TIM Wcap anche quest’anno va alla ricerca di startup Dopo la Call for Partner TIM Wcap va alla ricerca di 12 startup da incubare

Il 15 giugno si è aperta la Call for Startups 2017 di TIM Wcap per selezionare fino a 12 startup con un progetto digitale innovativo in ambito consumer, business e advanced entertainment. La Call for Startups 2017 termina il 17 luglio. Le soluzioni digitali sono ricercate con particolare interesse nei settori:

  • Consumer: Smart Home, Smart Tracking, Payment & Digital Identity, Paid Assistance, Connected Car, e- Health & Wellness, Insurance Services.
  • Business: Security, Cloud services, Smart Retail, Smart Metering, Industry 4.0.
  • Advanced Entertainment: Cloud Gaming, Gambling & Betting, Digital radio, Ticketing, Content Production & Distribution.

Le startup selezionate saranno supportate con un contributo economico fino a 25.000€ e accederanno al Programma di Accelerazione, un percorso finalizzato alla crescita imprenditoriale della startup che si svolgerà negli acceleratori TIM #WCAP di Milano, Roma e Catania. Il percorso è articolato in due fasi:

  • Fase 1: contributo economico di 10.000€ + percorso di accelerazione di dieci settimane in cui le startup, sotto la guida di tutor e mentor qualificati, analizzano il loro progetto, sia dal punto di vista tecnico sia del business, con l’obiettivo di rafforzarlo e, se necessario, modificarlo. Sono previsti momenti in aula incentrati sui temi di impresa e occasioni di confronto individuale.
  • Fase 2: avranno accesso a questa fase solo alcune startup selezionate successivamente alla fase 1 sulla base dell’interesse da parte delle BU di TIM. Contributo economico di 15.000€ + 6 mesi dedicati al perfezionamento del progetto e ad esplorare le possibili integrazioni con l’offerta e la tecnologia TIM. Durante questo periodo sono previsti incontri con le business unit di TIM.

Per saperne di più, visita wcap.tim.it

10 settimane a Londra per lavorare nel campo dell’healthcare È ciò che offre la call di Bupa lanciata in collaborazione con L Marks

Hai un’idea nel campo dell’healthcare e dell’assistenza sanitaria? Ti andrebbe di passare 10 settimane a Londra per lavorare al fianco di una multinazionale?

Se stai continuando a leggere evidentemente abbiamo catturato la tua attenzione. Qualche giorno fa Bupa, in collaborazione con L Marks ha lanciato Blue Table.

Blue Table offre a startup e piccole imprese la possibilità di portare le proprie idee all’interno di una multinazionale nel campo dell’assistenza sanitaria. Lo scopo è quello di generare un impatto positivo sulla vita di milioni di clienti Bupa in tutto il mondo.

Il programma di 10 settimane sarà incentrato su alcune delle principali aree di business di Bupa. La call mira a trovare le idee e le innovazioni migliori per affrontare le sfide chiave in materia di assistenza sanitaria e nel campo dell’healthcare.

I candidati selezionati saranno guidati da senior business leader Bupa e tecnici esperti. I vincitori avranno accesso allo spazio negli uffici londinesi della compagnia e la possibilità di lavorare al fianco del team Bupa.

La call che scade il 15 giugno è organizzata in collaborazione con L Marks, azienda specializzata nel campo dell’innovazione aziendale.

Che idee sta cercando Bupa?

Le idee che sta cercando Bupa devono appartenere a questi quattro ambiti:

  • The Next Generation Insurance: nuove modalità di assicurazione per i lavoratori di domani;
  • Your Health Experience: Gestione dei dati;
  • Healthy Behaviours: Aumentare il coinvolgimento dei clienti;
  • Wildcard: cosa fare per migliorare la vita delle persone?

Continua a leggere sul sito bluetable.bupa.com

Alla ricerca dell’idea che salverà i nostri dati personali

Ne hai abbastanza di Facebook, Google e Yahoo che non fanno altro che prendersi un sacco di informazioni su di noi senza neanche chiedercelo? Ti piacerebbe accedere a tutti questi servizi offerti da queste aziende senza dover cedere per forza così tanti dati? Pensi che la blockchain possa essere una valida alternativa? Credi che l’internet in futuro potrà essere decentralizzato e distribuito?

