Il futuro delle città? È una sfida da accettare

Sei uno studente, una startup o una persona che lavora nel campo dell’architettura, nel design o delle rinnovabili? Hai a cuore il futuro delle città e stai lavorando a progetti che hanno a che fare con l’urbanizzazione, i cambiamenti climatici o la scarisità di risorse?

Partecipando a The Cities for our Future Challenge avrai la possibilità di vincere £50,000 insieme a una mentorship specializzata per realizzare la tua idea e vederla concretizzarsi realmente.

The Cities for our Future Challenge è una competizione internazionale promossa dalla Royal Institution Of Chartered Surveyors (RICS) in partnership con UNESCO UKNC e l’ACU.

Perché partecipare?

Perché non c’è più molto tempo: l’International Organisation for Migration dice che sono 3 milioni le persone che decidono di spostarsi verso le città ogni settimana. Inoltre le stime dicono che entro il 2050 la popolazione mondiale arriverà a contare 9.8 miliardi di persone.

Come partecipare a The Cities for our Future Challenge.

Scegli uno dei tre ambiti in cui vuoi proporre la tua idea e candida il tuo progetto entro il 31 maggio 2018. Oltre l’ambito, dovrai indicare in quale parte del mondo vuoi sviluppare il tuo progetto. Le migliori idee saranno preselezionate a giugno 2018 e per ognuna di essa è prevista una sessione di mentoring da parte di un esperto RICS che preparerà i candidati per la competizione finale.

Il vincitore verrà proclamato a Novembre 2018 e sarà selezionato da una giuria internazionale.

Tutte le info e la documentazione necessaria sono su citiesforourfuture.com.

Le imprese culturali nascono dai Bassi

Al via la terza edizione di Bassi Comunicanti, l’incubatore per imprese culturali di Ragusa che si avvia a chiudere il secondo ciclo di incubazione e a aprirne uno nuovo. Fino al 23 marzo, 25 giovani tra i 18 e i 35 anni potranno dare forma alla propria impresa culturale grazie al supporto offerto dall’incubatore ragusano. Oltre all’età, i candidati dovranno risiedere in una delle Regioni Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e compilare la domanda online, raccontando il proprio progetto o i motivi per cui si vuole seguire il percorso di incubazione.

Formazione e servizi di incubazione per idee e progetti

I selezionati potranno partecipare al percorso di incubazione di Bassi Comunicanti. Le attività di incubazione sono divise in sei moduli e avranno cadenza mensile, con possibilità di sessioni di mentoring individuali settimanali. Nel corso dei sei mesi di incubazione verranno anche proposti laboratori di produzione culturale, incontri con esperti, servizi di supporto alla creazione d’impresa, consulenza per bandi ed eventi aperti.

Bassi Comunicanti, al via le selezioni per la seconda call

Clicca sull’immagine per ascoltare l’intervista a Federica Schembri

La fortuna di fare imprese culturali in un luogo magnifico: palazzo Cosentini

Le attività di Bassi Comunicanti si terranno nei bassi di palazzo Cosentini, che, dopo un intervento di riqualificazione, sono diventati la casa delle idee dei selezionati. Gli spazi di Bassi Comunicanti sono anche un co-working a disposizione dei partecipanti e nel quale tessere relazioni con soggetti che operano nel mondo della cultura e potenziali investitori.

Bassi Comunicanti, cosa è?

Il progetto è un’importante opportunità per Ragusa e il territorio circostante. Si parla spesso di cultura come leva per lo sviluppo, ma spesso mancano gli strumenti per supportare i giovani che vogliono costruire il proprio futuro in questo settore. Il progetto Bassi Comunicanti propone dei percorsi di accompagnamento per aiutare i giovani a trasformare le loro idee in progetti o imprese culturali, e facilita la creazione di reti di collaborazione aperte agli altri soggetti del territorio, in modo da contribuire a costruire un ecosistema favorevole allo sviluppo culturale.

Tutte le informazioni, il bando e la domanda da compilare sono su bassicomunicanti.it.

In Silicon Valley? Puoi andarci con una borsa di studio

Come ogni anno il TVLP Institute, da Menlo Park in California, mette a disposizione alcune borse di studio per favorire la partecipazione dei più talentuosi ricercatori, fondatori di startup, manager e imprenditori ai propri programmi internazionali in innovazione e imprenditorialità tecnologica che si svolgeranno tra maggio e agosto 2018.

