dalla Calabria dove a Cosenza il Talent Garden ha festeggiato il suo primo compleanno. Anna Laura Orrico racconta i festeggiamenti ma soprattutto fa un bilancio di questo primo anno. Dall’inizio, 365 giorni fa circa, in sordina con la paura di non farcela a quando poi, dopo Natale, la partecipazione è iniziata a crescere e il TAG si è popolato giorno dopo giorno di persone desiderose di collaborare l’un l’altro. Per celebrare degnamente questa ricorrenza il TAG ha invitato a parlare Sandra Savaglio, astrofisica che è tornata in Calabria e attualmente è professore ordinario presso l’Ateneo di Rende. Un ospite di tutto rispetto per un evento importante che proietta il TAG verso nuove sfide: aumentare il numero di coworkers, estendere il concetto di lavoro condiviso in tutta la regione e partire con un nuovo progetto che coniughi donne e digitale. Tutto questo può essere seguito dal sito ufficiale del TAG Cosenza.

Da una ricorrenza si passa poi a un restyling di una piattaforma nata nel 2012 in Sicilia e che ha già riscosso parecchio successo. Mi riferisco a Spidwit, strumento pensato per aiutare principalmente i professionisti e le PMI a gestire in autonomia i contenuti per il proprio blog e social network. Come spiega uno dei creatori Dino De Luca, secondo ospite di Start Me Up, Spidwit seleziona le migliori notizie su uno specifico argomento e permette così agli utenti di programmarle sui propri canali social e sul blog. La nuova versione è online da pochi giorni e ha una serie di funzionalità in più: dalla gallery di immagine specifica per argomento a un elenco di citazioni famose. Ma la vera novità è la funzione autopilota che indica agli utenti il momento migliore per pubblicare il proprio contenuto su un social specifico. Spidwit è interamente pensato in italiano, con un archivio composto da testate e blog italiani: non è una cosa da poco, spiega Dino, “I nostri competitor arrivano principalmente da oltre oceano e offrono principalmente contenuti in lingua inglese”.

Questa quarta puntata si chiude infine con Enzo Fierro, dal 2009 a capo de La Palestra della Creatività e dell’Innovazione. La Palestra è un laboratorio permanente che vuole portare la cultura di impresa in tutta la Basilicata. Grazie a corsi e seminari, la Palestra vuole essere uno stimolo per gli studenti (sia di scuola che universitari) e per chi ha un’idea e non sa come metterla in pratica. tanti sono gli eventi dedicati allo sviluppo della creatività, motore principale, dice Enzo, che se opportunamente canalizzato può portare alla creazione di impresa e quindi sviluppo per tutto il territorio. Un percorso che continua con novità e eventi che vi consiglio di non perdere. Per restare aggiornati c’è la pagina Facebook e il profilo twitter dell’associazione.

Nella foto di copertina Sandra Savaglio durante il talk al TAG Cosenza, fonte facebook


#23.radiosmu del 14 maggio Ermes, Youth hub Catania e Roboze

Abbiamo aspettato 22 puntate prima di mettere piede in Basilicata. Per rimediare abbiamo scelto di farlo per dirvi chi è Ermes, startup vincitrice dello Startcup Basilicata. La manifestazione si è conclusa lo scorso giovedì. È Michelangelo Morrone CEO della società che descrive questo orologio creato per aumentare la sicurezza degli operai che lavorano in solitaria. L’orologio manda un segnale a una centrale in caso registrasse anomalie nel comportamento di chi lo indossa in modo così da far scattare l’allarme. Oltre al prodotto con Michelangelo si parla anche del percorso dello Startcup e di ciò che lui ha imparato negli ultimi mesi.
Ci spostiamo poi a Catania dove grazie a Alessandro Scuderi di Youth Hub riusciamo a avere una panoramica completa degli eventi dell’ecosistema startupper del Sud Italia. Per ovvie ragioni non possiamo elencarli tutti, ma trovate quelli citati e tutti gli altri qui.
Infine, torniamo in Puglia dove incontriamo Alessio Lorusso, CEO di Mekatronika che da circa due mesi ha lanciato Roboze One, una stampante 3D ad alto potenziale tecnologico. La stampante ha un brevetto sulla movimentazione meccanica degli assi che le permette una precisione e risoluzione di stampa molto alta. L’intenzione è quella di fare della Puglia il centro dell’innovazione della stampa 3D.

 

Nella foto di copertina, il modello di Roboze One