Sta in queste domande il senso di DECODE, il contest alla ricerca di una idea o una iniziativa che abbia a che fare con la gestione della propria identità online, diritto all’accesso della rete, reputazione e conservazione dei dati online. In palio ci sono ben 500 ore di sviluppo software che permetteranno di vedere realizzata l’idea vincente.

Per partecipare c’è tempo fino al 5 giugno.

Chi promuove DECODE?

DECODE è promosso dal Waag Society, institute for art, science and technology. L’istituto è pioniere nel campo dei media digitali. In 22 anni di attività la fondazione è diventata una istituzione internazionale, una piattaforma artistica di ricerca e sperimentazione. Nel frattempo è diventata promotrice di una serie di eventi e ha organizzat di eventi e terreno fertile per l’innovazione culturale e sociale.

DECODE rientra tra i progetti finanziati dalla UE attraverso Horizon 2020.

Continua a leggere la notizia sul sito waag.org.

L’immagine di copertina è stata presa qui

Imprese Culturali: pubblicato il bando Funder35 Promosso da 18 fondazioni private, il bando nazionale mette a disposizione 2,65 mln di euro e scade il 23 giugno

Torna il Bando Funder35 rivolto alle imprese culturali non profit composte da giovani sotto i 35 anni. A disposizione ci sono 2 milioni e 650 mila euro di risorse private per sostenerle, accompagnarle e rafforzarle sia sul piano organizzativo che gestionale, premiando l’innovatività.

Promosso da 18 fondazioni – 17 fondazioni di origine bancaria e la Fondazione CON IL SUD – il bando è dedicato alle organizzazioni culturali senza scopo di lucro (imprese sociali, cooperative sociali, associazioni culturali, onlus, fondazioni, ecc), impegnate principalmente nell’ambito della produzione artistica/creativa in tutte le sue forme o nell’ambito dei servizi di supporto alla valorizzazione dei beni e delle attività culturali. Sono soggetti caratterizzati spesso da una forte fragilità strutturale e operativa e dalla dipendenza, decisiva, dalle sovvenzioni saltuarie di finanziatori pubblici e privati. Imprese culturali a volte legate al ciclo di vita di progetti occasionali, che non innescano processi in grado di garantire un’attività consolidata e costante. Organizzazioni operanti in un contesto che impone, dunque, l’adozione di nuove strategie per migliorare le capacità di affrontare il mercato, alle quali – come sottolinea il claim della campagna di quest’anno – non basta ricevere metaforicamente solo una pacca sulle spalle.

L’obiettivo di Funder35 è superare proprio queste criticità, sostenendo e accompagnando le imprese culturali già attive. L’iniziativa – nata nel 2012 nell’ambito della Commissione per le Attività e i Beni Culturali dell’Acri, l’Associazione delle fondazioni – attraverso il bando annuale offre alle imprese culturali selezionate un’opportunità di crescita e di sviluppo attraverso un contributo economico a fondo perduto e un’attività di accompagnamento, che prevede un supporto formativo e una serie di opportunità: l’accesso a servizi di facilitazione al credito ottenuti grazie a “Banche per la cultura”, un protocollo di intesa tra Acri, Funder35 e ABI siglato lo scorso anno, al quale hanno aderito 6 istituti bancari; la possibilità di accedere a “CrowdFunder35”, iniziativa realizzata da Funder35 e Fondazione Sviluppo e Crescita CRT già attiva con le prime campagne di crowdfunding su Eppela.com; la partecipazione alla “Comunità di pratiche” di Funder35 per lo scambio di idee, modelli e prassi di successo.

I territori coinvolti dal Bando sono le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Valle d’Aosta e le province di Bologna, Modena, Parma e Ravenna in Emilia Romagna, Pordenone e Udine in Friuli-Venezia Giulia, le province della Spezia e di Genova in Liguria, le province di Ascoli Piceno e Ancona nelle Marche, di Firenze, Livorno e Lucca in Toscana, le province di Belluno, Padova, Rovigo, Verona e Vicenza in Veneto.