Queste borse sono pensate soprattutto per chi sviluppa un progetto ad alto contenuto tecnologico o scientifico ma che ha limitate risorse economiche. Tra loro, anche chi dopo aver terminato gli studi o durante un progetto di dottorato di ricerca, vuole affacciarsi al mondo del lavoro acquisendo quella speciale mentalità della Silicon Valley, dove le piccole realtà nate in un garage si sono trasformate in imprese di successo. Infatti, durante i Technology Venture Launch Program i partecipanti avranno l’opportunità di essere affiancati da imprenditori seriali, venture capitalist e docenti americani che insegnano nelle più prestigiose università della Silicon Valley (Stanford, Berkeley e Santa Clara). Potranno confrontarsi con investitori, imprenditori, scienziati e colleghi in occasione di talk ed eventi di networking o durante le visite a incubatori, startup o grandi aziende presenti in California. Al termine del programma i partecipanti entreranno poi a far parte della Community di TVLP che raccoglie talenti da oltre trenta Paesi, promuove scambi, nuove collaborazioni, eventi e missioni internazionali.

A chi si rivolgono le borse di studio del TVLP Institute?

Tra i settori che in Italia il TVLP Institute vuole sostenere con queste borse, ci sono prima di tutto l’Intelligenza Artificiale e le Scienze della vita (biologia, biotecnologia, e-health, chimica, bio-sensori, etc.). Tre speciali borse sono dedicate alle donne – in qualsiasi settore – per contribuire alla crescita dell’imprenditorialità. A sostenere l’iniziativa è anche BAIA, Business Association Italy America, alla quale è dedicata la borsa su Scienze della vita.

Come candidarsi?

Per candidarsi alla selezione bisogna aver compiuto 21 anni e inviare la domanda di partecipazione entro il 25 febbraio 2018 indicando il proprio percorso formativo, l’idea o il progetto a cui si sta lavorando, oltre ai motivi per cui si è interessati al programma in Silicon Valley. Le domande saranno valutate in ordine d’arrivo; sarà data precedenza ai progetti con un grande impatto sociale, e ai proponenti con limitate risorse finanziarie.

Maggiori informazioni su tvlp.co.

Quale innovazione dagli agrumi? Mettiti alla prova con “Agrorà Innovation”

Da qualche giorno è attiva la Call for Ideas “Agrorà Innovation”: l’intento è individuare idee e progetti che favoriscano innovazione di prodotto, di processo e di commercializzazione nell’ambito della filiera agrumicola (dalla terra al consumo del prodotto fresco o trasformato sino al riutilizzo degli scarti di lavorazione). L’obiettivo generale è innovare il settore, individuare nuove opportunità per la produzione, valorizzare il territorio coltivato ad agrumi, favorendo un’idea di impresa “sociale” che viene dal basso e impiega anche soggetti svantaggiati sul mercato del lavoro: giovani, donne, immigrati.

Continua a leggere sul sito agrora.distrettoagrumidisicilia.it

Foto di Edgar Castrejon vista su Unsplash.

9 borse di studio “smart cities & communities”: come candidarsi

L’ICAR – Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni del CNR ha pubblicato l’avviso per il conferimento di 9 borse di formazione retribuite per laureati in attività di studio e/o ricerche inerenti l’ambito: smart cities & communities. Il percorso, dal titolo “Progettista / ricercatore per ambienti per applicazioni ICT per Smart Cities & Communities” vuole offrire a giovani laureati e/o dottorandi opportunità concrete di inserimento nel mercato del lavoro attraverso la possibilità di realizzare percorsi di formazione e di accompagnamento che riguardino ambiti come l’imprenditorialità innovativa, la ricerca industriale, lo sviluppo pre – competitivo, l’innovazione organizzativa e manageriale, la qualificazione delle competenze con elevato contenuto tecnologico ed innovativo. Il corso si propone la formazione qualificata di persone esperte nelle tecnologie ICT che abilitano il concetto di smart city.

Termine ultimo per inviare la propria candidatura: 22/01/2018.

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Leggi l’avviso completo su icar.cnr.it

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Foto di copertina di Ethan Hoover trovata su Unsplash

Resto al Sud, cosa c’è da sapere

A giugno avevamo pubblicato la notizia dell’attivazione di “Resto al Sud”, la misura del Governo pensata per promuovere la costituzione di nuove imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L’incentivo è rivolto a giovani imprenditori di età compresa tra i 18 ed i 35 anni che dal 15 gennaio potranno inviare le proprie domande esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di Invitalia.

Immagine Resto al sud

Cosa si può fare con Resto al Sud?

Attraverso l’agevolazione fornita attraverso Resto al Sud sarà possibile avviare attività di produzione di beni e servizi. Sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali e il commercio.

Ogni soggetto richiedente può ricevere un finanziamento massimo di 50 mila euro e nel caso in cui la richiesta arrivi da più soggetti, già costituiti o costituendi, il finanziamento massimo è pari a 200 mila euro. I progetti imprenditoriali finanziabili non possono avere un programma di spesa superiore a 200 mila euro.

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Cosa finanzia Resto al Sud?

Attraverso Resto al Sud è possibile finanziare:

  • interventi per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa);
  • impianti, attrezzature, macchinari nuovi;
  • programmi informatici e servizi TLC (tecnologie per l’informazione e la telecomunicazione);
  • altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative nel limite del 20% massimo del programma di spesa).

Il finanziamento invece non prevede invece le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.

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Quali sono le agevolazioni previste da Resto al Sud?

Le agevolazioni coprono il 100% delle spese e prevedono:

  • contributo a fondo perduto, pari al 35% del programma di spesa;
  • finanziamento bancario, pari al 65% del programma di spesa, concesso da un istituto di credito che aderisce alla convenzione tra Invitalia e ABI, garantito dal Fondo di garanzia per le PMI;
  • Gli interessi del finanziamento sono coperti da un contributo in conto interessi.

Il finanziamento bancario deve essere restituito in 8 anni di cui 2 di preammortamento. Le agevolazioni sono erogate in regime de minimis.

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A chi si rivolge Resto al Sud?

Abbiamo già scritto che le agevolazioni sono rivolte ai residenti di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia tra 18 e 35 anni. I richiedenti devono essere residenti nelle regioni sopra elencate o possono trasferire la propria residenza dopo la comunicazione di esito positivo della domanda. Non devono avere  un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento e non devono essere titolari di altra attività di impresa in esercizio.

Possono presentare richiesta di finanziamento le società, anche cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, o i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (o 120 se residenti all’estero) dopo l’esito positivo della valutazione.

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Come si presenta la domanda di finanziamento per Resto al Sud?

Come scritto in precedenza, le domande possono essere inviate dal 15 gennaio 2018, esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di Invitalia. Per farlo è necessario registrarsi sulla piattaforma, disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta certificata (PEC).

La domanda consiste nel:

  1. progetto imprenditoriale da compilare on line
  2. la documentazione da allegare, secondo la modulistica presente sul sito di Invitalia.

Invitalia scrive che le domande verranno valutate in ordine cronologico di arrivo e entro 60 giorni dalla data di presentazione. Gli aggiornamenti e i dettagli sulle modalità per richiedere il finanziamento saranno disponibili sul sito di Invitalia.

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Bisogno di aiuto o di maggiori informazioni?

È attivo un servizio di consulenza e assistenza personalizzato, per sapere come richiederlo, leggi qui.

I beni culturali inutilizzati tornano comuni

La Fondazione CON IL SUD pubblica la quarta edizione del Bando “Il bene torna comune”: a disposizione 4 milioni di euro da investire nella valorizzare di beni culturali inutilizzati.

La formula è quella sperimentata nella precedente edizione: in questa prima fase si chiederà ai proprietari di immobili inutilizzati di metterli gratuitamente a disposizione della comunità locale per almeno 10 anni. Successivamente, ci si rivolgerà alle non profit per proposte di valorizzazione dei beni in chiave comunitaria. L’iniziativa, che mette a disposizione 4 milioni di euro, interessa i beni immobili di pregio storico, artistico e culturale presenti in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Nel corso della prima fase, amministratori e proprietari dei beni (persone fisiche e giuridiche, enti pubblici e privati) potranno inviare alla Fondazione una manifestazione di interesse con cui si impegnano, tra l’altro, a riservarle l’onere e il diritto di individuare il miglior intervento di valorizzazione del bene e, di conseguenza, di selezionare l’ente del Terzo settore a cui concederanno l’utilizzo del bene per almeno 10 anni.

Potranno essere candidati immobili o porzioni di immobili che non siano già utilizzati o affidati e che siano idonei ad ospitare attività socio-culturali. Potranno essere prese in considerazione le aree archeologiche solo se adattabili allo svolgimento di questo tipo di attività e le chiese, solo se non più adibite al culto.

Le candidature dei beni potranno essere inoltrate fino al 30 marzo 2018. La Fondazione si riserva di chiudere in anticipo il periodo di candidatura qualora fosse raggiunto un numero sufficiente di beni selezionati.

Continua a leggere sul sito di Fondazione Con il Sud

Next Energy: alla ricerca dell’energia del futuro

Next Energy è il programma per valorizzare i talenti e le idee del settore elettrico creato da Terna S.p.A insieme a Fondazione Cariplo.