Continua a leggere sul sito di funder35…

Settore health: due bandi per startup in scadenza a aprile

Il Consorzio ARCA in qualità di RIS coordinator per le attività dell’EIT Health 2017 per la Sicilia, promuove due bandi nel settore health entrambe con deadline il 30/04/17 alle ore 16.00.

Innostars Awards 2017

Attraverso le attività dell’EIT Health Accelerator, InnoStars offre un’esperienza ed un’occasione unica per sviluppare e lanciare la propria attività, entrare in contatto con una rete internazionale di eccellenza, trovare investitori e clienti, nonché di esplorare nuovi mercati per il lancio del proprio prodotto o servizio. Attraverso il programma Innostars, EIT Health fornisce l’opportunità di trasformare idee innovative in prodotti vendibili sul mercato, fornendo attività di supporto per la fase di lancio e di sviluppo sfruttando l’eccezionale potenziale di mercato apportato dalla sua rete europea di membri. EIT Health prevede il finanziamento di aziende emergenti e di PMI che siano in grado di sviluppare nuovi prodotti e servizi per i settori di interesse di EIT Health. Lo scopo del finanziamento è quello di accelerare l’ingresso sul mercato della nuova soluzione offerta e creare nuove attività economiche.
Il finanziamento di InnoStars Awards è rivolto ad aziende già costituite (o che si costituiranno entro il 15 Giugno 2017) che hanno un prototipo pronto per essere lanciato sul mercato.

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European Health Catapult 2017

La call di di European Health Catapult si rivolge ad aziende che possono vantare un prototipo che ha già superato le fasi di test e validazione, e che intendono proporlo su mercati europei. Eit Health offre ai partecipanti l’opportunità di presentare il proprio prodotto ad esperti ed investitori, esplorare nuovi mercati, nonché aumentare le vendite sfruttando lo straordinario potenziale di innovazione e conoscenza del mercato della sua rete europea di membri. La struttura del mercato della sanità è piuttosto frammentata e varia da paese a paese; differenti esigenze dei mercati locali e contesti normativi diversi possono essere un ostacolo nella fase di ingresso nei mercati internazionali di assistenza sanitaria: EIT Health aiuterà i partecipanti a superare queste barriere, fornendo servizi di alto livello per la creazione d’impresa nonché fornendo loro supporto durante gli eventi di matchmaking internazionale, al fine di trovar loro partner affidabili all’interno dell’esclusiva comunità imprenditoriale dei Membri di Eit Health.

La call si rivolge ad aziende dei settori biotech/medtech/digital (con meno di 50 dipendenti) che abbiano almeno 1 cliente pagante e che intendano esplorare nuovi mercati europei.
Il primo premio è un grant di € 50.000, il secondo € 35.000, il terzo € 25.000.

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Il Consorzio EIT Health deriva dall’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT), ed offre le migliori expertise nel settore della ricerca, dell’istruzione superiore e del business. Con un bilancio di 2 miliardi di euro nel prossimo decennio, EIT Health intende investire nei migliori talenti imprenditoriali e nelle migliori menti creative in Europa per favorire lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti e servizi nel settore della salute, affrontando le sfide imposte dal cambiamento demografico e dall’invecchiamento della società.

Nell’EIT – European Institute of Innovation and Technology converge il triangolo della conoscenza fatto di impresa, istruzione e ricerca che compone le partnership multidisciplinari dinamiche note come Comunità della conoscenza e dell’innovazione CCI. Arca, riconosciuta come polo di innovazione avrà il compito di promuovere e connettere a livello europeo il piano regionale per l’innovazione nell’ambito Health promuovendo e supportando la nascita e la crescita di nuove aziende in questo settore.

FrontierCities2 finanzia le imprese europee che sviluppano smart mobility solution

Dopo il successo del progetto della Commissione Europea frontierCities, che ha finanziato ed assistito 28 startup, adesso frontierCities2 lancia due nuovi bandi che destinano finanziamenti a fondo perduto da 25.000 a 100.000 euro a imprese europee che vogliano sviluppare applicazioni per la risoluzione di problematiche  legate alla mobilità. Le imprese finanziate usufruiranno di un programma di accelerazione che prevede coaching tecnico e commerciale, tutoraggio, networking e formazione a  livello internazionale. Le applicazioni dovranno essere sviluppare utilizzando FIWARE, l’ambiente di programmazione fortemente voluto dalla Commissione Europea.

Due bandi un solo scopo: incrementare la smart mobility.

Il bando MAG mira a sostenere le PMI e le startup che hanno già sviluppato precedentemente applicazioni in ambiente FIWARE testandole con successo sul campo. Le aziende selezionate potranno ricevere da 25.0000 ai 75.000 euro e seguiranno un programma di accelerazione della durata di 10 mesi.

Il bando FI-TECH è finalizzato invece allo sviluppo di nuove soluzioni FIWARE per la mobilità intelligente da testare in ambiente urbano in collaborazione con municipalità, enti pubblici e privati. Le imprese scelte riceveranno da 40.000 a 100.000 euro e seguiranno un programma di accelerazione di 18 mesi.

Il fondo di 1,6 milioni di euro complessivi è gestito da un partenariato europeo cui fanno parte New frontier Services coordinatore, University of Surrey, S3 Transportation, Smart Transport Alliance STA, H3B MEDIA,  FIWARE Foundation e Innova BIC.

Link utili.

Per avere maggiori informazioni sui bandi, visitare  www.frontiercites2.com. Per partecipare è necessario compilare il modulo disponibile sul sito f6S. Piccole e Medie Imprese e Startup possono ricevere informazioni scrivendo all’help desk, mentre le città che desiderano testare le soluzioni possono scrivere a cities [a] frontiercities2.eu.

Inizia il primo corso in Italia per Social Media Marketing e diritto del web

Il primo corso in Social Media Marketing e diritto del web è organizzato dal Consorzio ARCA, si articolerà in 50 ore con 10 incontri bisettimanali a partire dal 30 marzo sino al 4 maggio; le registrazioni si chiuderanno giorno 21 Marzo, iscriviti ora http://bit.ly/2lKKJqA.
Una grande opportunità per migliorare le skills in campo digital in un mercato sempre più competitivo e che ha bisogno di migliorare la professionalità del social media manager come nuova figura di riferimento nelle strategie di comunicazione delle aziende e della promozione del brand.

Sempre più importante diventa da parte delle aziende trovare figure professionali per la gestione dei social media e del web e la formazione specialistica pertanto in questo campo apre delle nuove prospettive lavorative importanti per candidati e aziende.

Tuttavia, le competenze richieste sono compromesse dal Digital skill gap. Infatti, secondo un recente sondaggio della Ranstad, più del 67% dei lavoratori italiani pensa di non avere le competenze giuste per sviluppare una buona strategia di Social media marketing e solo il 30% delle aziende ha un personale adeguato nel campo della strategia comunicativa dei social media.

Inoltre, secondo l’opinione di Andrea Albanese, docente del corso e figura di spicco del mondo del social media marketing, “il Social Media Manager deve essere un professionista della comunicazione che deve saper gestire i Social Media non soltanto facendo un bel post con un bel filtro e basta. Occorrono rigore, precisione, costanza, pianificazione. Bisogna conoscere i propri pubblici specifici, perché ogni canale li ha potenzialmente diversi, parlare il loro linguaggio, e soprattutto ascoltare. Quindi il buon Social Media Manager deve avere doti di analisi e capacità di approfondimento”.

Da questo nasce la necessità di un corso di Social Media Marketing e diritto del web per la cura del brand delle imprese e per la crescita del business. I docenti svilupperanno questi argomenti in 10 incontri di cinque ore ciascuno dal prossimo 30 marzo al 4 maggio. Il corso partirà dallo studio del web & marketing 2.0 e dopo la trattazione dei fondamenti di comunicazione e marketing nei Social media, tratterà la diffamazione nel mondo del web e nei Social media. Verranno individuate le principali professioni del mondo del web 2.0 e si forniranno le competenze di base per la redazione di un piano di Social Media Marketing. Il corso prevede attività individuali, di gruppo ed esercitazioni finalizzate all’inserimento nel mondo del lavoro della comunicazione.