Questa è la seconda edizione e il programma si articola in tre sezioni:

  • CallForTalents dedicata ai neolaureati di Ingegneria Elettrica, Elettronica, Energetica, Gestionale e Meccanica. Un programma d’eccellenza per le posizioni di stage all’interno di Terna S.p.A. a 1500 euro al mese (Scadenza 8 novembre).
  • CallForIdeas, dedicata ai progetti e idee che hanno la possibilità di vincere un percorso di accelerazione di 3 mesi all’interno di uno degli incubatori del network di Cariplo Factory e di vincere il primo premio di 50.000 euro in servizi (Scadenza 22 novembre).
  • CallForGrowth, dedicata alle startup mature che hanno la possibilità di entrare nella piattaforma di growITup, l’iniziativa di CariploFactory e Microsoft per far crescere le startup post-seed con un fondo di VC dedicato da 100 milioni di euro (scadenza 22 novembre).

Continua a leggere sul sito nextenergy.cariplofactory.it…

 

Promuovi l’occupazione giovanile? Unicredit ti aiuta

UniCredit Foundation, in collaborazione con Make a Cube3 e con il supporto tecnico di Fondazione Italiana Accenture, lancia il bando UniCredit Carta E 2017 rivolto a organizzazioni non profit che intendono sviluppare un progetto con particolare impatto sull’occupazione dei giovani nella fascia di età 15-29 anni.

Il bando ha un budget complessivo di 500.000€ e premia progetti in discontinuità nell’evoluzione dell’organizzazione proponente, che rispondano a criteri di innovatività, scalabilità, replicabilità e impatto sociale.

Il Bando UniCredit Carta E 2017 sostiene i progetti attraverso attività di pre-incubazione, a vantaggio di 20 finalisti, incubazione ed erogazione di contributi a fondo perduto, destinate a 10 progetti vincitori.

Il termine ultimo per candidare il proprio progetto sono le ore 12:00 del 20 dicembre 2017. Per tutti i dettagli consultare il bando.

Chi sono i promotori?

UniCredit Foundation
UniCredit Foundation è la fondazione d’impresa costituita nel 2003 al fine di contribuire allo sviluppo della solidarietà e della filantropia nelle comunità e nei territori in cui opera, prioritariamente nelle aree geografiche in cui è presente UniCredit (14 paesi, tra Europa e centro Asia).
Attraverso il trasferimento di risorse economiche e di competenze gestionali tipiche dell’impresa, UniCredit Foundation sostiene progetti significativi per impatto sociale e innovazione, realizzati da organizzazioni non profit.

Make a Cube3
Make a Cube3 è il primo incubatore e acceleratore in Italia specializzato in imprese ad alto valore sociale, ambientale e culturale. Dal 2015 è incubatore certificato ai sensi della Legge 221/12.

foto, via.

Imprese Culturali: fino a 100.000€ da Fondazione Cariplo

Fino al 19 dicembre 2017 il bando iC – Innovazione Culturale riapre per tutti, in tutta Italia… e oltre!

Dopo aver lanciato altre 15 imprese culturali nella terza edizione, si parte con la quarta. La sfida che Fondazione Cariplo affronta è molto importante e il lavoro da fare è ancora veramente tanto. L’ambiente digitale e quello globale stanno trasformando le vite e la società e oggi più che mai c’è bisogno di creare cultura, di viverla e condividerla in maniera nuova. C’è bisogno di innovazione culturale e Fondazione Cariplo è disponibile a sostenere le imprese selezionate con contributi fino a 100.000 €.

Come si articola il progetto iC

Il progetto punta a sostenere l’avvio e lo sviluppo di attività imprenditoriali finalizzate alla creazione e diffusione di innovazione culturale. Sono previste tre fasi divise da momenti di valutazione e selezione:

  • Lancio del bando iC – Innovazione Culturale;
  • Percorso di accompagnamento a Milano sulla progettazione dell’impresa culturale. Costituzione giuridica e presentazione del progetto con richiesta di contributo alla Fondazione;
  • Avviamento dell’impresa culturale con contributo a fondo perduto della Fondazione Cariplo sino a 100.000 € per impresa culturale.

Cosa mette in palio il progetto iC?

I team selezionati potranno partecipare ad un percorso di sviluppo imprenditoriale curato da un network di professionisti esperti che hanno maturato pluriennale esperienza nell’ambito imprenditoriale e culturale, supportando nelle tre edizioni precedenti di iC la nascita di 40 nuove imprese culturali innovative. Inoltre avranno:

  • relazioni con organizzazioni, imprese, fondazioni e operatori attivamente coinvolti nel settore culturale nazionale e internazionale;
  • un budget di 2.000 euro per condurre i primi test di costruzione e validazione sul mercato della propria offerta;
  • visibilità a livello regionale e nazionale, garantita in particolar modo da un evento pubblico di presentazione che si terrà a Milano.

Per partecipare ad iC4 basta compilare il form online. Il bando e il resto delle informazioni sono su fondazionecariplo.it.